La Nazione, 11 ottobre 2024
Con questo accordo anche i detenuti potranno usufruire dei servizi erogati dall’Ufficio comunale. La Giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune e la casa circondariale Don Bosco di Pisa per “assicurare un’adeguata e tempestiva fruizione dei servizi comunali afferenti ai sevizi demografici in favore dei soggetti destinatari di misure restrittive della libertà individuale”. L’oggetto della convenzione riguarda l’erogazione dei servizi all’interno della casa circondariale in favore dei detenuti, tra i quali il rilascio di certificazione anagrafica e di stato civile, le autentiche di firme su dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà, il rilascio di carte di identità elettroniche, la iscrizione e/o cancellazioni anagrafiche, i trasferimenti ad altri istituti penitenziari.
sardiniapost.it, 11 ottobre 2024
Visita dell’assessora regionale del Lavoro Desiré Manca, questa mattina, nell’Istituto penitenziario per minori di Quartucciu e alla Casa circondariale di Uta, per conoscere e verificare con mano l’esito del progetto sociale “Lav(or)ando”, ideato dalla cooperativa cagliaritana Elan e sostenuto dalla Fondazione con il Sud. Avviata nella primavera del 2020, l’iniziativa è nata per favorire il recupero sociale e offrire un’occasione di riscatto a ventiquattro persone sottoposte a provvedimenti penali detentivi, attraverso il loro inserimento nelle lavanderie industriali presenti nei due istituti, con la prospettiva poi di essere inseriti in imprese del territorio disponibili ad accoglierli. Nel farlo è stata prestata attenzione anche alla sostenibilità energetica e ambientale con l’installazione a febbraio, sul tetto del carcere di Uta, di un impianto fotovoltaico che produce 15 kw di energia.
rainews.it, 11 ottobre 2024
La Regione Lazio ha ospitato esperti e politici per una riflessione sul senso della pena che va trasformata da punizione a una opportunità di riscatto. La giustizia riparativa al centro della riflessione avviata nella sala Tevere della giunta della regione Lazio con esperti e politici. E’ intervenuto anche il Vice Ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità. Non sono contrario al valore processuale della giustizia riparativa, é un corrispettivo commisurato al gesto che il soggetto autore di reato pone nei confronti della vittima, un percorso che apre le porte a una umanizzazione del processo penale” ha sottolineato il viceministro
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 11 ottobre 2024
Disordini e mancanza di personale costringono alla cancellazione dell’evento culturale per i detenuti. Mentre il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, lancia un appello disperato al ministro della Giustizia Carlo Nordio per denunciare la condizione disastrosa delle carceri torinesi, arriva l’ennesima prova di un sistema al collasso. Il teatro, uno dei pochi spiragli di luce per i detenuti del carcere “Lorusso e Cotugno”, diventa la vittima dell’ennesimo paradosso: lo spettacolo previsto nel contesto delle “Giornate della Legalità” è stato cancellato, e i biglietti già venduti sono stati rimborsati. Motivo? I continui disordini, gli episodi di violenza sempre più frequenti e una cronica mancanza di personale.
di Francesco Brun
Corriere del Veneto, 11 ottobre 2024
I progetti del Centro sportivo italiano animati da un volontario tra calcio, Tai Chi e volley. Coinvolti anche i ragazzi delle superiori. E dopo 25 anni l’impegno continua. Una storia lunga oltre 25 anni, cominciata con una partita di calcio con i grandi ex Biancorossi e che finora ha visto coinvolti più di 14 mila studenti. È un percorso unico nel suo genere quello messo in piedi da Enrico Mastella, 66 anni di Vicenza, che da un quarto di secolo si dedica allo sviluppo di progetti per le persone detenute. Il tutto grazie al lavoro degli operatori del Csi (Centro sportivo italiano), del quale Mastella è volontario ed ex presidente, con il contributo della Regione Veneto. Dopo gli inizi nell’aprile del 1999, quando il Csi è entrato nel carcere di San Pio X portando due ore di attività motoria due volte a settimana, la svolta è arrivata nel marzo 2000, grazie al coinvolgimento di Paolo Rossi, l’indimenticato goleador del Lanerossi e della Nazionale.
di Doriano Saracino*
ilcittadino.ge.it, 11 ottobre 2024
Quest’estate Padre Marco Tasca ha incontrato i detenuti nel carcere di Marassi. È un caldo pomeriggio di fine estate quello in cui l’Arcivescovo di Genova, padre Marco Tasca, varca i cancelli del carcere di Marassi per incontrare i detenuti di quella che lui stesso definisce “un pezzo della mia chiesa, della nostra chiesa genovese”. Il tempo e le dimensioni dell’istituto penitenziario non consentono di incontrare tutte le settecento persone che vi si trovano recluse, e pertanto è necessaria una scelta. Si inizia quindi dal centro clinico, dove sono ricoverate una cinquantina di persone. È una sezione particolare, in cui ai tratti severi del penitenziario si mescolano quelli della cura ospedaliera: nutrita è la presenza di medici ed infermieri, che quotidianamente si prendono cura di persone affette vuoi da tumori, cardiopatie, problemi motori, vuoi da malattie infettive o ancora da patologie psichiatriche. Alla sofferenza dell’incarcerazione e della separazione dai propri cari si somma il dolore causato dalla malattia.
