di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 marzo 2025
Presunzione d’innocenza rafforzata. Anche quando, per ragioni solo cronologiche, è impossibile utilizzare la disciplina attuativi della direttiva comunitaria. Chi si è visto impropriamente presentare come colpevole in un provvedimento di archiviazione, per esempio per prescrizione, ha diritto di fare ricorso in Cassazione se non può rivolgersi al giudice di riferimento, Gip in primo luogo. Lo afferma la Cassazione con la sentenza sella sesta sezione 8927, con la quale la Corte prende atto di quanto stabilito dalla Consulta con la sentenza 41 del 2024.
lavorosi.it, 12 marzo 2025
Con l’ordinanza n. 5510 del 02.03.2025, la Cassazione afferma il seguente principio di diritto: “In tema di lavoro svolto dai detenuti in regime carcerario, la prescrizione dei crediti retributivi del lavoratore inizia a decorrere non già dalla cessazione dello stato detentivo, bensì dalla fine del rapporto di lavoro, il quale va considerato un unico rapporto, non essendo configurabili interruzioni intermedie, volontariamente concordate, nei periodi in cui la persona privata della libertà è in attesa della chiamata al lavoro, rispetto alla quale il detenuto non ha alcun potere di controllo o di scelta e versa in una condizione di soggezione e di metus”.
bariseranews.it, 12 marzo 2025
“Occorre una rivisitazione urbanistica delle carceri minorili in modo da rendere più agevole la convivenza e un rinforzo in termini di maggiore qualificazione della formazione della polizia penitenziaria, oltre che un sistema nuovo di recupero psico-dinamico dei ragazzi presenti nelle strutture. Un altro aspetto importante è che spesso ci sono ex minorenni, cioè giovani di età un po’ più adulta, e, a volte, si creano dei conflitti e così la vivibilità diventa più difficile”. Lo dice all’Adnkronos Ludovico Abbaticchio, garante regionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a proposito di quanto avvenuto nell’istituto penale minorile ‘Fornelli’ di Bari domenica sera quando, nel corso di una vera e propria sommossa, alcuni agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti, si sono registrati diversi danni pesanti alla struttura, con i detenuti che hanno tentato di togliere le chiavi di ingresso alle guardie e di raggiungere la portineria.
di Francesco Maria Storino
Gazzetta del Sud, 12 marzo 2025
A togliersi la vita un detenuto romeno. Continua l’emergenza carceri: in un anno 225 atti di autolesionismo. Terzo suicidio in carcere a Paola da inizio anno. Un romeno di 40 anni con problemi psichiatrici si è tolto la vita nella sua cella. Sul caso anche la Procura di Paola ha aperto una indagine. L’uomo si sarebbe impiccato con alcuni lembi di stoffa. È ancora alta emergenza in Calabria. Nei primi sei mesi del 2024 si sono registrati oltre 5.300 “eventi critici”, tra cui 3 suicidi, 80 tentati suicidi, 225 atti di autolesionismo e 75 aggressioni ad agenti penitenziari. Un numero che ha finito per incrementarsi nel corso dello scorso anno. E anche il 2025 si è aperto sulla scia di eventi tragici.
di Julian Zeni
okfirenze.com, 12 marzo 2025
Oltre alla questione numerica, le condizioni strutturali dell’istituto risultano estremamente compromesse. L’Osservatorio Antigone Toscana ha effettuato una nuova visita al carcere di Sollicciano il 7 marzo scorso, riscontrando un peggioramento delle condizioni già critiche rilevate nel dicembre precedente. La struttura ospita attualmente 534 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 497 posti, aggravata dall’indisponibilità di 136 posti. Il sovraffollamento ha portato all’utilizzo di letti a castello a tre piani, con celle occupate fino al limite massimo. In alcuni casi, il reparto di isolamento viene usato come area di primo ingresso per mancanza di spazio.
di Nicola Bianchi
Il Resto del Carlino, 12 marzo 2025
Il bilancio dei primi quattro mesi di Manuela Macario: “I problemi sono tanti, a partire dalla vecchia struttura”. I detenuti sono arrivati a 399. “Il ritardo nei pacchi? Vanno controllati ma chi verifica sulle tempistiche?”. L’ultimo dato, relativo all’1 marzo, parlava di 399 detenuti presenti a fronte di una capienza massima di 277. Il record si toccò nel 2009 con addirittura 540 persone. “Ma il problema del sovraffollamento - spiega Manuela Macario, garante dei detenuti - è solo uno dei tanti”. In carica da fine ottobre, “la prima volta che sono entrata in carcere è stato il 6 novembre”, la nuova garante è una forza di idee e proposte. Molto spesso però bloccate nel pantano della burocrazia, delle dimenticanze, delle ridottissime forze in campo.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 12 marzo 2025
Mai così tanti. Sono 55 i “giovani adulti” tra i 18 e i 24 anni. I cappellani: “In queste condizioni è difficile il percorso rieducativo”. Gli avvocati: “Servono misure d’emergenza”. Come in una escalation continua, i numeri sono giunti a toccare una soglia che non è solo simbolica. È concreta, perché rappresenta plasticamente le difficoltà che vivono tutti coloro che si trovano oltre quelle mura, oltre quelle sbarre. Il carcere di Bergamo è arrivato - tra lunedì e ieri, secondo i dati ufficiali del ministero della Giustizia - a quota 600 detenuti. Mai così tanti da quando ci sono dati puntuali e anche stando alla memoria di chi da lungo tempo opera in via Gleno.
romadailynews.it, 12 marzo 2025
Il segretario di Radicali italiani, Filippo Blengino, insieme all’associazione “Nessuno tocchi Caino”, ha visitato ieri il carcere minorile di Casal del Marmo a Roma. Lo riporta una nota ufficiale. Nella struttura, il 60% dei detenuti è in attesa di giudizio, la sezione maschile è sovraffollata, con 61 ragazzi in 52 posti disponibili, e si nota un evidente disagio psichico. “Dopo la visita all’istituto penale per minorenni, esco profondamente angosciato e commosso, e con la convinzione che lo Stato sia assente anche qui”, dichiara Blengino. Molti ragazzi mostrano segni evidenti di autolesionismo, in particolare tagli sulle braccia. Il personale è costretto a sopperire alle mancanze gravissime e alle negligenze.
Il Resto del Carlino, 12 marzo 2025
Un servizio che assicura una conoscenza reciproca e che rappresenta un nuovo inizio per le persone, minorenni e in età adulta, sottoposte a misure esterne all’Istituto penale. Sulla base di uno specifico accordo tra Comune di Cesena, Unione Valle del Savio e Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, sarà attivato negli spazi dell’hub di comunità di Sant’Egidio un Ufficio di prossimità Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna).
di Antonio Mattone
Il Mattino, 12 marzo 2025
È stato un incontro intenso e schietto quello di Fiammetta Borsellino con cento detenuti del carcere di Secondigliano. La figlia del giudice ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, è stata invitata dalla Comunità di Sant’Egidio, ed è stata per due ore a tu per tu con i reclusi schierati in prima fila, per una volta protagonisti e non relegati nelle retrovie come invece avviene in tante manifestazioni che si svolgono dentro le mura dei penitenziari. Fiammetta subito rompe il ghiaccio e previene una delle domande più scontate: “Io sono qui perché credo nel cambiamento. Alimentare la rabbia è un atteggiamento sterile e non fa resuscitare i morti”.
- Ferrara. “La Passione”, musica e pensieri dal carcere in tempo di Quaresima
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