di Giuseppe Legato
La Stampa, 9 marzo 2026
Libera in piazza rilancia: “Serve sbloccare il 2% del Fondo unico della giustizia e destinarlo a questa missione”. Settimi in Italia per confische di beni illecitamente detenuti dalle mafie, penultimi (in buona compagnia dell’Emilia-Romagna) per il loro riutilizzo. È un Piemonte a due facce quello fotografato da Libera in un dossier al centro del dibattito proprio in questi giorni nei quali l’associazione fondata da don Luigi Ciotti è in 109 piazze italiane per difendere la legge sul riutilizzo pubblico e sociale dei tesori dei boss rientrati nelle mani dello Stato e per chiedere - al contempo - ai cittadini una firma affinché il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato a questa missione. Raccolte 100 mila firme.
di Fabio Gardelli* e Francesco Lo Piccolo**
vocididentro.it, 9 marzo 2026
Dal 2 marzo 2026, nel carcere di Sulmona (Alta Sicurezza) ogni detenuto è tenuto a comunicare preventivamente, il giorno prima, i propri bisogni per il giorno successivo: quando farsi la doccia, quando stare con gli altri, quando telefonare ai propri cari, quando recarsi a prendere del cibo dal congelatore. L’Ordine di Servizio n. 104 del 19 febbraio 2026, disciplina tutto questo con la precisione meccanica di un orologio svizzero. Peccato che i corpi umani, specie quelli di uomini di sessanta e settant’anni condannati a non uscire più, non funzionino come orologi svizzeri.
di Giulia Bondi
rainews.it, 9 marzo 2026
Tante iniziative del comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e il collettivo femminista “Non una di meno”. Per la prima volta insieme, il comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e le attiviste trans-femministe di “Non una di meno” hanno ricordato il sesto anniversario della rivolta del carcere di Modena, nella quale morirono 9 detenuti. In cinquanta circa hanno partecipato, con musica e interventi. Come ogni anno, 9 rose rosse sulla recinzione del penitenziario a ricordare ognuna delle vittime: cinque morte all’interno carcere di Modena, gli altri durante i trasferimenti o all’arrivo in quelli di Verona, Alessandria, Parma e Ascoli. Tutti uccisi solo dal metadone rubato dall’infermeria, secondo la giustizia italiana che ha archiviato tutte le indagini senza individuare nessun responsabile.
di Stefania Valbonesi
thedotcultura.it, 9 marzo 2026
Da una richiesta di accesso agli atti di Spc ecco le relazioni Ausl. Carcere di Sollicciano, nessun cambiamento. A dispetto del detto “nessuna nuova, buona nuova”, l’istituto penitenziario fiorentino di Sollicciano mostra, nella sua continua assenza di notizie “nuove”, una funerea continuità. Tante parole e raccomandazioni, dichiarazioni e anche polemiche, ma la sostanza dei fatti, alla fine, non cambia. Mai. A registrare tale situazione, sono gli interventi affidati a una nota stampa, del capogruppo in consiglio comunale di Firenze di Spc Dmitrij Palagi insieme all’esponente di Progetto Firenze Massimo Lensi. “Il gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune ha richiesto al Garante delle persone private della libertà del Comune di Firenze tutta la documentazione ricevuta da Palazzo Vecchio dalle diverse articolazioni dello Stato, in relazione alle strutture detentive del territorio. Lo ringraziamo per aver dato puntuale riscontro e pensiamo sia necessario condividere i contenuti di quanto scritto dall’AUSL Toscana Centro in relazione a Sollicciano, come da scheda allegata a questa nota”.
di Giacomo Trivellato
lapiazzaweb.it, 9 marzo 2026
Per ora attiva una sola ala della struttura: bilanci rinviati alle prossime settimane. A Rovigo è ancora presto per tracciare un primo bilancio sul nuovo Istituto penale minorile. Inaugurato l’8 gennaio, la struttura, è ancora in parte un cantiere aperto e al momento risulta operativa soltanto un’ala dell’edificio, già in grado di accogliere una dozzina di giovani detenuti. Un avvio graduale che rientra in una fase di rodaggio necessaria prima di arrivare al pieno funzionamento dell’istituto.