radiortm.it, 11 ottobre 2024
Gli abbracci, i sorrisi, la gioia di ritrovarsi tutti insieme. Al di là delle barriere fisiche, all’insegna dello sport con tutti i valori che porta con sé. La casa circondariale di Ragusa ha ospitato per il terzo anno l’iniziativa “Partita con mamma e papà”, promossa dall’associazione “Bambini senza sbarre” e inserita nella campagna “Carceri aperte”. Si è disputata questa mattina presso l’istituto penitenziario ragusano dove è stato presente anche il garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza avv. Claudia Parrino, e che ha visto il coinvolgimento delle associazioni del territorio “Ci Ridiamo Su”, “Medu-Medici per i diritti umani Ragusa”, “Arcigay Ragusa”, “Ara’ - Associazione Angelo Ragusa”, “Facciamo scuola asd”, “Libertas” e “Anas”, con il coinvolgimento del Comune di Ragusa - Assessorato alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali e della Camera Penale degli Iblei. La “Partita con mamma e papà” nasce con lo scopo di favorire l’inclusione sociale dei bambini con genitori detenuti. “Lo sport rappresenta una risorsa preziosa per migliorare la vita dei genitori detenuti e dei loro figli - spiegano gli organizzatori - Attraverso il gioco, la famiglia può ritrovare un senso di unità e speranza, affrontando insieme le sfide quotidiane. Investire in programmi sportivi per queste famiglie non solo favorisce il benessere individuale, ma contribuisce anche a una società più coesa e inclusiva. Partecipare a eventi sportivi può fornire ai bambini l’opportunità di socializzare e di costruire nuove amicizie, riducendo il senso di isolamento che spesso accompagna la detenzione di un genitore”.
Gazzetta del Mezzogiorno, 11 ottobre 2024
Un incontro per confrontarsi e approfondire il fenomeno degli errori giudiziari partendo da uno dei più eclatanti casi della storia italiana, quello di Angelo Massaro di Fragagnano che ha trascorso 21 anni in carcere da innocente per colpa di un’intercettazione telefonica trascritta male e interpretata peggio. Così una parola in dialetto pronunciata durante una normalissima telefonata alla moglie, diventa la prova regina dell’accusa di omicidio pur in assenza del cadavere, dell’arma e del movente.
di Franco Corleone
L’Espresso, 11 ottobre 2024
Grande partecipazione popolare per il quesito sulla cittadinanza. Ma il governo lo ostacolerà. Il 30 settembre scorso sono state presentate in Cassazione 637.487 firme per sostenere la richiesta di referendum sulla cittadinanza. Raggiungere e superare ampiamente in un tempo ridotto il traguardo delle cinquecentomila firme necessarie è stato un miracolo, pur se laico. Pochi, infatti, ci credevano. È il segno di una partecipazione di soggetti fuori dai circuiti della politica tradizionale, in questo caso si tratta di giovani, e in particolare di donne, dai 18 ai 42 anni.
di Riccardo Bessone
Il Domani, 11 ottobre 2024
Il 10 ottobre l’Oms ha istituito il World mental health day, che quest’anno si concentra sulla connessione tra lavoro e salute mentale. In Italia sono ancora molti i problemi legati a questo tema, ma questo è sempre meno un tabù. Per la giornata mondiale del 2024, l’Oms intende in particolare concentrare l’azione di sensibilizzazione sul legame che esiste tra salute mentale e lavoro. Un ambiente sano di lavoro può infatti funzionare come “un fattore di protezione” per la salute mentale. Allo stesso tempo, situazioni negative in ambito lavorativo come la stigmatizzazione, la discriminazione, la possibilità di subire molestie o violenze e molte altre cose possono invece, secondo l’Organizzazione, essere dei grossi fattori di rischio per il benessere mentale delle persone e possono influire sulla qualità della vita e di conseguenza anche sulle prestazioni di lavoratori e lavoratrici. Inoltre, alcune tendenze emerse particolarmente dalla fine della pandemia da Covid-19, hanno messo in luce come le persone, nello specifico quelle giovani, siano sempre meno disposte a dedicare tutta la loro vita alle proprie mansioni lavorative, eliminando ogni altra occasione di socialità e avendo quindi effetti negativi sulla propria salute psicologica.
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