varesenews.it, 25 maggio 2026
Si tratta del progetto Sguardi Dentro, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema. Per loro anche un messaggio speciale dal regista Jonathan Pickett. Ci sono momenti in cui il cinema non è solo spettacolo, ma diventa porta aperta su nuove prospettive, emozioni e dialogo. È quello che è successo a Varese durante Cortisonici 2026 con il progetto Sguardi Dentro, sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema, scegliendo e premiando opere con i propri occhi e la propria sensibilità.
sempionenews.it, 25 maggio 2026
Mentre il sovraffollamento nelle carceri uccide la dignità, la musica di De André a Rho dimostra che la vera sicurezza passa solo dal recupero. Nei giorni scorsi l’Europarlamentare Cecilia Strada ha visitato Legnano in occasione dell’incontro di chiusura campagna elettorale promosso dal Pd in cui, insieme a Paolo Romano, consigliere regionale con il Partito Democratico, ha condiviso la propria esperienza personale come eurodeputata e, soprattutto, ha raccontato ciò che ha vissuto personalmente insieme ai genitori Gino Strada e Teresa Sarti. Un incontro che non ha potuto non interrogare anche sul tema della sicurezza e della drammatica situazione delle carceri italiane, a pochi giorni dal suo intervento a Strasburgo dove ha portato l’esperienza della Casa Circondariale della vicina Busto Arsizio.
di Valerio Spigarelli
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Quanto manca Marco Pannella alla politica italiana? Ad ascoltare il coro dolente che in occasione dei dieci anni dalla sua morte ha sparso molte lacrime, a destra e sinistra, si dovrebbe concludere che il vuoto sia immenso. Il che è vero, ma per motivi diversi da quelli che si leggono sulle pagine dei giornali di questi giorni. Che Pannella sia stato quel personaggio estremo, istrionico, visionario, idealista all’ennesima potenza, perfino antesignano “buono” del sentimento anticasta, che poi gli è sopravvissuto nella forma degenere del populismo della Terza Repubblica, in fondo ci sta. E in tanti si sono soffermati su questi aspetti, amici e avversari di ieri.
di Francesca Scopelliti*
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Ci sono uomini che un Paese celebra solo quando non può più ascoltarli, che diventano monumenti solo quando non possono più parlare. Da vivi disturbano, dividono, irritano. Da morti vengono lucidati, celebrati, resi innocui. È accaduto a Enzo Tortora. È accaduto a Marco Pannella. Due storie diversissime, eppure unite da una stessa condanna: essere stati troppo liberi per il loro tempo. Il 18 maggio, trentotto anni dopo. Il 19 maggio, dieci anni dopo. Due date che non sono soltanto ricorrenze: sono ferite e promesse, ancora aperte, perché “quei due” non ci hanno lasciato un museo di parole, bensì una bussola.
agi.it, 25 maggio 2026
Riconoscimento internazionale per il racconto firmato da Azzurra Meringolo, inviata della redazione Esteri del Giornale Radio Rai, con la regia di Leonardo Patanè, da un’idea di Azzurra Meringolo e Ilaria Sotis. Rai Radio1 si aggiudica un importante riconoscimento internazionale ai New York Festival Radio Awards, vincendo nella categoria Documentari - Diritti Umani con il podcast originale “Le Loro prigioni, voci e cronache in presa diretta dalle carceri del Mediterraneo”, firmato da Azzurra Meringolo, inviata della redazione Esteri del Giornale Radio Rai, con la regia di Leonardo Patanè, da un’idea di Azzurra Meringolo e Ilaria Sotis.
di Enrico Carloni
Corriere della Sera, 25 maggio 2026
L’Europa emana una direttiva da recepire entro due anni che tutela onesti e “categorie deboli”. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la prima direttiva europea sulla lotta alla corruzione diventa diritto vigente, vincolante per gli Stati membri chiamati al suo recepimento. L’Italia ha dunque due anni per recepirla, tre per adottare la strategia nazionale anticorruzione prevista dalla direttiva. È un’occasione preziosa: non per riaprire vecchie guerre, ma per fare finalmente sul serio. Il punto di partenza non è la direttiva in sé, ma lo stato in cui versa il sistema italiano dell’anticorruzione.
di Cristiano Corsini
Il Domani, 25 maggio 2026
Criticare il concetto di “povertà educativa” non significa sminuire il contributo di educatrici e educatori. Al contrario, si tratta di prendere sul serio il loro lavoro, sottraendolo alla retorica che rischia di trasformarlo in un surrogato del welfare. Negli ultimi anni, sotto il nome di contrasto alla “povertà educativa”, sono state realizzate esperienze estremamente significative. Scuole, enti del terzo settore, educatrici, educatori, amministrazioni locali hanno rappresentato presìdi reali, talvolta gli unici, contro l’isolamento sociale, l’abbandono, la mancanza di servizi. E allora, perché mai criticare il concetto di “povertà educativa”?
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 25 maggio 2026
Sono le cifre che non vogliamo vedere ma che hanno un peso sul valore civile e sul futuro del nostro Paese. I numeri sono spesso antipatici, quelli che non vogliamo vedere sono insopportabili. Almeno 821 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall’inizio del 2026 al 9 maggio. Cifre dell’ultimo rapporto della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Commenta il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro: “Il Mediterraneo, che un tempo era un mare di scambio e di vita, è diventato teatro di una tragedia continua: in dieci anni stimiamo tra i 100mila e i 200mila morti”. Ma sono numeri che non fanno più impressione.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 25 maggio 2026
L’esecutivo, a un anno dal voto, accelera sul piano annunciato nel 2023 dopo Cutro e lasciato sulla carta. Rilancia il panopticon a Castel Volturno con una gara da 41,2 milioni di euro. I territori contrari a nuove strutture. Per difendere e giustificare i milioni di euro spesi nella costosissima operazione Albania, il governo ha adottato una precisa strategia comunicativa: legare l’irregolarità amministrativa alla criminalità. “Condanne per violenze sessuali, precedenti per armi, lesioni personali, un ampio campionario di precedenti”, aveva detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per motivare l’uso delle fascette ai polsi, delle persone trattenute, per tutto il viaggio su una nave militare dal porto di Bari a quello di Shëngjin in Albania.
di Redazione Ristretti Orizzonti
Ristretti Orizzonti, 24 maggio 2026
Emozione per l’intervento di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile di Milano, e per le testimonianze dei detenuti. “Punire i giovani?” è la domanda al centro della Giornata di studi nazionale che si è svolta nella Casa di Reclusione di Padova venerdì 22 maggio, organizzata dalla redazione della rivista dal carcere “Ristretti Orizzonti”. Una domanda preoccupata, e in qualche modo angosciante, perché se nella società si diffonde con tanta forza l’idea di punire in modo intransigente anche i ragazzi, i giovanissimi, vuol dire che quella società è malata e mette a rischio le giovani generazioni con la sua smania di distribuire punizioni sempre più dure.
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