di Michele Prospero
L’Unità, 1 agosto 2025
È scivolato via come un mero atto dovuto il voto unanime espresso dal Senato a favore dell’ergastolo per i casi di femminicidio. Eppure, anche questo reato nuovo colpito con una pena vecchia, chiarisce quanto abissale sia diventata la distanza tra le culture dell’Italia repubblicana e le visioni che prevalgono nel momento populista da alcuni decenni trionfante. Nel 1981, nel mezzo della violenza politica, mafiosa e criminale, il Pci e il Psi si schierarono con il “Sì” al referendum promosso dai Radicali volto all’abrogazione dell’ergastolo. Anche allora i fascisti cavalcavano le passioni più forcaiole del pubblico e concepivano la prigione come appagamento dell’istinto di vendetta.
di Alessandro Caruso
Il Riformista, 1 agosto 2025
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, spiega la ratio della sua riforma costituzionale, al centro del dibattito politico ed economico. Dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri alla digitalizzazione del sistema giudiziario, passando per la riduzione dei tempi processuali e la lotta al sovraffollamento carcerario, il Guardasigilli va a fondo nel chiarire come questi interventi puntino a rafforzare la terzietà del giudice e la certezza del diritto. L’obiettivo è duplice: migliorare l’efficienza della giustizia per garantire legalità e, al tempo stesso, sostenere la competitività e l’attrattività dell’Italia nel contesto economico internazionale.
di Paola Cervo*
Il Dubbio, 1 agosto 2025
La componente della Giunta esecutiva centrale dell’Anm: dietro la promessa di neutralità, si annullano rappresentanza, competenza e responsabilità. È difficile parlare razionalmente di riforma del Csm e introduzione dell’Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari. Questa riforma, infatti, non muove da alcun principio di efficienza o di necessità giuridica - non vi è spazio in questa sede per confutare il ragionamento che la correla all’art. 111 della Costituzione quasi ne fosse un prodotto obbligato - bensì da talune indimostrate petizioni di principio, contro le quali non può esservi razionalità che tenga, poiché esse, per definizione, non accettano ragioni.
di Valentina Maglione
Il Sole 24 Ore, 1 agosto 2025
Dall’organizzazione del lavoro alle ricerche di giurisprudenza, gli impieghi dei nuovi strumenti negli uffici giudiziari e negli studi legali. Negli uffici giudiziari come negli studi legali, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale (Ia) è in corso. Dall’organizzazione dei ruoli all’analisi di fascicoli, dalle ricerche giurisprudenziali alla redazione di pareri e atti, sono già numerose le applicazioni concrete dei nuovi modelli nel settore della giustizia. Soluzioni, certo, in grado di velocizzare le attività e aumentare l’efficienza. Ma c’è un limite chiaro per il loro utilizzo, indicato dal regolamento europeo AI Act (Ue 2024/1689, che sarà pienamente applicabile dal 1° agosto 2026) e prescritto con forza dal disegno di legge italiano che sta per essere approvato dal Parlamento: deve restare “sempre riservata al magistrato ogni decisione sull’interpretazione e sull’applicazione della legge, sulla valutazione dei fatti e delle prove e sull’adozione dei provvedimenti”.
regione.abruzzo.it, 1 agosto 2025
Oltre 40 detenuti formati in carcere grazie a corsi professionali finanziati dal FSE per favorire reinserimento e ridurre recidiva. L’assessore con delega al sociale, Roberto Santangelo, questa mattina, a Pescara, in Regione, affiancato dal direttore dell’Istituto carcerario di Pescara, Franco Pettinelli, dal presidente di Formedil Chieti-Pescara, Carlo Cericola, ed dal Garante regionale dei detenuti, avv. Monia Scalera, ha illustrato alla stampa l’iniziativa che ha consentito ad oltre 40 detenuti di frequentare alcuni corsi di formazione, erogati da Formedil Chieti Pescara, all’interno dell’Istituto carcerario San Donato di Pescara. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Fondo Sociale Europeo (FSE), ha riguardato, nello specifico, un corso di manutentore del verde, un corso di posatore di pavimenti e rivestimenti e un corso di operatore edile.
