di Monica Caradonna
Corriere del Mezzogiorno, 28 febbraio 2026
A Sanremo sono arrivati anche i biscotti nati dietro le sbarre, frutto della collaborazione tra la vulcanica Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere, e la famiglia Lampugnani che ha scelto di trasferire la storica ricetta dei biscotti Frizzcafé all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni “Nicola Fornelli” di Bari. Non è si è trattato di una semplice lezione di pasticceria, ma di un percorso formativo per offrire ai ragazzi detenuti competenze concrete e una prospettiva diversa. Ed è così che dal cuore di Bari al palcoscenico del Festival della canzone italiana è stato un attimo. I biscotti di Frizzcafé sono arrivati a Sanremo con una storia dall’aroma di burro, olio extravergine ma soprattutto di resilienza e riscatto. Nella città dei fiori è arrivata l’identità gastronomica barese e con essa le materie prime: dal grano all’olio d’oliva. Il tutD’altronde to contaminato in una storia di pasticceria e impegno sociale. La frolla, infatti, è quella identitaria del laboratorio barese: cereali antichi e olio extravergine d’oliva. A impastare insieme ai giovani sono stati i pastry chef Angelo Caporusso e Francesco D’Alfonso, trasformando il laboratorio del carcere in una bottega artigiana.
Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2026
Il 5 marzo presso il Cnel a Roma si svolgerà il convegno Università e carcere. Prima Giornata Nazionale della Ricerca Universitaria in favore dell’art.27 della Costituzione. Il convegno promosso e organizzato dal Segretariato Permanente CNEL per l’inclusione delle persone private della libertà personale nasce con l’intento di creare, per la prima volta a livello nazionale, uno spazio di confronto sistematico tra studiosi e studiose di diverse discipline che, nei rispettivi ambiti di ricerca, si occupano di carcere, esecuzione penale, inclusione e diritti fondamentali.
di Raffaella Silvestro
telemia.it, 28 febbraio 2026
Convegno nell’Aula Tommaso Sorrentino su Costituzione, condizioni carcerarie e reinserimento: focus sull’articolo 27. Si è tenuto presso l’Aula Tommaso Sorrentino dell’Università della Calabria il convegno “Costituzione e detenzione: la funzione della pena nel sistema penitenziario moderno”, un evento promosso da Antonio De Marco, Gaetano Ragusa, Rosita Pizzi, Ciro Antonio Borrelli, Alessandro Leo, rispettivamente dei Rotaract Club Cosenza, Amantea, Trebisacce Alto Jonio Cosentino, Acri e Unical, che ha riunito esperti del diritto, rappresentati delle istituzioni e studenti per riflettere su uno dei temi più complessi e urgenti del nostro ordinamento giuridico. Al centro della discussione, il delicato equilibrio tra necessità di sicurezza sociale e il mandato costituzionale sancito dall’Articolo 27, che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
navuss.it, 28 febbraio 2026
Dopo Roma e Bari, il progetto “Nessuno escluso” è arrivato nella casa circondariale di Teramo, segnando una nuova e importante tappa del programma nazionale volto a sensibilizzare la comunità penitenziaria intorno alla cultura giuridica e costituzionale, a cura di Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Lefebvre Giuffrè e Associazione Antigone. La presentazione dell’iniziativa è un momento istituzionale di alto profilo che vede riuniti rappresentanti del Governo, dell’Amministrazione penitenziaria, della magistratura, delle istituzioni territoriali e del mondo accademico per dialogare sulle tematiche più attuali legate al sistema penitenziario italiano.
di Fulvio Maria Longavita*
questionegiustizia.it, 28 febbraio 2026
Non è facile parlare del libro della dott.ssa Stasio, “L’Amore in Gabbia”, per le sue particolari caratteristiche, quali individuate molto bene dal suo stesso protagonista: Gianluca. È un libro, dice Gianluca, “Politico. Di inchiesta. Denso. Onesto. Pieno di questo fenomeno che si chiama vita: mia, tua, universale. Una storia diversa, ma come tante altre. Povertà e degrado, ma anche grandi ricchezze e rivincite. Abbandono, sì, […] ma anche incontri incredibili, attenzione e cura” (pag. 169). Aggiungo: un libro fluente, gradevole, scritto con quella capacità espositiva e quella delicata sensibilità che sono tipiche delle donne, giornaliste, di livello.
