di Paola Pottino
La Repubblica, 31 luglio 2025
Il Garante dei detenuti: “Nelle strutture italiane ci sono 11.400 persone in più rispetto alla capienza massima”. Al Pagliarelli un recluso attende un intervento agli occhi da tre anni e nel frattempo è diventato cieco. Mancanza di cure sanitarie, spazi angusti e sporchi, carenza di agenti penitenziari, educatori, medici e sovraffollamento della popolazione carceraria. Sono soltanto alcuni dei problemi che vivono i detenuti nelle carceri siciliane, denunciati questa mattina davanti all’Ucciardone dai garanti dei diritti degli Istituti penitenziari di Palermo, Messina e Siracusa insieme ad alcune associazioni di volontariato.
di Veronica Valenti*
parmadaily.it, 31 luglio 2025
A Parma, un altro suicidio in carcere. Una persona di 53 anni si è impiccata, ieri pomeriggio. Ancora una volta, in isolamento. Ancora una volta, una storia di isolamento, nell’isolamento. Ancora una volta, stiamo vivendo quella stessa drammatica sensazione di impotenza, a fronte dell’ennesimo dramma umano consumato in carcere - il quarto a Parma, dal 2024 - su cui è doveroso intervenire, con urgenza, nell’immediato, non è più possibile aspettare. È ciò che chiedono, specie in questa giornata di lutto, così triste per Parma, le persone che condividono le iniziative in corso sulle condizioni inumane delle carceri italiane.
novaradio.info, 31 luglio 2025
“Il carcere di Sollicciano è un luogo disumano per i detenuti e per chi ci lavora” e “va chiuso”. La richiesta, mai così netta, arriva dalla sezione toscana di Magistratura Democratica Toscana spiegando che a quattro mesi di distanza dalla visita e dalla prima denuncia assieme all’associazione Antigone delle condizioni di estremo degrado del carcere, la “situazione è immutata”. Di pochi giorni fa l’ultima denuncia del garante cittadino, Giancarlo Parissi, sull’allagamento a causa della rottura di un tubo della sezione Atsm del carcere (detenuti psichiatrici) e il trasferimento dopo diversi giorni passati dai reclusi con gli stivali indosso e 10 centimetri di acqua nelle celle.
Corriere del Trentino, 31 luglio 2025
Coinvolgere i privati per il reinserimento dei detenuti nella società. È la proposta dei consiglieri provinciali di minoranza dopo la visita in carcere. Carcere sotto pressione e mancanza di prospettive di reinserimento nella società per i detenuti. Sono questi due i temi emersi dalla visita in carcere di ieri all’istituto penitenziario di Spini di Gardolo da parte di alcuni consiglieri provinciali che hanno risposto all’appello del Garante dei diritti dei detenuti di Trento, Giovanni Maria Pavarin, che ha aderito alla giornata della mobilitazione “Venite e vedete, venite e ascoltate!”, lanciata dalla conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà. Lo scopo dell’iniziativa: fare approvare provvedimenti per far fronte al problema del sovraffollamento nelle carceri.
Corriere del Veneto, 31 luglio 2025
Il Comune aderisce all’iniziativa “Ristretti in agosto”: visite al Del Papa. “È un altro quartiere della città”: così ha definito la casa circondariale di Vicenza “Filippo Del Papa”, il carcere di San Pio X, la direttrice Luciana Traetta. Un quartiere sovraffollato, in cui si vive in condizioni molto difficili, specie nel periodo estivo. Proprio per evidenziare una situazione che a livello nazionale è ormai al limite, l’Unione delle camere penali italiane, ha lanciato l’iniziativa “Ristretti in agosto”, che ha lo scopo di far conoscere da vicino la vita in carcere, non solo quella dei detenuti, ma anche degli operatori penitenziari.
Corriere dell’Irpinia, 31 luglio 2025
Dalla politica nessuna risposta. Non nasconde la propria delusione il garante regionale dei detenuti Carlo Mele. A rispondere al suo appello alla politica, in occasione della giornata di mobilitazione promossa dalla Conferenza dei garanti delle persone private della libertà, all’assunzione di responsabilità sulla condizione dei detenuti nelle carceri solo i due consiglieri regionali Livio Petitto e Vincenzo Ciampi. Mele spiega come “L’idea era quella di avviare un confronto con la politica ma è triste dover constatare che pochi hanno risposto al nostro appello. Non si tratta solo di sovraffollamento o delle condizioni in cui vivono i detenuti ma anche di problematiche logistiche, dalle strutture obsolete alla sanità insufficiente”. Si sofferma su un “dato anagrafico preoccupante: troviamo in carcere molti ragazzi di 19 o 20 anni. Questo chiama in causa la società civile, i servizi territoriali, le famiglie. Stiamo perdendo intere infanzie”. E spiega come “Se non lavoriamo in sintonia con la Costituzione, i detenuti usciranno peggiori di come sono entrati. Il carcere restituisce alla società: è nostro dovere favorire il recupero dei detenuti”.
