di Lara De Luna
La Stampa, 8 aprile 2025
Più di cento persone formate e oltre trecento quintali di formaggi prodotti ogni anno nel progetto “Galeghiotto”: pecorino, creme stagionate e ricotta, oltre ai prodotti dell’orto. Tra le colline silenziose della Sardegna, lontano dai riflettori, esiste una rete poco conosciuta di luoghi in cui il tempo ha un altro passo. Sono le colonie penali agricole, istituzioni nate tra Ottocento e Novecento con l’intento di unire detenzione e lavoro, rieducazione e terra. In queste aree, dove il confine tra pena e riscatto si misura con la fatica delle mani, il progetto “Galeghiotto” sta riscrivendo una storia diversa.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 8 aprile 2025
Dati sul sovraffollamento peggiori del 2013, quando la Cedu condannò l’Italia. Polemiche in aula sulla giustizia riparativa. Promuovere un’amnistia o un indulto, depenalizzare alcuni reati e sostenere le misure di pena alternative al carcere. È il contenuto di un ordine del giorno approvato ad ampia maggioranza dall’aula di Palazzo Marino lunedì 7 aprile, proposto da Alessandro Giungi (Pd), Daniele Nahum (Azione) e da diversi altri Consiglieri dei gruppi di maggioranza. Attualmente, nelle carceri italiane, sono recluse quasi 62mila persone, con un indice di sovraffollamento del 123,02% che, a San Vittore, tocca però il 214% e, considerando i tre istituti (quindi anche Bollate e Opera), il sovraffollamento milanese è del 128,78%. Non si sta meglio all’istituto minorile Beccaria, con 69 detenuti su 48 posti (143,75% di sovraffollamento).
di Massimo Lensi*
Corriere Fiorentino, 8 aprile 2025
Giorni fa è andata in scena la solita farsa parlamentare sullo stato delle nostre carceri. Una seduta straordinaria, appunto, per parlare del dramma dei penitenziari. Che sorpresa! Dopo tutto ciò che abbiamo visto e sentito negli ultimi anni, ci si potrebbe aspettare almeno un briciolo di partecipazione e sensibilità da parte dei parlamentari. Invece, in un’aula semivuota, tutto è filato via in fretta, senza patemi d’animo. La maggioranza era assente. Ma sarebbe ingenuo pensare che le opposizioni - peraltro sempre divise - potessero davvero ottenere un dibattito su un tema che, ormai, è chiuso a doppia mandata. Come una cella penitenziaria. Blindato da due parole: disciplina e repressione. E cos’è successo? Nulla di straordinario, ovviamente. Parte delle opposizioni ha chiesto misure per rendere il carcere un luogo più vivibile.
di Maurizio Papa
dire.it, 8 aprile 2025
Giudizio negativo degli eurodeputati Pd che ieri hanno visitato la nuova sezione per giovani detenuti allestita alla Dozza: “Erano state promesse loro tante attività, spazi consoni, una palestra: tutte cose che non ci sono”. Spazi inadatti, niente attività educative, perfino cibo di scarsa qualità tanto che alcuni ragazzi segnalano di aver perso diversi chili nel giro di poche settimane. È quanto emerge dalla visita che una delegazione di parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali e comunali di centrosinistra ha effettuato stamattina nella sezione per detenuti giovani adulti aperta all’interno del carcere della Dozza di Bologna. Presenti anche il Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri e quello comunale Antonio Ianniello.
ilbiellese.it, 8 aprile 2025
Marisa Boccadelli era stata eletta a ottobre dal Consiglio comunale in una seduta a porte chiuse tra le polemiche. Marisa Boccadelli si è dimessa dal ruolo di garante dei diritti dei detenuti. Aveva assunto l’incarico a ottobre, dopo un voto del consiglio comunale di Biella che si era svolto non senza polemiche, in una seduta a porte chiuse e con le telecamere della registrazione video rimaste spente e con parte delle opposizioni (Pd, Biella c’è e Movimento 5 Stelle) che abbandonò l’aula al momento del voto. La comunicazione delle dimissioni è arrivata ai componenti del tavolo carcere che era stato convocato per una riunione a cui la garante, normalmente, è presente.
