imgpress.it, 25 novembre 2024
Si è concluso il 55° Convegno Nazionale SEAC (Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario) tenutosi a Roma in due sedi differenti, la Casa Circondariale Regina Coeli e la sala convegni dell’Istituto Suore Maria Bambina.
di Beatrice Archesso
La Stampa, 25 novembre 2024
Mauro Pescio autore di “Io ero il Milanese”, podcast e libro, è oggi a Casa Ceretti a Intra per raccontare la storia vera di un riscatto, una rinascita: un ex rapinatore che ha scelto di cambiare vita a dimostrazione che - pur con fatica - si può fare. Da un podcast a un libro, la testimonianza assume valore di prova che una rivincita sociale è possibile. Pescio nella sala che è una sede distaccata del museo del Paesaggio di Verbania presenta alle 18,30 “Io ero il Milanese” (che è possibile acquistare sul posto grazie alla libreria Libraccio) sulla vita di Lorenzo, ex rapinatore che ha saputo trasformare il passato in opportunità.
forlitoday.it, 25 novembre 2024
Lunedì 25 alle 15.00 e in replica martedì 26 novembre alle14.30, il festival “Trasparenze” di Teatro carcere arriva in Romagna e precisamente a Forlì, dove la Casa Circondariale di via della Rocca si trasforma in palcoscenico per accogliere “Un rumoroso silenzio”, una produzione di Contatto Odv e Malocchi e profumi Aps e Coordinamento teatro carcere Emilia-Romagna. Lo spettacolo, che ha la regia di Sabina Spazzoli, Michela Gorini e Davide Zagnoli, che firmano anche la drammaturgia, vede in scena attori detenuti della Casa Circondariale forlivese, sezioni maschile, femminile e protetti e allievi del Liceo classico Monti di Cesena.
di Mariachiara Rafaiani
Il Domani, 25 novembre 2024
“L’inferno ammobiliato. Di ‘ndrangheta, di memoria e di Calabria” (Blonk 2024, pp. 176, euro 14) è un libro di Anna Sergi. “Se la ‘ndrangheta rende la Calabria un inferno, come fanno i calabresi a viverci?”, si è chiesta Anna Sergi. Per rispondere la criminologa ha scritto un libro originalissimo, che parte dal suo sguardo intimo e personale. Una montagna immensa, antica, che tutto vede e tutto sa, che incorpora amore, sofferenza e crudeltà. Una montagna muta ma piena di gole e di boschi, dove regna un silenzio squarciato solo dalle litanie ancestrali delle donne, dalle voci assordanti dei torrenti e dal rumore mortifero della ‘ndrangheta. Una montagna insanguinata ma che per la piccola Anna è più di un’amica; è un luogo magico e senza tempo che le regala frutti preziosi come le more e la solitudine.
di Davide Desario
Il Domani, 25 novembre 2024
La Avagliano editore ristampa “Storie Bastarde, quei ragazzi cresciuti tra Pasolini e la Banda della Magliana” di Davide Desario. Con la prefazione di Francesca Fagnani. A quattordici anni di distanza, dopo due ristampe, la Avagliano editore ha deciso di pubblicare una nuova edizione del mio libro Storie Bastarde, quei ragazzi cresciuti tra Pasolini e la Banda della Magliana. La prefazione questa volta l’ha scritta Francesca Fagnani cogliendo a perfezione lo spirito di questa raccolta di racconti, storie vere. Che hanno un’anima amara, romantica, ironica, tragica. Come solo le storie vere sanno essere.
di Gianni Santucci
Corriere della Sera, 25 novembre 2024
Eraldo Affinati, lo scrittore vincitore del premio Flaiano che ha fondato la scuola gratuita per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri: “Passo vicino al Bosco verticale e vedo pezzi di New York. In ogni città vedo altre città”.
di David Romoli
L’Unità, 25 novembre 2024
A 94 anni suonati Eastwood racconta la storia di un giovane accusato d’aver ucciso la compagna, con un passato violento che si è messo alle spalle. La verità dell’aula non è la verità, e forse la verità semplicemente non c’è. Non ci sono cattivi in “Giurato numero due”, il grande film sulla giustizia che Clint Eastwood ha diretto a 94 anni dimostrando di non aver perso un colpo con l’avanzare degli anni. Non ci sono polizotti razzisti o colmi di pregiudizi, giudici prevenuti, giurati pigri, pubblici ministeri pronti a tagliare teste senza farsi troppe domande pur di fare carriera, avvocati difensori poco interessati perché poco pagati. Sarebbe troppo facile. Vorrebbe dire che la giustizia c’è, la bilancia potrebbe davvero trovarsi in perfetto equilibrio se a falsarla non fossero gli interessi, le passioni e gli errori del materiale umano.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 25 novembre 2024
Il riconoscimento all’australiano John Braithwaite: “Investirò in borse di studio in Africa e in Ucraina”. John Braithwaite, professore emerito e fondatore di RegNet (Regulatory Institutions Network), ora School of Regulation and Global Governance (RegNet) presso l’Australian National University, racconta spesso una storia. Parla di una donna che smette di andare al mercato perché ogni volta ci incontra un negoziante che indossa l’orologio di suo figlio ucciso in guerra.
di Letizia Pezzali
Il Domani, 25 novembre 2024
L’uso di un linguaggio elaborato non nasce dal desiderio di rispettare la dignità del lavoro, ma da un bisogno di sentirsi moralmente superiori. Etichettarli zuccherosamente “lavori utili” rischia di confondere il problema: non è la natura del lavoro a essere sbagliata, ma il modo in cui valorizziamo il lavoro. Oggi mi occupo delle persone che pagano una donna delle pulizie, ma che non vogliono usare l’espressione “donna delle pulizie”. Questo nonostante la lavoratrice che pagano sia quasi sempre una donna e faccia le pulizie al posto loro, nel loro appartamento.
di Simona Musco
Il Dubbio, 25 novembre 2024
Nonostante aumenti la consapevolezza sul tema, l’emergenza non finisce. Il fenomeno così diventa sistemico. Novantasette donne uccise. Anche nel 2024, la violenza di genere non è passata di moda. Tanto che una donna su tre dichiara di averne subito almeno una volta nella propria vita. E mentre le facciate dei palazzi e le panchine si tingono di rosso e le piazze si riempiono di striscioni, il colore dell’indignazione sbiadisce, giorno dopo giorno. Ne è prova il fatto che per il 30 per cento dei giovani la gelosia è una dimostrazione d’amore, percentuale che sale al 45 per cento tra i 14-15enni, secondo la ricerca “Giovani Voci per Relazioni Libere”, condotta da Differenza Donna tra ragazzi e ragazze tra i 14 e i 21 anni. Il sintomo di una deriva culturale ed educativa che rende il problema tutt’altro che superato. Nel 2023, i femminicidi hanno costituito quasi il 36 per cento di tutti gli omicidi, con 17.789 casi di maltrattamenti familiari, 12.061 atti persecutori e 5.421 violenze sessuali. I dati mostrano che la violenza avviene principalmente nell’ambito familiare e della coppia, con il 41% degli omicidi compiuti dai partner attuali e il 12,8% da ex partner.
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