di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 settembre 2024
Opposizioni sulle barricate, il Pd accusa FI: “Siete ricattati dagli alleati”. L’azzurro Pittalis: “Ridicolo”. È ripreso ieri mattina nell’aula della Camera l’esame del ddl sicurezza. Le votazioni sono ripartite dagli emendamenti all’articolo 15, che modifica le norme penali sulle detenute madri. L’aula, a scrutinio segreto richiesto da Pd e Avs, ha respinto gli emendamenti soppressivi dell’articolo 15 che avrebbero eliminato l’obbligatorietà del differimento della pena. I voti a favore sono stati 119, i contrari alla soppressione 157. Dunque è passato l’articolo che rende facoltativo e non più obbligatorio il rinvio della pena per le donne in gravidanza e le madri con figli di età inferiore ad un anno.
di Christian Campigli
Il Tempo, 13 settembre 2024
Approvato in Aula con 163 voti a favore e 116 contrari l’art. 15 del Ddl Sicurezza. Pittalis (FI): “Le opposizioni usano il tema per portare un attacco senza senso”. Mistificare la realtà, buttarla in caciara e cercare (senza, per altro, mai riuscirci) di creare zizzania tra i tre partiti che sostengono la maggioranza di centrodestra. E questa l’apocrifa trinità sulla quale si regge l’opposizione progressista. Salda come un castello di stuzzicadenti, pronto a crollare al primo soffio di vento. La polemica odierna si impernia sul ddl Sicurezza e, in particolar modo, sulla norma che cerca di mettere un freno a quelle ladre (in particolar modo le borseggiatrici della metro, spesso giovani donne di origine rom e sinti) che non potevano fino ad oggi essere fermate perché costantemente in stato interessante.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 13 settembre 2024
La maggioranza boccia il testo 5S per eliminare l’improcedibilità d’ufficio voluta dalla legge Cartabia. Sicurezza, sicurezza invocano un giorno sì e un giorno pure il partito della premier Giorgia Meloni, FdI, e la Lega. Ma quando c’è da passare ai fatti è tutta un’altra storia. Mercoledì, con il parere contrario del governo, la Camera a maggioranza ha bocciato un emendamento targato M5S che chiedeva il ripristino della procedibilità d’ufficio per il furto aggravato, tra i reati retrocessi a procedibili solo con la querela della persona offesa in seguito alla riforma Cartabia. Chi meglio del governo “ordine e sicurezza” poteva sanare questa ingiustizia per le vittime? E, invece, l’emendamento a firma, tra gli altri, dei deputati Marianna Ricciardi, Federico Cafiero de Raho, Valentina D’Osso e Alfonso Colucci è stato bocciato. Secondo il tam tam a Montecitorio, la bocciatura non è stata per il merito quanto per il fatto che l’ordine di scuderia della maggioranza era di respingere tutto quanto provenisse dall’opposizione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 13 settembre 2024
Meno potere alla polizia giudiziaria in fatto di intercettazioni, più responsabilità per il pm. Mira a questo la proposta di legge depositata martedì dal deputato di Forza Italia Tommaso Calderone, che prevede modifiche all’articolo 268 del codice di procedura penale in materia di trascrizione di contenuti di intercettazioni non rilevanti. La proposta, finalizzata “a riportare il procedimento penale nell’alveo degli irrinunciabili principi costituzionali che lo presidiano e lo governano”, prevede un controllo del magistrato titolare delle indagini sulle cosiddette intercettazioni non rilevanti: “La polizia giudiziaria - spiega infatti Calderone al Dubbio - ha potere di vita e di morte, allo stato attuale. Spetta a loro stabilire quali intercettazioni sono rilevanti e quali no, con la conseguenza che queste ultime sfuggono al controllo del pm. Ma quelle intercettazioni possono essere rilevanti per la difesa, che solo dopo ore e ore di ascolti potrà poi individuarle.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 settembre 2024
Il presidente del Cnf, Francesco Greco, audito in commissione Affari costituzionali alla Camera sulle riforme che sanciscono il “divorzio” fra le due magistrature: “Il Csm non sia più l’organo di autogoverno delle correnti”. “È necessario considerare l’opportunità di avere due concorsi separati per la magistratura requirente e per i giudicanti. Questo rappresenta un punto saliente per realizzare davvero due carriere distinte, garantendo un giusto processo con tre soggetti che siano realmente estranei tra loro: il giudice, il pubblico ministero e l’avvocato.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 settembre 2024
