di Thomas Fox
Il Giorno, 8 ottobre 2024
Patto con Assimpredil e sindacati sulla formazione. “Dignità e opportunità”. Partito un anno fa, il progetto consente alle imprese di assumere reclusi. La Costituzione parla chiaro: la pena deve “tendere alla rieduzione del condannato”. Difficile, se i detenuti vivono in carceri sovraffollate, ridotti alla somma dei reati commessi, stigmatizzati dalla società e rigettati dal mercato del lavoro. La loro condizione è un’emergenza spesso dimenticata, ma in questo deserto di prospettive esiste un’oasi, un progetto avviato dal carcere di Opera: un laboratorio per formare i detenuti come addetti nel settore edile e reintegrarli nel mondo lavorativo.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 8 ottobre 2024
Terminato il primo ciclo dell’iniziativa con cui Assimpredil Ance, il carcere e i sindacati collaborano per formare detenuti e poi farli assumere. 10 persone hanno imparato un mestiere durante la permanenza nel carcere di Opera e hanno trovato un lavoro. È il risultato di un progetto di formazione e reinserimento avviato un anno fa in collaborazione tra Assimpredil Ance, il carcere di Opera, i sindacati, la Fondazione Don Gino Rigoldi e Umana. Il bilancio è arrivato a conclusione del primo ciclo e in concomitanza con la partenza di quello nuovo.
di Giancarlo Macaluso
Giornale di Sicilia, 8 ottobre 2024
Si è concluso, dopo tre anni di lavoro e diverse tappe, il progetto “Svolta all’Albergheria!”, sostenuto da Fondazione Con il Sud e coordinato dalla cooperativa sociale Rigenerazioni onlus. Diversi gli attori istituzionali coinvolti: la casa di reclusione Ucciardone di Bona, le case circondariali Pagliarelli Lorusso, Burrafato e Cavadonna, l’istituto penale per i minorenni di Palermo, l’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni di Palermo, l’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (Sicilia), il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Siracusa.
di Azzurra Giorgi
La Repubblica, 8 ottobre 2024
“Sollicciano è un contenitore dove si alimenta la recidiva”. Parola della direttrice del carcere, Antonella Tuoni. Che, sentita in commissione politiche sociali di Palazzo Vecchio, descrive una “situazione veramente drammatica” dal punto di vista strutturale, di organico, e pure del post carcere. Coi detenuti che “riconsegniamo al territorio esattamente, se non peggio, a quando sono entrati”. Il perché, spiega Tuoni, è dovuto alla mancanza di serie politiche di reinserimento, specie in un contesto - come quello di Sollicciano - in cui il 70% dei detenuti è extracomunitario per cui, all’uscita, “rimarranno irregolarmente soggiornanti, senza radicamento sul territorio o prospettive di vita. Anche se fossimo un istituto modello, e non lo siamo, pur avendogli fatto seguire di corsi di alfabetizzazione, di scrittura creativa e di formazione, non potranno spendere questi titoli e abilità. Bisogna lavorare, e questa è una mia opinione personale, a una regolarizzazione, a un’integrazione e inclusione. Altrimenti li riconsegniamo alla micro-criminalità, è inevitabile”.
di Luca Gasperoni
Corriere Fiorentino, 8 ottobre 2024
Due edifici saranno costruiti da zero, altri due riconvertiti grazie anche al Pnrr. Ristrutturazione bloccata a Sollicciano per colpa di un errore nei lavori che non ha risolto il problema delle infiltrazioni nell’edificio, lasciando i detenuti in balia anche dell’acqua portata dalle piogge. A spiegarlo è la direttrice Antonella Tuoni durante un’audizione in commissione comunale: “Il nostro dipartimento ha impegnato 4 milioni per risolvere la situazione, peccato che dal 2023 l’appalto sia fermo per un’erronea progettazione del trattamento delle facciate”.