Gazzetta del Mezzogiorno, 8 aprile 2025
“Esprimo profondo dispiacere e forte preoccupazione per l’ennesima tragedia avvenuta all’interno del carcere di Foggia”. Lo afferma l’assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Foggia, Giulio De Santis. “La notizia di un nuovo suicidio tra i detenuti, sebbene non sembri direttamente collegata al sovraffollamento della struttura, non deve distogliere l’attenzione dalle condizioni critiche dell’istituto penitenziario. Il sovraffollamento e la carenza di personale di sorveglianza restano problemi strutturali del sistema carcerario, e la casa circondariale di Foggia ne è un esempio emblematico. Di fronte a questa grave situazione - dichiara l’assessore - riteniamo necessario un intervento concreto per ridurre il sovraffollamento.
ansa.it, 8 aprile 2025
Dalla ristorazione alla logistica per reinserirsi nella società. Un’altra opportunità nelle cucine del fast food o in un magazzino per chi è in carcere e sta cercando un futuro dopo aver scontato una pena. I detenuti, grazie alla collaborazione tra casa circondariale di Uta, imprese, Fipe Confcommercio e associazione Seconda chance, di giorno timbrano il cartellino fuori dal penitenziario per provare a reinserirsi anche nel mercato del lavoro. “In alcuni casi - ha spiegato il direttore reggente del carcere di Uta Marco Porcu - sono state esperienze entusiasmanti”. Un progetto con datori di lavoro esterni che operano sul mercato utilizzando le formule previste dall’ordinamento penitenziario. Per ora i detenuti impegnati sono cinque nel settore della logistica più altri tre nella ristorazione.
di Francesco Crippa
vita.it, 8 aprile 2025
Daniele Mencarelli e Alessio Boni leggono il poeta ligure ai ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano. Tra disperazione e desiderio, una riflessione sull’umano per trovare una nuova occasione nella società. L’iniziativa fa parte di Liberi Libri, la rassegna promossa da Fondazione De Sanctis per per portare i classici della letteratura italiana negli istituti di pena. “Sta a voi ma anche a noi, come società civile, offrirvi una possibilità per dimostrare chi siete davvero ed evitare che vi accada quello che è successo a Camillo Sbarbaro, che per tutta la sua vita artistica ha pagato per un solo sbaglio”. A parlare è il poeta, scrittore e sceneggiatore Daniele Mencarelli. “Voi” sono i giovani detenuti dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano.
bisceglie24.it, 8 aprile 2025
Il 10 e 11 aprile, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30, il Museo Diocesano di Bisceglie ospiterà il seminario “Carcere: Professioni a Confronto”, promosso dall’impresa sociale Terre Solidali e dal CSV San Nicola, con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bisceglie e del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà in Puglia. L’evento sarà un’occasione di approfondimento e riflessione sulle tematiche legate alla detenzione, con particolare attenzione al lavoro e all’inserimento sociale come strumenti di rieducazione e reinserimento del condannato. Saranno inoltre affrontati temi come la condizione degli immigrati in carcere, la detenzione minorile, la realtà delle donne negli istituti di pena e le pari opportunità.
di Elisa Campisi
Avvenire, 8 aprile 2025
Spazi e personale insufficienti rispetto ai bisogni: 27mila accessi nel 2024. Venerdì 11 festa d’addio e incontro con la cittadinanza per verificare la possibilità di un passaggio del testimone. Se ne va un pezzo di storia dell’accoglienza torinese con l’auspicio che sia un arrivederci e non un addio. Dopo 22 anni di accoglienza e reinserimento sociale per le persone senza dimora e a chi si trova in situazioni di grave marginalità, chiude il centro diurno Opportunanda di via Sant’Anselmo 28 a Torino, nel cuore del quartiere di San Salvario. Una struttura che ogni anno accoglie e riabilita circa 1.500 persone; una cifra stimata dal momento che non vengono registrati i nominativi, essendo un servizio a bassa soglia, dove l’accesso è libero e le persone possono fermarsi quanto vogliono senza alcuna formalità né documenti.
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