di Massimo Franco
Corriere della Sera, 8 ottobre 2024
La votazione sulla Consulta mette alla prova maggioranza e opposizione, esponendole al rischio spaccatura. È la tempistica a sollevare più di un sospetto. Colpisce il tentativo di eleggere un giudice della Corte costituzionale a pochi giorni dalla decisione della Consulta sulla riforma delle Regioni voluta dalla Lega: un giudizio di legittimità che potrebbe affossare il testo appoggiato faticosamente dalla maggioranza; oppure aprire la strada al referendum. Il ricorso di quattro Regioni guidate dal centrosinistra plana su una Corte che finora non è riuscita a completare i suoi ranghi per l’assenza di un accordo tra i partiti. È vero che si tratta di una opzione quasi obbligata, di fronte alle scadenze in arrivo. Ma investe una maggioranza e opposizioni che temono entrambe per la loro tenuta parlamentare.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 8 ottobre 2024
Oggi il voto per il giudice vacante della Corte, maggioranza compatta su Marini. Le opposizioni insorgono: “È un blitz, questa destra ha paura dei referendum”. Si dovrà attendere il responso, insindacabile, dell’Aula per sapere se la strategia della maggioranza, e in particolare di Fd’I, andrà in porto. E cioè se Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e “padre” del premierato, sarà eletto giudice della Corte costituzionale, riempiendo quella casella che risulta mancante da ormai undici mesi.
di Franco Corleone
L’Unità, 8 ottobre 2024
La nomina di un giudice costituzionale si sta rivelando davvero lo specchio di una crisi istituzionale che rischia di essere contemporaneamente tragica e farsesca. Riuscirà oggi Giorgia Meloni a realizzare il programma annunciato con iattanza nella conferenza stampa di inizio anno circa il diritto della destra di eleggere tutti i giudici costituzionali di competenza del Parlamento? Finora la maggioranza aveva trascurato il monito del Presidente della Repubblica e l’invito ripetuto del Presidente della Consulta Barbera di provvedere celermente alla nomina del sostituto/a della giudice Silvana Sciarra scaduta l’11 novembre dell’anno scorso e si sono svolte sette votazioni segnate dalla vergogna di una scarsa partecipazione al voto dei parlamentari e dalla pressoché totale mancanza di espressione di nomi, magari contrapposti.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 ottobre 2024
La Corte presieduta da Sarah Iusto non ha accolto la questione di legittimità sollevata dall’ufficio inquirente emiliano. Verso l’assoluzione l’ex sindaco Andrea Carletti. “In parte manifestamente infondata e in parte irrilevante”: si può riassumere con questa frase la scelta delle giudici del processo “Angeli e Demoni” di rigettare la questione di legittimità sollevata dalla procura di Reggio Emilia sull’abolizione dell’abuso d’ufficio. Fallisce, dunque, il primo assalto ufficiale al ddl Nordio, che aveva portato, tra le altre cose, alla cancellazione dell’articolo 323 del codice penale. Con la conseguenza che sta per giungere a termine il processo all’ex sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (difeso da Vittorio Manes e Giovanni Tarquini), mostrificato da politica e media e trasformato in “ladro di bambini” pur non avendo nulla a che fare con i capi d’imputazione che hanno dato vita al processo mediatico, mentre cadono complessivamente quattro capi d’imputazione.
di Luca Talotta
mitomorrow.it, 8 ottobre 2024
Il 4 ottobre 2024, la Regione Lombardia ha segnato una tappa importante nella sua storia con la convocazione di un Consiglio straordinario dedicato al tema delle carceri. È la prima volta che la Regione affronta in maniera così diretta una problematica complessa e urgente: quella del sovraffollamento carcerario e delle difficoltà strutturali degli istituti penitenziari. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalle forze di opposizione, con Luca Paladini, consigliere regionale, come primo firmatario della richiesta. Paladini ha sottolineato l’urgenza di intervenire su un sistema che “non funziona più”, evidenziando come l’attuale situazione non sia solo insostenibile per i detenuti, ma anche per il personale penitenziario.
