di Monica Zicchiero
Corriere del Veneto, 12 febbraio 2025
I bambini delle detenute non escono mai dal carcere (a custodia attenuata Icam) perché non c’è nessuno che li accompagni all’asilo. Gli stranieri che scontano l’ultimo anno in esecuzione esterna non possono ottenere la residenza quindi non hanno carta d’identità né cure mediche. Il fine della pena getta in prostrazione chi non ha alloggio e prospettive di lavoro, ricorda la neo garante per i diritti delle persone private della libertà personale Rita Bressani. E c’è chi finisce alla mensa della Caritas, testimonia il direttore Franco Sensini. Con l’audizione della decina tra onlus e istituzioni che si occupano dei detenuti, la commissione Sociale presieduta da Paolo Tagliapietra ha acceso un faro sul lavoro che svolgono educatori, religiosi, professionisti e volontari e sono emersi cortocircuiti normativi e regolamentari.
di Letizia Barbera
Gazzetta del Sud, 12 febbraio 2025
La relazione della Garante Lucia Risicato al consiglio comunale. Il dramma dei suicidi, prima causa di morte in carcere, la condizione dei detenuti tossicodipendenti, le donne recluse, con poca istruzione, a volte apatiche e depresse, il sovraffollamento che non riguarda la casa circondariale di Gazzi. Sono tanti i temi toccati dalla relazione della garante dei detenuti Lucia Risicato presentata al consiglio comunale. La garante si sofferma sia sulla struttura che sulle condizioni di vita dei detenuti di Gazzi. Emergono questioni già messe in luce, prima fra tutte la carenza di personale penitenziario. Mancano una ventina di agenti di polizia penitenziaria, una carenza aggravata dalla recente sospensione di nove agenti a seguito degli sviluppi dell’indagine condotta dalla Dda di Messina sullo spaccio di droga in carcere e sull’ingresso di telefoni cellulari. Un discorso analogo vale per gli educatori: ce ne sono tre ma cosi come previsti in pianta organica, ma sono pochi rispetto alle esigenze specifiche del penitenziario. La garante evidenzia la buona collaborazione con la direttrice Angela Sciavicco, gli educatori, il garante per l’infanzia Giovanni Amante.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 12 febbraio 2025
Amir avrebbe potuto lasciare il carcere e lavorare per uno stipendio iniziale di 1.600 euro alle dipendenze di una prestigiosa impresa specializzata nel restauro di edifici storici. Invece ha preferito restare in carcere per poter concludere, insieme ai suoi compagni, i lavori della nuova caserma agenti. Nell’istituto veneziano di Santa Maria Maggiore, Amir (nome di fantasia, come gli altri che seguiranno) non è, però, l’unico ad avere fatto una scelta controcorrente. Anche Giulio, 27 anni, impegnato in un percorso di formazione archivistica, avrebbe potuto accedere a un impiego ma ha voluto rimandare per concludere il tirocinio interno.
veneziatoday.it, 12 febbraio 2025
Ca’ Farsetti riceve per la prima volta cooperative e associazioni che lavorano con detenuti e detenute di Venezia. “Meritano di tornare a essere cittadini reali. Lavorare non può essere un privilegio”. Oggi le commissioni consiliari hanno ricevuto a Ca’ Farsetti gli enti del terzo settore (associazioni, cooperative e altro) che lavorano negli istituti penitenziari di Venezia, e più in generale con le persone recluse nella città. Un momento importante, come hanno riconosciuto tutti i rappresentanti degli enti intervenuti, anche perché si trattava della prima volta che venivano ascoltati in Comune. “Non pensavo fosse la prima, spero che i miei successori vi riconvocheranno” ha ammesso il presidente della III commissione Paolo Tagliapietra.
di Walter Medolla
Corriere del Mezzogiorno, 12 febbraio 2025
Nel carcere di Carinola venti detenuti coinvolti nel progetto “Crea”, acronimo di “Coltivare responsabilità e alternative in agricoltura”. I prodotti con certificazione biologica. Sono letteralmente quaranta braccia prestate all’agricoltura. E sono quelle dei venti detenuti del carcere di Carinola coinvolti nel progetto “Crea”, acronimo di “Coltivare responsabilità e alternative in agricoltura”. L’iniziativa promossa è dal Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria per la Campania, in collaborazione con le cooperative sociali Terra Felix, La Strada, L’uomo il legno, oltre alle aziende agricole Naturiamo e Rusciano col supporto della Federazione provinciale di Coldiretti Caserta e finanziato da Cassa delle Ammende. Il progetto, avviato già da alcuni mesi nell’Istituto penitenziario in provincia di Caserta, prevede la coltivazione di oltre sette ettari in campo aperto dell’Istituto e la trasformazione dei prodotti nel laboratorio attivo presso la casa di reclusione di Carinola.