parmatoday.it, 1 agosto 2025
È stata aperta un’indagine per omicidio volontario sulla morte del detenuto 34enne Adama Campaore, originario del Burkina Faso. Era stato arrestato il 2 giugno per resistenza a pubblico ufficiale dopo essere stato fermato mentre vagava seminudo in città, è deceduto il 12 giugno all’Ospedale Maggiore di Parma dopo essere arrivato dal carcere cittadino in condizioni gravissime. Inizialmente si ipotizzava che l’uomo fosse caduto accidentalmente in cella, provocandosi un grave trauma cranico. Tuttavia, questa ricostruzione appare ora meno probabile in seguito ai dubbi emersi dall’autopsia, come riportato dalla Gazzetta di Parma. Il compagno di cella del detenuto è attualmente indagato.
L’Unione Sarda, 1 agosto 2025
Nell’agenda delle commissioni Cultura e Salute c’erano le audizioni sull’arrivo dei mafiosi, le presidenti Soru e Fundoni: “Lo Stato si sottrae al dialogo”. Due commissioni del Consiglio regionale riunite (Cultura e Sanità) per affrontare un tema spinoso: l’arrivo a Uta di 92 detenuti al 41 Bis. Ma i principali “invitati” in audizione, i direttori delle carceri sarde e il provveditore regionale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, non si sono presentati. Un’assenza in blocco che fa emergere un sospetto: hanno ricevuto ordini dall’alto, quindi direttamente dal ministero della Giustizia?
radiogold.it, 1 agosto 2025
Ieri sera, 31 luglio 2025, la Casa Circondariale “Canttiello e Gaeta” di Alessandria è stata teatro dell’ennesimo episodio di tensione all’interno del sistema penitenziario italiano. I detenuti della terza sezione hanno dato vita a una protesta e hanno rifiutato il rientro nelle celle al termine del consueto momento destinato alla socialità. Questa azione sarebbe maturata per contestare il malfunzionamento delle docce, guaste, come sembrerebbe, da oltre un mese. Nonostante la gravissima e cronica carenza di personale, la protesta è stata prontamente arginata e circoscritta esclusivamente alla terza sezione interessata, “grazie alla professionalità, pazienza e senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria in servizio. Un comportamento encomiabile, che ha evitato il degenerare della situazione”.
ansa.it, 1 agosto 2025
Si è da poco concluso il corso di formazione per pizzaioli di primo livello cui hanno partecipato dieci detenuti della casa circondariale di Brissogne. Al progetto, promosso dalla Confcommercio Valle d’Aosta, hanno partecipazione docenti della Scuola italiana pizzaioli con lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione degli impasti, gestione dei tempi di lievitazione, tecniche di stesura e cottura della pizza.
primocomunicazione.it, 1 agosto 2025
Pesaro apre un nuovo capitolo nel percorso di reinserimento sociale di detenuti e minori sottoposti a procedimento penale. Sono partiti in questi giorni 12 progetti che coinvolgeranno oltre 500 persone tra chi si trova in carcere, chi sta scontando la pena fuori dagli istituti e ragazzi seguiti dall’autorità giudiziaria minorile. Un’iniziativa promossa da Ats1 in collaborazione con le istituzioni legate al sistema penitenziario (Uepe, Usm, Prap), il Terzo settore e la Casa Circondariale di Pesaro. “Questi interventi - spiega Luca Pandolfi, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 e assessore alle Politiche sociali - spaziano dal reinserimento alla rieducazione, nel rispetto di quanto sancito dall’articolo 27 della Costituzione. Stiamo lavorando anche all’introduzione della figura del Garante per le persone private della libertà personale”.
- Brescia. In carcere si formano artigiani. Terminato il corso per calzolai
- Belluno. Detenuti in semilibertà volontari per manutenzione e decoro degli spazi pubblici
- Milano. “La Nave” nel carcere di San Vittore, un modello terapeutico per la tossicodipendenza
- Udine. L’ex sezione femminile del carcere trova nuova vita e funzione
- Agrigento. Agosto in carcere, solidarietà dagli avvocati: donati condizionatori per la sala colloqui









