di Riccardo Zingaro
luceraweb.eu, 26 novembre 2024
Il carcere è già di per sé un luogo particolare, e nella speciale tipologia quello di Lucera lo è ancora di più, perché la struttura da qualche anno è per buona parte destinata agli autori di reati legati ai maltrattamenti o alle condotte anomale di natura sessuale. È quindi evidente che la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne assuma in Piazza Tribunali un significato decisamente straordinario. Ma il lavoro di recupero, sensibilizzazione e valorizzazione dei reclusi che viene svolto al suo interno stamattina lo si può vedere anche senza entrarci, perché davanti alla porta sono stati posti dei simboli che intendono quindi dimostrare adesione e impegno sul tema, con l’apposizione di palloncini rossi e un paio di scarpette dello stesso colore, ormai emblema riconosciuto della ricorrenza e di tutte le relative manifestazioni sul tema.
garantedetenutilazio.it, 26 novembre 2024
Carcere e Costituzione al centro del convegno del Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario- Seac. Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, è intervenuto alla seconda sessione del convegno del Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario- Seac, dedicata ai 50 anni dell’Ordinamento penitenziario, che si è svolta venerdì 22 novembre, nella sala convegni dell’Istituto suore Maria Bambina a Roma.
di Giuseppe Gariazzo
Il Manifesto, 26 novembre 2024
Due registi, tre studenti, dieci detenuti, un gruppo di attrici professioniste. Sono le persone coinvolte nel progetto, nato all’interno dell’università Iulm di Milano, dal quale è scaturito “Il pianto degli eroi. L’Iliade e Le troiane nel carcere di Bollate”. Il film di Bruno Bigoni e Francesca Lolli, nuova tappa della loro collaborazione, è stato presentato nelle giornate di Filmmaker e ha rappresentato uno dei lavori più significativi. Per tanti aspetti. C’è una riflessione sulle guerre, sull’oggi, partendo dall’attualità del poema di Omero e della tragedia di Euripide. C’è il pre-testo di coinvolgere chi sta dentro e fuori un penitenziario in un’operazione collettiva, un laboratorio atto a stimolare uno scambio culturale, sociale, artistico.
di Lorenzo Quirini
Il Messaggero, 26 novembre 2024
Un buon libro arricchisce sempre chi lo legge. È quello che è successo anche nella casa circondariale di Rieti, dove il Teatro Rigodon diretto da Alessandro Cavoli, ha portato un corso di recitazione partendo da “Le Cosmicomiche” libro di Italo Calvino uscito nel 1965. Così nasce una piccola magia tra i detenuti della struttura, che si sono impegnati per mesi nella creazione di uno spettacolo, partendo dagli spunti offerti dal libro: il risultato finale andrà in scena nel carcere, a porte chiuse, il prossimo 28 novembre.
sardegnaierioggidomani.com, 26 novembre 2024
Il 28 novembre al Teatro del Segno di Cagliari. Dare voce ai detenuti attraverso i loro testi. Ecco l’obbiettivo dello spettacolo “La luna del pomeriggio - Dal carcere al teatro” in scena il 28 novembre alle ore 20:30 al Teatro del Segno di Cagliari. La pièce, con la regia di Simone Gelsomino, è liberamente ispirata al libro “La luna del pomeriggio” a cura di Giovanni Gelsomino, che raccoglie i testi originali della popolazione detenuta della Casa di Reclusione ad Alta Sicurezza “Paolo Pittalis” di Nuchis.
di Elisabetta Del Curto
laprovinciaunicatv.it, 26 novembre 2024
Domenica mattina la presentazione della mostra “Uno sguardo da dentro, il carcere visto attraverso l’occhio fotografico dei detenuti” nei corridoi della casa circondariale di via Caimi, a Sondrio, trasformatisi per alcune ore in una vera e propria galleria d’arte, ma non solo, perché le 29 stampe fotografiche saranno visibili a tutti, giovedì pomeriggio, nella sede Enaip (Ente nazionale Acli di istruzione professionale) di Morbegno promotrice dell’iniziativa e la vorrebbe ospitare a palazzo Pretorio, a Sondrio, anche Maurizio Piasini, assessore comunale ai Servizi sociali.
di Piero Di Domenico
Corriere della Sera, 26 novembre 2024
Bologna, la scrittrice e il dialogo con il linguista Antonelli: “Noi adulti siamo i primi a usare un linguaggio violento”. Alla scrittrice Silvia Avallone le parole sono da sempre molto care, come racconterà anche questa sera, martedì 26 novembre, alle ore 21 al Cubo Torre Unipol, in via Larga 6/b, in dialogo con il linguista Giuseppe Antonelli per “Le vie della parola. Conversazioni sull’italiano di oggi”. L’autrice del recente “Cuore nero” (Rizzoli), bolognese d’adozione, si concentrerà soprattutto sul ruolo delle parole nel romanzo.
di Valeria Valente
Il Domani, 26 novembre 2024
La violenza maschile contro le donne è un problema degli uomini che ricade sulle donne, le quali subiscono violenza proprio in ragione dei traguardi raggiunti. Siamo più colpite perché più libere. E non è un paradosso perché il patriarcato, superato in teoria dal 1975 con il nuovo diritto di famiglia, è la cultura della supremazia maschile sulle donne e incide ancora nella società, sulle relazioni affettive e di potere, sull’educazione.
di Alice Dominese
L’Espresso, 26 novembre 2024
Centotredici femminicidi dopo quello di Giulia Cecchettin, ciò che altrove fa parte della formazione, in Italia resta affidato a iniziative spontanee ed episodiche. Nulla di istituzionale. A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta e dall’uccisione di altre 113 donne dopo di lei, il dibattito sull’insegnamento dell’educazione affettiva nelle scuole italiane è solo ripreso. L’11 novembre, due sindacati studenteschi, l’Unione degli universitari e la Rete degli studenti medi, hanno chiesto di ricordare Giulia Cecchettin nelle aule con un minuto di rumore rivolgendo un appello a introdurre “l’educazione sessuale, affettiva e al consenso in ogni scuola”. Perché, spiegano: “La didattica che affrontiamo quotidianamente non ci garantisce degli spazi di discussione, cura e formazione per imparare a gestire al meglio i rapporti interpersonali e per affrontare in maniera serena il nostro rapporto con la sessualità”.
di Daniela Preziosi
Il Domani, 26 novembre 2024
La presidente del Consiglio rilancia la tesi di Valditara e Salvini. Roccella annuncia un testo unico da scrivere entro l’8 marzo. Il governo e il parlamento illuminano le facciate delle loro sedi di luci color arancio per aderire alla campagna mondiale dell’Onu “Orange the World”; così è successo a Montecitorio e alla Farnesina. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, anche nei palazzi, oltreché nelle strade delle città dove sono tornate le giovani attiviste, si sono svolte decine di iniziative per rinnovare l’impegno, anche delle istituzioni, contro la violenza di genere.
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