di Federico Zanon*
L’Unità, 2 agosto 2025
Pare che finalmente il ministro Nordio e il suo ministero abbiano preso atto che il grave sovraffollamento carcerario si può risolvere solo liberando persone detenute. La scelta dovrebbe ricadere sui circa 10.000 detenuti con pene inferiori a due anni, che saranno destinati a misure alternative. Si calcola che tra questi il 25% siano dipendenti da sostanze, e per loro il Ministro immagina la comunità terapeutica. Ora, la comunità terapeutica è un trattamento sanitario, che deve rispondere a un criterio di appropriatezza clinica valutato da equipe sanitarie. Non è detto che per tutti i dipendenti da sostanze detenuti la comunità sia l’intervento clinicamente più appropriato: per molti di loro potrebbe essere più appropriato un programma ambulatoriale o diurno, con collocazione presso la propria abitazione.
Ristretti Orizzonti, 2 agosto 2025
la proposta della Lega fondata sulla presunta maturità di un sedicenne. Il Garante campano Samuele Ciambriello: “Un diritto penale simbolico, che non rispetta i principi costituzionali e i diritti umani”. Il leader della Lega Matteo Salvini, nella giornata di ieri, ha presentato una proposta di legge che prevede l’equiparazione del trattamento punitivo di maggiorenni e minori. Un intervento dal suo punto di vista necessario per contrastare l’aumento della criminalità giovanile, fondato sulla presunzione che “oggi un sedicenne è molto più maturo di un tempo, quindi è giusto che si assuma oneri e onori; se sbagli paghi”. Una iniziativa parlamentare ispirata alla storia di Giogiò Cutolo, il musicista napoletano ucciso da un minorenne.
di Commissione Sinodale per la Diaconia Valdese
chiesavaldese.org, 2 agosto 2025
La Diaconia Valdese denuncia la necessità di un cambio di paradigma, non di annunci. In linea con le posizioni del Sinodo valdese, ricordando anche il recente allarme del Presidente della Repubblica, denunciamo l’inefficacia di misure che ignorano l’urgenza costituzionale della rieducazione, la mancanza di rispetto della dignità umana e il carattere discriminatorio di un sistema che colpisce le persone più deboli. La Diaconia Valdese, per voce del suo presidente Daniele Massa, esprime profonda delusione e sincera preoccupazione per il nuovo piano carceri presentato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio lo scorso 22 luglio. Questo piano non rappresenta una soluzione, ma è la fedele riproposizione delle misure già contenute nel decreto “Carcere sicuro” del luglio 2024, un provvedimento che, come denunciato da più parti, è rimasto “lettera morta”.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 2 agosto 2025
La riservatezza è correlata ad una delle ferite più profonde all’immagine della giustizia ovvero quella degli errori giudiziari. Le conseguenze di una condanna ingiusta sono inestimabili. In un sistema giuridico democratico, come quello nel nostro Paese, non può essere messo in discussione il principio cardine del “al di là di ogni ragionevole dubbio” né tantomeno l’art. 27 della Costituzione che garantisce la presunzione di innocenza. Ciò non esclude che elementi sopraggiunti possano consentire di superarla a condizione che vengano valutati con estremo rigore e attraverso indagini, per quanto possibile, riservate.
di Valeria Valente*
Il Dubbio, 2 agosto 2025
Sono convinta che nel tempo l’istituzione del reato autonomo di femminicidio, appena approvata dal Senato e passata all’esame della Camera, possa essere riconosciuta come una pagina importante della storia dei diritti delle donne, al pari di altri leggi fondamentali quali l’abolizione del matrimonio riparatore, il riconoscimento dello stupro quale reato contro la persona, il varo del nuovo diritto di famiglia, il divorzio e la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. A partire dall’esperienza vissuta con la Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio, posso dire di avere maturato con il tempo la consapevolezza della necessità di arrivare al reato di femminicidio, cosa che mi aveva portato a sostenere pubblicamente questa ipotesi già qualche tempo prima che il governo decidesse di presentare il relativo ddl.
