di Luca Sofri
ilpost.it, 2 agosto 2024
Antonio Tajani ha avviato un’iniziativa estiva per sensibilizzare sul problema del sovraffollamento, mentre in parlamento il suo partito si fa valere poco. Lo scorso 29 luglio Forza Italia e il Partito Radicale hanno presentato un progetto chiamato “Estate in carcere”: una serie di visite nelle carceri italiane, di incontri con gli agenti della polizia penitenziaria, iniziative per valorizzare le attività culturali in favore del reinserimento sociale dei detenuti e ribadire il valore rieducativo della pena. Il progetto è stato presentato in un momento in cui le discussioni e le polemiche sulla degradante situazione umanitaria nelle carceri italiane sono particolarmente animate. E segnala un primo parziale tentativo di Forza Italia di distinguersi rispetto agli alleati di governo, Lega e Fratelli d’Italia, che invece mantengono una linea di fermezza sul sovraffollamento e sui suicidi in carcere, negando di fatto la necessità di adottare provvedimenti urgenti per risolvere quei problemi. Dall’inizio dell’anno i suicidi in carcere sono stati 61, e nelle ultime settimane ci sono state proteste in diverse carceri italiane, da Nord a Sud, sia per i suicidi che per il caldo insopportabile nelle celle strapiene.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 2 agosto 2024
“È uno stillicidio insopportabile, come la sensazione di inadeguatezza delle attività di prevenzione”. È l’appello del Presidente Sergio Mattarella lanciato al mondo politico lo scorso 18 marzo, ricevendo la Polizia Penitenziaria, per affrontare con urgenza il dramma dei suicidi in carcere. Tre le criticità delle patrie galere segnalate dal Capo dello Stato: sovraffollamento, carenza di organici; assistenza sanitaria per i reclusi inadeguata. E a distanza di 4 mesi la situazione non migliora: il periodo estivo è il peggiore per chi vive dietro le sbarre per il caldo, strutture fatiscenti e l’interruzione delle attività formative e scolastiche. Tanto che Mattarella è di nuovo intervenuto una settimana fa, nel tradizionale incontro con i cronisti della stampa parlamentare. “Condivido con voi una lettera che ho ricevuto da alcuni detenuti di un carcere di Brescia” ha detto il Presidente “la descrizione è straziante. Condizioni angosciose agli occhi di chiunque abbia sensibilità e coscienza. Indecorose per un Paese civile, qual è, e deve essere, l’Italia. Il carcere non può essere il luogo in cui si perde ogni speranza, non va trasformato in palestra criminale”. Parole che sembrano un grido nel deserto: proprio mentre scriviamo, mercoledì 31 luglio, un detenuto 25enne si è impiccato nel carcere di Rieti. È il 61° caso dall’inizio dell’anno ma a dicembre 2024 mancano ancora 5 mesi.
di Luciana Ruatta
La Voce e il Tempo, 2 agosto 2024
Le iniziative di economia carceraria intendono portare in situazioni di grave difficoltà - e l’attualità ce lo mostra ogni giorno - opportunità lavorative e collaborativo-relazionali per tenere viva la speranza di un futuro “fuori”. Lo fanno non senza un pizzico di ironia, per mostrare che dal carcere possono uscire manufatti pregevoli, biscotti croccanti e altre “mirabilia” che mai ci si aspetterebbe da luoghi così. Il negozio Freedhome di via Milano a Torino, proprio di fronte al Comune, ne è una testimonianza vivace. E così arrivano, tra gli altri, la “Banda Biscotti” (laboratorio con sede a Verbania) e “Cotti in fragranza”, con cui già da anni la cooperativa “Rigenerazioni” onlus pratica un’imprenditoria sociale con modello di business di giustizia rigenerativa, con i ragazzi del carcere minorile “Malaspina” di Palermo in progetti di inserimento lavorativo.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 2 agosto 2024
Nottata di accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, poi l’ok all’approdo in Aula dopo l’estate. La quiete dopo la tempesta. Dopo il caos durante la seduta fiume, nella notte, nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia della Camera, sul ddl Sicurezza, maggioranza e opposizione hanno trovato l’intesa per far approdare il testo in Aula solo dopo la pausa estiva, così da calmare acque che nelle ultime ore sono state fin troppo agitate. Tra le novità più importanti, e quelle più dibattute, l’emendamento del governo (approvato) che parifica la cannabis light alle droghe leggere: si sancisce così il divieto all’importazione, alla cessione e alla vendita di infiorescenze, resine e oli della canapa, anche quella a basso contenuto di Thc; di fatto equiparando il trattamento della cannabis light a quello della cannabis con più alte concentrazioni di principio attivo. La violazione della prescrizione viene infatti punita con le sanzioni previste dal Testo unico sugli stupefacenti.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 2 agosto 2024
Ddl sicurezza, le opposizioni furiose dopo la seduta notturna: “Dal governo gestione da dittatura”. Alta tensione nella sala del Mappamondo di Montecitorio dove a oltranza si sono riunite le commissioni per esaminare il disegno di legge. Una “gestione arrogante” e anche “da dittatura” da parte del governo che “calpesta le prerogative del Parlamento”. Le opposizioni sono infuriate. Quella trascorsa è stata una notte ad alta tensione nella sala del Mappamondo della Camera dove a oltranza si sono riunite le commissioni Affari costituzionali e Giustizia per esaminare il disegno di legge sicurezza, che poi approderà in Aula alla Camera dopo la pausa estiva deciso “nell’ambito di un tentativo di ristabilire un rapporto minimamente corretto tra maggioranza e opposizione. Quello che è accaduto stanotte è una cosa che noi reputiamo comunque molto grave: 12 ore consecutive di seduta, con i presidenti che decidono di consentire un minuto di intervento a gruppo quando ci sono due commissioni congiunte, è oggettivamente una forzatura e uno strappo che non aveva ragione e che andava ricucito e rimarginato”, ha detto Riccardo Magi, deputato di +Europa.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 2 agosto 2024
Forzatura a metà. La destra prova a forzare ma il blitz viene sventato. Norme contro la cannabis light e chi protesta. Mamme in cella con i figli di un anno. Forzatura riuscita a metà. La discussione generale sul decreto Sicurezza è slittata a settembre ma la nottata tra mercoledì e giovedì trascorsa in Commissione è stata esplicativa del metodo del governo. “Brutto clima” denunciano le opposizioni, alle quali (come per altri provvedimenti provenienti dall’esecutivo) non è stato dato il tempo di discutere gli emendamenti. “C’è stato un tentativo di prevaricazione delle presidenze di commissione, molto orientate a tutelare l’interesse della maggioranza perdendo il ruolo di terzietà” spiega il deputato del Pd Federico Fornaro che ha partecipato alla seduta fiume. “La maggioranza presenta emendamenti senza contraddittorio - prosegue - in una riproposizione numerica delle loro ragioni ma così si perde la cultura del dialogo parlamentare: è evidente il diritto a governare, però è necessario avere attenzione al confronto, è l’essenza della democrazia”.