di Andrea Cegna
Il Domani, 28 febbraio 2026
In una ricerca presentata da Coop durante l’evento di Milano “Close the Gap” emerge che il 70 per cento dei genitori vorrebbe come materia scolastica l’educazione alle relazioni. In un paese al contrario il governo propone una pericolosissima legge che, rimuovendo l’idea di consenso, disconosce violenza e dinamiche di controllo sociale. Così spetta ai movimenti e al mondo del privato parlare e creare cultura su relazioni, affetto e rifiuto delle molteplici forme di violenza e sessismo. Coop Italia ha presentato la sesta edizione di Close the Gap.
di Simone Alliva
Il Domani, 28 febbraio 2026
Sul suicidio assistito l’ala moderata spinge per una legge mentre la linea dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni resta ostaggio dei Pro-Vita. Si allarga lo scontro nella Lega tra i moderati rappresentati da Zaia e i gruppi Pro-Vita. Mentre il partito degli azzurri tenta di smarcarsi per dare respiro alle parole della figlia del fondatore Marina Berlusconi. Sono passati nove anni dalla morte di Fabiano Antoniani, meglio noto come Dj Fabo, aiutato da Marco Cappato a raggiungere la Svizzera per ricorrere all’aiuto medico alla morte volontaria (il cosiddetto “aiuto al suicidio”). Otto anni di discussioni, proposte di legge e fallimenti. Oggi sul fine vita è in corso una guerra a bassa intensità che si consuma dentro il centrodestra. Il bottino non è la legge ma “una certa idea di governo” fanno sapere da Forza Italia. In bilico tra uno spirito liberale e uno conservatore. Quello liberale resta parecchio soffocato, con una certa sofferenza da parte degli azzurri che non riescono proprio a dare respiro alle parole di Marina Berlusconi.
di Giorgia Linardi
La Stampa, 28 febbraio 2026
A tre anni dalla strage di Cutro, che ha ucciso 94 persone, ancora risuona quel “mai più” ipocrita, pronunciato dal governo che ha usato anche quella tragedia per giustificare l’ennesima stretta sulla migrazione. Oggi succede lo stesso, di nuovo. Mentre il Mediterraneo restituisce i corpi delle presumibili oltre mille vittime del Ciclone Harry, il governo annuncia un disegno di legge che, recependo le norme del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, di fatto smantellerà il già precario sistema di accoglienza italiano: riducendo l’accesso alla protezione e trasformando le nostre frontiere in veri e propri avamposti militari di smistamento sforzato di persone di cui sbarazzarsi il prima possibile, attraverso accordi con Paesi extra-Ue definiti “sicuri” su una lista stilata a Bruxelles.
di Daniela Fassini
Avvenire, 28 febbraio 2026
Dopo un anno di presenze ai minimi, la struttura di Gjader è tornata improvvisamente a riempirsi. La notizia è stata data dalle associazioni e da parlamentari del Pd. Nessuna comunicazione ufficiale dal Viminale, se non un riferimento alla documentazione del Protocollo. Quanto alle persone in questione, non si tratta di richiedenti asilo ma di persone divenute irregolari. Per la prima volta, dopo un anno di vuoto i centri in Albania tornano a ripopolarsi. In realtà solo uno: il Cpr, il centro per il rimpatrio. Attualmente sono circa una novantina i migranti presenti. Gli ultimi, alcune decine, sono stati trasferiti con un charter, partito da Roma, il 17 febbraio scorso. Quel giorno, infatti, è stato effettuato un volo charter partito da Roma con “20-30” migranti irregolari a bordo (scortati da “90-100” operatori di polizia), che dopo uno scalo a Bari sono diventati “30-40” al decollo verso Tirana, come si legge nei documenti della Direzione centrale immigrazione e polizia delle frontiere del Viminale, con cui, per 58.212 euro più Iva, è stato affidato il servizio a una società che noleggia aerei.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 28 febbraio 2026
Sono legge la lista comune sui paesi di origine sicuri e le anticipazioni del Patto europeo. Le norme Ue in vigore da ieri possono riaprire lo scontro con le toghe sui centri d’oltre Adriatico. Alla vigilia del voto sulla riforma costituzionale della magistratura. La lista Ue di Paesi di origine sicuri e le anticipazioni del Patto europeo su migrazione e asilo sono in vigore. Il regolamento che le contiene, il 2026/463, è uscito giovedì nella gazzetta ufficiale Ue. In genere all’ultima pagina di questi atti direttamente validi negli Stati membri, senza bisogno di leggi nazionali che li recepiscano, si legge: “Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione”. Nei casi più urgenti la vacatio legis può essere abbreviata. Stavolta la norma “entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione”. Ieri.
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