di Serena Riformato
La Stampa, 12 settembre 2024
“L’estate dei diritti” di Forza Italia scolorisce alla prova dell’aula di Montecitorio. Sullo Ius scholae e le madri detenute, il partito di Antonio Tajani cede il passo alla linea imposta da Lega e FdI. Durante l’esame sul disegno di legge Sicurezza, i deputati azzurri votano contro tutti gli emendamenti delle opposizioni sulla cittadinanza. Compreso il testo di Azione per legare lo Ius scholae al compimento di un ciclo di studi di almeno dieci anni, come proposto dai forzisti. “Serve una riforma complessiva, ci stiamo lavorando”, promette il deputato di Forza Italia Paolo Emilio Russo. Ma non sarà l’unico dietrofront della giornata. Dopo ore di risposte evasive e trattative, Forza Italia rinuncia ad ammorbidire la norma sulle madri detenute.
di Donatella Stasio
La Stampa, 12 settembre 2024
“La campagna d’autunno dei giudici contro il governo è già cominciata” ci informa la propaganda di destra-centro. All’armi, all’armi, gridano dalle trincee e dal quartier generale di palazzo Chigi contro i giudici politicizzati che, in combutta con alcuni media, complotterebbero per sovvertire l’ordinamento democratico. A sentire Giorgia Meloni e il suo cerchio magico, il rischio di un golpe giudiziario incombe e la parola d’ordine è fermare e silenziare i presunti golpisti con ogni mezzo. Ma è proprio così?
di Chiara Daina
Corriere della Sera, 12 settembre 2024
Mentre aumentano i casi di violenza sulle donne in Italia, ci sono 94 centri dove sono già stati seguiti oltre 4mila uomini maltrattanti. Dal 2019, il Codice Rosso prescrive per chi ottiene la sospensione della pena l’obbligo di seguire un percorso di recupero. Ma serve un numero verde e gli esperti sollecitano procedure uniformi. La violenza degli uomini sulle donne va affrontata anzitutto mettendo in sicurezza le vittime. Ma è anche importante offrire percorsi preventivi e riabilitativi ai tanti che arrivano ad alzare le mani contro la partner, che la offendono, la svalutano ed esercitano forme di controllo su di lei. Per contrastare questa emergenza sociale - sono 12,5 milioni le donne adulte che hanno riferito di aver subito molestie fisiche e verbali almeno una volta nella vita - servono dunque specifici centri riabilitativi distribuiti su tutto il territorio per chi commette abusi e maltrattamenti contro il genere femminile.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 12 settembre 2024
Non è abnorme il diniego del Gip alla richiesta del Pm di incidente probatorio quando la parte offesa maggiorenne non mostra rischi di vittimizzazione secondaria all’acquisizione dibattimentale della prova. È legittimo il no del Gip alla richiesta del pubblico ministero di incidente probatorio in ordine all’ascolto anticipato della vittima di violenza sessuale per la quale l’ordinanza di diniego escluda lo stato di vulnerabilità. Non scatta alcuna abnormità - come lamentava il ricorso della Procura - per il provvedimento che di fatto decide di non anticipare la raccolta della prova, lasciandola riservata alla naturale sede dibattimentale. Infatti, come spiega la Cassazione, una siffata decisione non determina alcuna stasi strutturale del processo. Ma soprattutto i giudici di legittimità chiariscono che il Gip investito della richiesta di incidente probatorio detiene una piena discrezionalità sull’applicazione o meno della norma che consente di assumere la testimonianza anticipata della parte offesa al fine di evitare fenomeni di vittimizzazione secondaria. Ancor di più se, come nel caso deciso, il Gip ha negato l’incidente probatorio relativamente a una vittima maggiorenne e di cui, con adeguata motivazione, ha escluso la sussistenza di uno stato di vulnerabilità della stessa.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 12 settembre 2024
I giudici amministrativi hanno così accolto il ricorso dell’Ici, Imprenditori Canapa Italia, fissando l’udienza di merito per il prossimo 16 dicembre. Il Tar del Lazio, ordinanza n. 4234 pubblicata oggi, ha sospeso il decreto del ministero della Salute che inseriva le composizioni orali contenenti cannabidiolo (Cbd) nella tabella delle sostanze stupefacenti. I giudici amministrativi hanno così accolto il ricorso dell’Ici, Imprenditori Canapa Italia, fissando un’udienza di merito il prossimo 16 dicembre. In particolare, con motivi aggiunti presentati il 28 agosto scorso, Ici aveva chiesto anche l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del decreto del Ministero della Salute del 27 giugno 2024 (in GU n. 157 del 6.07.2024) avente ad oggetto “Aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al Dpr 9 ottobre 1990, n. 309.