di Angela Stella
L’Unità, 2 agosto 2024
Minoranze silenziate, forzature, intimidazioni: l’opposizione attacca la destra sull’esame del ddl sicurezza (che punisce la resistenza nonviolenta e mette fuori legge la cannabis light) e del decreto carceri (quello che ignora il sovraffollamento). Forzature, intimidazioni, repressione, minacce: queste le parole usate dalle opposizioni per descrivere l’atteggiamento della maggioranza ieri al Senato e alla Camera rispettivamente sul dl carceri e sul ddl sicurezza. Sul primo provvedimento non solo è stata posta la fiducia a Palazzo Madama ma in Commissione giustizia sono stati bocciati tutti i 250 emendamenti di Pd, Movimento Cinque Stelle, Iv, Avs. Mentre, in merito al secondo, ci sono state 12 ore consecutive di seduta nelle commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia, con i presidenti che hanno deciso di consentire meno di un minuto di intervento a gruppo.
di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo
Il Domani, 2 agosto 2024
La semplificazione culturale, condita da un’ottima dose di sana propaganda securitaria, che il governo Meloni riesce a esprimere sul tema delle carceri italiane è drammaticamente imbarazzante. Ne viene fuori un sistema che apre la porta a metodi di gestione fondati su violenze, abusi e trattamenti degradanti per arginare situazioni di emergenze da vero e proprio collasso. Il conteggio dei suicidi è oramai inarrestabile e si estende anche a coloro che ci lavorano, come gli agenti della penitenziaria. Problemi strutturali colpevolmente irrisolti per i quali l’Italia è oramai paese “pregiudicato” recidivo da numerose condanne pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Le rivolte esplodono sempre più numerose, e allora il sottosegretario Delmastro allestisce un set degno di Gotham City, annunciando alla stampa la creazione di nuovi corpi speciali per stabilizzare il sistema e mettere in legalità le carceri.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 2 agosto 2024
La pdl, che ha come primo firmatario Della Vedova di +Europa ed è stata sottoscritta anche da Forza Italia, Noi Moderati, Pd, Azione, Italia Viva e Avs, prevede 15 giorni di tirocinio nei penitenziari e lo studio su testi dedicati al ruolo della giustizia come strumento di garanzia dei diritti e delle libertà. Un’esperienza formativa. Quindici giorni di tirocinio tra i detenuti in carcere per i nuovi magistrati e studio su testi dedicati al ruolo della giustizia come strumento di garanzia dei diritti e delle libertà. Porta i nomi di Leonardo Sciascia e di Enzo Tortora la proposta di legge bipartisan depositata alla Camera a prima firma Benedetto Della Vedova di +Europa che ha già ottenuto il sostegno di Forza Italia oltreché degli altri partiti di opposizione ad eccezione, almeno per adesso, del Movimento 5 Stelle.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 2 agosto 2024
Nel provvedimento c’è pure un piccolo ritocco garantista all’indegno “sistema della prevenzione”, che però andrebbe riformato del tutto, come chiede la Cedu. La commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al ddl Sicurezza con il quale il termine per proporre impugnazione avverso i provvedimenti di prevenzione viene ampliato da dieci a trenta giorni. È una buona notizia? In apparenza sì, perché accorda al difensore (e al pm, come ripetutamente ricordato nel verbale di seduta della commissione) più tempo per studiare e “aggredire” provvedimenti che, sovente, hanno contenuti tecnico- contabili che esulano dalle competenze medie di un giurista e, non raramente, presentano motivazioni molto complesse, per la cui stesura il giudice può stabilire un termine fino a 90 giorni.
- Calabria. Aggressioni, suicidi e sovraffollamento, carceri come una “polveriera”
- Treviso. “Il mio carcere lager”, parla il direttore dell’Istituto penale minorile
- Torino. All’Ipm detenuti in rivolta, diciotto persone in ospedale
- Torino. “Si sono presi il carcere”: notte di rivolta nel minorile
- Roma. La direttrice di Regina Coeli: “È necessario mediare per scongiurare le rivolte”











