di Simone Marani
altalex.com, 19 agosto 2025
Debbono essere vietati i colloqui tra familiari appartenenti alla medesima associazione mafiosa e sottoposti a regime penitenziario differenziato, qualora emergano particolari situazioni di criticità, posto che la finalità di detto regime è quella di impedire interazioni con altri detenuti appartenenti alla medesima organizzazione. Questo è quanto emerge dalla sentenza 9 giugno 2025, n. 21558 della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione. Il caso vedeva il Tribunale di sorveglianza respingere un reclamo proposto dal DAP, ai sensi dell’art. 35 ord. penit., avverso l’ordinanza con la quale il magistrato di sorveglianza consentiva ad un detenuto sottoposto a regime penitenziario differenziato di effettuare videochiamate con il fratello, anch’egli sottoposto a regime penitenziario differenziato.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 19 agosto 2025
La Suprema corte di Cassazione chiude la porta ai ricorsi straordinari ex articolo 625- bis del codice di procedura penale, proposti da imputati e terzi interessati in un complesso procedimento per associazione mafiosa, estorsioni e reati connessi, ribadendo che lo strumento per ottenere giustizia è riservato solo ai condannati. Il caso nasce dal giudizio abbreviato celebrato a Catanzaro, primo e secondo grado, nei confronti di un’articolata rete criminale legata a una cosca di ‘ ndrangheta. Dopo condanne e confische confermate in appello, vari imputati e alcuni terzi proprietari di beni sottoposti a confisca avevano impugnato in Cassazione, denunciando presunti “errori di fatto” commessi dalla stessa Corte di legittimità in una precedente pronuncia.
Il Mattino di Padova, 19 agosto 2025
La Regione Veneto apre nuovi progetti in accordo con il Ministero della Giustizia, con fondi propri ed europei. La Giunta regionale del Veneto ha approvato due delibere il 29 luglio e il 12 agosto scorsi su salute e giustizia riparativa. Il primo intervento prevede l’attivazione in Veneto di 12 posti letto presso Comunità socio-sanitarie ad alta integrazione sanitaria, destinati a minori e giovani adulti autori di reato con disagio psichico o dipendenze. Il progetto è frutto dell’accordo di programma tra la Regione e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, con una retta giornaliera di 320 euro pro-capite, ripartita tra Regione (60%) e Ministero (40%).
libertasicilia.it, 19 agosto 2025
Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, giurista siciliano, è la proposta delle associazioni per il ruolo di ‘Garante dei detenuti’ regionale. L’appello a Schifani: “Nomini garante, basta ‘difensori’ di facciata”. I garanti dei detenuti delle città di Palermo, Messina e Siracusa hanno inviato una missiva al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sollecitandolo a procedere quanto prima con la nomina del nuovo garante regionale. Il ruolo è vacante dallo scorso 1° aprile, data in cui Santi Consolo ha rassegnato le dimissioni.
di Rita Bernardini*
Il Dubbio, 19 agosto 2025
Pubblichiamo il testo della diffida che Rita Bernardini ha inviato al Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, dottor Stefano Carmine De Michele, Al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, dottoressa Marina Finiti, Al Procuratore della Repubblica di Roma, dottor Francesco Lo Voi dopo la visita a Regina Coeli. Con l’on. Roberto Giachetti il 12 agosto scorso ho visitato la VII sezione della Casa Circondariale di Regina Coeli. Ci ha accompagnati il personale dell’Amministrazione penitenziaria e il comandante. Lo stato di degrado che abbiamo trovato è indicibile, le condizioni inumane e degradanti. È una questione che si protrae da anni. L’associazione di cui sono Presidente ha più volte segnalato nei report che facciamo dopo ogni visita al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria la totale illegalità dell’esecuzione penale dell’istituto romano e, in particolare, della VII sezione.
