di Antonella Barone
gnewsonline.it, 27 maggio 2024
Due moderne sale operatorie consentiranno di effettuare nel Centro clinico dell’istituto penitenziario romano Regina Coeli interventi di chirurgia ambulatoriale, generale, odontostomatologica, plastica, dermatologica, ortopedica e di endoscopia digestiva. È uno dei nuovi servizi sanitari presentati stamani alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Maurizio Veneziano, della Direttrice dell’istituto Claudia Clementi e del Commissario Straordinario della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle. Un investimento rilevante che ha consentito di dotare la struttura di apparecchiature elettromedicali all’avanguardia, allestire gli ambienti di cura con nuovi arredi e attivare un servizio di telecardiologia nell’area della radiodiagnostica.
fanoinforma.it, 27 maggio 2024
Un luogo di formazione e reinserimento nella società attraverso il lavoro per i detenuti, un centro dove riparare elettrodomestici e biciclette per poi donarli alle comunità. Nasce con questa visione il laboratorio polifunzionale all’interno del carcere di Pesaro che presto aprirà le proprie attività. A renderlo possibile, l’associazione pesarese Bracciaperte, da 13 anni attiva negli istituti penitenziari regionali e nazionali, in variegate azioni a scopo socio lavorativo.
altreconomia.it, 27 maggio 2024
Martedì 28 maggio Luca Rondi avrebbe dovuto incontrare all’interno della Casa circondariale alcuni detenuti e un centinaio di studenti e studentesse delle scuole superiori per parlare di carcere, salute mentale e giornalismo. L’evento, in programma da mesi, è stato annullato senza chiare motivazioni. Un episodio di chiusura grave. Martedì 28 maggio il nostro Luca Rondi avrebbe dovuto partecipare a un incontro presso la Casa circondariale di Biella, intervistato da un gruppo di studenti delle Scuole superiori e da alcuni detenuti sul tema della salute mentale e del suo lavoro di giornalista. Un incontro programmato da mesi e già autorizzato dall’amministrazione penitenziaria, che era a conoscenza della tematica trattata. Venerdì 24 maggio, però, l’incontro è stato cancellato “causa i molti impegni istituzionali” e le “diverse criticità del periodo che richiedono la massima attenzione”, ed è stato rimandato “all’inizio del prossimo anno scolastico ovvero a data successiva da concordarsi”.
qui.uniud.it, 27 maggio 2024
Mercoledì 29 maggio, dalle 10, al polo di Santa Chiara. Dalla presunzione di innocenza, al diritto all’oblio, alla diffamazione. Quali sono le criticità che mettono a rischio oggi e domani il diritto di cronaca? Quali gli effetti della cronaca giudiziaria sull’opinione pubblica e le trasformazioni dell’opinione pubblica nell’era dei social? Sono questi gli argomenti che verranno affrontati a Gorizia, mercoledì 29 maggio, dalle 10, nel workshop “Il giornalismo oggi e domani. I temi della giustizia e l’informazione pubblica” nell’aula magna del polo di Santa Chiara (via Santa Chiara 1).
infosannio.com, 27 maggio 2024
Mercoledì 29 maggio 2024, alle ore 15.00, presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere “Francesco Uccella” si celebra la 62° Giornata Mondiale del Teatro e l’undicesima Giornata Nazionale del Teatro in Carcere con lo spettacolo teatrale “So pacchere e sorrise… favorite!” con Oscar Di Maio, Luciano e Massimo Salvetti, Anna Damasco (presentatrice) e l’accompagnamento musicale a cura dei maestri Nunzio Ricci e Sossio Giordano.
di Giovanni Bruno*
Corriere della Sera, 27 maggio 2024
Il rapporto Istat evidenzia un peggioramento rispetto al 2022 della condizione delle famiglie dove un adulto è lavoratore dipendente. Il Banco sostiene 7600 enti, riferimento per quasi 2 milioni di persone in povertà. Ma la burocrazia blocca ancora chi vuole donare ed evitare gli sprechi. Certamente una immagine complessiva non rassicurante quella che emerge dal “Rapporto annuale 2024” dell’Istat, in linea con quanto descritto nel “Rapporto Bes 2021” il Benessere Equo e Sostenibile in Italia. Una persona su dieci vive sotto la soglia minima di povertà: tra i minori sotto i 16 anni il 13,5% è in “deprivazione materiale e sociale” e il 5,9 % in povertà alimentare. Più si è giovani, più è probabile avere difficoltà: i più colpiti sono le persone in età lavorativa per cui il reddito da lavoro è sempre meno in grado di proteggere sé e i figli da situazioni di disagio economico. Istat evidenzia un peggioramento rispetto al 2022 della condizione delle famiglie con persona di riferimento (quello che una volta si sarebbe detto “capofamiglia”) lavoratore dipendente: sono il 9,1%, dall’8,3% dell’anno precedente. Il ceto medio si è andato riducendo e impoverendo anche se le differenze “tra chi sta bene e chi sta male” sembrano diminuire, ma al ribasso, perché la situazione economica è peggiorata per quasi tutti.
