kalaritanamedia.it, 3 agosto 2025
Un protocollo quinquennale per rafforzare la biblioteca del penitenziario, promuovere la lettura e costruire percorsi culturali per i detenuti della Casa circondariale di Uta. Un ponte culturale tra dentro e fuori, tra istituzioni e comunità. È questo lo spirito che anima il nuovo Protocollo d’intesa firmato lunedì 29 luglio a Cagliari, presso Palazzo Regio, tra la Città Metropolitana di Cagliari e la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. L’accordo, valido per i prossimi cinque anni, rinnova e rafforza la collaborazione tra il Sistema Bibliotecario Metropolitano di Monte Claro e la Direzione dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di promuovere la lettura e l’accesso alla cultura all’interno della struttura carceraria.
di Vittorio Lingiardi
La Repubblica, 3 agosto 2025
Riflettere sulla realtà penitenziaria attraverso le storie e i libri che le hanno raccontate. “La politica dorme con l’aria condizionata”. La frase è di Gianni Alemanno, al momento detenuto a Rebibbia. L’ha letta nell’aula del Senato Michele Fina del Partito Democratico. Alemanno descrive le “celle forno” e la fortuna di chi possiede un ventilatore. Ma i problemi sono cronici, il caldo si limita ad ampliarli crudelmente. Pochi investimenti, sovraffollamento, mancanza di personale, malattie fisiche e disturbi mentali. “Carceri invivibili”, ha detto il Presidente Mattarella incontrando il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E ha aggiunto: “Fermiamo i suicidi”, più di 120 tra il 2024 e il 2025. La realtà carceraria e la riflessione (politica, filosofica, psicologica) che dovrebbe accompagnarla interessa a pochi, con qualche volonterosa eccezione. Eppure la Costituzione dice che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
di Filippo Trojano*
Left, 3 agosto 2025
Trentasei anni dopo l’allestimento de “La gatta cenerentola”, la compagnia della Fortezza ricrea la narrazione, interrogando la politica sulla condizione carceraria. Sono passati molti anni da quando fu allestito il primo spettacolo all’interno del carcere di Volterra dove il regista Armando Punzo aveva iniziato a costruire il suo progetto di ricerca teatrale che l’avrebbe portato quarant’anni dopo a ricevere il leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Quel primo spettacolo, allora pensato con un gruppo ristretto di detenuti-attori napoletani era La gatta Cenerentola, ispirato alla celebre opera di Roberto De Simone.
di Franco Garelli
La Stampa, 3 agosto 2025
Venticinque anni fa, al Giubileo del 2000, erano due milioni i giovani cattolici accorsi a Roma per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù. Un grande evento, un’enorme partecipazione, salutata tuttavia dai mass media in modo controverso. Chissà perché, si parlava della fiumana dei presenti, ma anche dell’immensa massa di assenti, o di quelli che manifestavano diversamente, visto che proprio in quel periodo si è celebrato nel centro della cattolicità anche un Gay Pride “dimostrativo”. Ma il maggior contrasto si è avuto quando qualcuno ha ricordato che in quei giorni di agosto, sulla riviera romagnola (in un’area pari a quella di Tor Vergata) erano ammassati altrettanti giovani fornicanti quanti se ne contavano a Roma, penitenti.
di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 3 agosto 2025
Una parte di chi ha raccolto l’appello al voto, e si riconosce nelle forze di opposizione, ha votato in modo differente nel referendum sulla cittadinanza rispetto ai quattro quesiti sul lavoro. La costante è evitare le domande scomode. I numeri dei referendum ci raccontano qualcosa di importante: una parte di chi ha raccolto l’appello al voto, e si riconosce nelle forze di opposizione, ha votato in modo differente nel referendum sulla cittadinanza rispetto ai quattro quesiti sul lavoro. Un dato che mostra una discontinuità culturale all’interno dello stesso elettorato progressista.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 3 agosto 2025
Tensione dopo la sentenza della Corte Ue. Il pressing di Palazzo Chigi per anticipare il piano europeo. Era, è, e probabilmente sarà sempre più, scontro sui rimpatri dei migranti. All’indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea sui Paesi sicuri, che chiede al giudice di valutare se davvero siano da considerarsi tali per il migrante ma stabilisce anche che se un Paese non è sicuro per qualcuno non lo è per nessuno, il governo rimette in moto la macchina dei rimpatri.
