di Luciano Moia
Avvenire, 15 marzo 2026
Il lungo viaggio nell’universo del diritto minorile, finito ciclicamente nel mirino della polemica politica. Tra dati incompleti, riforme parziali e servizi sociali chiamati a decisioni delicatissime, il dibattito sui casi simbolo rischia di oscurare la realtà di centinaia di migliaia di bambini ogni anno entrano nella rete della protezione. Tutti contro i Tribunali per i minori. Tutti a puntare il dito contro gli assistenti sociali. Tutti a demonizzare l’operato degli educatori e delle strutture d’accoglienza per i minori. Ancora una volta la politica - una parte, almeno - si coalizza contro il sistema di tutela dei minori.
ravennatoday.it, 15 marzo 2026
Per altri cinque colleghi scatta il divieto di occuparsi delle idoneità per i Cpr. La Procura: “Documenti falsati per impedire i trasferimenti dei migranti irregolari”. Arriva la decisione del Gip del Tribunale di Ravenna, Federica Lipovscek, in merito all’inchiesta che vede coinvolto il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna. Per tre dei medici indagati è stata disposta l’interdizione totale dalla professione medica per 10 mesi. Per gli altri cinque colleghi coinvolti (tra cui una dottoressa recentemente trasferitasi a Forlì), la misura cautelare è invece più mirata: per lo stesso periodo di tempo non potranno occuparsi di alcuna pratica o certificazione relativa all’idoneità per i Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri).
di Franco Vaccari
Avvenire, 15 marzo 2026
Una difesa vera, efficace, non è quella che promette punizioni più dure. È quella che da una parte toglie la paura e il potere che questa possiede, dall’altra rende inutile l’aggressione. Abbiamo detto che la difesa è legittima, necessaria, connaturata alla vita. Ma esiste un punto preciso in cui la difesa degenera: quando smette di proteggere e pretende di governare l’altro attraverso la paura. Qui nasce la deterrenza, che non è un semplice “non attaccarmi”. Non è una forma più dura di difesa. È un’altra cosa. È una strategia fondata non sulla protezione della vita, ma sulla credibilità della distruzione. Funziona solo se l’altro crede che tu sia davvero disposto a colpire.
di Massimo Basile
La Repubblica, 15 marzo 2026
Dal ritorno alla Casa Bianca, Trump ha spinto per l’aumento delle esecuzioni, scelta che ha generato entusiasmo nella base Maga. In Florida, il governatore ha firmato una legge che porta il nome del presidente americano e che impone la condanna per gli immigrati illegali che commettono omicidi. La pena di morte è considerata generalmente la punizione estrema per i peggiori criminali. Ma negli Stati Uniti le cose stanno andando in modo diverso. Le persone che vengono giustiziate risultano in maggioranza povere o con problemi mentali, oppure non si sono potute permettere buoni avvocati. E molte hanno un reato in comune: sono accusate di aver ucciso un bianco. Con un intervento nella pagina degli editoriali, quella che ospita le opinioni istituzionali del giornale progressista, il New York Times ha lanciato l’allarme sull’aumento record delle esecuzioni capitali, che nel 2025 hanno segnato un primato: l’anno scorso sono state giustiziate 47 persone, il dato più alto dal 2009. Nel 2024 erano state 25, l’anno prima 24. Il numero minore è stato di 11, nel 2021, sotto l’amministrazione Biden.
di Domenico Quirico
La Stampa, 15 marzo 2026
Così la guerra contro l’Iran rischia di diventare l’ennesimo conflitto che gli Usa non riescono a vincere. Sono passate soltanto due settimane, le missioni sui cieli dell’Iran proseguono “vittoriosamente” eppure... Dapprima è soltanto una parolina sussurrata all’orecchio da pochi analisti preoccupati di apparire dei menagramo. Poi, se la guerra continua, inizierà a farsi strada negli articoli, nei talk show, nei saggi degli analisti, fino ad approdare nelle cene e nei bar: per caso gli Stati Uniti non stanno forse perdendo l’ennesima guerra?
