di Federico Rota
Corriere della Sera, 12 giugno 2024
Dopo il carcere s’era costruito una famiglia. Non ha sopportato l’idea di tornarci. La maratona oratoria degli avvocati penalisti per sensibilizzare sulle condizioni carcerarie: sovraffollamento, carenza di organici, restrizioni eccessive, suicidi. Le misure alternative per scontare una pena ci sono, ma il numero dei detenuti non diminuisce: in via Gleno sono 538 per 319 posti. L’aggiornamento, in questo caso drammatico, arriva per voce dell’avvocato Andrea Cavaliere, componente della giunta dell’Unione delle Camere penali italiane. Dall’inizio dell’anno i suicidi in carcere “non sono più 39. Stamattina sono saliti a 40 perché a Ferrara si è tolto la vita un altro detenuto”. Un fenomeno diffuso in tutta Italia, non nuovo, ma le cui proporzioni assumono i contorni di “emergenza sociale”, sottolinea Enrico Pelillo, presidente della Camera penale di Bergamo “Roberto Bruni”.
di Roberto Conci
lavocedeltrentino.it, 12 giugno 2024
Gli episodi di violenza e autolesionismo dentro il carcere di Trento sono ormai all’ordine del giorno. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, è successo venerdì 8 giugno 2024, quando un detenuto ha tentato di darsi fuoco insieme al materasso dentro la cella. Solo il pronto intervento della polizia penitenziaria ha scongiurato la tragedia. Per salvare il detenuto due poliziotti sono rimasti anche leggermente feriti. A fare le spese delle aggressioni non sono solo gli uomini della polizia penitenziaria ma anche medici, sanitari, insegnanti e volontari. C’è chi è stato preso a pugni oppure a schiaffi, chi ha rischiato anche di essere violentato. Quando si picchiano fra di loro diventano veri animali. Uno spettacolo sconcertante e uno scenario inquietante in uno delle carceri peggiori - a detta dei sindacati - del Triveneto.
di Francesca Morandi
La Provincia di Cremona, 12 giugno 2024
Parla di “ragazzi”, perché “nel carcere di Cremona ne abbiamo tanti tra i 18 e i 24 anni. Anche con loro, soprattutto con loro senti il dovere di agire per costruire il loro futuro”. Racconta di uno di loro che “in carcere non ci deve stare. Nel colloquio di alcuni giorni fa gli ho detto: ‘Ma tu noi hai una casa? Se hai un riferimento lo si può dire al magistrato’. Lui pagava 500 euro al mese per dormire su un materasso in un camper parcheggiato a Lambrate. E come lui ci sono un sacco di persone che non hanno domicilio, non hanno una struttura ospitante e allora si fanno la galera per cosa? Perché non hanno alternativa”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 12 giugno 2024
Domani mattina al Tempio di Adriano l’iniziativa sull’emergenza penitenziaria Greco (Cnf): “Dagli avvocati un appello per fermare la scia infinita dei suicidi”. “La nostra Carta Costituzionale traccia con chiarezza i principi di umanità e dignità che devono guidare il trattamento dei detenuti. Tuttavia, la realtà quotidiana delle nostre carceri evidenzia un quadro preoccupante di sovraffollamento, con condizioni di vita non sempre tollerabili e una scia di suicidi tra i detenuti”. A dirlo è Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense, che interverrà giovedì 13 giugno all’evento “Portare il carcere nella Costituzione” organizzato dal Dubbio presso il Tempio di Adriano a Roma, dalle ore 9.30 alle 14.
lettera21.org, 12 giugno 2024
L’Ufficio Garante dei diritti delle persone private della libertà personale invita a una mobilitazione pubblica in relazione al drammatico e continuo succedersi di suicidi e morti in carcere. Ad oggi, sono 39 le persone che si sono tolte la vita all’interno di un luogo di privazione della libertà e 54 coloro che sono decedute per altre cause. L’iniziativa, fa seguito al precedente incontro promosso dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale nella giornata del 18 aprile e al Convegno dal titolo “I suicidi in carcere: una piaga da sconfiggere”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino, tenutosi in data 23 maggio.
