di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 13 dicembre 2023
La cugina e il fratello: troppi dubbi sulla morte di Oussama, era pieno di progetti. “Una settimana prima della tragedia mio fratello era felice, talmente felice di tornare libero che ormai stava contando i giorni all’imminente scarcerazione. Era così pieno di progetti”. Hatim Sadek è fratello di Oussama, il trentenne detenuto marocchino che nel venerdì dell’Immacolata si è tolto la vita in cella d’isolamento nel carcere di Verona.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 13 dicembre 2023
I compagni di sezione di Oussama: la sua morte si poteva evitare. “Da tempo lamentava apertamente un grave disagio psicologico, eppure in carcere lo avevano lasciato completamente solo ed era stato gettato in una disperazione ancora maggiore tramite la reclusione nella sezione di isolamento”. Questo mettono nero su bianco, in una vibrante lettera-denuncia, i compagni di detenzione di Oussama Sadek, suicida a soli 30 anni.
di Marzia Zamattio
Corriere del Trentino, 13 dicembre 2023
Aveva chiesto chiarimenti giovedì scorso con un’interrogazione sulla morte della detenuta 37enne di Bolzano nel carcere di Spini di Gardolo, avvenuta il 5 dicembre, il consigliere provinciale del Pd, Andrea de Bertolini insieme alla consigliera Mariachiara Franzoia. E aveva chiesto lumi anche sul Piano prevenzione suicidi attivato all’interno del carcere dove è avvenuta la presunta impiccagione nel vano doccia della donna il 2 dicembre con l’utilizzo di lacci da scarpe, ricostruzione contestata dalla famiglia della donna, che stava per uscire, e ritiene che non si tratti di suicidio. Sul caso indaga la Procura di Trento.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 13 dicembre 2023
Secondo rinvio dell’udienza preliminare, le difese eccepiscono le costituzioni di tre garanti parti civili. Mellano: “Siamo figure autonome e indipendenti e abbiamo interesse a farlo”. Un caso si è già prescritto, un altro andrà in prescrizione a gennaio. Stenta a decollare il processo sulle percosse in carcere a Ivrea riguardante le indagini avocate dalla procura di Torino a quella eporediese, dopo le ripetute richieste di archiviazione da parte dell’allora procuratore Giuseppe Ferrando.
di Davide Vitacca
bresciaoggi.it, 13 dicembre 2023
Luisa Ravagnani ha presentato alla Commissione della Loggia i dati durante un incontro tenuto all’interno della struttura. Nonostante il sovraffollamento cronico, le telefonate alle famiglie ridotte rispetto al periodo Covid e le celle sempre chiuse, al Canton Mombello si prova a intravedere uno spiraglio di futuro e di immaginare, a piccoli passi, un’idea di carcere che superi il concetto di punizione e punti alla funzione riabilitativa. La fotografia a luci e ombre della vita quotidiana all’interno della casa circondariale di Canton Mombello emerge con chiarezza dall’analisi estremamente lucida (ma non priva di coinvolgimento emotivo) che la dottoressa Luisa Ravagnani, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, ha illustrato sotto forma di relazione annuale davanti alla commissione consiliare Servizi alla persona e Sanità: riunita all’interno del teatro della struttura detentiva per condividere insieme alla direzione e alle persone recluse un momento di riflessione legato alla Giornata internazionale dei diritti dell’uomo.
Corriere del Veneto, 13 dicembre 2023
Le vittime di reato, qualsiasi esso sia, hanno uno sportello a cui rivolgersi. Per chiedere gratuitamente un supporto emotivo, un orientamento ai servizi del territorio, un’informazione legale. Perché spesso, soprattutto nei casi delle cosiddette truffe affettive in aumento anche nel Vicentino in una fascia d’età eterogenea, la vittima non riconosce il reato nemmeno quando l’evidenza toglie ogni dubbio. Ed è questa una delle ragioni per cui allo sportello si può rivolgere chi ha denunciato ma anche chi non ha maturato la consapevolezza di essere una vittima e che quindi non ha denunciato. Di più. Nella definizione vittima di reato rientra “una persona che ha subito un danno, anche fisico, mentale o emotivo, o perdite economiche causate direttamente da un reato”.
di Gabriele Fusar Poli
padovaoggi.it, 13 dicembre 2023
Sei detenuti di un istituto di pena, che hanno commesso o tentato di commettere un femminicidio, hanno partecipato a sessioni di psicodramma. La violenza di genere è un fenomeno dilagante che va prevenuto. Barzellette sessiste, stalking, salari più bassi, matrimoni forzati, femminicidi, mutilazioni genitali, violenza domestica, prostituzione forzata, violenza sessuale, molestie sessuali, abuso sessuale, uso di acidi e delitto d’onore sono solo sono solo alcune delle varie forme di violenza a cui le donne sono esposte in tutto il mondo.
di Donatella Negri
rainews.it, 13 dicembre 2023
L’Arcivescovo di Milano in visita al Palazzo di Giustizia. “I poveri e i deboli nel prolungarsi dei procedimenti sono stremati e patiscono pene che sono ingiuste”, ha detto. La vita della giustizia direttamente dalla voce di magistrati e avvocati. Ad ascoltare in tribunale c’è l’arcivescovo di Milano. Di mezzo c’è la vita della società, l’equilibrio fra l’applicazione della legge con indipendenza e umanità. Tanti gli aspetti delicati affrontati senza reticenze da chi ogni giorno è chiamato, appunto, a rendere giustizia. In primo luogo il sovraffollamento delle carceri, difficile da sanare con la sola legge dell’indulto.
L’Unità, 13 dicembre 2023
Fino a domenica nel carcere di Opera a Milano, nel trentennale dell’associazione fondata da Pannella e Mariateresa Di Lascia. Il X Congresso di Nessuno tocchi Caino dal titolo “La fine della pena” è convocato nel carcere di Opera a Milano nei giorni 14 (a partire dalle ore 13:00), 15 e 16 dicembre 2023. Il X Congresso ha per i suoi dirigenti e iscritti un valore speciale, perché si celebra nel Trentennale della fondazione di Nessuno tocchi Caino, una creatura concepita da Marco Pannella e Mariateresa Di Lascia per temperare la giustizia con la grazia e affrontare il potere con la nonviolenza.
di Maria Grazia Frisaldi
foggiatoday.it, 13 dicembre 2023
L’iniziativa “Cultura è Libertà” proseguirà per tutta la giornata di domani. Il punto di raccolta è allestito nel Tribunale di Foggia (Sezione Civile). A due ore circa dall’avvio dell’iniziativa “Cultura è Libertà”, sono oltre un centinaio i libri - per lo più romanzi, ma anche alcuni manuali e fumetti - che tanti operatori della giustizia e singoli cittadini hanno donato all’Aiga - Associazione Italiana Giovani Avvocati - di Foggia, per arricchire la biblioteca del carcere di Foggia.
- Brindisi. Al via progetto “Il carcere alla prova dei bambini e delle loro famiglie”
- Lucca. “Letture oltre le mura”, nasce la raccolta libri per i detenuti
- Lucera (Fg). Nel carcere si attende il Natale riflettendo sul valore della vita
- Roma. Rebibbia, nove detenuti portano in scena uno spettacolo contro l’indifferenza
- Milano. Fiori e dolci: ecco il mercatino di Natale del carcere di Bollate