La Repubblica, 12 febbraio 2025
A Roma il 13 e il 14 febbraio il convegno di “Antigone”, a 50 anni dal varo del nuovo ordinamento che regola la vita interna nelle 191 case di reclusione. Quest’anno ricorrono i 50 anni dell’approvazione della legge n. 354, che contiene le norme sull’ordinamento penitenziario. Nella ricorrenza di questa tappa fondamentale nella riforma del sistema carcerario italiano, Antigone - l’Associazione che dal 1991 si occupa dei diritti e delle garanzie per i detenuti, promuovendo metodi reclusori in linea con la Costituzione - ha convocato a Roma alcuni dei principali studiosi italiani per due giorni di riflessioni culturali, giuridiche, politiche e sociali sul carcere.
di Mattia Tridello
lavoce-nuova.it, 12 febbraio 2025
Attività, vicinanza ma anche concretezza verso gli “ultimi della società”. Al via, il 27 febbraio alle 18 nella sede della Caritas diocesana, il nuovo corso di formazione per volontari del carcere. Organizzato dalla cappellania della casa circondariale di Rovigo, in collaborazione con il coordinamento dei volontari e la Caritas, patrocinato dal Comune di Rovigo, il nuovo percorso formativo è rivolto a tutti coloro che desiderano impegnarsi nel volontariato penitenziario della città, una realtà spesso poco conosciuta ma che riveste un ruolo fondamentale, essenziale, per migliorare la vita sia dentro che fuori dal carcere ai detenuti di ogni età. “Spesso le istituzioni faticano ad arrivare, per un supporto concreto, e molti aspetti della vita delle persone recluse, quali contatti con la famiglia di origine, prospettive di lavoro future e il percorso di reinserimento sociale, vengono date in capo ai volontari. Il loro supporto diventa indispensabile” ha sottolineato Nadia Bala, assessore alle politiche sociali del Comune, durante la presentazione tenutasi a palazzo Nodari. “Non inchiodiamo queste persone - ha continuato - al loro passato, ricordiamoci che sono residenti nel Comune, sono nostri concittadini. Accogliere con il volontariato diventa un modello di inclusività che trasmette i valori del bene civile e sociale”.
liguria.bizjournal.it, 12 febbraio 2025
Stabilire una positiva relazione di accompagnamento nella transizione all’età adulta, ma soprattutto nell’impostazione di un percorso volto all’integrazione sociale e alla prevenzione della recidiva, per sostenere i percorsi di ragazzi sottoposti a procedimenti di giustizia. È questo l’obiettivo di “Adulto Amico”, l’iniziativa di mentoring di Defence for Children Italia, in collaborazione con il dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità e l’ufficio per i Servizi Sociali per Minorenni (Ussm) del ministero della Giustizia, rivolta a tutti i cittadini interessati a diventare parte attiva di questa ambiziosa esperienza pilota di integrazione.
di Luca Preziusi
Il Mattino di Padova, 12 febbraio 2025
Il primo cittadino assolve le forze dell’ordine. Nalin, Gallani e Ostanel: “Chiediamoci se queste multe ci fanno sentire più sicuri, investiamo sulla marginalità sociale”. “I fenomeni di marginalità estrema vanno gestiti con grande umanità, con l’attenzione alla cura della dignità delle persone e con percorsi di accompagnamento virtuosi. Quanto accaduto non ha colpevoli o responsabili da ricercare, ma semmai mi fa capire come tutti dobbiamo entrare in un sempre maggiore coordinamento. Io per primo, dico a me stesso, che possiamo e dobbiamo fare di più tutti assieme”. Mentre una parte di padovani e del mondo della politica s’indigna, il sindaco Sergio Giordani assolve le forze dell’ordine che nel weekend hanno multato i senzatetto in stazione.
rainews.it, 12 febbraio 2025
Animarap progetto che vedrà coinvolte detenute di Villa Fastiggi. Rap e cinema d’animazione alla Casa circondariale di Pesaro, sezione femminile, grazie ad Anima rap, un progetto pensato e realizzato da Arci Jesi Fabriano, in collaborazione con Notte Nera, con il sostegno di Antigone Marche. Si parte con un percorso formativo gratuito a cura di Antigone Marche che si terrà il 5 e 19 marzo, 2 e 16 aprile ore 21, rivolto a operatori, personale educante, associazioni ed enti del terzo settore, collettivi e persone singole interessate ad approfondire o implementare la propria conoscenza attorno a dinamiche, condizioni e funzionamento degli istituti penitenziari con uno speciale focus sulle carceri marchigiane.
- Saggi. “Oltre la vendetta”: la giustizia riparativa è un’occasione per tutti. A partire dalle vittime
- “Il traffico degli stupefacenti”, un libro per scoprire i segreti del narcotraffico
- Grazia Zuffa, donna autorevole. Amica e maestra
- Fine vita. La Toscana è la prima regione in Italia a dotarsi di una legge
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