di Leonardo Fiorentini*
L’Unità, 1 agosto 2024
Pochi giorni fa, durante la cerimonia del Ventaglio, il presidente della Repubblica Mattarella ha tenuto a sottolineare le “condizioni angosciose agli occhi di chiunque abbia sensibilità e coscienza” delle carceri in Italia. Parole chiare e drammatiche, che fanno a pugni con l’azione del governo Meloni e della destra in Parlamento, che continuano a cavalcare il populismo penale a partire dal primo, il decreto anti-rave, sino all’ultimo pacchetto sicurezza. In questo vortice inarrestabile di nuovi reati, nuove pene e nuovi detenuti, per qualche secondo qualcuno ha pensato potesse esserci uno spiraglio nelle norme del decreto “carcere sicuro”. Annunciato dal guardasigilli Nordio come un “intervento vasto e strutturale che affronta in modo organico un altro settore del sistema dell’esecuzione penale” si è rivelato per quel che è: semplice fumo negli occhi. Di “umanizzazione” del carcere non vi è nulla: dall’aumento risibile del numero di telefonate, all’intervento virtuale sulla liberazione anticipata. Se aumenta di (sole) mille unità la Polizia penitenziaria, nulla, ma proprio nulla, si fa sul fronte del deficit strutturale di assistenti sociali e operatori dell’area trattamentale.
di Angela Stella
L’Unità, 1 agosto 2024
Via libera in commissione, le minoranze non votano: “Chiuso ogni spazio, ripresenteremo gli emendamenti respinti”. Oggi il testo in Aula. Detenuto si ammazza a Rieti, è il 61esimo. Via libera ieri pomeriggio della commissione Giustizia al Senato al dl Carceri, con il conferimento del mandato per l’aula ai relatori, la presidente della 2a di Palazzo Madama Giulia Bongiorno (Lega) e il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli. Il dl Carceri è ancora in prima lettura al Senato e va convertito in legge entro il 2 settembre. Oggi arriverà nell’aula di Palazzo Madama ma è probabile che il governo ponga la questione di fiducia che verrebbe votata nella giornata di giovedì.
agenzianova.com, 1 agosto 2024
Il vicepremier e ministro degli Esteri è stato in visita alla Casa di reclusione di Paliano. Paliano è un esempio di modello carcerario e la Costituzione dice che la pena deve servire a recuperare il detenuto che “non deve essere considerato un reietto della società”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel punto stampa al termine della sua visita alla Casa di reclusione di Paliano. “Il detenuto è giusto che sia punito per i reati che ha commesso ma si tratta sempre di una persona ed è interesse dello Stato che il detenuto che esce dopo dieci, quindici, vent’anni di carcere non ricominci a fare quello che faceva prima, perché sennò a cosa è servita la detenzione?”, ha aggiunto Tajani. “L’obiettivo è trasformare chi ha fatto dei danni alla società e non li faccia più”, ha spiegato il ministro.
di Luigi Iorio*
avantionline.it, 1 agosto 2024
Il sistema detentivo in Italia è ormai da decenni al collasso. I numeri ancora una volta evidenziano come nel nostro Paese i detenuti scontino una doppia pena: quella prevista dal codice penale e quella perpetrata attraverso modalità di detenzione lesive dei principi del diritto e della dignità umana, come più volte richiamato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Al 3 giugno 2024 erano 61.480 le persone detenute, a fronte di una capienza ufficiale di 51.234 posti, 2.682 le donne presenti, 22 i bambini in carcere con le loro madri, 532 i minorenni reclusi. I detenuti in attesa di primo giudizio 9.213. I detenuti stranieri sono 19.213, una percentuale pari quasi a un terzo, provenienti in ordine decrescente dei seguenti paesi: Marocco, Romania, Albania, Tunisia, Nigeria, Egitto. Seguono altre diverse nazionalità. Cresce dunque il tasso di affollamento che raggiunge a livello nazionale il 119,3%.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 1 agosto 2024
Contingentamento dei tempi per gli interventi dei gruppi sugli emendamenti presentati al ddl Sicurezza e lo svolgimento di una seduta notturna per concludere le ultime votazioni sul disegno di legge del governo. Lo ha stabilito ieri un ufficio di presidenza congiunto delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. La maggioranza puntava a concludere l’esame delle proposte di modifica ieri notte e a conferire il mandato ai relatori al massimo entro oggi. Quindi l’approdo in aula a Montecitorio a partire da lunedì per l’avvio della discussione generale. Sul tavolo una serie di nodi da sciogliere, come le proposte di maggioranza e opposizione accantonate sul tema delle body cam per le forze dell’ordine, l’emendamento del governo che interviene sulla cannabis light e le proposte della Lega sulla castrazione chimica per chi compie violenza sulle donne e sul reato di integralismo islamico. Il Pd: “Il ddl contiene norme sbagliate e pericolose ed è inaccettabile che i due presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera abbiano deciso di imporre una vera e propria dittatura della maggioranza. Ma la verità è che la stessa maggioranza è divisa, come dimostra il fatto che il governo ancora non è in grado di presentare i pareri a molti emendamenti bandiera delle tre forze di governo. Vogliono correre per superare e nascondere i veti incrociati”.
