di Anna Beltrame
La Nazione, 7 ottobre 2024
Si è svolta con successo, al Cinema Terminale, la proiezione del docufilm “Made in Jail” nell’ambito del Festival dell’energia circolare. All’interno del Festival dell’energia circolare a Prato e organizzato dall’associazione Recuperiamoci, si è svolta con successo, al Terminale Cinema, la proiezione del docufilm “Made in Jail”. Il presidente dell’associazione, Paolo Massenzi, da 15 anni si occupa di attività di recupero sociale nelle carceri e nelle realtà più disagiate e ha sposato quindi con favore il progetto che, da Rebibbia, aiuta le persone detenute ed ex detenute a reinserirsi nel tessuto sociale, culturale e lavorativo grazie a corsi di serigrafia tenuti da Silvio Palermo, vero mattatore dell’opera prodotta e scritta da Matteo Morittu, Flavio Crinelli e Gianluca Calabria, presenti alla serata.
ildispaccio.it, 7 ottobre 2024
Venerdì 11 ottobre, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare sita al primo piano del Chiostro “San Bernardino”, il suggestivo borgo del Pollino ospita un importante convegno dal titolo “Carcere, Costituzione e Territorio”. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Donadio, in specie dalla Presidenza del Consiglio Comunale, intende approfondire il complesso rapporto tra il sistema penitenziario italiano, i princìpi fondamentali della nostra magna carta e le dinamiche sociali che si sviluppano nei territori. Un’iniziativa di alto profilo, per un tema che richiede grande sensibilità nell’approccio e specifiche competenze giuridiche, politiche e accademiche. Ciò anche alla luce dei recenti interventi normativi e delle varie proposte che animano il dibattito nelle istituzioni.
di Stefano Di Cecio
reportpistoia.com, 7 ottobre 2024
Sant’Agostino alle nove di sera è deserta, poche macchine in giro, la “zona industriale” della città si è fermata ed attende il lunedì per ripartire. Quasi in fondo all’area però ieri sera c’erano luci accese, persone giovani e meno giovani che hanno affrontato all’aperto, con coraggio, i primi freddi della stagione. C’era movimento a “La Segheria” degli Omini, una piccola ma al tempo stesso grande luce accesa nel mare magnum del teatro che quest’anno festeggia sei anni di attività. Come loro consuetudine hanno spesso ospiti e ieri sera c’era Mauro Pescio, attore e autore dal 2013 per Radio24, Radio2, Radio3, Audible, Chora e Raiplaysound. Autore anche dei podcast “La piena”, “Genova per tutti”, “La cattura” e “Io ero il milanese”. Quest’ultima opera era l’oggetto della serata nelle forme e nei tempi del teatro.
magazine.unibo.it, 7 ottobre 2024
All’Alma Mater un convegno e una mostra fotografica di Franco Zecchin sul tema della reclusione, ospitati dal Complesso di San Giovanni in Monte, convento e carcere nel corso della sua storia. La reclusione: un tema complesso e attualissimo. Lo affronteranno due iniziative promosse dal DiSCi - Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna presso il Complesso di San Giovanni in Monte, convento e carcere nei secoli passati. Prendendo le mosse dalla storia della sede ospitante, il convegno Le forme della reclusione: monasteri e carceri, che si terrà giovedì 10 e venerdì 11 ottobre, metterà in relazione le spazialità delle istituzioni totali monastiche e di quelle carcerarie. Nella cornice dell’evento sarà inaugurata, giovedì alle ore 12, la mostra fotografica Abitare il silenzio/ Inabiting silence (visitabile fino al 10 novembre): il chiostro e gli scaloni dell’edificio saranno ridisegnati dalle fotografie, in gran parte inedite, di Franco Zecchin.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 7 ottobre 2024
Apre in centro storico, nell’ex locanda Torriani, lo gestirà la coop sociale “Fratelli Tutti” di don Roberto Musa, cappellano del carcere, che ha già aperto la panetteria “Dolce e Salato”. Il team composto da ragazzi con disabilità formati ad hoc. Nati alla fine del 1600 in Francia, i caffè letterari erano luoghi di incontro per intellettuali, artisti e scrittori, che si davano appuntamento per scambiarsi opinioni, esperienze e informazioni su tutto ciò che potesse avere un interesse a livello culturale. A partire da Parigi, cominciarono a sorgere caffetterie analoghe anche nel resto dell’Europa e in America. Dalla Francia e dall’Inghilterra, ben presto il caffè letterario raggiunse anche Venezia, per poi diffondersi in tutta la penisola. Le “coffee house” accoglievano poeti, intellettuali e uomini d’affari; in Italia, Casanova e D’annunzio furono tra gli ospiti più celebri dei caffè letterari. Ebbene tra meno di una settimana, lunedì 14 ottobre, anche a Cremona, la città del torrone, aprirà in caffè letterario.
