metisonline.org, 27 aprile 2025
A Locri si compie un importante passo verso la tutela dei diritti fondamentali. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento che istituisce la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, sancendo un impegno concreto a favore della dignità umana. L’iniziativa, illustrata in aula dall’assessore Ornella Monteleone, ha posto l’accento su un valore fondamentale: il rispetto dell’individuo, anche e soprattutto nei contesti più fragili. L’assessore ha voluto rievocare le radici profonde di Locri, richiamando la figura di Zaleuco, uno dei primi legislatori dell’antichità, i cui insegnamenti sui diritti e sulla giustizia sono ancora oggi un punto di riferimento.
di Nicola Arrigoni
laprovinciacr.it, 27 aprile 2025
Jholman Castañeda Quintero dalla Colombia a Cremona nel segno del saper fare. “L’arte e la musica sono antidoti efficacissimi contro la seduzione del male e della violenza”. E mentre dice questo a Jholman Castañeda Quintero s’illuminano gli occhi, 44 anni, un volto e una fisicità che sembrano usciti da un film di Pier Paolo Pasolini. La suggestione arriva dalla storia del liutaio e intagliatore di origine colombiana, vissuto a Medellín e arrivato in Italia per amore della liuteria e della musica. “A Medellín io e il mio gruppo musicale Ritual eravamo impegnati ad aiutare i ragazzi di strada, cercavamo di coinvolgerli con l’arte dell’intaglio per sottrarli da chi voleva approfittare di loro per il traffico di droga - spiega.
di Alina Polonska
Gazzetta di Mantova, 27 aprile 2025
La violenza di genere, le fragilità psicologiche e il reinserimento sociale dei detenuti: sono stati questi gli argomenti più gettonati tra i dieci laboratori che si sono svolti ieri, a Lunetta e in altre zone della città, per 180 ragazzi scout dai 17 ai 22 anni dell’associazione Agesci. Si tratta del “Forum Rs (Rover e Scolte, ndr) 2025”, il cui obiettivo era quello di “permettere ai ragazzi scout di tutta la provincia di confrontarsi su tematiche che, nella vita di tutti i giorni, non sempre riescono ad affrontare - spiega Filippo, incaricato alla branca di zona Rs - Tanti tendono a pensare che i giovani di oggi non abbiano idee e non sappiano cosa vogliono fare. Noi invece crediamo che loro ne abbiano tantissime, riflettano e parlino, ma nessuno li ascolti per davvero”.
di Ugo Magri
La Stampa, 27 aprile 2025
Non è mai il momento di dividere l’Italia, figurarsi adesso. Per cui sarebbe stato ingenuo attendersi che Sergio Mattarella brandisse la storia come una clava per regolare i conti del presente. Difatti ieri da Genova il presidente ha guardato avanti, a un futuro di valori condivisi, insistendo su ciò che la Liberazione ha reso possibile: libertà, democrazia, Unione europea, concetti su cui (a parole almeno) sono tutti d’accordo, destra compresa. Il 25 aprile è stato festeggiato da Mattarella nel segno dell’unità, senza polemiche politiche e nemmeno un riferimento alla “sobrietà” pretesa dal governo. Ma il suo discorso, se ascoltato con attenzione, è tutto tranne una celebrazione. Mette alcuni punti fermi su ciò che rappresentò davvero la lotta partigiana. Ad esempio smentisce quanti, per disprezzo nei confronti dei resistenti, vanno sostenendo che il loro apporto fu secondario. Non andò così, chiarisce Mattarella: il rifiuto di sottomettersi costrinse i tedeschi a presidiare i territori diventati ostili, distogliendo truppe dal fronte. La resistenza ebbe una parte decisiva nell’avanzata degli Alleati. I tedeschi a Genova capitolarono nelle mani dei partigiani.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 27 aprile 2025
In Italia il volume d’affari complessivo del gioco d’azzardo ha superato i 160 miliardi di euro all’anno: più di quanto spendiamo per il Servizio Sanitario Nazionale, più della spesa alimentare complessiva. Venerdì abbiamo giustamente festeggiato ottant’anni dalla Liberazione, con la maiuscola. Ma ci sono anche alcune liberazioni minori di cui dovremmo occuparci, ogni tanto. Ne cito una: le scommesse online. Una volta, per rovinarsi la vita, un giocatore doveva andare fino al casinò, o invitare gli amici per un poker senza limiti di rilancio. Oggi quel giocatore può fare tutto dal salotto di casa. Senza fretta, da solo, convinto di divertirsi un mondo.