di Alessandra Algostino
Il Manifesto, 1 agosto 2024
La maggioranza accelera sul ddl sicurezza. La trama è sempre la stessa: punire il nemico, ovvero poveri, migranti, dissenzienti. Della sicurezza come sociale nessuna traccia. Il disegno di legge sulla sicurezza pubblica che la maggioranza vorrebbe licenziare alla Camera prima della pausa estiva infittisce la tela repressiva che oscura lo spazio democratico; una tela intrecciata da anni di decreti sicurezza adottati senza soluzione di continuità dai vari governi. La trama è sempre la stessa: punire il nemico, ovvero dissenzienti, poveri, migranti; il colore nero più intenso. La criminalizzazione è funzionale a delegittimare e giustificare la repressione di chi potrebbe minare il modello neoliberista egemone e consente di sviare e occultare la responsabilità delle diseguaglianze sociali, della guerra, della devastazione climatica.
di Valerio Spigarelli
L’Unità, 1 agosto 2024
Le intercettazioni servono a registrare le debolezze degli uomini in ceppi, innocenti o colpevoli che siano, a proseguire la battaglia giudiziaria fuori dei tribunali, inquadrando nel mirino mostri, veri o fabbricati, da gettare in pasto alla cronaca, perché i processi si fanno anche così. La vicenda dei colloqui in carcere di Turetta padre e figlio continua a rimanere sul tamburo e per, una volta, accanto all’ovvio, leggi le tirate moralisteggianti dei mille inquisitori un tanto al kilo che popolano i giornali pronti a strologare sul degrado morale non solo dell’assassino ma anche dei suoi familiari, c’è da registrare anche una nutrita serie di prese di posizioni critiche nel mondo dell’informazione. In molti si sono chiesti come mai quel colloquio privatissimo e dolente sia finito sulle pagine dei giornali, essendo evidente che il contenuto non aveva nulla a che vedere con l’informazione sulla vicenda giudiziaria.
di Antonella Mollica
Corriere della Sera, 1 agosto 2024
Simone Innocenti perquisito per otto ore in casa e in redazione: “Il tenore della pubblicazione puntuale fa ritenere che il giornalista si sia procurato gli atti grazie al favore di pubblici ufficiali infedeli”. Succede che un’allieva di 25 anni della scuola marescialli di Firenze un triste giorno di aprile si tolga la vita. Succede poi che il giornalista del Corriere Fiorentino che si è occupato di questa vicenda una mattina, tre mesi dopo quel suicidio, si trovi poliziotti e carabinieri alla porta di casa con un decreto di perquisizione firmato dal procuratore capo di Firenze Filippo Spiezia e dalla pm Lucia D’Alessandro, arrivata da pochi mesi alla Procura di Firenze da Venezia.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 1 agosto 2024
Sbaglia il giudice se ritiene inammissibile la domanda di ammissione perché manca la dichiarazione sottoscritta del terzo in merito ai propri redditi. E il giudice non ha alcun potere di richiederla. In merito all’istanza di ammissione al gratuito patrocinio, l’obbligo di comunicare i propri redditi e quelli di eventuali terzi/familiari conviventi è pienamente assolto con la sola dichiarazione sostitutiva proveniente dall’istante. Non può cioè il giudice ritenere insufficiente l’autocertificazione fatta dal solo imputato relativamente al cumulo reddituale e non può richiedere espressa dichiarazione da parte dei familiari in merito ai loro redditi, attraverso ulteriore autocertificazione da parte degli stessi.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 1 agosto 2024
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza n. 31180/2024 accogliendo il ricorso dell’imputato. È illegittimo il decreto di ispezione informatica con il quale il pubblico ministero, prima di disporre la restituzione della “copia forense” dei dati acquisiti tramite il sequestro probatorio di telefoni cellulari, annullato dal tribunale del riesame, acquisisca nuovamente i medesimi dati. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza n. 31180/2024 accogliendo il ricorso dell’imputato. Per la VI Sezione penale, infatti, un simile provvedimento è “inosservante della decisione giurisdizionale”. Ne consegue il venir meno del potere dell’organo inquirente di incidere ulteriormente sul bene, neppure soggetto a confisca obbligatoria. Ragion per cui l’acquisizione di tali dati configura la violazione della sfera di libertà e segretezza della corrispondenza, al di fuori dei presupposti stabiliti dall’articolo 15 della Costituzione. La Corte ha poi precisato che le “chat” acquisite, affette da “inutilizzabilità patologica”, non sono utilizzabili nella fase delle indagini e a fini cautelari.
- Bologna. Appello delle detenute: “In cella una donna di 70 anni che è molto malata”
- Firenze. All’Università un minuto di silenzio per l’emergenza carceri
- Udine. Protesta nella notte nel carcere di via Spalato, un detenuto soccorso dopo malore
- Vibo Valentia. Il caldo, la crisi idrica e la carenza d’organico: la difficile vita di detenuti e agenti
- Verona. Caso intercettazioni, il Garante dei detenuti: “Violata l’intimità fra figlio e genitori”











