di Lucia Ori
Il Domani, 8 aprile 2025
In occasione della Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, istituita lo scorso anno e che verrà celebrata per la prima volta il 9 aprile, sono stati pubblicati i dati dell’indagine promossa dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e condotta dall’Istituto Demopolis. La ricerca Demopolis-Con i Bambini ha effettuato specifici focus di indagine sui genitori con figli tra i 14 ed i 17 anni. È il loro futuro la principale preoccupazione di quasi 8 genitori su 10; il 64 per cento cita anche la salute mentale e fisica dei figli. Poco più della metà segnala la “dipendenza da smartphone”, ma anche il rischio che atti di violenza, prevaricazione o bullismo possano coinvolgere i propri figli.
di Riccardo Luna
Corriere della Sera, 8 aprile 2025
Mentre eravamo concentrati sul dilagare delle fake news su Facebook, l’algoritmo del social fotografico ha “imparato” ad attrarre l’attenzione di giovani e giovanissimi. La rabbia, su di loro, non funziona. Per conquistare quella generazione si doveva puntare sul corpo nel momento della vita in cui si trasforma ogni giorno. E la salute mentale è finita in secondo piano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 8 aprile 2025
Le proteste Confagricoltura, Filiera Italia e Coldiretti contro l’articolo 18 del provvedimento varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri: “Equiparare l’uso delle infiorescenze della canapa a quello di sostanze illegali, anche in assenza di uso ricreativo, è una misura irragionevole”. Salvare la filiera industriale della canapa e contemporaneamente falciare - per pura ossessione proibizionista e antiscientifica - la produzione di cannabis light (quella senza Thc, il principio attivo psicotropo) non è possibile. Mentre molti Paesi come l’Olanda proseguono sulla via della legalizzazione della marijuana nell’ottica di combattere le vere droghe e il narcotraffico, in Italia organizzazioni come Confagricoltura, Coldiretti e Filiera Italia puntano il dito contro il decreto legge Sicurezza appena varato dal Consiglio dei ministri che non è affatto riuscito ed evitare di danneggiare il comparto industriale della canapa. E mette una toppa che è peggiore del buco provocato dal ddl che era all’esame del Senato ed era destinato ad una breve terza lettura alla Camera.
di Daniela Fassini
Avvenire, 8 aprile 2025
La Ong Mediterranea, in navigazione dopo un soccorso, ha intercettato un corpo in mare. Era il “resto” di una tragedia dei giorni scorsi, di cui nessuno ha saputo nulla. Oltre 1.400 sbarchi nell’ultimo fine settimana, soccorsi in mare e un cadavere intercettato lungo la rotta del Mediterraneo centrale, quel che “resta” di un probabile naufragio fantasma dei giorni scorsi. Il dramma dei migranti si ripresenta puntuale con l’avvio della bella stagione. Ma a spingere i trafficanti a far viaggiare più persone verso l’Europa c’è anche l’ondata di violenze contro i migranti in Libia e Tunisia. Un’ondata di violenze “che ha provocato numerose partenze dalle coste nordafricane.
di Nello Trocchia
Il Domani, 8 aprile 2025
Il regolamento che norma il sistema di sorveglianza del carcere albanese è inaccessibile. Così ha deciso il ministero della Giustizia, rispondendo ai sindacalisti della Uil-pa. “Documenti inaccessibili per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale ed alle relazioni internazionali”. Con questa formula il ministero della Giustizia ha vietato la divulgazione di informazioni relative alla struttura penitenziaria di Gjader in Albania. Si tratta del carcere dove dovrebbero transitare i migranti responsabili di eventuali reati commessi nei Cpr costruiti in quel territorio, una struttura vuota che, come ha raccontato Domani, nel recente passato si era trasformata in un accogliente canile.
di Viola Ardone
La Stampa, 8 aprile 2025
Immigrati in catene costretti salire a bordo di un aereo diretto in Guatemala. Uomini in fila indiana caricati su un autobus per essere rimpatriati mentre sotto va in loop un allegro motivetto: “Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye” hit degli anni Sessanta degli Steam. La Segretaria alla Sicurezza Usa, Kristi Noem, che posa sorridente come in un Safari umano davanti a un gabbione pieno di venezuelani espulsi dagli Usa. Irregolari trattati alla stregua di terroristi, dileggiati ed esposti come trofei di una guerra parallela, quella dell’amministrazione statunitense contro i migranti. Espulsioni di massa riprese dai media di governo e pubblicate sul profilo Instagram ufficiale della Casa Bianca, come l’ormai virale video realizzato con l’Intelligenza artificiale in cui la terra ancora sanguinante di Gaza diventa un resort esclusivo per ultraricchi in cerca di svago. Oscenità instagrammabili del nuovo disordine mondiale, diffuse globalmente affinché raggiungano in maniera capillare tutti noi.
Ristretti Orizzonti, 10 aprile 2025
Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Lina Di Domenico
Al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, Ernesto Napolillo
Al Direttore Generale del personale, Massimo Parisi
All’amministrazione penitenziaria chiediamo rispetto della libertà di espressione, autorizzazione all’uso di tecnologie, tempi rapidi nelle risposte, adeguata considerazione dell’attività svolta dai volontari operatori della comunicazione.
di Lorenzo Zacchetti
milanotoday.it, 7 aprile 2025
Youssef Mokhtar Loka Barsom è morto a soli 18 anni, bruciato vivo all’interno di un carcere nel quale non sarebbe nemmeno dovuto entrare. Risale allo scorso settembre la tragica fine del giovane egiziano, giunto in Italia come minore non accompagnato, dopo essere passato per il calvario della Libia e dei trafficanti di esseri umani. Un ragazzo, peraltro, affetto da problematiche psichiche conclamate che lo rendevano non pericoloso per gli altri, ma certamente per sé stesso. La sua condizione avrebbe dovuto evidenziare l’inopportunità della detenzione a San Vittore, dove l’incendio di un materasso, probabilmente dovuto a un tentativo di rivolta, gli è costato la vita. Non si tratta di un macabro scherzo del destino e nemmeno di un caso isolato.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 7 aprile 2025
In occasione del Giubileo del mondo della sanità, la Società italiana di medicina penitenziaria (Simspe) che ha da poco festeggiato i 25 anni dalla fondazione, lancia la sua proposta: un protocollo d’intesa tra i due Ministeri competenti per migliorare le condizioni dei detenuti con problemi di salute o di dipendenza. I detenuti sono cittadini con pari diritti degli altri, compreso quello, universale, alla salute: bisogna sempre tenere presente questo quando si parla di carcere dove, stando ai dati consegnati nel corso dell’ultimo convegno sul tema organizzato dalla Società italiana di Medicina penitenziaria, sono in aumento molte patologie, a partire da quelle psichiatriche, come purtroppo documenta anche la drammatica impennata dei casi di suicidio negli ultimi due anni.
di Paolo Bricco
Il Sole 24 Ore, 7 aprile 2025
“La mia tesi di laurea riguardava la responsabilità penale del presidente della Repubblica. Era un argomento su cui non era stato scritto molto. Il mio relatore era Giuliano Vassalli. Un grande maestro. Mi aveva invitato a superare ogni forma di timidezza intellettuale: se non fossi stata d’accordo con il poco che era stato scritto sul tema, avrei dovuto esprimere il mio punto di vista. E così feci. Desunsi gli elementi di responsabilità astratta del presidente dal diritto costituzionale e non dal diritto penale. Era ancora aperta, nel corpo della nazione, la ferita delle dimissioni, nel 1964, di Antonio Segni. Segni era rimasto al Quirinale per due anni.
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