di Antonio Mancinelli
La Stampa, 27 aprile 2025
Chiamatemi Unhappy Monster. Un “mostro infelice”. O almeno, è stato questo il mio soprannome, quando anni fa, per un’inchiesta, ho trascorso tre settimane sul Forum dei brutti, la più grande comunità di incel italiana. Il termine significa letteralmente “celibe involontario” (dall’inglese involuntary celibate): si riferisce a uomini eterosessuali che dichiarano di non riuscire ad avere relazioni sentimentali o sessuali, non per scelta, ma perché esclusi, a causa delle donne che li rifiutano, da ciò che chiamano “il mercato affettivo”. Volevo conoscere il loro linguaggio, la logica che reggeva il loro mondo. In quel tempo non c’era ancora una serie come Adolescence. Quattro anni dopo, quando l’ho vista, mi è sembrata una lente perfetta su ciò che ho vissuto.
di Lorenzo Stasi
Il Domani, 27 aprile 2025
Con il decreto Sicurezza il governo ha scelto di proibire un settore che era fiore all’occhiello del Made in Italy. Le voci dei negozianti: “Se l’85 per cento del mio fatturato diventa illegale non posso permettermi l’affitto”. Fino a ieri imprenditori, ora tecnicamente spacciatori. Il governo, con l’approvazione del decreto Sicurezza, ha scelto di rendere illegale un settore - quello della canapa - che era un fiore all’occhiello dell’imprenditorialità italiana. “Caos” e “paura” sono i termini che più ricorrono nei racconti di produttori, distributori e “semplici” negozianti.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 27 aprile 2025
La decisione della Cassazione su chi chiede asilo nei Cpr. Intanto a Gjader sono rimaste 30 persone: aumentano atti di autolesionismo e proteste. C’è una sentenza della Cassazione che potrebbe aiutare il governo a sbrogliare alcuni dei problemi incontrati nella seconda fase del protocollo Albania. Quella dedicata ai migranti “irregolari” trasferiti dall’Italia al Cpr di Gjader. La decisione degli ermellini, sezione penale, è di martedì scorso e afferma che se un cittadino straniero chiede asilo mentre si trova in detenzione amministrativa il questore non è obbligato a disporre un nuovo trattenimento entro 48 ore. Finora era questa la prassi adottata nella maggior parte dei casi, con alcune eccezioni nei Cpr lontani dall’attenzione pubblica.
di Tommaso Sonno
L’Espresso, 27 aprile 2025
La scelta del nuovo Pontefice, oggi più che mai, assegna ai cardinali una responsabilità che va ben oltre la sfera spirituale: decidere chi guiderà una delle poche voci globali capaci di influenzare davvero la pace e gli equilibri geopolitici mondiali. Non ha un esercito, non firma trattati di pace, non dispone di sanzioni né droni. Eppure, quando il Papa parla, in certe parti del mondo si smette di sparare. È quanto emerge dallo studio “Dear Brothers and Sisters: Pope’s Speeches and the Dynamics of Conflict in Africa”, pubblicato come Centre for Economic Policy Research Discussion Paper da Mathieu Couttenier (ENS de Lyon), Sophie Hatte (ENS de Lyon), Lucile Laugerette (ENS de Lyon), e Tommaso Sonno (Università di Bologna): i discorsi pronunciati dai Papi dalla Basilica di San Pietro, quando menzionano esplicitamente un Paese africano in relazione alla pace, sono seguiti da una riduzione della probabilità di conflitti pari al 23% nelle settimane successive.
di Massimo Cacciari
La Stampa, 27 aprile 2025
Viene a mancare la sola voce che invitava a ragionare di politica. Il suo approccio puntava alla salvaguardia del destino della cristianità. Vi è una storia provvidenziale ed eterna che guida il corso delle nazioni? Chissà quante volte papa Bergoglio si sarà posto il problema. Per un uomo di fede impossibile non credere che essa si riveli nel nostro stesso agire, malgrado nel suo accadere storico rimanga inafferrabile. Anche il non credente, tuttavia, quando si sforza di interpretare tale accadere, è costretto a ricorrere non solo a nessi causali, ma anche a una qualche idea di finalità. Dobbiamo scientificamente ammettere che la Natura non abbia alcuno scopo, ma come “sopportare” che ciò valga anche per la nostra storia?
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