di Michele Ainis
La Repubblica, 3 ottobre 2024
Riconoscere il pericolo, denunziarlo, contrastarlo, non è una battaglia di partito. È un obbligo costituzionale. Ogni giorno ha la sua pena, recita il Vangelo di Matteo. Ma il governo Meloni l’ha trasformata in pena detentiva. Con il ddl sicurezza, approvato dalla Camera procedendo con gli scarponi chiodati. E però non solo. Tanto che si moltiplicano gli allarmi su questa stretta illiberale, da Amnesty International all’Osce, fino al Rapporto della Commissione europea sullo Stato di diritto. E soprattutto si moltiplicano i divieti, le punizioni, gli altolà. Specie a danno dei diseredati, o di chi canta fuori dal coro. E in nome d’un pensiero ottenebrante come un anestetico.
di Luigi de Magistris*
Il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2024
La Camera dei Deputati ha approvato a maggioranza il disegno di legge 1660 del governo delle destre sulla sicurezza pubblica. Ora il provvedimento passa al Senato per la scontata approvazione. Si tratta di legge che trasuda l’identità del governo Meloni e della sua maggioranza. Un provvedimento autoritario, liberticida, classista, a tutela dei colletti bianchi e dei padroni e dell’ordine costituito, impregnato di radici fasciste. Ancor più inaccettabile e incostituzionale se pensiamo che, contestualmente, stesso governo e stessa maggioranza costruiscono normativamente la progressiva impunità del potere e della classe dominante di cui si fanno garanti e portavoce. Basti pensare alla cancellazione dell’abuso d’ufficio, il potere impunito nei suoi abusi di potere.
di Annalisa Costanzo
Il Dubbio, 3 ottobre 2024
Sebastiano Giorgi, ex primo cittadino di San Luca, dal carcere per mafia all’assoluzione dopo 11 anni. In un’aula di tribunale, il silenzio viene interrotto da poche righe di una sentenza che, sebbene favorevole, lasciano una scia di amarezza e dolore. “Non è giusta quella formula. Sono innocente e quel reato non sussiste”. Un’assoluzione che non restituisce a Sebastiano Giorgi la serenità perduta. Le parole che dopo dieci anni di calvario sigillano la vicenda giudiziaria dell’ex sindaco di San Luca sono fredde: “Non è più previsto dalla legge come reato”. Dieci anni di vita sospesa, di dignità calpestata, di sofferenza er un uomo che si è dichiarato innocente sin dal primo giorno. La sua colpa? Essere stato sindaco dal 2008 al 2013 di San Luca, un paese immerso nella bellezza dell’Aspromonte e da sempre segnato da una storia complessa e tormentata, dove la ‘ndrangheta, con le sue faide sanguinose, ha gettato un’ombra lunga sull’intera comunità. “Ero il sindaco del periodo dopo la strage di Duisburg. Tutte le attenzioni degli inquirenti, magistratura e media erano concentrate su di noi - spiega Giorgi. Io volevo solo riscattare la mia comunità, portare un vento di cambiamento in un territorio trafitto da aspetti negativi”.
rainews.it, 3 ottobre 2024
Il Garante dei diritti della persona Sbriglia: “Situazione deficitaria e disuguale in tutto il Paese. La questione è in testa alle mie priorità”. Confortante prendere atto delle intenzioni di un rinnovato e più forte impegno della Regione sulle cose che si devono fare - afferma il neo insediato garante regionale dei diritti della persona Enrico Sbriglia all’indomani della visita in carcere a Udine dell’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi che ha assicurato tutti gli sforzi possibili per garantire la prevenzione e la salute dei detenuti. Sbriglia pone la sanità penitenziaria in cima alle sue priorità e annuncia di voler incontrare i direttori e gli operatori penitenziari, oltre che i responsabili dei servizi sanitari nelle carceri e i sindacati della sanità e del mondo penitenziario per fare il punto nave e trovare soluzioni alle tante criticità. A cominciare dal fatto che il diritto alla salute nelle carceri dovrebbe essere garantito in maniera uguale ma in regione come nel resto d’Italia non lo è affatto, rileva Sbriglia.
lacapitale.it, 3 ottobre 2024
I Garanti di Roma e Lazio, Calderone e Anastasìa denunciano il fallimento delle scelte legislative del governo e le condizioni nel carcere minorile romano. È “una picchiata libera verso il basso” se si analizzano le condizioni e “quello che troviamo lì dentro e a quello che lì dentro succede”. Lo spiega Valentina Calderone, garante dei detenuti di Roma dal 2023, parlando dell’istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo, nella presentazione del dossier di Antigone sugli Istituti penitenziari per minorenni (Ipm). “Il carcere è sempre un ottimo modo di guardare le dinamiche della società - ricorda Calderone. E provando ad allargare lo sguardo rispetto sui tanti minori stranieri non accompagnati oggi all’interno dei nostri penitenziari, noi possiamo sicuramente dire che i cambiamenti che ci sono stati in questi anni rispetto alle leggi sulle migrazioni, alle possibilità di avere dei documenti, alle possibilità di essere regolari sul nostro territorio è un tema importante”.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 3 ottobre 2024
Agli attuali dieci imputati nel presunto caso di tortura a un detenuto del carcere della Pulce potrebbero aggiungersene altri. Per alcune posizioni stralciate a seguito di un ricorso al Riesame, ora la Procura sarebbe intenzionata a chiedere il rinvio a giudizio. Il caso riguarda la condotta tenuta dagli agenti della Polizia penitenziaria verso un detenuto tunisino 44enne, fatti avvenuti il 3 aprile 2023 e per i quali si contestano i reati di tortura, lesioni e falso. Il Riesame di Bologna ha depositato le motivazioni che stanno dietro al rigetto della misura cautelare in carcere chiesta dal pm Maria Rita Pantani per cinque di loro, impugnando la decisione del gip Luca Ramponi.
