di Maurizio Maggiani
La Stampa, 4 agosto 2025
Il finale appare chiaro: l’edificazione del regno dell’odio, preludio a un impero globale. Com’è possibile che il patrimonio della cultura ebraica si sia dissolto nella crudeltà? La mia sposa è più giovane di me, parecchio più giovane, e questo mi pone quotidianamente in svariate occasioni nella condizione di servile inferiorità, ma anche di godere di qualche signorile privilegio. Ma che dico, un unico, solo privilegio, quello di avere più ricordi. Le mie memorie si perdono nella notte dei tempi, e per pura, semplice e non di rado stolida esperienza, so più cose di lei. Capita spesso, lei è la regina delle interrogazioni, che si ponga domande circa le pregresse ragioni soggiacenti all’oggi senza potersi rispondere, non tutto è nella montagna di pagine che ha letto e studiato, e invece ecco che io qualcosa di utilizzabile per una risposta sensata riesco a trovarlo, in questo modo giustificando la mia presenza in questa nostra casa così piena di libri e ingombra di domande.
di Sara Coico
ultimavoce.it, 4 agosto 2025
Le sparizioni forzate in Venezuela sono al centro dell’ultimo report di Amnesty International intitolato “Arrestati senza lasciare tracce: il crimine di sparizione forzata in Venezuela” il quale, tramite ricerche condotte in un periodo di 10 anni, mette in luce la macchina repressiva delle autorità venezuelane. In particolare, sarebbero 15 i desaparecidos durante le scorse elezioni presidenziali che si sono concluse con l’ennesima vittoria di Nicolás Maduro, a cui si aggiungono più di 2000 arresti arbitrari e ulteriori violazioni dei diritti umani.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 3 agosto 2025
Carcere, quando il volontariato è una vocazione: incontri con i protagonisti. Ornella Favero ci racconta la sua storia dopo una riunione di redazione. Lei è la direttrice di Ristretti Orizzonti, la rivista pensata e scritta dai detenuti del carcere Due Palazzi di Padova. Interprete di russo e giornalista, nel 1997 entra nel penitenziario veneto - dice - “in modo casuale”, tramite la sorella che insegna nell’istituto. Tiene una lezione per i detenuti sul mondo dell’informazione. I partecipanti le dicono: “non ci sentiamo rappresentati dall’immagine che i media danno di noi; perché non ci aiuti a creare qualcosa?”. Un anno dopo esce il primo numero dello storico bimestrale.
di Davide Beltrano*
ildispaccio.it, 3 agosto 2025
E il Sud continua a pagare il prezzo più alto. “È una di quelle pagine nere che tornano sempre, uguali, drammatiche. Quella del sovraffollamento carcerario non è solo una questione tecnica. È una ferita aperta nella nostra coscienza civile, una vergogna che riguarda tutti, perché dice chi siamo, e quanto valga davvero la vita umana nel nostro Paese. I numeri parlano chiaro: oltre 62.700 detenuti per meno di 47.000 posti regolamentari. Un’emergenza che dura da decenni, e che da quando si è insediato l’attuale governo è addirittura peggiorata: 6,5 detenuti in più ogni giorno, a fronte di un solo nuovo posto ogni otto. Il risultato? Celle sovraffollate, tensioni esplosive, e un dato ormai intollerabile: l’aumento vertiginoso dei suicidi in carcere.
di Riccardo Carlino
Il Foglio, 3 agosto 2025
Un impasto di acqua e farina per difendersi dalle blatte, water a vista e impiccagioni sventate. Visita ai detenuti dell’istituto penitenziario romano. Alcune storie le scopriamo solo quando finiscono. Dall’inizio dell’anno si contano 45 suicidi in carcere, dice l’ultimo rapporto di Antigone. Ma la morte è solo l’apice di una spirale drammatica che ogni giorno si vive negli istituti penitenziari italiani, e che si comprende bene solo entrandoci di persona. Lo ha fatto un’ampia delegazione di Nessuno tocchi Caino e della Camera Penale di Tivoli, passeggiando fra i bracci del carcere Rebibbia Nuovo Complesso: un’intera giornata di luglio dietro le sbarre, condensata in un report indirizzato al dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), che il Foglio è in grado di raccontare.
di Mirta Dei
Il Messaggero, 3 agosto 2025
Il disegno di legge contenente la cosiddetta “riforma della giustizia”, approvata alla Camera e poi al Senato il 22 luglio scorso, tornerà presto al vaglio del Parlamento per una seconda lettura confermativa. Ma cosa prevede la riforma, e perché la magistratura e le opposizioni protestano?
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 3 agosto 2025
L’ex presidente dell’Anm: “La separazione delle carriere sarà bocciata, gli italiani daranno prova di sensibilità democratica”. Carlo Nordio offende le toghe, “nelle sue parole non scorgo il doveroso rispetto per un’istituzione fondamentale come la magistratura”. Giuseppe Santalucia, che è stato presidente dell’Associazione nazionale magistrati quando l’attuale governo ha iniziato a parlare di separazione delle carriere, ancora oggi rivendica il diritto dei giudici di partecipare al dibattito illustrando la posizione contraria della categoria.
di Giorgio Spangher
Il Dubbio, 3 agosto 2025
Con il contraddittorio preventivo, la fase preliminare si trasforma quasi in un doppione del dibattimento. Anche se ogni vicenda processuale fa storia a sé, inevitabilmente la singola vicenda giudiziaria consente di verificare e approfondire quanto lo studio delle norme ha ipotizzato, in modo più o meno approfondito. Comunque il singolo episodio, pur evidenziando una sua specificità, prospetta questioni e soluzioni suscettibili di confermare o inficiare quanto astrattamente prospettato.
di Marca Fantauzzi
L’Espresso, 3 agosto 2025
Un programma per smartphone con cui gli utenti segnalano i sospetti borseggiatori sui mezzi pubblici. Corredando il tutto con foto e schedatura etnica. E la giustizia diventa gogna mediatica. Due donne con canotte bianche, cappello di paglia, Roma, ore 12:00”. Milano: “Metro Repubblica, indiano o bangladino, capelli lisci e borsello a tracolla, aspetta che si chiudano le porte e strappa i portafogli”. Dal 2024 esiste un’applicazione che permette a chiunque di descrivere chi sono i presunti borseggiatori nelle città europee. La segnalazione può anche essere più asciutta, quasi bastasse l’etnia a configurare la pericolosità: “Metro Manzoni, tre ragazze rom”.
di Hoara Borselli
Il Giornale, 3 agosto 2025
Il procuratore di Napoli: “Sono un potere integrato. Il dl Sicurezza? Giusto difendere gli agenti”. Nicola Gratteri tra tutti i magistrati italiani è uno dei più famosi. Da pochi giorni ha compiuto 67 anni. È calabrese della Locride, ma da due anni è Procuratore di Napoli. Ha scritto molti libri. L’ultimo “Una cosa sola” (Come le mafie si sono integrate al potere). È considerato il nemico numero 1 delle mafie.
- Piemonte. Lo “scandalo” del Garante che difendeva i detenuti, penalisti contro Fdi: “populismo ignorante”
- Aosta. Giovane detenuto si suicida nel carcere di Brissogne
- Firenze. Non c’è personale, a Sollicciano la cena arriva col pranzo
- Cagliari. Trasferimento di 92 carcerati al 41 bis: il Dap diserta l’audizione, scoppia la polemica
- Cagliari. Mafiosi trasferiti a Uta, parla Nordio: “Garantiremo la sicurezza”









