di Giulia Ricci
La Stampa, 3 agosto 2025
I consiglieri regionali avevano accusato il Radicale: “Ha difeso solo i detenuti e non gli agenti”. Il sarcasmo della Camera penale: “Sottile ragionamento giuridico, ci scusiamo con Bobbio”. C’è chi usa l’ironia, chi va dritto al punto. Quel che è certo, è che ieri si è alzata una levata di scudi per difendere Bruno Mellano, l’ex Garante dei detenuti malamente attaccato da Fratelli d’Italia. Lui, dal canto suo, mantiene la compostezza e pubblica sui social una foto con Alessandra Formaiano, che ha preso ufficialmente il suo posto dopo la nomina da parte della giunta Cirio (ex assessora di Alessandria, candidata di FdI non eletta in Consiglio regionale).
laprimalinea.it, 3 agosto 2025
Si è legato un sacchetto di plastica intorno al collo e ha inalato il gas propano emesso da una piccola bombola inserita all’interno del sacchetto. Si è ucciso così - con una modalità tristemente nota fra la popolazione carceraria - nella notta tra venerdì 1 e sabato 2 agosto, un cittadino libico non ancora 30enne detenuto nel carcere di Brissogne per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 3 agosto 2025
Nella sezione femminile del carcere di Sollicciano, la cena si serve col pranzo. Le vaschette con dentro il cibo per la sera infatti vengono lasciate in cella in tarda mattinata, per poi restare lì senza frigorifero o forno a microonde. A volte il cibo si appiccica, si deteriora, e la sera diventa difficile da mangiare. Ma le detenute di Sollicciano non hanno altra scelta. “A volte si ammuffisce”, è il commento di alcune recluse. Il motivo è semplice: a Sollicciano c’è una grave mancanza di personale in questo periodo estivo.
cagliaritoday.it, 3 agosto 2025
Irene Testa, Garante dei detenuti, denuncia la decisione unilaterale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e l’assenza di confronto con le istituzioni sarde: “Carceri al collasso, mancano i farmaci elementari ma ci fanno diventare una sub-colonia per il turismo penitenziario”. La decisione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) di trasferire 92 detenuti in regime di 41 bis nel carcere di Uta, senza consultare le istituzioni sarde, ha scatenato una dura reazione. I vertici delle carceri sarde, insieme al provveditore regionale, hanno disertato l’audizione congiunta delle commissioni Lavoro e Sanità del Consiglio regionale, convocata per discutere l’impatto di questa scelta. Un’assenza che ha alimentato sospetti di ordini diretti dal ministero della Giustizia, come denunciato dalle presidenti delle commissioni, Camilla Soru e Carla Fundoni: “Lo Stato si sottrae al dialogo, un fatto gravissimo”.
di Francesco Zizi
La Nuova Sardegna, 3 agosto 2025
La giustizia italiana resta una sfida. La Sardegna spicca per la lentezza dei processi ma la situazione è delicata anche sul versante penitenziario. Il carcere di Uta, destinato ad accogliere i detenuti al regime del 41-bis, è sovraffollato e ha poco personale. In più si aggiungono i rischi di infiltrazioni mafiose. Argomento che ha spinto la presidente Todde a chiedere un incontro con il ministro della Giustizia che, qualche giorno fa, ha accettato nonostante il polverone che si è alzato sulla riforma della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. E anche la gestione delle carceri, con un tasso di sovraffollamento oltre il 130% e un drammatico numero di suicidi, è uno degli argomenti scottanti che il ministro dovrà risolvere.
ilreggino.it, 3 agosto 2025
“Saremo la voce delle persone private della libertà personale”. Dopo Agostino Siviglia e Giovanna Russo, oggi garante regionale, è l’avvocato Giuseppe Aloisio il nuovo garante delle persone private della libertà personale del comune di Reggio Calabria. Ieri mattina la presentazione nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà e degli altri componenti dell’Ufficio.
cascinanotizie.it, 3 agosto 2025
Il gruppo consiliare rilancia l’allarme sul sovraffollamento dell’istituto penitenziario di Pisa e chiede un tavolo Interistituzionale permanente. La situazione all’interno del carcere Don Bosco di Pisa preoccupa, soprattutto per il sovraffollamento di oltre 100 detenuti rispetto alla capienza regolamentare. Sulla questione interviene il gruppo consiliare La città delle persone, che chiede l’impegno concreto delle Istituzioni su un’emergenza “non più rimandabile”. Tra le proposte, l’attivazione di un tavolo Interistituzionale per il monitoraggio e la gestione condivisa delle criticità. Il carcere Don Bosco di Pisa ospita oggi 102 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. Una condizione di sovraffollamento insostenibile, che viola la funzione costituzionale del carcere e mette a rischio la dignità, la salute e la vita delle persone detenute.
citynotizie.it, 3 agosto 2025
Il secondo numero di “Ponti”, il periodico realizzato all’interno della casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia e promosso dall’associazione Il Granello di Senape, si configura come un’indagine complessa e profondamente umana sulle dinamiche del disagio carcerario, con particolare attenzione al fenomeno del suicidio. Più che una mera cronaca, il giornale offre uno spazio di riflessione, testimonianza e, soprattutto, di speranza, attraverso la voce di chi vive quotidianamente il sistema penitenziario e di coloro che vi operano. L’argomento centrale, il dramma dei suicidi in carcere, è affrontato con sensibilità e rigore, cercando di sviscerare le cause profonde che conducono a gesti estremi.
genteveneta.it, 3 agosto 2025
Prosegue con risultati tangibili il protocollo “Way out”, siglato tra la Casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore e l’associazione “Il granello di senape”, che promuove l’inclusione sociale delle persone detenute attraverso attività volontarie e lavori di pubblica utilità a favore della collettività. In occasione della 55ª edizione della Festa de San Piero de Casteo, due detenuti hanno prestato il proprio servizio durante i giorni della manifestazione, ricevendo ampio apprezzamento da parte del Comitato promotore e della cittadinanza per il senso di responsabilità e l’impegno dimostrati. In parallelo, nell’ambito dello stesso protocollo, altre due iniziative hanno impegnato due detenuti in occasione di altre due feste cittadine: la festa dell’Angelo Raffaele - e anche in questo caso l’apprezzamento per il contributo offerto nella pulizia e sistemazione degli ambienti è stato caldo e sincero - e la festa di San Francesco della Vigna, la cui presidente ha espresso riconoscenza per il lavoro svolto, sottolineando la serietà, l’impegno e l’entusiasmo dei due ristretti coinvolti.
liberta.it, 3 agosto 2025
Alcuni sono giovani, poco più che ragazzi. Altri hanno i capelli bianchi. A una prima occhiata non si può sapere chi di loro sia stato padre, fuori dalle mura delle Novate. Certo è che continuano a esserlo anche lì dentro, fra le pareti dei corridoi colorate come quelle di una scuola. Chissà cosa hanno pensato gli studenti del liceo Gioia che l’altro pomeriggio si sono ritrovati a depositare negli armadietti zaini e cellulari per entrare nella casa circondariale di Piacenza: ad accoglierli la direttrice Maria Gabriella Lusi che dal 2020 sostiene il progetto “Genitori comunque” portato avanti con l’associazione “Verso Itaca”.