Definitiva la sentenza con cui Strasburgo condanna l’Italia per aver spiato Contrada: il governo non presenta ricorso. Con un gesto che potrebbe segnare una svolta epocale nella politica giudiziaria italiana, il governo ha scelto di non opporsi alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) riguardante l’abuso delle intercettazioni nei confronti di Bruno Contrada, rendendola così definitiva. A fine agosto, una lettera inviata da Strasburgo all’avvocato Stefano Giordano, difensore di Contrada, ha segnato, silenziosamente, un cambio di prospettiva decisivo nel panorama giudiziario del nostro Paese. La missiva, datata 30 agosto, comunicava che la sentenza della CEDU sulla vicenda dell’ex “007” era diventata definitiva. Il governo italiano, non opponendosi, ha di fatto accettato una condanna che mette a nudo le falle del nostro sistema giudiziario.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 13 settembre 2024
Il Garante: “Faccio un appello al presidente della giunta regionale De Luca e al Dap”. Il detenuto del carcere di Poggioreale, originario del Mali, affetto da grave sofferenza psichica, è divenuto noto ai fatti di cronaca dopo aver staccato il dito ad un altro ristretto. Il suo Magistrato di riferimento, della Procura di Torre Annunziata, da giorni ha emesso un provvedimento di misura alternativa al carcere, al fine di applicare una misura di sicurezza provvisoria presso un Spdc (Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura), oppure presso altra struttura psichiatrica adeguata.
ilcaudino.it, 13 settembre 2024
Ieri si sono svolti a Napoli i funerali di Salvatore Borrelli, suicidatosi nel carcere di Benevento il 2 settembre. Ai funerali ha partecipato anche il Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello che si è stretto al dolore dei familiari presenti. Il garante Ciambriello riferisce: “in questi giorni ho parlato diverse volte con la figlia e i familiari di Salvatore e ho potuto constatare, attraverso la documentazione che mi hanno fatto vedere, che il signor Borrelli soffriva di un disturbo della personalità di tipo borderline, inoltre, la sua vita era stata caratterizzata da uso di sostanze.
di Simona Lorenzetti
Corriere di Torino, 13 settembre 2024
Era il 3 agosto 2022 quando Alessandro Gaffoglio, 25 anni, venne arrestato per due rapine in altrettanti supermercati di San Salvario. Venne portato al carcere Lorusso e Cutugno e tredici giorni dopo si tolse la vita, soffocandosi con un sacchetto di plastica. Ora la morte di questo giovane, affetto da disturbi psichici, è al centro di un processo che ha come imputata una psichiatra in servizio in carcere. Il prossimo 24 settembre si aprirà l’udienza preliminare. La professionista (difesa dall’avvocato Gian Maria Nicastro) è accusata di omicidio colposo: per la Procura, la dottoressa non avrebbe seguito le linee guida e i protocolli che dettano le misure necessarie per la prevenzione dei suicidi in carcere.
di Francesco Marcozzi
Il Messaggero, 13 settembre 2024
Adele Di Rocco, coordinatrice di “Codice rosso”, è pronta a presentare, con la famiglia del ragazzo, una denuncia in procura, a Teramo, frutto del lavoro di quattro avvocati, Taormina, Di Nanna, Di Marcello e Trisciuoglio. “Noi - dice - siamo convinti che non si sia suicidato come frettolosamente si è voluto chiudere il caso. Non avanziamo nessuna ipotesi, vogliamo sapere cosa sia accaduto in quanto risulta che il ragazzo è stato trovato con l’ottava costola rotta, con qualche ematoma e poi ci devono spiegare come mai a un detenuto in isolamento, come si fa solitamente, non sono stati tolti i lacci delle scarpe. Con la nostra protesta abbiamo contribuito a far rimuovere la direttrice di Castrogno.
- Monza. Detenuto in sciopero della fame pestato. L’ex direttrice: “La verità è nel filmato, l’hanno picchiato”
- Modena. “Situazione particolarmente critica nel carcere Sant’Anna”
- Torino. La denuncia del sindacato: “All’Ipm detenuti dormono in brandine da spiaggia”
- Milano. Giovani reclusi al lavoro. “Occasioni di riscatto per chi sbaglia”
- Trieste. Pena e carcere, l’iniziativa del Coa sul tema sovraffollamento









