di Errico Novi
Il Dubbio, 11 ottobre 2024
Altra accelerazione del centrodestra, dopo le intese sulle leggi di Costa e Zanettin: l’agenda sul penale è diventata un “rifugio”. C’è un dato di cronaca parlamentare: la separazione delle carriere avanza, grazie all’adozione, in commissione Affari costituzionali alla Camera, del testo base. Uno snodo importante, considerato che l’iter della riforma è riferito non solo al ddl costituzionale di Carlo Nordio ma anche alle quattro proposte di legge depositate dai deputati già nel 2022. C’è poi il dato politico: sulla giustizia il centrodestra trova senza affanni la cosiddetta quadra. Di più: realizza una convergenza che si fatica davvero a registrare su altri dossier. Basti pensare alle ambiguità che persistono, sugli obiettivi della Manovra, tra la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. O alla diversità “ontologica”, in materia di cittadinanza, tra Forza Italia e Lega. È sorprendente il grado di sintonia e piena condivisione che si registra invece nell’alleanza di governo, soprattutto da alcuni giorni a questa parte, sulla politica giudiziaria.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 11 ottobre 2024
La Commissione Affari costituzionali adotta come testo base quello di Nordio. Emendamenti entro il 23 ottobre, ma la riforma è blindata. La “riforma delle riforme”, quella della separazione delle carriere in magistratura, fa un passo in avanti. Piccolo di per sé - la commissione Affari costituzionali della Camera ha detto il suo primo sì - ma che apre ampi squarci su quel che sarà: una corsa veloce verso l’approvazione definitiva, almeno in attesa del referendum costituzionale. “Entro Natale il parlamento darà il suo ok”, giurano da Forza Italia, tra un moto di giubilo e una dedica commossa a Silvio Berlusconi, al quale la riforma è dedicata.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 11 ottobre 2024
Per la prima volta, con il voto di due giorni fa al Senato, si è fissato un limite temporale (45 giorni) alla possibilità di intrusione nella vita di ogni cittadino con le intercettazioni. Merito di chi questa riforma ha voluto, il senatore Pierantonio Zanettin di Forza Itala, e di tutta la maggioranza, estesa in questa occasione a Italia viva. Se il provvedimento sarà approvato anche alla Camera, ci troveremo di fronte a una vera rivoluzione culturale. Dalla logica del sospetto, per cui ogni soggetto è potenzialmente criminale e quindi va spiato senza limiti perché prima o poi qualcosa si troverà, a una concezione liberale del diritto che privilegia integrità e inviolabilità della persona al di sopra di qualunque necessità giudiziaria.
“Vittime in Costituzione? La loro maggior tutela non si pone in contrasto con quella degli indagati”
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 ottobre 2024
A differenza di quanto espresso dal professore Vittorio Manes qualche giorno fa su questo giornale a proposito del ddl che mira ad inserire la vittima in costituzione, per Fabrizio Filice, giudice del tribunale di Milano e componente esecutivo di Md, “l’apertura del nostro ordinamento a maggiori spazi di partecipazione e tutela delle persone offese nel processo penale non deve necessariamente essere vissuta come una drammatica contrapposizione con le garanzie degli indagati, potendo anzi costituire un’utile occasione di evoluzione del diritto penale, nel senso di un maggiore equilibrio dei diritti e delle garanzie di tutte le persone coinvolte in un reato”.
di Sonia Gioia
soluzionilavoro.it, 11 ottobre 2024
Nota a Trib. Milano 10 aprile 2024, n. 1335. La risoluzione del rapporto di lavoro intramurario per fine pena dà luogo ad uno stato di disoccupazione involontaria con conseguente diritto alla percezione dell’indennità di NASpI. La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (c.d. NASpI), istituita dall’art. 1, D.LGS. 4 marzo 2015, n. 22 (concernente “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”) per fornire una tutela di sostegno al reddito ai prestatori con rapporto di lavoro subordinato che siano rimasti involontariamente disoccupati, spetta anche al detenuto, impiegato alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria, il cui rapporto di lavoro sia cessato per fine pena.
