di Donatella Stasio
La Stampa, 7 ottobre 2024
Lo sblocco, improvviso e unilaterale, dell’elezione del quindicesimo giudice della Corte costituzionale conferma, se ce ne fosse bisogno, un tratto identitario del governo Meloni, quello di un potere autoritario, insofferente al pluralismo e ai diritti delle minoranze e, quindi, anche a chi quei diritti è chiamato a tutelare. Come la Corte costituzionale. Che la premier ha deciso di conquistare, forte di una maggioranza “qualificata” ottenuta grazie ai cambi di casacca di alcuni parlamentari. Appropriarsi della Corte significa appropriarsi delle nostre libertà, dei nostri diritti civili e sociali, messi a dura prova in questi due anni di governo. Significa farne ciò che si vuole, senza avere la spada di Damocle di una censura successiva. Significa eliminare ogni argine al proprio potere “assoluto”.
di Emilio Pucci
Il Messaggero, 7 ottobre 2024
Domani la conta in aula per eleggere il membro mancante: il candidato è Marini. Casini: “Sbagliato non presentarsi al voto, ma il centrodestra apra al dialogo”. Vigilia tesa per l’elezione in Parlamento del giudice costituzionale: l’appuntamento è per domani alle 12.30, con la convocazione dei deputati e senatori in seduta comune. Si tratta dell’ottavo tentativo, finora le altre prove sono tutte fallite. Ma questa volta il centrodestra non si limiterà a votare scheda bianca, l’accelerazione per cercare di sostituire Silvana Sciarra, cessata dal mandato a novembre dello scorso anno, con Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico della presidenza del Consiglio, è stata decisa la scorsa settimana.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 ottobre 2024
Il presidente Cnf: “Sosterremo la battaglia”. Romanelli (Ucpi): “Stop a nuovi reati”. La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere è “una battaglia portata avanti da anni dalle Camere penali e oggi rappresenta un tema cruciale per garantire il giusto processo nell’intero sistema giudiziario italiano in cui si decide il destino delle persone”: così ieri il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, nel suo intervento di saluto al congresso straordinario dell’Unione delle Camere penali italiane, in corso a Reggio Calabria, dal titolo “Separare e riformare - La forza delle nostre idee per una giustizia nuova”.
di Vincenzo Bisbiglia
Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2024
“La legge Zanettin, se approvata, complicherà le indagini sui reati che più impattano sulle persone comuni: maltrattamenti, usura, violenza sessuale, sequestri di persona. E sarà sempre più difficile individuare i responsabili”. Francesco Menditto è procuratore di Tivoli, popolosissimo distretto in provincia di Roma dove è molto alta la percentuale di reati legati alla criminalità comune. Mercoledì in Senato inizia la discussione sul ddl proposto dal senatore Pierantonio Zanettin di Forza Italia che vuole limitare a 45 giorni - prorogabili solo di fronte a “elementi specifici e concreti” - le intercettazioni per tutti i reati che non sono legati alla criminalità organizzata. Una gigantesca tagliola al lavoro delle procure.
di Mario Borra
Il Giorno, 7 ottobre 2024
Il sindacato Sappe fa propria l’ipotesi che esclude un intervento esterno nel decesso di un 31enne brasiliano arrivato da poco dal carcere di Busto Arsizio. Sarà l’autopsia a definire le precise cause del decesso del trentunenne di nazionalità brasiliana avvenuto tra le mura del carcere di via Cagnola venerdì sera. Ieri però intanto è stato comunque escluso che la morte sia sopravvenuta per cause esterne come un’aggressione. Anche dal Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria (Sappe) è arrivata una smentita circa la possibilità che il detenuto sia morto per circostanze diverse da un’emorragia interna determinata da cause naturali.
di Francesco Li Noce
genovatoday.it, 7 ottobre 2024
Ad assistere sarebbe stato anche il suo avvocato. Presentati due esposti in Procura, uno dal Garante dei detenuti della Regione. Un venticinquenne ha denunciato di essere stato brutalmente pestato da alcuni agenti di polizia penitenziaria all’interno del carcere di Marassi, dove è detenuto. Pestaggio che sarebbe avvenuto davanti agli occhi del suo avvocato, che ha presentato un esposto in procura. I fatti risalgono allo scorso 3 ottobre, giorno in cui l’avvocato era atteso in carcere per un colloquio con il suo assistito che si trova a Marassi dallo scorso agosto per reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, italiano, di origini tunisine, è residente in Lombardia. Dal 2022, anno del suo arresto, è stato continuamente trasferito prima dal carcere di Milano ad altri penitenziari lombardi, poi a Cuneo, a Torino, e infine a Genova.