marchespettacolo.com, 12 giugno 2024
Lunedì 17 giugno alle ore 18.30 nel Cortile del Palazzo Comunale di Macerata, si terrà il progetto “La casa in riva al mare”, nato su impulso del Garante regionale dei diritti della persona Giancarlo Giulianelli che ha offerto a un gruppo di detenuti dell’istituto penitenziario di Ancona, l’opportunità di partecipare a laboratori musicali. Settimanalmente, la direzione artistica di Musicultura ha incontrato alcuni dei detenuti dell’istituto per creare, attraverso l’aiuto delle canzoni, un conforto aperto, uno spazio dove trasformare il tempo perso in opportunità e partecipazione, momenti importanti sul versante della rieducazione dei detenuti.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 12 giugno 2024
La storia di due detenuti che stanno rialzando la testa grazie all’associazione “Seconda chance”. L’obiettivo è creare in ogni regione una rete di referenti che collaborano con le amministrazioni penitenziarie. Nel magistrale film “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore, il protagonista Virgil Oldman, solitario battitore d’aste tanto maniacale nel collezionare quadri di donna quanto terrorizzato dalla possibilità di affrontare le mutanti relazioni della vita vera, s’innamora di una misteriosa ragazza affetta da agorafobia. Ma alla fine del film, in un continuo cambio di prospettiva, niente è come avevamo pensato.
di Antonella Patete
redattoresociale.it, 12 giugno 2024
Dopo oltre 10 anni sospese le produzioni e le detenute trasferite in altri istituti della Campania. “Siamo intenzionate a continuare nella nostra impresa, anche se non sappiamo ancora come”. Da oggi è ufficiale che il carcere di Pozzuoli chiude per i danni riportati nel terremoto del 20 maggio scorso. E così, “con una grande tristezza nel cuore”, dopo l’evacuazione di emergenza, le detenute della cooperativa sociale Le Lazzarelle, che produce caffè secondo l’antica ricetta napoletana, sono state costrette a sospendere la produzione per mancanza di agibilità. “Le donne che lavorano con noi, come tutte le altre detenute, sono state trasferite in altri istituti della Campania - fanno sapere dalla cooperativa -. Stanno bene, sebbene la paura e lo spavento siano stati grandi”.
di Patrizia Pertuso
metronews.it, 12 giugno 2024
Christian ha 48 anni, 26 dei quali passati in diverse carceri italiane. Ora usufruisce dell’articolo 21 della Legge sull’ordinamento penitenziario che prevede la possibilità di lavorare all’esterno durante il giorno, seguendo regole ben precise, e di tornare la sera nell’istituto di reclusione dove si sconta la pena. Ha cominciato a fare teatro in carcere nel 2010, a Bollate, con la compagnia Estia fondata e diretta da Michelina Capato.
di Fabrizio Geremicca
Corriere del Mezzogiorno, 12 giugno 2024
Lo spettacolo in scena al San Ferdinando è frutto di un laboratorio di teatro al penitenziario di Arienzo. Sul palco pure il magistrato di sorveglianza. Macbeth, pluriomicida assetato di potere, allucinato dalle profezie delle streghe e preda dei fantasmi, un uomo succube della moglie sanguinaria ed almeno in apparenza senza possibilità di redenzione, diventa invece opportunità di riscatto per i detenuti del penitenziario di Arienzo, nel Casertano. Detenuti che calcheranno questa sera dalle 20.30 il palcoscenico del Teatro San Ferdinando di Napoli insieme con il magistrato di sorveglianza Marco Puglia e con attori professionisti per la rappresentazione dello spettacolo “Macbeth - Cuore nero”, che si ispira alla celeberrima tragedia di Shakespeare ambientata nella Scozia del Medioevo.
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