di Manuela D’Alessandro
agi.it, 6 aprile 2025
Simone, detenuto di 28 anni, tossicodipendente con ritardo mentale, affetto da un disturbo della personalità per il quale è in cura dall’infanzia e riceve una pensione di invalidità, ha tentato 18 volte di suicidarsi, anche tramite impiccagione, tra il 2016 e il 2022 e ha compiuto “atti di automutilazione almeno 45 volte”. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nei giorni scorsi ha condannato, su istanza degli avvocati milanesi Antonella Calcaterra, Antonella Mascia e Davide Galliani, lo Stato italiano a risarcirgli 9mila euro di danni non patrimoniali per la “mancanza di un adeguato trattamento medico e di una presa in carico da parte delle autorità competenti nonostante la gravità accertata dei suoi disturbi psichiatrici”.
di Francesca Chilloni
Il Resto del Carlino, 6 aprile 2025
L’associazione Yairaiha sulla decisione per i dieci agenti di polizia penitenziaria “Tenere incappucciato qualcuno che è in posizione di vulnerabilità è disumano”. L’Associazione Yairaiha esprime “profonda preoccupazione per la sentenza del Tribunale di Reggio, che ha escluso la configurabilità del reato di tortura nel caso del detenuto incappucciato e picchiato mentre si trovava in una posizione di totale vulnerabilità”. Il riferimento è al processo nei confronti di dieci agenti penitenziari del carcere di via Settembrini, condannati per il pestaggio di un detenuto tunisino di 41 anni avvenuto ad aprile del 2023, che è stato filmato anche delle telecamere interne del carcere. Agli agenti non sono stati riconosciuti i reati di tortura e di lesioni. La pena più alta è stata di due anni, contro i quasi sei chiesti dal pubblico ministero Maria Rita Pantani.
di Paola Calvano
ilnuovoonline.it, 6 aprile 2025
Il prossimo 25 giugno, dopo la requisitoria del pm e le arringhe dei difensori, è attesa la sentenza per l’agente di custodia Antonio Caiazza, al quale viene contestato l’omicidio colposo e la violazione dell’Articolo 40 del Codice Penale e di norme in materia di prevenzione di suicidi oltreché di sorveglianza dei detenuti nella sezione in cui si trovava Trotta. Sarà una lunga udienza e la sentenza è prevista nel tardo pomeriggio. Caiazza è difeso dagli avvocati Arnaldo Tascione e Marisa Berarducci, mentre il fratello e i genitori di Trotta sono assistiti dall’avvocato Ernesto Torino Rodriguez.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 6 aprile 2025
Massimo La Bua, padovano di 62 anni, famoso per le truffe e i raggiri con le auto di lusso, ma anche per una rapina molto violenta, ora potrebbe diventare celebre per aver ottenuto giustizia anche in nome di molti detenuti. La Bua ha infatti vinto un ricorso in Cassazione contro il tribunale di Sorveglianza che gli ha negato un risarcimento per detenzione “inumana e degradante” nel carcere di Padova nel quale si è trovato ad espiare una delle sue pene tra il 28 agosto 2021 e il 15 dicembre del 2022.
sindacatogiornalistiveneto.it, 6 aprile 2025
Carcere e lavoro, un appuntamento voluto da Ateneo Veneto e condiviso dal Sindacato giornalisti Veneto, cui ha partecipato, tra gli altri il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. L’incontro, che si è svolto a Verona ha avuto anche l’adesione del Comune scaligero. Davanti a un folto pubblico si è parlato della legge Smuraglia, introdotta nel 2001, che promuove il lavoro come strumento di riabilitazione, permettendo ai detenuti di acquisire una nuova opportunità di vita una volta scontata la pena. All’evento ha partecipato l’associazione Seconda Chance, che ha come obiettivo quello di dare una nuova prospettiva a chi si è trovato in difficoltà, offrendo formazione professionale e opportunità lavorative per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
di Gianni Alemanno
Il Dubbio, 6 aprile 2025
L’impegno negli istituti di pena, tra gli ultimi, e le iniziative di solidarietà a Roma: il ricordo di Gianni Alemanno. “Suor Paola non apparteneva certo a quella categoria di opportunisti che ti esaltano quando sei potente e ti abbandonano discretamente quando sei in disgrazia”. Suor Paola è morta, questa dolorosa notizia è rimbalzata anche nelle nostre celle, coinvolgendo non solo laziali ma anche tanti romanisti. Ma fa un po’ impressione che i giornali riportino questa notizia nelle pagine sportive, rimandando all’intensa tifoseria sportiva che ha caratterizzato questa donna eccezionale.
di Claudia Maria Iannello
ilsussidiario.net, 6 aprile 2025
Donato Bilancia, il famoso serial killer dei treni, si è trovato ad affrontare qualcosa di inaspettato tra le mura del carcere di Padova: il teatro, un’esperienza profondamente formativa che, anche se provata nella solitudine della sua desolante condizione di detenuto, gli ha permesso di realizzare un doloroso ma importante tentativo di riscatto personale.
di Lucia Landoni
La Repubblica, 6 aprile 2025
La 21enne milanese ogni sabato mattina allena i detenuti della Casa circondariale di Monza sul campo da volley. Da quando giovedì mattina è squillato il telefono e dal Quirinale le hanno comunicato che il presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Alfiere della Repubblica, la 21enne milanese Camilla Aurora Fanelli, studentessa di Fisioterapia in Statale, si sente un po’ come in un frullatore: “Non credo di aver ancora metabolizzato del tutto la notizia - sorride - Andrò a Roma il 15 maggio a ritirare il riconoscimento e spero che per allora mi sarò resa pienamente conto di quello che significa. Per il momento posso solo dire che mi sento molto felice”.
di Elisa Sola
La Stampa, 6 aprile 2025
L’autore premio Oscar gira a Torino il suo nuovo film, “La grazia”: le riprese nel padiglione E. C’è fermento nel carcere di Torino. Questa volta non per l’ennesima rivolta dei detenuti contro il sovraffollamento o le condizioni di vita, definite disumane. Ma per un evento che non ha nulla a che fare con il crimine: l’inizio delle riprese di un film. Un film vero, all’interno del penitenziario solitamente inaccessibile per i non addetti ai lavori. E non si tratta di un film qualunque, secondo quanto raccontano i poliziotti penitenziari e gli avvocati che sabato mattina sono entrati nel Lorusso e Cutugno. Ma della nuova opera di Paolo Sorrentino. Il celebre regista è già stato visto in città da qualche giorno, intento a girare le riprese della sua nuova opera “La grazia”. E sabato, le sue troupe e gli attori, sono stati visti anche in carcere. L’entourage del regista mantiene il massimo riserbo sull’evento. Non commenta.
di Raffaele Simone
Il Domani, 6 aprile 2025
Il mondo giovanile europeo è tendenzialmente contrario al riarmo. Ma le voci che reclamano il recupero urgente di una “mentalità guerriera” sono sempre di più. Due libri (“La guerra e la natura umana” di Gianluca Sadun Bordoni e “Fare la guerra con altri mezzi”, di Alfio Mastropaolo) aiutano a leggere questo momento storico. “Se l’Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra”: è la frase, che diventerà forse storica, con cui Ursula von der Leyen ha annunciato qualche settimana fa il massiccio programma europeo di riarmo. Mentre le élite politiche cominciano a muoversi per dar corpo a questo programma, da varie parti si levano segnali di allarme: come può l’Italia riarmarsi se la Costituzione prevede che “ripudi la guerra”? A che serve riarmarsi se ormai i giovani non vogliono più saperne di guerra?











