di Ilaria Dioguardi
vita.it, 21 febbraio 2026
Il convegno nazionale della Federazione italiana delle comunità terapeutiche-Fict è stata l’occasione per fare il punto della situazione nel settore, a tre mesi dalla VII Conferenza nazionale. Concordi le principali reti del Terzo settore: il sistema attuale necessita di una revisione organica. Luciano Squillaci, presidente Fict: “Le priorità sono i punti di accesso e l’offerta per i giovani”. Aprire il sistema dei servizi, raggiungere chi oggi resta fuori, costruire risposte adeguate alle nuove generazioni: sono queste le priorità indicate da Luciano Squillaci, presidente Fict, nelle conclusioni del convegno dedicato al contributo del Terzo settore nel sistema delle dipendenze, che si è svolto a Roma. “Abbiamo finalmente tutte le reti del Terzo settore accreditato allo stesso tavolo: è il frutto di anni di lavoro comune. Ora però le buone pratiche devono diventare sistema”.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 21 febbraio 2026
Una sagoma scura emerge dai flutti biancheggianti di schiuma che la depositano, inerme, sulla battigia della spiaggia di Tropea. È il cadavere di una persona migrante. Altri corpi vengono riconsegnati dal mare sul litorale calabrese nel cosentino e nel vibonese. Sono alcune delle immagini già raccontate su queste colonne da Simona Musco che mostrano la realtà, squarciando il velo della propaganda che rivendica di aver fermato sbarchi e partenze dei migranti provenienti dal Nord Africa e diretti in Italia.
di Daniela Fassini
Avvenire, 21 febbraio 2026
Il medico e attivista Ibrahim Fofanah, da Sfax, in Tunisia, ha perso le tracce di cinque familiari: suo figlio, la moglie e altri parenti, durante il ciclone Harry. Hanno visto quelle immagini terribili che arrivano dall’Italia, corpi senza vita che la mareggiate restituiscono alle spiagge di Calabria e Sicilia. Corpi che potrebbero essere quelli dei loro parenti, dei loro amici, dei loro figli, partiti da Sfax proprio nei giorni della grande burrasca. E spariti nel nulla. Ora chiedono all’Italia e all’Europa di identificare quei corpi. Vogliono sapere. Si parla di circa mille dispersi. Tanti sarebbero infatti i migranti partiti da Sfax tra il 19 e il 22 gennaio, durante il ciclone Harry.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 21 febbraio 2026
Governo contro toghe Salvini contro i giudici di Palermo. Mantovano attacca Gratteri: “Vuole indagare chi vota sì?”. Oggi l’evento di Fdi a Bologna con Nordio e il ministro degli Interni. Dopo le grida meloniane in diretta social contro le sentenze del tribunale di Palermo Sea Watch, il ministro dell’Interno Piantedosi prova a riportare l’attacco del governo contro i giudici nell’alveo della legge. “Noi fino a adesso abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole, quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio: anche in questo caso faremo così”.
di Alessandro Zenti
Il Manifesto, 21 febbraio 2026
Nei vicoli di fango del ghetto nel foggiano, dove non c’è traccia di futuro. Due chilometri e mezzo di terra battuta attraversano i campi come una ferita aperta. Da un lato Borgo Mezzanone: poche case sbiadite dal tempo, un bar, una chiesa, una scuola elementare che resiste per inerzia. Tracce di un’Italia coloniale, dove i parafulmini appuntiti sui tetti sembrano ancora vigilare su un passato che non ha mai smesso di respirare. Una statua della Madonna, in una nicchia di cemento, guarda verso la pista. Il suo sguardo di pietra consumata sembra attraversare lo spazio senza vedere, come tutti gli altri. Dall’altro lato, “la pista”: l’ex aeroporto militare diventato rifugio di lamiera e disperazione, il ghetto più grande d’Europa dopo la fine della Giungla di Calais.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 21 febbraio 2026
Il ruolo dei social media e il processo a Los Angeles contro alcune piattaforme accusate di aver creato pericolose dipendenze nei minori. Luca De Biase su Il Sole 24 Ore commenta la deposizione di Mark Zuckerberg nel processo in svolgimento a Los Angeles contro alcune piattaforme accusate di aver creato pericolose dipendenze nei minori. Il patron di Meta si è semplicemente scusato per non aver potuto impedire l’iscrizione addirittura di bambini (il caso più clamoroso, quello dietro l’acronimo Kgm era su Instagram dall’età di 9 anni) e ha promesso che in futuro le sue società saranno più attente. Ma dobbiamo dubitare del suo impegno se, nel respingere le accuse, ha sostenuto che la cosa più importante è tutelare la libertà d’espressione anche a costo di qualche errore. Non si tratta di errori banali, sono in gioco le vite dei minorenni che vanno salvaguardati da preoccupanti conseguenze patologiche. E il potere degli algoritmi, che orientano scelte e gusti del pubblico, è in mano ai proprietari delle piattaforme ai quali spetta fare di tutto per garantire la protezione soprattutto dei minori.