lapresse.it, 11 ottobre 2024
Si tratta del 75esimo suicidio nelle carceri italiane da inizio anno. “Origini pugliesi, 44 anni, in carcere per presunti reati correlati agli stupefacenti, fine pena provvisorio fissato al 2027, si è strozzato utilizzando i lacci delle scarpe nel suo letto in una cella della Casa Circondariale di Milano San Vittore ed è stato ritrovato esanime verso le 5.30 di stamattina. A nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso della Polizia penitenziaria e dei sanitari. Si tratta del 75esimo recluso che si toglie la vita dall’inizio dell’anno, in una strage continua e che non trova alcun argine dal Governo”. Lo rende noto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uil-Pa Polizia Penitenziaria. “A San Vittore sono stipati 1022 detenuti a fronte di 447 posti disponibili con un sovraffollamento di oltre il 229%, sorvegliati da 580 appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, distribuiti su più turni e comprendendo gli addetti agli uffici e ai servizi vari, rispetto a un fabbisogno di almeno 700, con una scopertura del 17%. È di ogni evidenza che un qualsiasi apparato articolato non possa reggere in tali condizioni e non possa propriamente dirsi neppure organizzato”.
casertace.net, 11 ottobre 2024
Soccorso dal personale sanitario interno, neppure il defibrillatore è servito. L’altro giorno un episodio simile al carcere di Carinola, stamattina il copione si è ripetuto nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere. Purtroppo non c’è stato nulla da fare per il detenuto Sergio Mezzina, 51, anni di Bari, ritenuto vicino al clan Abbaticchio con precedenti per droga e nella rissa che nel 2012 portò alla morte di un parrucchiere. Soccorso immediatamente dal personale sanitario interno con l’utilizzo del defibrillatore, l’uomo non ha ripreso conoscenza e purtroppo è deceduto. Sul posto si è portata immediatamente un’ambulanza del 118, ma anche in questo caso non è servito a nulla. Pare ci siano stati problemi con il defibrillatore, circostanza non ancora confermata.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 11 ottobre 2024
“Non c’è dubbio che il detenuto colpito con pugni, calci e schiacciato a terra per circa 40 secondi sia stato sottoposto ad inutili quanto acute sofferenze fisiche. Gli operatori professionali non avevano certo bisogno di ricorrere a tali eccessi per spostare un piccolo uomo che esce tranquillamente dalla sua cella, convinto di andare a fare la doccia. Ma hanno commesso i fatti in una situazione che è stata pacificamente riconosciuta come difficile” nel carcere di San Gimignano.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 11 ottobre 2024
Intervista ad un ex detenuto del carcere di Parma: “Se non hai nessuno fuori sei un morto che cammina, dentro non mi hanno insegnato nulla”. “Se hai una famiglia fuori te la cavi, se non hai nessuno sei un morto che cammina. Gira più droga dentro che fuori dal carcere: fumo, crack, alcuni tritato e sniffano le pastiglie - l’orudis 200, il contramal, lo stinox, il lentomil - che vengono date per la terapia. Ci sono alcuni piantoni - detenuti che vengono fatti lavorare per assistere altri detenuti - che non ti danno la terapia, si tengono le pastiglie e le usano come droga”. Luca (nome di fantasia) ha trascorso in via Burla a Parma un anno della sua vita, tra il 2023 e il 2024.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 11 ottobre 2024
Con l’obiettivo di sensibilizzare e fare prevenzione per il tumore alla mammella, Komen Italia e Fondazione Severino hanno unito le forze e, dopo Castrovillari e Reggio Calabria, arrivano gli screening senologici alla Casa Circondariale di Teramo. Così 25 detenute e 12 operatrici dell’istituto penitenziario sono state sottoposte oggi a una giornata di screening senologico, allo scopo di promuovere la consapevolezza e l’importanza della prevenzione precoce del tumore alla mammella. L’obiettivo principale di questa iniziativa è offrire un’opportunità diagnostica cruciale a un gruppo di donne che diversamente avrebbe difficoltà ad avere accesso a questo tipo di campagne, promuovendo la salute e il benessere delle partecipanti e sensibilizzando sulla prevenzione e la cura della malattia.
- Pisa. Convenzione per l’attivazione dell’Ufficio anagrafe nel carcere Don Bosco
- Cagliari. L’assessora regionale Manca: “Garantire percorsi di riqualificazione per i detenuti”
- Roma. La dignità della detenzione al centro del convegno sulla giustizia riparativa
- Torino. Carcere nel caos, salta lo spettacolo teatrale previsto al Lorusso e Cotugno
- Vicenza. Il volontariato in carcere del Csi: “Fu un’idea di Paolo Rossi, così aiutiamo i detenuti”