di Stefano Lorenzetti
Corriere di Torino, 2 agosto 2025
Nel giorno del passaggio di consegne tra Bruno Mellano e Monica Formaiano, nominata garante regionale per le persone private della libertà, scoppia la polemica tra Fratelli d’Italia e chi da sempre ha uno sguardo sui penitenziari: gli avvocati della Camera penale Vittorio Chiusano, il portavoce dei garanti nazionali Samuele Ciambriello, il fronte delle opposizioni in Consiglio regionale. L’antefatto sono le parole del capogruppo e del vicecapogruppo in Regione di FDI, Carlo Riva Vercellotti e Roberto Ravello. Per loro Mellano pensava solo ai detenuti. Nel giorno del passaggio di consegne tra Bruno Mellano e Monica Formaiano, appena nominata garante regionale per le persone private della libertà, scoppia la polemica tra Fratelli d’italia e chi da sempre ha uno sguardo diretto sui penitenziari: gli avvocati della Camera penale Vittorio Chiusano, il portavoce dei garanti nazionali Samuele Ciambriello, il fronte delle opposizioni in Consiglio regionale.
di Andrea Cascioli
cuneodice.it, 2 agosto 2025
FdI attacca l’uscente Bruno Mellano, accusato di “strabismo ideologico”. Le opposizioni insorgono, durissima la Camera Penale: “Non sanno nulla di diritto”. Dopo undici anni da garante regionale dei detenuti il fossanese Bruno Mellano lascia per raggiunto limite di mandato. Ex consigliere regionale con la lista Bonino Pannella, poi deputato dell’Unione, lo storico dirigente radicale era stato nominato nel 2014 dal centrosinistra ma poi confermato, coram populo, dal centrodestra, malgrado l’estemporaneo tentativo leghista di sostituirlo con un investigatore privato gradito al Carroccio.
lospiffero.com, 2 agosto 2025
Il portavoce della Conferenza nazionale dei garanti delle carceri e garante della Campania, Samuele Ciambriello, interviene sulle accuse lanciate da esponenti di FdI in Piemonte all’ex garante locale, Bruno Mellano. “Un attacco - dice il portavoce dei garanti - privo di contenuti e populista. I garanti sono autorità indipendenti e legittimati da leggi regionali e delibere. La politica aiuta, coopera, non detta regole e indirizzi alle istituzioni di garanzia. Per noi garanti delle persone private della libertà personale è la Costituzione il baluardo del nostro agire. Il collega Bruno Mellano ha ben esercitato il suo ruolo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 agosto 2025
Dalla relazione della garante di Roma emergono sovraffollamento, suicidi, sanità allo stremo. E la storia di una donna trans isolata per mesi, simbolo di un dramma che viola ogni umanità. Arrestata a Fiumicino nell’agosto 2024, Veronica finisce a Regina Coeli in isolamento. È una donna trans costretta a interrompere la terapia ormonale che seguiva da mesi, abbandonata in una cella senza supporto psicologico, con alle spalle indicazioni di tratta e la paura di essere rimpatriata e subire violenze in patria. Solo a dicembre la garante dei detenuti Valentina Calderone scopre la sua storia: quattro mesi di abbandono totale in un sistema che parla di protezione ma spesso tradisce il diritto di ogni persona a sentirsi rispettata e al sicuro.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 2 agosto 2025
Vertice tra l’assessore Paulesu, il Garante dei detenuti e la nuova direttrice: “Dopo Ferragosto ci rivedremo”. Potenziare la mediazione culturale per i detenuti stranieri, più borse lavoro. Sono questi due tra i punti fondamentali per tamponare l’emergenza a Sollicciano, dopo l’incontro che si è tenuto ieri tra l’assessore al Welfare Nicola Paulesu, il garante comunale dei detenuti Giancarlo Parissi e la direttrice di Sollicciano Valeria Vitrani. “È stato un momento importante - spiega Paulesu - in cui ci siamo potuti confrontare sulla situazione di Sollicciano con la direttrice, che ha dimostrato grande disponibilità al confronto.
- Cremona. “Carcere sovraffollato e carenza di personale”
- Varese. “Ristretti in Agosto”, la Camera Penale di Varese in visita ai Miogni
- Udine. Il carcere di ha un nuovo volto: ecco il progetto di riqualificazione
- Perugia. Una seconda possibilità: 26 detenuti potranno cambiare vita grazie all’edilizia
- Treviso. Oltre le mura: un’esperienza al carcere minorile di Treviso