Banco Alimentare, “colletta” in crisi: 60% di cibo in meno da distribuire alle persone in difficoltà
di Mattia Aimola
Corriere della Sera, 7 ottobre 2024
Il presidente Collarino: “Colpa di intoppi burocratici. Se va avanti così, la situazione non può che peggiorare. Faccio appello a tutte le forze sociali e politiche perché ci diano una mano per superare questo periodo difficile”. Un intoppo burocratico sta mettendo in ginocchio il Banco Alimentare, l’associazione che da oltre 30 anni distribuisce cibo alle persone in difficoltà in tutta Italia. È Salvatore Collarino, presidente della sezione piemontese, a denunciare una situazione sempre più drammatica, dovuta in particolare ai ritardi di approvvigionamento dei prodotti Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), finanziata dal Fead (Fondo di aiuti europei agli indigenti), che sono scesi dalle 3.820 tonnellate dei primi 8 mesi del 2023 alle 1.492 tonnellate dello stesso periodo del 2024, un calo del 60%.
di Gaia Vince*
La Stampa, 7 ottobre 2024
Lo Stato è un’invenzione. È uno strumento burocratico di governo per un territorio arbitrariamente definito; un artificio reso convincente attraverso una narrazione emotiva. Sebbene molti paesi dispongano di una storia della propria fondazione simbolica “al tempo dei tempi”, in realtà la stragrande maggioranza di essi esiste come entità indipendente solo da pochi decenni. Noi, i cittadini, siamo il risultato di millenni di migrazioni di cacciatori-raccoglitori ancestrali, pastori, agricoltori, mercanti, studenti, imprenditori; di colonizzatori e colonizzati; di genti che hanno invaso e che sono fuggite, che hanno fatto crociate, esplorato, peregrinato, organizzato tratte degli schiavi; di persone sradicate in seguito a guerre o partite per lavoro, per amore o in cerca di fortuna. L’intricata interconnessione della famiglia umana, la nostra somiglianza genetica, indica che in termini di biologia non esistono razze differenti. Ciascuno di noi può vantare ascendenze da tutto il mondo.
di Mario Giro*
Il Domani, 7 ottobre 2024
Secondo Giovanni Orsina, acuto osservatore di ciò che accade a destra dello schieramento politico, sia in Italia che in Europa, la politica della rabbia - trasformata in ondata di protesta populista - sta scemando, al netto di ciò che accade nell’ex Germania dell’Est. Le emozioni sono volubili e non si può costruire su di esse nulla di duraturo, pena l’evaporazione politica. Stanchezza, rassegnazione e riflusso emotivo, secondo Orsina, segnerebbero l’odierno tempo della cultura politica in Italia e in Europa. Unica eccezione: un’eventuale vittoria di Donald Trump potrebbe sconvolgere il quadro attuale. In effetti di rabbia si discute da tempo come di un volano cruciale: i forgotten, i dimenticati e gli esclusi (in genere di ceto medio) della politica tecnocratica portata avanti dagli ultra-liberisti alleati a sinistre intimidite e prive di impulso sociale si sono ribellati e la loro collera è stata intercettata da movimenti di destra, populisti o sovranisti a seconda del carattere nazionale in cui il fenomeno si è svolto.
di Domenico Quirico
La Stampa, 7 ottobre 2024
La guerra globale si sta avvicinando, a piccoli passi, quasi con perfida cautela, un po’ come la luce, all’alba, aumenta quasi palpando la sua preda, il mondo. Stiamo immobili come ipnotizzati, perché il pericolo esercita sempre un singolare potere ipnotico sulle vittime. Oppure chiediamo aiuto a una sorda volontà di rimuovere la paura, di viverci dentro senza pensarci, di vivere come se fosse un incubo che non ci riguarda. E invece siamo già al punto in cui tutto diventa avvertimento, tutto: i conflitti già in corso, le sfide ontologiche per un pezzo di terra, la diplomazia smantellata, le ciarle dei politici e gli utili rigonfi degli affaristi della morte di massa, i penosi ditirambi per gli immancabili destini dei filosofi da televisione. Se si riuscisse a comprenderlo tutto questo diventerebbe segno e immagine.
di Luciano Casolari*
Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2024
Una constatazione frequente in psicologica è il passaggio fra il ruolo di vittima e quello di carnefice. Bambini abusati sessualmente divengono troppo spesso adulti che abusano; persone che hanno subito una violenza fisica frequentemente si trasformano in violenti. Il trauma è stato definito come un evento psicologico di minaccia e sopraffazione di tale entità da superare le capacità di adattamento emotivo. Viene compromessa la continuità mentale, determinando una lacerazione della sfera psicologica. Secondo la teoria del trauma il soggetto, di fronte a un evento psicologicamente intollerabile, attua una scissione (divisione) del proprio “io psichico” con una parte che, pericolosamente, tende ad identificarsi con l’aggressore. Quindi spesso nello stesso soggetto convivranno negli anni successivi due parti: una che si vive nel ruolo di vittima e una in quello del carnefice.
- Medio Oriente. 7.10.2023: Hamas scatena l’inferno
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