di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 27 maggio 2024
Il 10 giugno la Commissione federale statunitense per la grazia e la libertà vigilata, esaminerà la richiesta presentata da Leonard Peltier, l’attivista nativo-americano in carcere da quasi mezzo secolo per un delitto che ha sempre sostenuto di non aver commesso. Peltier ha quasi 80 anni ed è affetto da molte e gravi patologie che non possono essere curate adeguatamente in regime carcerario. Per questo, la libertà vigilata è l’unica opzione a sua disposizione. Esaurita ogni possibilità di un nuovo processo, respinte le richieste di grazia presentate a Obama e a Trump mentre l’attuale presidente Biden non si è ancora pronunciato (la richiesta è stata presentata nel luglio 2021, la sorte (e la vita) di Peltier sono nelle mani della Commissione.
*Portavoce di Amnesy International Italia
di Stefano Ferrio
Corriere del Veneto, 26 maggio 2024
A proposito di “desertificazioni affettive” chi trascorre mezz’ora al giorno spettegolando di amorazzi e sconti da outlet sui jeans firmati, oppure giocando a Penalty Shooters fino a inebetirsi, destinerebbe dieci centesimi del proprio abbonamento mensile a chi vorrebbe telefonare ai propri cari dal carcere? La provocazione nasce al termine di un percorso iniziato appurando che solo dentro un carcere aperto al mondo esterno come il Due Palazzi di Padova chi non è detenuto può “liberarsi”, anche per un’intera giornata, del proprio telefonino. Il quale, qui consegnato all’ingresso per ragioni di sicurezza, non è certissimo che nuoccia alla salute, anche se da decenni è oggetto di allarmi precauzionali circa l’effetto delle sue radiazioni. Ma di sicuro ruba quantità esorbitanti di tempo alla nostra capacità di coltivare relazioni più sane e utili di quelle virtuali.
di Raffaella Troili
Il Messaggero, 26 maggio 2024
“Sono al sedicesimo giorno di sciopero della fame, che in Sicilia vale doppio”. Non è certo il primo, per Rita Bernardini, presidente di “Nessuno tocchi Caino” candidata al Parlamento europeo con la lista Stati Uniti d’Europa, capolista in Sicilia e Sardegna.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 maggio 2024
Lo ha detto il ministro alla Giustizia, Carlo Nordio, al Festival dell’economia di Trento, aggiungendo che l’Italia è in linea con gli obiettivi fissati dal Pnrr. “Noi per la prima volta entro il 2026 colmeremo gli organici della magistratura. I magistrati in servizio sono circa 9.000 ma dovrebbero essere circa 10.500, quindi abbiamo in progetto di assumerne 1.900 con tre concorsi”. Lo ha detto il ministro alla Giustizia, Carlo Nordio, al Festival dell’economia di Trento. Il Ministro ha poi proseguito affermando che la durata dei processi si sta riducendo in linea con quanto richiesto dall’Europa e che sulle intercettazioni l’Italia ha violato i diritti come stabilito ieri dalla Cedu: faremo una riforma che non intaccherà però la lotta alla mafia, al terrorismo, alla grande delinquenza per la quale le intercettazioni restano necessarie. Il Ministro ha poi detto che l’abuso d’ufficio non è un reato spia della corruzione, e che si impegnerà per far approvare una norma che tuteli i giornalisti contro le querele temerarie. Infine, sul caso Salis: il Governo ha seguito la procedura.
di Simona Musco
Il Dubbio, 26 maggio 2024
Caso Boyun, la vicenda dei due avvocati per i quali i pm avevano chiesto la misura cautelare. Negata però dal giudice Roberto Crepaldi. “Ci si deve domandare (...) che ne sarebbe del diritto di difesa se i rapporti economici tra indagato e difensore fossero scandagliati sotto la lente - particolarmente penetrante - della ricettazione e/o dell’incauto acquisto”. A scriverlo è il gip del Tribunale di Milano Roberto Crepaldi, che ha respinto la richiesta di interdittiva avanzata dalla procura nei confronti di due avvocati.