di Mirko Mazzali*
milanoinmovimento.com, 12 settembre 2024
Una frase diventata famosa dice “non ci hanno visti arrivare”, parafrasandola si può dire che il governo non ha visto arrivare i suicidi nelle carceri, non ha visto arrivare le inchieste giudiziarie su quello che avviene nelle prigioni, non ha visto arrivare la situazione degli istituti penali minorili. Non hanno visto arrivare nulla perché di carceri non si sono mai occupati… per fortuna viene da dire! Non si sono quindi accorti che i provvedimenti legislativi che hanno via via approvato avevano come risultato di aumentare a dismisura le persone ristrette e il sovraffollamento, vedasi il decreto Caivano. Se poi pensi di “intimorire” i detenuti prevedendo un aumento di pena per i reati commessi all’interno degli istituti penitenziari e intervieni non con un indulto o una amnistia, ma depenalizzando l’abuso di ufficio, dimostri di non capire il problema, ammesso e non concesso che il fatto non sia intenzionale…
perugiatomorrow.it, 12 settembre 2024
Lo scrive nella lettera intitolata “Sentieri di speranza”, verrà pubblicata oggi, giovedì 12 settembre, in occasione della festa della Madonna delle Grazie e dell’inizio del nuovo anno pastorale. Nella nuova lettera pastorale, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, evidenzia la necessità di una struttura in Umbria per il disagio psichico dei detenuti e l’importanza di investire sulla famiglia. Maffeis apre la sua riflessione ascoltando i giovani, sottolineando il loro bisogno di punti di riferimento. L’arcivescovo si interroga su come trasmettere efficacemente la “perenne novità del Vangelo” a una generazione in cerca di risposte. Nella seconda parte della lettera, vengono illustrati gli ambiti in cui seminare speranza, come famiglia, giovani, anziani, ammalati, poveri, migranti e detenuti.
di Gianluca Carini
Il Messaggero, 12 settembre 2024
Consentire ai detenuti di prendere parte progetti di volontariato durante il Giubileo per favorirne il reinserimento sociale. È questo l’obiettivo del protocollo firmato ieri in occasione della cabina di regia sul Giubileo di Palazzo Chigi tra il sindaco Roberto Gualtieri (nelle vesti di commissario per il Giubileo) il ministero della Giustizia e la Santa Sede. Le persone coinvolte si occuperanno di pulire e tenere in ordine per esempio ville e parchi della Capitale. Altri invece saranno inseriti nel circuito dei musei e delle biblioteche oppure aiuteranno ad assistere i pellegrini in arrivo insieme alla protezione civile. L’accordo, spiegano fonti del governo, “manifesta la comune intenzione, per il Giubileo della Speranza, di dare seguito alle esperienze del Giubileo Straordinario del 2015 e alla sensibilità dimostrata dal Santo Padre, al punto da prevedere l’apertura di una Porta Santa in un carcere”.
di Luigi Solarino
Quotidiano di Sicilia, 12 settembre 2024
Più medici specialisti e apparecchiature per gli Istituti penitenziari del Siracusano. Il programma vede una spesa complessiva di oltre 120 mila euro e l’incremento delle ore per l’assistenza. Entro il prossimo mese di ottobre gli Istituti penitenziari della provincia di Siracusa avranno più medici specialisti incaricati per le branche maggiormente richieste e gli ambulatori saranno dotati di nuovi arredi, attrezzature e presìdi sanitari. Infatti il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, ha disposto, attraverso gli Uffici competenti, l’effettuazione di una attenta ricognizione di tutti gli ambulatori sanitari degli Istituti penitenziari della provincia di Siracusa per verificarne le condizioni dei locali, il personale sanitario, servizi e apparecchiature in dotazione e ha dato mandato al Provveditorato di predisporre un programma di acquisti, secondo le esigenze riscontrate, le cui gare sono già alla fase dell’aggiudicazione.
di Paola Cacace
Corriere del Mezzogiorno, 12 settembre 2024
Prende avvio nell’Istituto penale minorile il progetto “Broken Heart”. Con lo sguardo a un futuro lavorativo. Ripartire da un cuore spezzato e dalla creatività. È stato presentato il progetto “Broken Heart” con cui John Richmond, brand di spicco del Gruppo Arav, vuole promuovere la solidarietà e la riabilitazione sociale tra i giovani detenuti presso l’Istituto penitenziario minorile di Nisida, a Napoli. Il progetto vede la collaborazione tra il noto brand di moda e due realtà che operano già all’interno dell’istituto: la Fondazione onlus “Il meglio di te” che con il progetto Nisidarte gestisce e finanzia il laboratorio di metalli con corsi formativi e l’esperienza di un’attività produttiva che possa arricchire le conoscenze dei giovani detenuti; e la cooperativa sociale “Nesis” che gestisce e finanzia le attività del laboratorio di ceramica facendo realizzare dai ragazzi i manufatti firmati ‘Nciarmato” a Nisida.
- Milano. Perché il carcere ci riguarda tutti. Il panel “Fine pena ora”, nell’ambito del Tempo delle Donne.
- Trento. Daria Bignardi racconta la vita nello specchio del carcere per l’Agosto Degasperiano
- Torino. A Palazzo Barolo conferenza sul tema “Il volontariato in carcere”
- Novara. Teatro-carcere: detenuti sul palco con “Amleto principe dei palazzi”
- Padova. Festa di nozze con l’anteprima: gli invitati pranzano in carcere









