Ristretti Orizzonti, 26 novembre 2024
Filomena Gallo (Associazione Coscioni): “Oggi, più che mai, è fondamentale chiedere con forza l’aggiornamento delle leggi italiane che riguardano la libera scelta, il diritto alla salute e i diritti riproduttivi. Le donne non possono più subire una discriminazione che ne limita la libertà di scelta in ogni fase della vita. L’Italia deve rispettare le donne nelle loro scelte, non poggiarsi sul loro tempo e sul loro lavoro di cura a causa di politiche inadeguate di welfare, garantire l’accesso alla contraccezione gratuita, eliminare gli ultimi divieti sulla PMA (legge 40) e regolare la gravidanza per altri in una forma solidale. È tempo di un cambiamento che rispetti pienamente i diritti fondamentali di tutte le donne”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 novembre 2024
“La gatta frettolosa fece i gattini ciechi” dice il famoso proverbio napoletano che si addice perfettamente alla maggioranza di Governo. Incredibilmente ieri, infatti, il decreto flussi, dopo essere sbarcato nell’Aula della Camera, già con una compressione dei tempi di discussione nella Commissione Affari costituzionali, è tornato indietro proprio su richiesta del presidente della Prima di Montecitorio, Nazario Pagano: “purtroppo è emersa l’esigenza di adeguare la disposizione transitoria di cui all’articolo 19 alla luce delle modifiche introdotte in sede referente al Capo IV del testo medesimo”. In pratica si sono scordati di prevedere la norma transitoria che concede alle Corti di appello civili 30 giorni, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, per adeguarsi al fatto che saranno loro, e non più le sezioni immigrazione dei tribunali, ad occuparsi dei ricorsi contro le convalide dei trattenimenti dei migranti.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 26 novembre 2024
Fiducia sul decreto Flussi, protestano le opposizioni. Modificato all’ultimo momento utile dal governo, su segnalazione del Quirinale, il decreto Flussi. Rinviato ad altra data, in Consiglio dei ministri, il decreto Giustizia. L’Anm denuncia: “Il magistrato rischia di non poter parlare più di niente”. Ma il ministro Carlo Nordio insiste: “Se commenta un settore non si pronunci”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 novembre 2024
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha reso pubblico un rapporto dettagliato sulla visita effettuata l’11 maggio scorso presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Caltanissetta, evidenziando una situazione preoccupante di stallo nelle condizioni della struttura. La delegazione del Garante, composta da Mario Serio e Massimiliano Bagaglini, ha rilevato con particolare preoccupazione che, nonostante gli interventi di ristrutturazione del 2020, non si siano registrati miglioramenti significativi nelle condizioni materiali della struttura rispetto all’ultima visita effettuata il 24 novembre 2019 sotto la presidenza di Mauro Palma.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 26 novembre 2024
Il governo e i sindaci hanno definito un piano per superare la situazione scandalosa degli “insediamenti” informali, ma senza sostituirli con “campi container”. Case vere e integrazione. Diciotto mesi per eliminare i ghetti dei braccianti migranti. Ma senza l’obbligo di sostituirli con “campi container”. È quanto stabilito ieri nell’incontro a Roma tra i sindaci del Foggiano e i responsabili del Dipartimento per la coesione territoriale e per il Sud, sui fondi previsti dal Pnrr per superare i cosiddetti “insediamenti” informali. Tempi stretti, dunque, nessuna proroga rispetto al 30 giugno 2026, e quindi i Comuni dovranno rimodulare i propri progetti, in stretta collaborazione con la Regione Puglia che ha assicurato il proprio sostegno anche economico.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 26 novembre 2024
L’ultima strage dei bambini, che allunga la contabilità tragica delle morti in mare dei migranti, si è consumata ieri nel silenzio davanti all’isola greca di Samos. Nel tratto di costa che la separa dalla Turchia, il mar Egeo ha restituito i corpi di sei bambini e due donne. Di loro non sappiamo quasi nulla, solo che viaggiavano su un gommone semi sgonfio. In tutto circa 50 persone, 36 delle quali sono riuscite a mettersi in salvo raggiungendo l’isola a nuoto. Una volta arrivati hanno acceso un fuoco per scaldarsi davanti alla piccola chiesa di Agios Antonios.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 26 novembre 2024
Intervista con l’attivista curdo-iraniana accusata (sulla base di testimonianze false) di essere una scafista: “In galera ho visto tante donne accoltellate, picchiate, vittime di matrimoni precoci, violenza e analfabetismo. Donne che hanno ucciso il marito in una lite domestica e quindi condannate. Il loro corpo raccontava la loro storia di sofferenza”. Quando ha deciso di partire verso l’Europa, Maysoon Majidi, fuggendo dall’Iran, sperava di trovare un posto sicuro, dove poter continuare la sua vita di artista e attivista curdo iraniana, in prima linea per il suo popolo e per i diritti delle donne. Non avrebbe mai potuto immaginare che la prima cosa che avrebbe conosciuto dell’Occidente (e dell’Italia) sarebbe stato il carcere. Con un’accusa pesantissima, quella di essere una scafista.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 26 novembre 2024
“Nessuno può ridicolizzare o strumentalizzare il lavoro di chi si dedica alla missione della Corte penale internazionale. Nessuno Stato parte può cercare di sfuggire ad obblighi pregnanti di eseguire le decisioni della Corte”. Silvana Arbia, magistrata dalla grande esperienza internazionale - ha ricoperto, tra i vari incarichi, quello di Prosecutor del Tribunale penale internazionale per il Ruanda -, sottolinea il ruolo fondamentale della Cpi, dopo i mandati di arresto nei confronti del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dell’ex ministro della difesa israeliano, Yoav Gallant, e dell’esponente di Hamas, Mohammed Al- Masri.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2024
Nei record negativi sulla pena di morte che l’Arabia Saudita non si stanca di battere ce n’è uno che riguarda i cittadini di altri stati impiccati o decapitati. Secondo l’Organizzazione europea saudita per i diritti umani, un’associazione della diaspora che ha sede a Berlino, degli almeno 274 prigionieri messi a morte dall’inizio del 2024, oltre 100 (101 alla metà di novembre, per l’esattezza) erano cittadini stranieri. Sia nel 2022 che 2023 i cittadini stranieri impiccati erano stati 34.
L’Unità, 26 novembre 2024
Non si è saputo niente per giorni di Boualem Sansal, scrittore franco-algerino di fama mondiale. È stato arrestato lo scorso 16 novembre e da allora non si avevano sue notizie. Il suo avvocato François Zimeray ha dichiarato alla radio francese RTL che oggi il suo assistito “vedrà un procuratore”. Il legale ha comunque ammesso di non avere “nessuna notizia precisa”. L’arresto era stato confermato dall’agenzia governativa algerina APS. Alcuni Premi Nobel per la Letteratura hanno lanciato un appello per l’”immediata liberazione”. Lui stesso era stato candidato al Nobel nel 2014.
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