di Lorenzo d’Avack
Il Dubbio, 21 febbraio 2026
Stando a quanto riportato dal Times, il dicastero della giustizia britannico propone scenari di controllo sociale, grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Attraverso questo sistema si pretende un controllo sul futuro comportamento criminale delle persone, fin da bambini, con l’obiettivo di mettere in campo il prima possibile adeguate misure di sicurezza. Siamo a delle tecniche in grado di fornire strumenti nuovi e potenti per pratiche improprie di manipolazione, sfruttamento e controllo sociale. Tali pratiche di IA sono particolarmente dannose, abusive e dovrebbero essere vietate, poiché contrarie ai valori dell’Unione relativi al rispetto della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza, della democrazia e dello Stato di diritto.
Padova, 20 febbraio 2026
Il Coordinamento Carcere Due Palazzi a confronto con Capo del DAP e Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento. Un dialogo importante, alcuni impegni presi, la volontà di affrontare apertamente le tante criticità. Il Coordinamento Carcere Due Palazzi della Casa di Reclusione di Padova ha incontrato il 18 febbraio a Roma Stefano Carmine De Michele, Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, ed Ernesto Napolillo, Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento. L’appuntamento era stato chiesto a seguito del repentino trasferimento, dopo anni di attività rieducative, realizzate dal Terzo settore in stretta collaborazione con l’istituzione, delle 22 persone detenute di Alta Sicurezza e il conseguente drammatico suicidio di uno di loro, Pietro Marinaro.
di Lucio Motta
filodiritto.com, 20 febbraio 2026
Un detenuto di 25 anni, di origine turca, si è suicidato impiccandosi nella sua cella della Casa Circondariale di Viterbo. Il giovane era stato arrestato lo scorso 3 settembre, insieme a un connazionale, durante i festeggiamenti di Santa Rosa, con l’accusa di detenzione di armi da guerra. Con questo episodio, sale a sette il numero dei detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno, un dato che rilancia con forza l’allarme sulle condizioni del sistema penitenziario italiano. A denunciare la gravità della situazione è Uil-Pa Polizia Penitenziaria, attraverso le parole del segretario generale Gennarino De Fazio: “Segno ulteriore ed evidente che l’emergenza penitenziaria continua e si aggrava sempre più”, afferma De Fazio, sottolineando come il suicidio rappresenti solo l’ultimo anello di una catena di criticità ormai strutturali.
di Sara Occhipinti
altalex.com, 20 febbraio 2026
Risultati proficui dei laboratori teatrali dei programmi di istruzione e della formazione professionale e incremento del lavoro dei detenuti presso datori privati e cooperative. Nella Relazione sull’amministrazione della Giustizia del 2025 i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria segnalano nei penitenziari risultati proficui dei laboratori teatrali dei programmi di istruzione e della formazione professionale e l’incremento del lavoro dei detenuti presso datori privati e cooperative. Cultura, studio e lavoro sono fattori chiave per la rieducazione ed il reinserimento sociale dei detenuti. Lo rivelano i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per il 2025, che segnano una partecipazione in crescita di detenuti e detenute nei percorsi scolastici, nei laboratori teatrali e nel lavoro interno ed esterno alle strutture penitenziarie.
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