di Gabriele Urzì
blogsicilia.it, 31 luglio 2025
Sovraffollamento e condizioni invivibili soprattutto alla nona sezione. Si è svolta davanti al carcere dell’Ucciardone di Palermo la manifestazione “Diritto di vivere” con la partecipazione dei garanti dei detenuti di Palermo, Messina e Siracusa e alla quale hanno aderito anche Antigone Sicilia, il Comitato esistono i diritti e le Associazioni forensi. “Il carcere deve essere rieducativo e tendere alla riabilitazione dell’individuo. Anche Papa Francesco si è sempre interessato dei detenuti. C’è una emergenza carceri e noi pensiamo che il governo, per i reati minori, debba proporre un’amnistia o un indulto così come chiede un disegno di legge presentato in Parlamento - ha dichiarato Gaetano d’Amico del comitato Esistono i diritti”.
di Antonia Casini
La Nazione, 31 luglio 2025
L’appello della direttrice Alice Lazzarotto alla politica. E i Garanti: “290 detenuti in un terzo delle celle”. “Tanta la tossicodipendenza ma anche le patologie psichiatriche a Pisa, che in carcere non possono essere curate, serve una presa di coscienza”. L’appello al mondo della politica arriva da Alice Lazzarotto, direttrice della casa circondariale Don Bosco, durante l’iniziativa del garante delle persone detenute di Pisa, l’avvocato Valentina Abu Awwad, e quello di Volterra, avvocato Ezio Menzione, per “fermare i suicidi in carcere”. Sono stati tre nel 2023 sul nostro territorio, uno l’anno passato. Presenti anche la Casa della donna, Controluce, San Vincenzo de Paoli e Camera penale. “Sovraffollamento e suicidio spesso vengono associati, ma il primo è un fatto oggettivo, il secondo è un tema complesso. In carcere sono detenute persone che non solo hanno commesso un reato, ma - molte - hanno patologie psichiatriche in fase acuta, tossicodipendenza (come conferma il cappellano don Oliviero Cattani, ndr) e sono prive di prospettive. Un problema sociale che deve essere affrontato con altri strumenti: ci sono persone che non dovrebbero stare in carcere che dovrebbe prevalentemente riabilitare non curare. Servono luoghi di cura e assistenza”. Da qui l’idea lanciata dall’avvocato Menzione, e subito accolta dalla direttrice, di organizzare un convegno, un momento di confronto e riflessione a Pisa sui suicidi in carcere. A Pisa sono circa 300 i detenuti, almeno 100 in più della capienza.
laprovinciadibiella.it, 31 luglio 2025
Venerdì scorso i Giovani democratici piemontesi hanno portato la loro delegazione all’interno della casa circondariale di Biella. Erano presenti Filippo Gambini, responsabile diritti Gd Piemonte, Alessandro Bardone, segretario provinciale biellese Gd, Lorenzo Zanotti ed Emma Barbonaglia. I Giovani democratici hanno invitato ad accompagnarli Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, il senatore Andrea Giorgis, la consigliera regionale Emanuela Verzella e la segretaria provinciale del Pd Elisa Francese.
L’Edicola del Sud, 31 luglio 2025
Una denuncia forte e chiara arriva dal direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile (Ipm) di Bari, Nicola Petruzzelli: “I detenuti minori sono condannati all’ozio involontario negli Istituti penitenziari per minori (Ipm) con tutte le conseguenze che ne derivano”. Le sue parole sono state pronunciate durante un’audizione alla Commissione di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta da Luigi Caroli. Il focus dell’audizione era la formazione professionale rivolta a minori e giovani adulti presi in carico dagli uffici di esecuzione penale esterna e in stato di detenzione.
- Pistoia. La denuncia del Garante: “Numeri raddoppiati. Niente medico di notte”
- Catanzaro. Il Garante dei detenuti Luciano Giacobbe visita gli Istituti penitenziari della città
- Genova. Il Comune cerca un nuovo Garante per i diritti dei detenuti
- Bolzano. Quando arriva il Garante dei detenuti?
- Pavia. Nuovo piano carceri a Torre del Gallo, previsti altri 120 posti