primailcanavese.it, 7 ottobre 2024
L’appello delle Associazioni, della Caritas Diocesi di Ivrea e delle Officine del Terzo Settore: “Le carceri sono troppo piene di persone, ma soprattutto sono troppo vuote di attività”. Le Associazioni Volontari Penitenziari “Tino Beiletti”, Fraternità di Lessolo, Santa Croce onlus, Culturale Rosse Torri, la Caritas Diocesi di Ivrea e le Officine del Terzo Settore hanno sottoscritto una lettera-appello a tutti i sindaci del Canavese sulla situazione delle carceri, con particolare riferimento a quello di Ivrea. L’incontro è previsto domani, lunedì 7 ottobre, dalle 15:00 alle 18:00, presso il Polo Formativo Officina H - Facoltà Infermieristica di Ivrea.
di Biagio Salvati
Il Mattino, 7 ottobre 2024
Il programma didattico include anche laboratori e discipline specifiche come tecnologie agrarie e chimiche. Oggi inizieranno ufficialmente le lezioni in presenza dell’indirizzo Agrario nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, grazie all’istituto di istruzione superiore Foscolo di Teano. Questo nuovo percorso, Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurali, rappresenta un’importante aggiunta ai corsi già attivi, come le classi di Enogastronomia e Sala avviate negli scorsi anni. La cerimonia di apertura sarà presieduta dal dirigente scolastico Paolo Mesolella, insieme al capitano Massimo Bencivenga e al colonnello dell’Opm Nicola Chirico, per accogliere i 18 studenti che parteciperanno al nuovo corso.
di Raffaele Nisticò
catanzaroinforma.it, 7 ottobre 2024
Il report di Francesco Iacopino sul fallimento della funzione rieducativa della pena in occasione della mostra fotografica “Soglie” allo Spazio Paparazzo. Perché si applaude a un funerale? Ormai è un’abitudine, con qualche sparuta, lodevole eccezione. Eppure il momento, il luogo, la circostanza, tutto insomma imporrebbe tutt’altro, perché l’appaluso è figlio del plauso, del consenso su ciò che accade, si osserva, si ascolta. Lo stesso interrogativo, che non sarà angoscioso ma indubbiamente curioso e degno di un qualche ragionamento interiore, si può dire dell’applauso a un pronunciamento gravoso che arriva a colpire nel profondo la coscienza dell’ascoltatore. Come ieri sera, subito dopo che Francesco Iacopino, ospite di Francesco Mazza allo “Spazio Coriolano Paparazzo”, verso la fine del suo lungo appassionato report sull’inferno nelle carceri, aveva rivelato come la maggior parte dei suicidi in cella avvengano in prossimità della fine del periodo di detenzione.
di Martina Anna Fricchione e Giulia Malaguti*
bookblog.salonelibro.it, 7 ottobre 2024
Nella suggestiva atmosfera del cortile del Castello Estense, sulle note della chitarra del cantautore italiano Vasco Brondi, la seconda giornata del Festival di Internazionale volge al termine con l’intervento della scrittrice Daria Bignardi, che presenta la sua ultima pubblicazione “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori, 2024). L’autrice, che dal 1998 frequenta l’ambiente carcerario, pone all’attenzione del pubblico la propria esperienza personale, veicolata tramite sia la lettura di alcuni passi significativi della storia sia il racconto delle origini del romanzo, in cui per la prima volta la vita all’interno delle carceri italiane viene affrontata dal punto di vista di un osservatore esterno. Ma come osservare da fuori ciò che tutti odiano, o al massimo amano solo se riguarda altri?
- Prato. L’esempio di “Made in Jail”. Così dal carcere si rinasce
- Cosenza. “Carcere, Costituzione e Territorio”, convegno a Morano Calabro
- Pistoia. Mauro Pescio: “Non è la storia di un eroe quella di Lorenzo S.”
- Bologna. Dai monasteri alle carceri: le forme della reclusione
- Cremona. Il (primo) caffè letterario, laboratorio di inclusione con la coop “Fratelli Tutti”











