di Gualtiero Parisi
La Sicilia, 15 novembre 2024
L’associazione del Terzo settore “sponda” del progetto finanziato dall’Università di Catania. Un progetto innovativo, che intende costruire un ponte fra il mondo carcerario e quello del lavoro, attraverso un percorso che coinvolgerà le forze produttive e gli stessi detenuti. Lo ha finanziato l’Università di Catania, attraverso un bando del PNRR, e lo porterà avanti l’associazione del terzo settore, Seconda Chance fondata nel 2022 con grande passione dalla giornalista di La7, Flavia Filippi, e che in questi anni è riuscita a portare oltre trecento proposte di lavoro concrete ad altrettante persone che hanno potuto reinserirsi nella nostra società.
cesf.pg.it, 15 novembre 2024
Cinque quelli che hanno cominciato a lavorare stabilmente nelle aziende edili del territorio. Sono stati illustrati nella sede del Cesf-Centro edile per la sicurezza e la formazione di Perugia i risultati del progetto “Ri-costruire il futuro - per l’integrazione socio-lavorativa dei carcerati” che, partito nel mese di febbraio, aveva come obiettivo la formazione professionalizzante dei carcerati e il successivo inserimento lavorativo nelle imprese del territorio. Il progetto è stato realizzato dal Cesf con il sostegno di Fondazione Perugia e si è concluso nelle settimane scorse portando all’inserimento nelle aziende locali di nove detenuti che beneficiano delle misure diurne alternative alla detenzione.
di Silvia M. C. Senette
Corriere dell’Alto Adige, 15 novembre 2024
Domani si rinnova l’appuntamento con la Giornata nazionale della colletta alimentare, che anche in Alto Adige e in Trentino porta nei supermercati centinaia di volontari per raccogliere generi alimentari a lunga conservazione destinati alle persone in stato di bisogno. In provincia di Bolzano l’edizione coinvolge 140 supermercati e oltre 800 volontari, tra cui per la prima volta i detenuti della casa circondariale di via Dante, protagonisti di un gesto di solidarietà che rappresenta anche un’opportunità di riscatto sociale.
di Francesco Mariucci
Corriere dell’Alto Adige, 15 novembre 2024
Il ministro dell’Interno in visita a Bolzano. Kompatscher: valutiamo un blocco unico col carcere. Il Centro di permanenza per i rimpatri si farà, parola del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La realizzazione di un Cpr, più volte auspicata dalla giunta provinciale, è stata rilanciata ieri in occasione della visita di Piantedosi a Bolzano. Il ministro ha prima partecipato al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, in mattinata al commissariato del governo, e poi alla prima conferenza provinciale sulla sicurezza, nel pomeriggio al Noi Techpark. Occasione per sottoscrivere un accordo quadro tra il ministero e la Provincia, dalla certezza di nuovi agenti fino agli aiuti per gli alloggi delle forze dell’ordine, ma soprattutto rilanciare alcuni buoni propositi in materia di sicurezza.
di Alessia Orbana
L’Unione Sarda, 15 novembre 2024
Il lavoro è l’esito finale di un laboratorio teatrale, diretto da Paolo Floris. Protagonisti speciali nello spettacolo “Gramsci spiegato a mia figlia” portato in scena venerdì 15 novembre alle 10 nel teatro della casa di reclusione “Salvatore Soro” di Oristano. Insieme al regista e attore Paolo Floris sul palco saliranno infatti 15 detenuti del circuito dell’alta sicurezza, accompagnati dai musicisti Luca Cadeddu Palmas e Pierpaolo Vacca. Il lavoro è l’esito finale del laboratorio teatrale, diretto da Paolo Floris, “#gramscispiegatoamiafiglialab” svoltosi nel corso del 2024 all’interno del complesso carcerario e che ha visto coinvolti 15 ospiti della struttura frequentanti le classi degli istituti di formazione superiore che operano all’interno: l’istituto tecnico “Lorenzo Mossa” e il liceo artistico “Carlo Contini”. Il progetto è stato finanziato interamente dall’Associazione “Per Antonio Gramsci” di Ghilarza e dall’Associazione Culturale “Pane e Cioccolata” in collaborazione con i due istituti scolastici e il personale dell’area educativa della struttura.