di Davide Varì
Il Dubbio, 26 maggio 2024
I legali dell’imputato condannato in via definitiva all’ergastolo si oppongono alla richiesta di archiviazione nei confronti della magistrata Letizia Ruggeri. E rincarano la dose: “Lei ha mentito”. “Abbiamo chiesto che non gli sia consentito di accedere a questi reperti, né ora né mai, né per la revisione né per niente altro”. La dichiarazione del pm di Bergamo Letizia Ruggeri resa alla procura di Venezia e contenuta nell’ultimo atto della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, sarà presto valutata dal gip Alberto Scaramuzza - lo stesso che aveva sollecitato approfondimenti sulla magistrata indagata per frode in processo e depistaggio - ma mediaticamente riaccende fin da ora l’attenzione sui campioni di Dna che la difesa ha potuto visionare solo lo scorso 13 maggio, a ormai dieci anni dal match genetico con Ignoto 1.
di Nicolò Govoni
estense.com, 26 maggio 2024
Non è più sostenibile la situazione nella Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara. I dati presentati nella conferenza stampa di sabato nel piazzale antistante il carcere, indetta dall’unione comunale Pd Ferrara, parlano chiaro: il sovraffollamento è ormai al limite, il numero di agenti è ridotto e la costruzione del nuovo padiglione andrebbe ad aggravare questi numeri, e a togliere importanti spazi rieducativi. E l’onorevole Alessandro Zan attende una risposta dal ministro Nordio.
di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 26 maggio 2024
Come per Filippo Turetta, così anche per Chico Forti. Per entrambi i detenuti “famosi” nel carcere di Montorio Veronese è scoppiata la polemica sui presunti trattamenti di favore rispetto agli altri ristretti, ma in ambedue le situazioni il dicastero della Giustizia ha preso posizione per escludere favoritismi. Sull’assassino reo confesso di Giulia Cecchettin era intervenuto a gennaio il sottosegretario Andrea Ostellari, mentre del condannato per l’omicidio di Dale Pike ha parlato ieri il ministro Carlo Nordio: “Non ci sono corsie preferenziali”.
forlitoday.it, 26 maggio 2024
Una grande festa per l’impresa sociale che prende il nome dal Laboratorio Altremani, nato appunto all’interno del carcere nel 2006 grazie al lavoro di rete tra Carcere, Provincia, Mareco Luce, Ispettorato del Lavoro, organizzazioni sindacali e l’ente di formazione Techne, che in questi 18 anni ne ha curato la regia. Altremani Impresa sociale festeggia in carcere i suoi primi 2 anni di attività alla presenza dei tanti imprenditori soci accomunati dal forte senso di responsabilità sociale grazie al quale sono nati e si sono sviluppati i laboratori produttivi in carcere. Prima società nata in provincia con l’unico scopo di lavorare sui temi dell’esecuzione penale, Altremani opera esclusivamente a favore della sicurezza sociale del territorio provinciale di Forlì Cesena, attraverso il lavoro dei detenuti (e ex-detenuti) della Casa Circondariale di Forlì e attraverso le attività educative finalizzate a diffondere la cultura della legalità e della tolleranza, cercando di salvaguardare i giovani dal pericolo di esperienze dirette di esecuzione penale.
plasticfreeonlus.it, 26 maggio 2024
Mattinata coinvolgente ed emozionante quella trascorsa dal nostro referente regionale Plastic Free Marche e Umbria, Leonardo Puliti, e dalla nostra referente locale di Numana, Francesca Tarabelloni. Ad accompagnarli all’ interno del penitenziario dorico, Caterina Piermarocchi, referente regionale di Seconda Chance. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di incontrare e sensibilizzare anche i detenuti sul grave problema dell’utilizzo smodato della plastica, condividendo con loro delle buone pratiche per cercare di limitare e puntare a risolvere il problema.
- Vibo Valentia. “Scuola dentro”, conclusione del progetto che coinvolge studenti e giovani detenuti
- Roma. “Visto da dentro” festeggia i primi dodici mesi di pubblicazioni
- “Tra le mura del carcere. Torpore e passione”, a cura di Giovanna Testa
- La storia di Sergio Cosmai arriva su Raiuno
- Europa sociale, il confronto: salario, povertà, giovani