di Loris Del Frate
Il Gazzettino, 3 ottobre 2024
Il messaggio è arrivato da Santa Marta, la residenza del pontefice ed era indirizzato ai “cari fratelli della casa circondariale”. “Figli amati da Dio, chiamati a vivere questo particolare momento della vita illuminati dalla vicinanza di Cristo e consolati dalla fraternità e dell’amicizia. Liberatevi dalle catene del male”. È uno dei passaggi della lettera che papa Francesco ha inviato ai detenuti del carcere di Pordenone. Il messaggio è arrivato da Santa Marta, la residenza del pontefice ed era indirizzato ai “cari fratelli della casa circondariale”. Papa Francesco ha così accolto la richiesta di Sandro Sandrin editore pordenonese che da diciotto anni consecutivi organizza l’evento “Ascoltare, Leggere, Crescere”, un festival con targa decisamente religiosa che arriva dopo Pordenonelegge. E il messaggio di papa Francesco non poteva mancare visto che ieri tra le mura del carcere don Claudio Burgio, cappellano del Beccaria di Milano ha dialogato con don Piergiorgio Rigolo, cappellano della casa circondariale di Pordenone. Indicativo il titolo del libro sul quale hanno colloquiato: “Non vi guardo perché rischio di fidarmi”.
di Lorenzo Rosoli
Avvenire, 3 ottobre 2024
Dal carcere minorile “Beccaria” di Milano alle basiliche di Roma. Per “vivere insieme un percorso di conversione”. Nella compagnia del beato Carlo Acutis. Perché “tutto cambia quando incontri veramente Gesù e ti lasci trasformare da lui”. Ecco - nelle parole di don Stefano Guidi, responsabile del Servizio per l’Oratorio e lo Sport - il percorso verso e dentro l’Anno Santo 2025 che l’arcidiocesi di Milano propone al “popolo” degli oratori. Percorso che si apre nel segno della festa. E chiama i ragazzi a vivere “l’anno del Giubileo” come “pellegrini di speranza”, scrive l’arcivescovo Mario Delpini nel messaggio per la “Festa di apertura” celebrata domenica 29 settembre in ogni oratorio.
di Michela Tamburrino
La Stampa, 3 ottobre 2024
La conduttrice cult di “Storie maledette”: “Non sono sedotta dai delitti. Parlarne è giusto, ma non si deve mai presentarli come gesti eroici”. Con il male lei ha una lunga consuetudine. Oltretutto di successo. Non si parlasse di Franca Leosini suonerebbe sinistro. Eppure la signora dabbene non si è mai risolta a fare della sua vita una sequela di tè con le amiche, anzi, forte dei suoi brillanti studi giuridici, nel male si è tuffata senza remore, ha scavato a mani nude nei meandri di anime attraversate dall’orrore, il male lo ha stretto tra le mani ogni qualvolta ci si è trovata faccia a faccia: ha studiato la vita di assassini conclamati, ha guardato negli occhi l’improvvisa negatività e l’ha raccontata. La sua “Storie maledette” è una trasmissione cult che vanta molti tentativi di imitazione andati a male. Qui invece si tratta di un male da telespettatore appassionato. Monsters, serie televisiva siglata Netflix, crea ascolti record e polemiche. Rispolvera la vecchia storia vera di due fratelli, Lyle ed Erik Menendez che hanno ucciso i genitori e che per questo sono ancora in regime carcerario.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 3 ottobre 2024
Via al Decreto flussi: modifiche sul rilascio di visti e richieste di asilo, 10mila badanti in più, lotta allo sfruttamento dei braccianti. E altre indicazioni per gli aerei delle Ong. L’intento è quello “di semplificare il più possibile, di abbattere i tempi e di dare delle regole certe, aggirabili con maggiore difficoltà”. Così, nella sala stampa di Palazzo Chigi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sintetizza gli obiettivi che il governo intende raggiungere attraverso il nuovo decreto legge in materia di flussi di lavoratori stranieri, caporalato, identificazione dei migranti e attività di salvataggio delle organizzazioni non governative. “La filosofia di questo provvedimento - aggiunge il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, “è quella di favorire l’immigrazione regolare e di contrastare quella irregolare”.
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