santannatoday.it, 9 marzo 2026
Sovraffollamento e disagio sanitario al centro dell’incontro. Il 7 marzo, una delegazione dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” ha visitato la Casa circondariale di Enna per verificare le condizioni detentive e confrontarsi con le istituzioni e i rappresentanti dell’avvocatura locale sulla situazione dell’istituto penitenziario. Alla visita erano presenti Sergio D’Elia, Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti per “Nessuno tocchi Caino”. All’incontro hanno partecipato anche l’avvocato Sinhue Curcuraci, presidente della Camera Penale di Enna, Gianpiero Cortese del Movimento Forense, Carmelo Mirisciotti e Daniela Sapone della Camera Penale, ed Eliana Maccarrone, presidente del Movimento Forense di Enna e responsabile regionale dell’Osservatorio carceri. Presenti inoltre il direttore della struttura Ignazio Santoro e il comandante degli agenti di polizia penitenziaria Carlo Di Blasi.
di Giuseppe Calvisi
saveriani.it, 9 marzo 2026
Per tutti “avere una speranza” è importante, per un detenuto è importantissimo. Solo se il recluso vede la luce riesce a tenere duro, a continuare a vivere e a riprendersi in mano la vita all’uscita dal carcere. Il pericolo maggiore per un detenuto che finisce la pena è non sapere dove andare e cosa fare. Molto spesso rimane in balia di sé stesso e di chi incontra. Non riesce a trovare una mano tesa che gli dia conforto, protezione e un indirizzo da fornire alla Questura per il permesso di soggiorno. L’associazione Icaro di Bitti da 2 anni ha allargato la propria attività all’ospitalità dei detenuti (soprattutto stranieri) che non sanno dove andare.
di Luigi Bignotti
enordest.it, 9 marzo 2026
Cosa resterà al Nordest e al Belpaese delle Olimpiadi Milano-Cortina? Il tormentone è iniziato già prima dell’inizio dei Giochi e si snoderà per molti mesi fra dibattiti e polemiche. Intanto nel campo del sociale rimane e si sviluppa un progetto che sta avendo ricadute positive sotto molti aspetti. Si chiama “Olimpiadi in carcere” ed è stato ideato dalla giornalista veneziana Giovanna Pastega per l’associazione Seconda Chance che da anni si occupa in tutta Italia di formazione e reinserimento lavorativo dei detenuti. L’iniziativa partita dal Veneto coinvolge il Coni, le Federazioni canottaggio, canoa e kajak, la Fondazione Cortina e ovviamente l’Amministrazione Penitenziaria (Dap) con due testimonial d’eccezione, grandi atleti e scopritori di talenti.
notiziediprato.it, 9 marzo 2026
Due eventi: l’incontro con studenti e volontari e l’osservazione del cielo attraverso il planetario itinerante. Obiettivo: creare occasioni finalizzate alla rieducazione e al reinserimento. Doppia iniziativa al carcere di Prato: un incontro per affrontare i temi della rieducazione e del reinserimento e una seduta di osservazione del cielo attraverso il planetario itinerante. Due appuntamenti organizzati nell’ambito dei progetti che puntano da un lato a promuovere e favorire la partecipazione di associazioni, enti, organizzazioni alla vita carceraria, dall’altro a avvicinare i detenuti alla realtà esterna con occasioni di confronto e conoscenza.
agrigentonotizie.it, 9 marzo 2026
L’iniziativa dell’istituto Ambrosini-King nella sezione femminile della casa circondariale ha celebrato la forza e il riscatto al femminile. Un viaggio nella storia e nell’anima della Sicilia al femminile. Così la sezione alberghiera dell’Istituto di istruzione superiore Ambrosini-Martin Luther King, attiva all’interno della casa circondariale di Agrigento, ha celebrato la Giornata internazionale della donna con un evento dal titolo “Un omaggio alle donne di Sicilia”. Protagoniste assolute sono state le studentesse ristrette, che hanno dato vita a una rappresentazione teatrale dedicata a figure femminili siciliane di ieri e di oggi.
- Foggia. 8 marzo nel carcere, mimose e vicinanza per le donne detenute
- Belluno. Donne e legalità, incontro con Amalia De Simone per parlare di diritti, tra mafia e carcere
- “The Alabama Solution”, l’inferno delle carceri visto dall’interno
- Grazie delle mimose. Ora i fatti concreti
- Corpi reclusi: come i Cpr cancellano le identità migranti