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 14 marzo 2026
La violenza di dieci agenti nei confronti di tredici ragazzini, tutti stranieri, nel carcere minorile di Casal del Marmo ha un rancido sapore razzista. L’esposto presentato da Antigone ha dato avvio alle indagini. La tortura nelle carceri esiste. Ferrara, San Gimignano, Torino sono i luoghi delle prime condanne. A Santa Maria Capua Vetere è in corso il più grande processo per tortura in Europa. Si è vicini alla sentenza per le violenze di polizia nel carcere di Monza. Ci sono voluti ben sette anni. Una fatica enorme. La tortura non risparmia neanche le carceri minorili. Dopo quanto visto al Beccaria di Milano, anche Roma è teatro di presunte torture e violenze brutali. La tortura è una questione di sistema, si annida dove alberga e fiorisce lo spirito di corpo.
agensir.it, 14 marzo 2026
“Sono più di 20.000 i detenuti con problemi di tossicodipendenza o di dipendenza generale, secondo l’ultima rilevazione statistica del dicembre 2025, Il 32% del totale, un dato in crescita progressiva”. Lo ha detto Ernesto Napolillo, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dap (Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria), partecipando al convegno “Oltre la pena: sicurezza, salute e valore Sociale. Un nuovo protocollo per il detenuto con Oud (Opioid Use Disorder)” organizzato dal centro di ricerca interdipartimentale sui sistemi sociali e penali dell’Università Lumsa, Das - Diritto alla speranza. A fronte di questi numeri, “il primo dato sconfortante è che su 190 istituti”, ha spiegato, “in Italia ci sono 152 SerD (Servizio per le dipendenze)”.
di Cesare Burdese
L’Unità, 14 marzo 2026
Avvolta dalla nebbia, lo scorso 21 febbraio, una delegazione di Nessuno tocchi Caino ha visitato la Casa di Reclusione “San Michele” di Alessandria, un istituto interamente destinato al regime del 41-bis, nel quadro della riorganizzazione complessiva del circuito nazionale in atto. L’ispezione non ha fornito nuovi elementi rispetto a quanto già noto: non è stato consentito l’accesso alle sezioni speciali, ufficialmente a causa dei lavori in corso e, verosimilmente, anche per motivi di “sicurezza nazionale”. È stato tuttavia possibile cogliere un segno tangibile della disumanità che anche in quel carcere caratterizzerà i nuovi spazi detentivi: le schermature inclinate, installate alle finestre dei padiglioni detentivi, per evitare qualsiasi comunicazione o contatto, tanto all’interno quanto con l’esterno, di quanti vi saranno ristretti. Quelle lastre appaiono come lapidi di un colombario cimiteriale ed evocano il carcere “cimitero dei vivi” denunciato alla Camera dei Deputati nel 1904 da Filippo Turati.
di Giovanni Innamorati
Il Manifesto, 14 marzo 2026
Manca il “requisito d’urgenza”. Il decreto viene respinto all’unanimità dal comitato per la legislazione. Il parere è arrivato sotto la presidenza della leghista Daisy Pirovano. Il decreto sicurezza, all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, manca dei requisiti di necessità e urgenza previsti dalla Costituzione. Ad affermarlo non sono le opposizioni ma l’intero arco parlamentare, centrodestra compreso. L’impegnativa affermazione è infatti contenuta nel parere del Comitato per la legislazione del Senato approvato all’unanimità. Si tratta di un organo paritetico, composto da quattro senatori della maggioranza e altrettanti delle minoranze, che “si esprime sulla valutazione d’impatto e sulla qualità dei testi”, e in particolare dei decreti del governo. Questa volta, nel suo parere, oltre a stroncare il decreto sul piano della chiarezza delle norme contenute, ha anche espresso un giudizio sull’assenza dei requisiti costituzionali.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 marzo 2026
Magistratura democratica si è riunita a Roma per il XXV Congresso “Proteggere la Costituzione per proteggere il futuro”. Dopo una campagna referendaria affrontata dall’Anm come opposizione politica al governo, il gruppo associativo sceglie di tenere i toni bassi per rispettare l’invito del Presidente Mattarella, non scatenare polemiche, non esasperare la divisione nel Paese, lacerato dalla battaglia sul voto, lasciare ai partiti lo scontro nel rush finale, pensare al 24 marzo quando bisognerà ricomporre quella divisione. Una scelta tattica ma anche istituzionale. Ad aprire i lavori il Segretario Stefano Musolino.
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