algheronotizie.com, 8 ottobre 2024
Le carceri italiane sono da tempo un problema irrisolto, e in Sardegna la situazione non fa eccezione. Con un sovraffollamento dell’83%, i numeri parlano chiaro: 2.128 uomini e 50 donne ammassati in strutture che, evidentemente, non possono garantire condizioni dignitose. Lo scorso 9 agosto, l’Associazione Luca Coscioni ha diffidato le ASL nazionali, chiedendo loro di effettuare sopralluoghi negli istituti di pena per accertare le condizioni igienico-sanitarie e l’accesso ai servizi socio-sanitari. Solo 34 su 102 hanno risposto, tra queste l’ASSL 2 della Gallura in Sardegna, che ha sostenuto di tutelare il diritto alla salute dei detenuti. Un’affermazione che, però, viene messa in dubbio da Marco Perduca, coordinatore dell’iniziativa per l’Associazione Luca Coscioni.
ansa.it, 8 ottobre 2024
Visite in luoghi detenzione e monitoraggio sulla salute. Si insedia l’Osservatorio regionale sulle condizioni delle persone private della libertà personale, incardinato presso l’ufficio del Garante. I componenti dell’Osservatorio nominati, su proposta del Garante, con decreto del Presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, sono: Alessandro Gargiulo (Movimento Forense), Anna Malinconico (docente universitaria), Elena Cimmino (Il Carcere Possibile Onlus), Giuliana Trara Genoino (Osservatorio nazionale sul sistema penitenziario), Maria Rosaria Cardenuto (docente universitaria), Mena Minafra (docente universitaria), Paolo Conte (presidente di Antigone Campania), Valentina Ilardi (ass. Liberi di volare) Il Presidente del Consiglio regionale ha nominato, nell’Osservatorio, due suoi delegati tra i consiglieri un’espressione della minoranza Carmela Rescigno (Lega) e l’altro della maggioranza Roberta Gaeta (Demos).
di Giuseppe Recca
La Sicilia, 8 ottobre 2024
È morto la scorsa notte nel carcere di Voghera, dove era detenuto, il saccense Mimmo Maniscalco, di 59 anni, coinvolto in un’inchiesta dello scorso luglio della Direzione Distrettuale Antimafia che avrebbe smantellato la cosca di Sciacca. La morte sarebbe avvenuta per un improvviso infarto. Maniscalco, che in passato era stato coinvolto e poi assolto nell’indagine denominata “Montagna”, insieme ad altre persone era accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Poche settimane dopo il Tribunale per il Riesame accolse un’istanza dei suoi difensori e annullò parzialmente l’ordinanza cautelare nei suoi confronti, confermando però la misura cautelare della custodia in carcere.
edizionecaserta.net, 8 ottobre 2024
Tragedia ieri mattina nel carcere di Carinola. Un detenuto è deceduto all’improvviso. Secondo quanto emerso a stroncargli la vita è stato un malore che non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono giunti immediatamente gli operatori sanitari del 118 che però non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso. Dopo l’analisi la salma sarà ora restituita alla famiglia per il rito funebre. Grande sconcerto e dolore tra i compagni di cella e gli altri presenti.
di Giulia Bonezzi
Il Giorno, 8 ottobre 2024
E al minorile Beccaria dalla Pandemia è triplicato il ricorso agli psicofarmaci: oggi un Consiglio regionale dedicato al tema. A San Vittore 1.177 detenuti a giugno a fronte di una capienza di 450, più di metà affetti da un disturbo psichico o psichiatrico. Questo numero, impressionante, fa il paio con un altro, spaventoso, citato in un dossier dell’associazione Antigone sull’emergenza nei 17 Istituti penali per minorenni italiani a un anno dal dl “Caivano”: in base a un’inchiesta di Altreconomia in cinque Ipm la “spesa a persona” per l’acquisto di farmaci antipsicotici è aumentata in media del 30% tra il 2021 e il 2022, ma in uno, il Beccaria di Milano, la somministrazione di psicofarmaci è più che triplicata dopo la pandemia (+219 per cento tra il 2020 e il 2022).
- Milano. Dalla cella al lavoro edile: “Il futuro nelle nostre mani”
- Milano. Detenuti al lavoro nei cantieri. Don Rigoldi: “È il modo migliore per cambiare vita”
- Palermo. Progetto “Svolta all’Albergheria!”, un percorso di reinserimento sociale per i detenuti
- Firenze. Carcere di Sollicciano, l’allarme della direttrice: “Siamo a un punto di non ritorno”
- Firenze. I lavori di Sollicciano bloccati dal 2023 per un errore nel progetto