di Giuseppina Granito
sireneonline.it, 8 ottobre 2024
Promossa dall’Aps Co.n.o.s.c.i., l’iniziativa fa il punto sui servizi sanitari nei penitenziari del Nord Sardegna (Sassari, Alghero, Tempio Pausania, Nuoro, Mamone). Salute e assistenza sanitaria nelle carceri sarde: criticità attuali, impegni istituzionali e soluzioni per garantire la dignità delle persone detenute e del personale operante. Il tema sarà affrontato nel convegno “Tutela della salute negli istituti penitenziari del Nord Sardegna: peculiarità e criticità”, promosso dal Coordinamento nazionale operatori per la salute nelle carceri italiane (Co.n.o.s.c.i.), in collaborazione con la Regione Sardegna e il Tribunale di sorveglianza di Sassari e il patrocinio di importanti enti, istituzioni, Asl di Sassari, organizzazioni del Terzo settore e di volontariato legate alla tematica dell’assistenza alle persone ristrette, che si svolgerà l’11 ottobre presso il Palazzo di Giustizia della Corte di Appello di Cagliari - sezione distaccata di Sassari aula delle udienze penali, in via Budapest 34.
genova24.it, 8 ottobre 2024
Nell’Odissea la narrazione è incentrata sulle gesta di Ulisse che per anni resta lontano da casa. Ad aspettarlo soprattutto un personaggio quasi silente, il figlio Telemaco, il quale ogni giorno nell’orizzonte del mare cerca le tracce di un ritorno sperato quanto atteso. Questo è uno degli spunti a cui si ispira “Amunì”, spettacolo teatrale ideato nel 2013 dalla regista Grazia Isoardi, prodotto dall’associazione Voci Erranti e che sarà interpretato dai detenuti della casa di reclusione di Saluzzo sabato 12 ottobre alle ore 19 al Teatro dell’Arca, presso il carcere di Marassi, in via Clavarezza 16.
lanuovacalabria.it, 8 ottobre 2024
Se è vero che la civiltà di un Paese si misura dalla condizione delle sue carceri, allora il nostro è ben lontano dal poter essere definito un Paese civile. Del resto, la condanna inflitta all’Italia nel 2013 dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per il trattamento inumano e degradante dei detenuti non è arrivata certo a caso. E soprattutto non è servita granché, visto che dall’inizio del 2024 i suicidi in carcere sono più di 70, compresi i sei di altrettanti agenti di polizia penitenziaria e si va avvicinando al numero record del 2022, quando si tolsero la vita 84 persone, una media di 7 al mese.
di Antonella Cortese
Ristretti Orizzonti, 8 ottobre 2024
Nella meravigliosa cornice dell’Oratorio di San Filippo Neri il 25 settembre c’è stata una rappresentazione molto intensa che ha visto la sua ‘prima’ nel carcere della Dozza, per volontà dell’autore del testo da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale. Si tratta di “Joseph & Bross”, con la regia di Alessandro Berti, attore, regista e drammaturgo, in scena con Francesco Mariuccia e Savì Manna. Il testo lo ha scritto Ignazio De Francesco, monaco dossettiano, islamologo, co-fondatore di Eduradio. Si chiama Giuseppe e i suoi fratelli, dal suo libro ‘Vivere senza la chiave”, Zikkaron Edizioni, una piccola casa editrice che pubblica testi preziosi.
quotidianosanita.it, 8 ottobre 2024
“Servono 2 mld in più e aumento del 30% di personale”. L’Allarme dei Dipartimenti. A lanciarlo, mentre è all’esame in Senato il Ddl Zaffini sulla riforma dell’assistenza psichiatrica sul territorio, il Collegio Nazionale dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale. Servono, tra le varie priorità, strategie di prevenzione e screening nella popolazione, soprattutto tra i più giovani, maggiore integrazione tra i servizi dell’infanzia, dell’età adulta e delle dipendenze. Da Cenerentola della sanità pubblica, a fantasma nei lavori del G7 Salute, stretta tra risorse economiche scarse, poco personale e una crescita del disagio psichico, la salute mentale è sempre più in affanno, con una preoccupante quota di sommerso, ovvero di italiani che dovrebbero esser seguiti dai servizi di cura e non lo sono, pari a circa a due milioni di persone.
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