unipr.it, 15 novembre 2024
La sede centrale dell’Università di Parma ospiterà dal 18 al 21 novembre il convegno Liberarsi dalla necessità del carcere (1984-2024). L’attualità del pensiero di Mario Tommasini, organizzato dai docenti e dalle docenti dell’Ateneo Fabio Cassibba, Antonio D’Aloia, Maria Inglese, Vincenza Pellegrino, Chiara Scivoletto, Veronica Valenti. L’iniziativa vuole innanzitutto ricordare il convegno che, proprio quarant’anni fa, Mario Tommasini organizzò all’Università e che a livello nazionale rimane tutt’oggi una testimonianza indelebile della forza del suo pensiero: del suo impegno sociale e culturale a tutela dei diritti delle persone più fragili ed emarginate della società, del suo agire per arrivare a un cambiamento culturale e giuridico rispetto alle dimensioni delle cosiddette “Istituzioni totali”, anche attraverso un modello di azione politica e sociale in grado di superare la distanza tra Istituzioni e cittadinanza e di costruire un ponte permanente tra “il dentro” e “il fuori” del carcere.
di Andrea Mascellani
La Nazione, 15 novembre 2024
Tre giorni di dialoghi, mostre e performance per ripensare il ruolo del carcere nella società urbana. Da questa mattina e fino a domenica 17 novembre, il Murate Art District di Firenze ospita “Carcere in città”, un evento di tre giorni dedicato al carcere come spazio non solo di pena, ma di potenziale reinserimento sociale. L’iniziativa vuole aprire un dialogo costruttivo tra la città e il sistema penitenziario, evidenziando il ruolo di quest’ultimo come attore attivo nella comunità. Promosso dalle associazioni di avvocati Associazione Insieme e Adgi (sezione di Firenze), con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti di Firenze, la Fondazione Architetti Firenze e il patrocinio della Fondazione Michelucci, l’evento raccoglie numerose realtà cittadine impegnate nella riflessione sul tema, come il Centro Fiorentino Studi Giuridici e la compagnia teatrale Attori & Convenuti.
di Liborio La Mattina
giornalelavoce.it, 15 novembre 2024
Un incontro nella Sala Dorata del Comune di Ivrea esplora il diritto dei detenuti a essere padri e uomini, con iniziative culturali che aprono nuovi orizzonti di reinserimento. Martedì scorso, nella Sala Dorata del Palazzo Comunale di Ivrea, è stato sollevato il velo su un tema tanto essenziale quanto poco considerato: la genitorialità dietro le sbarre e il diritto dei detenuti a mantenere legami affettivi con i propri figli e familiari. Organizzato dall’associazione La Traccia APS in collaborazione con il Teatro A Canone, Comme d’Habitude, CPIA 4, il Comune di Ivrea e la Casa Circondariale di Ivrea, l’evento ha riunito istituzioni e associazioni impegnate per sensibilizzare la comunità sull’importanza di mantenere una connessione umana anche dietro le sbarre.
di Laura Valdesi
La Nazione, 15 novembre 2024
Lanciata la campagna di crowdfunding che terminerà il 24 dicembre. Un progetto di rinascita che è stato appoggiato dalla Fondazione Mps. La musica può essere una via di fuga. Quando la vita scorre dietro le sbarre di una cella. Un modo per continuare a sognare e a vivere. Per guardare oltre l’orizzonte delle mura di un carcere. Ma può anche trasformarsi in un progetto di inclusione ed umanità. Una nota alla volta, in attesa della libertà. Così il gruppo “Cella Musica” della casa circondariale di Siena prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. E lancia una campagna di raccolta fondi dal titolo evocativo, ‘InnocentEvasioni’, per realizzare un disco inedito della singolare band del carcere. Composto da brani originali e da cover, interamente suonato e cantato dai ‘Cella Musica’. Un’idea nata dall’impegno di LaLut-Centro di ricerca e produzione teatrale, che ha ricevuto il sostegno della Fondazione Mps attraverso l’avviso ‘Let’s Digital!’ che offre nuove opportunità di crescita delle competenze digitali per le realtà del terzo settore senesi attraverso il supporto e la consulenza degli esperti di ‘Feel Crowd’.
di Filippo Rubulotta
mitomorrow.it, 15 novembre 2024
La direttrice di CETEC e del Festival A casa di Alda Merini racconta il loro lavoro e la figura della poetessa. Donatella Massimilla è nota per il suo impegno nel teatro sociale e nell’uso di questa forma d’arte come strumento di inclusione sociale e riabilitazione, in particolare nelle carceri. È la fondatrice e direttrice artistica del CETEC (Centro Europeo Teatro e Carcere), che si rivolge a persone con storie difficili come detenute, migranti e donne vittime di violenza. La regista è anche direttrice artistica del Festival A casa di Alda Merini, che prosegue fino al 25 presso lo Spazio Alda Merini, in via Magolfa 30.
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