di Gabriele Segre*
Il Domani, 27 maggio 2024
Per trent’anni ci siamo illusi che la guerra fosse estinta. Oggi scoprire che è rimasta una possibilità ineliminabile del nostro futuro ci costringe a rivoluzionare il nostro pensiero. Sempre più europei sembrano affrontare il presente in modo non troppo dissimile da come i nostri nonni vissero l’estate del 1939. Gli interrogativi delle settimane precedenti l’invasione nazista della Polonia sono riflessi nei media e nelle menti di oggi: Putin si accontenterà di invadere solo parte dell’Ucraina? Il conflitto in Medio Oriente finirà per allargarsi? La Cina sta per attaccare Taiwan? Per molti non è necessario attendere alcun’altra conferma: siamo già in guerra, si tratta solo di aspettare che il fronte avanzi fino a noi.
di Federico Monga
La Stampa, 27 maggio 2024
A Duino si formano studenti dei Collegi del Mondo Unito candidati al Nobel. Anche palestinesi e israeliani vivono e dialogano nelle stesse aule. “Permettere ai giovani di tutto il mondo di incontrarsi, vivere insieme e studiare insieme è una delle cose più importanti che possiamo fare per la pace e un mondo migliore”. Con questa motivazione Alfred Bjørlo, rappresentante parlamentare del Partito Liberale norvegese, ha candidato il movimento dei Collegi del Mondo Unito (UWC) al Premio Nobel per la Pace 2024. Fondato nel 1962, in piena guerra fredda dall’educatore tedesco Kurt Hahn: 18 scuole sparse per i quattro continenti.
di Laura Schrader
volerelaluna.it, 27 maggio 2024
Il 16 maggio un tribunale di Ankara ha emesso la sentenza nel processo per il “caso Kobane”. Il verdetto distribuisce a 24 esponenti del partito HDP centinaia di anni di carcere per aver agito ai fini della distruzione dell’unità dello Stato e dell’integrità del Paese e per numerosi altri reati, omicidi compresi. Agli ex co-presidenti del partito, Selahattin Demirtas e Figen Yuksegdag, spettano rispettivamente 42 anni e 5 mesi e 30 anni e 3 mesi anni di carcere. Pene tra 9 anni e 22 anni e 5 mesi per gli altri imputati, tra i quali la sindaca di Diyarbakir (12 anni) e il sindaco di Mardin, Ahmet Turk, ex parlamentare, figura storica della resistenza democratica kurda, oggi ottantunenne (condannato a 10 anni). Si conclude così un processo iniziato il 20 settembre 2018 e sviluppatosi nel corso di 83 paradossali udienze: apertamente violato o negato il diritto alla difesa, aula invasa da agenti di polizia, arrestato il presidente del tribunale per attività criminale, testimonianze segrete. Alcuni dei condannati erano già in carcere, come Selahattin Demirtas e Figen Yuksegdag, reclusi dal novembre 2016 per propaganda terroristica e insulti al presidente Erdogan. Quali e quanti strumenti avrebbero consentito una così cospicua attività criminosa? Secondo i giudici soltanto uno: Twitter.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2024
Svolti i funerali, è bene ricordare quale terribile eredità nel campo dei diritti umani l’ex presidente iraniano Ebrahim Raisi abbia lasciato. Per 44 anni - ossia dal 1980, quando appena ventenne venne nominato procuratore generale di Karaj - Raisi è stato direttamente o indirettamente coinvolto nella sparizione forzata e nell’esecuzione extragiudiziale di migliaia di dissidenti politici, oltre che nella tortura e nell’uccisione illegale di migliaia di manifestanti. Ha inoltre perseguitato con violenza donne e ragazze che sfidavano l’obbligo d’indossare il velo.
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