di Francesco Peloso
Il Domani, 3 agosto 2025
La Cei non alza i toni in una fase di rapporti positivi col governo: dalla gestione organizzativa del Giubileo dei giovani alla legge sul fine vita. Da parte cattolica tuttavia cresce il dissenso per le politiche migratorie dell’esecutivo. Non c’è pace sul fronte delle politiche migratorie fra governo e chiesa cattolica. Da ultimo a riaccendere il fuoco della polemica, è stata la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, sul protocollo Italia-Albania per la gestione di due centri di accoglienza dei migranti.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 3 agosto 2025
L’invito a Europarlamento e Consiglio: votate la proposta che supera la sentenza della Corte di Lussemburgo. Le nuove norme entreranno comunque in vigore da giugno 2026, introdurle prima richiede comunque dei mesi. La Commissione Ue “incoraggia Parlamento e Consiglio a procedere il più rapidamente possibile” per anticipare le norme del patto europeo su immigrazione e asilo, che permetterebbero di superare i rilievi sollevati venerdì dalla Corte di giustizia di Lussemburgo sui “paesi di origine sicuri”. Lo ha detto ieri all’agenzia Agi un portavoce dell’istituzione guidata da Ursula von der Leyen, che ancora una volta corre in aiuto del governo di Giorgia Meloni. Il cui gruppo non è parte della maggioranza europea.
di Carlo d’Elia
Corriere della Sera, 3 agosto 2025
L’uomo sarebbe stato fermato lo scorso 12 luglio a Miramar, nella Contea di Broward. Gli altri due connazionali detenuti sono sono Fernando Eduardo Artese, 63 anni, con passaporto italiano-argentino, e Gaetano Cateno Mirabella Costa, che sarà rimpatriato il giorno seguente. Dovrebbe rientrare in Italia il 5 agosto l’unico cittadino italiano attualmente detenuto nel penitenziario di Alligator Alcatraz, la struttura per migranti irregolari in Florida. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, si tratta di Samuel Gheorghe, un 30enne di Lodi arrestato il 12 luglio a Miramar, sempre in Florida. Il giorno dopo, sempre secondo le fonti, dovrebbe invece rientrare anche Gaetano Mirabella Costa, detenuto dai primi di luglio ad Alligator e successivamente trasferito nel Centro Ice di Krome a Miami. L’uomo sarebbe stato fermato lo scorso 12 luglio a Miramar, nella Contea di Broward, ed è stato sottoposto a una misura detentiva provvisoria.
vita.it, 2 agosto 2025
Antigone, Defence for Children Italia, Libera e Gruppo Abele hanno inviato una submission ufficiale al Comitato Onu che monitora l’attuazione della convenzione sui diritti dell’Infanzia per denunciare la regressione della giustizia minorile in Italia. E al ministro Salvini che vorrebbe equiparare i minorenni che compiono reato ai maggiorenni dicono che “è una resa culturale”. A fine giugno, l’appello congiunto. Ora Antigone, Defence for Children Italia, Libera e Gruppo Abele hanno inviato insieme una submission ufficiale al Comitato Onu sui Diritti dell’Infanzia per denunciare la regressione della giustizia minorile in Italia. Il Comitato infatti entro l’anno valuterà la situazione italiana e la società civile aveva la possibilità di presentare dei propri documenti, entro il 1° agosto.
- I pazienti detenuti dovrebbero essere scarcerati e curati a casa
- Pene uguali per minori e maggiorenni, Ciambriello: “Pessima idea, incostituzionale e populista”
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- Giustizia, contro la piaga degli “errori”
- Io dico che il reato di femminicidio serve e non ha solo valenza penale