di Rita Bernardini
L’Unità, 19 agosto 2025
La diffida di Nessuno Tocchi Caino e dell’on. Giachetti a Procura e DAP per denunciare le violazioni di diritti umani nella VII sezione, dove i detenuti vivono nel degrado e spesso trovano la morte. Con l’on. Roberto Giachetti il 12 agosto scorso ho visitato la VII sezione della Casa Circondariale di Regina Coeli. Lo stato di degrado che abbiamo trovato è indicibile, le condizioni inumane e degradanti. È una questione che si protrae da anni. Il giorno della visita erano presenti 1.102 persone detenute in 513 posti regolamentari disponibili con un sovraffollamento del 215%. Nella VII Sezione, in ogni cella, tre detenuti sono costretti a convivere per 23 ore al giorno (alcuni anche per 24) in cubicoli di 8 metri quadrati complessivi, sistemati in un letto a castello a tre piani. Persino la saletta ricreativa (piccolissima) è occupata da ben sei persone detenute. In uno dei cubicoli abbiamo trovato tre extracomunitari uno dei quali dormiva sotto la finestra per poter respirare; aveva portato l’immondo materasso di gommapiuma per terra, prossimo al gabinetto.
di Roberto Cavalieri e Christian Donelli
parmatoday.it, 19 agosto 2025
Caldo asfissiante con temperature che sfiorano i 40 gradi, celle strette e sovraffollate. Proteste, tentativi di autolesionismo. Ma anche storie mai raccontate, tracce di vite ‘complicatè che si possono rintracciare solo qui. Vivere all’interno di un carcere, nel mese di agosto 2025, a pochi passi da noi. In via Burla a Parma e nelle altre città dell’Emilia-Romagna. In dieci puntate la nostra nuova rubrica affronterà le tematiche dei reclusi grazie alla collaborazione tra le testate del gruppo Citynews della regione e Roberto Cavalieri, Garante dei Diritti dei detenuti della Regione Emilia-Romagna. Cavalieri racconterà, in dieci reportage esclusivi, quello che vedrà all’interno delle strutture penitenziarie, le storie con le quali verrà in contatto.
di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 19 agosto 2025
Intervista all’avvocato Costantino Cardiello sulla drammatica vicenda di Paolo Piccolo, 26 anni, 24 chili, detenuto intrappolato tra l’ospedale e l’indifferenza delle istituzioni. È tornato al punto di partenza. Ancora. Un cerchio di ferro, di silenzi, di rimpalli, che stringe un corpo più fragile della dignità che gli viene negata. Paolo Piccolo. Ventisei anni. Ventiquattro chili. Ricoverato di nuovo al Moscati di Avellino. Non per scelta, non per progresso clinico, ma perché non c’era posto altrove. La struttura che doveva accoglierlo, che doveva essere salvezza, si è rivelata un’illusione.
terzobinario.it, 19 agosto 2025
Detenuto trovato morto in cella nel carcere di Aurelia a Civitavecchia nel pomeriggio di Ferragosto. Si tratta di un uomo che proprio oggi avrebbe compiuto 57 anni e che soffriva di patologie legate alla tossicodipendenza. Nel penitenziario sembrava un normale pomeriggio d’estate, con i detenuti a passeggio che all’ora stabilita devono far rientro nelle stanze di detenzione. Proprio durante quei momenti, è stato il compagno di cella ad accorgersi del dramma: lo ha trovato esanime sul letto e contestualmente ha dato l’allarme. Chiamati i soccorsi e la Polizia Penitenziaria, si è tentato il possibile per rianimarlo ma non si è potuto far altro che constatare il decesso.
di Stefano Gabbiano
lapiazzaweb.it, 19 agosto 2025
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato ufficialmente la chiusura del carcere minorile di Treviso, al centro dell’attenzione mediatica dopo il tragico suicidio del 17enne Danilo Rihai. Il giovane, di origini tunisine, era arrivato in Italia come minore non accompagnato. Dopo un arresto a Vicenza per una serie di tentativi di rapina, si era tolto la vita in cella. Ricoverato in condizioni gravissime al Ca’ Foncello, è morto il 13 agosto. Secondo Nordio, dalle verifiche interne al ministero non sarebbero emerse negligenze da parte del personale penitenziario: “Tutto il possibile è stato fatto per salvarlo”, ha dichiarato. La procura, tuttavia, ha aperto un’indagine per chiarire le eventuali responsabilità.
- Messina. Il dossier sul carcere di Gazzi dopo il suicidio di Stefano Argentino
- Torino. Murato nella cella con colla e alluminio: così vive un detenuto di 73 anni
- Frosinone. Troppi detenuti, il carcere si amplia con i moduli detentivi prefabbricati
- Vigevano (Pv). Carcere duro al Piccolini, la politica locale in ansia: “Conseguenze pericolose”
- Verona. Il sindaco Damiano Tommasi in visita al carcere di Montorio









