di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 14 agosto 2024
E a San Vittore la visita delle Camere Penali. Acquisite dalla procura altre segnalazioni, dopo le prime due depositate dal Garante. La procura ha acquisito nuove segnalazioni sul carcere di Opera, nell’ambito dell’inchiesta per maltrattamenti condotta dalle pm Rosaria Stagnaro e Cecilia Vassena, le stesse magistrate che indagano sulle presunte torture al minorile Beccaria. Dopo le prime due denunce depositate dal Garante per i detenuti Francesco Maisto a fine di luglio, che hanno dato il via all’inchiesta, sono meno di una decina adesso le segnalazioni al vaglio degli inquirenti.
di Chiara Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 14 agosto 2024
Ieri il sopralluogo di Foppa e Valcanover “Infiltrazioni, la situazione è impressionante Inagibile l’area per le persone in semilibertà”. “La gru è stata montata: il 26 agosto partiranno i lavori per il rifacimento del tetto e della facciata e, cosa ancora più importante, delle docce”. A dare, finalmente, una buona notizia per quel che riguarda la casa circondariale di Bolzano è Brigitte Foppa, consigliera provinciale dei Verdi, che ieri ha visitato la struttura di via Dante insieme all’avvocato e storico radicale trentino, Fabio Valcanover.
di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 14 agosto 2024
Il governo vuole rottamare la legge Basaglia. Le proposte di legge di Fdi e Lega in materia di salute mentale rimandano ai vecchi manicomi, con una visione securitaria della psichiatria. Nel centenario della nascita di Franco Basaglia in commissione Affari sociali del Senato sono all’esame due provvedimenti targati Lega e Fratelli d’Italia e che sollevano critiche dalle associazioni del settore, oltre che dalle forze di opposizione in Parlamento perché “stravolgerebbero peggiorandola la legge 180”, quella che ha determinato la chiusura dei manicomi.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 14 agosto 2024
Il personale dell’agenzia Onu lavorerà sia sulle navi sia nelle strutture previste dal protocollo per la gestione dei migranti. “Molto dipenderà da come verrà attuato l’accordo: non sarà trasferita nessuna persona in condizioni di vulnerabilità”. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) avrà un ruolo di monitoraggio nei centri per migranti voluti dal governo di Giorgia Meloni in Albania. A chiederlo formalmente all’agenzia dell’Onu è stato il ministero dell’Interno dopo una serie di interlocuzioni.
di Davide Assael
Il Domani, 14 agosto 2024
La caccia all’uomo vista nelle strade britanniche non dista molto da quanto abbiamo visto in Daghestan all’inizio del conflitto di Gaza. Forse è ora di dare un riconoscimento giuridico all’odio anti-islamico. Se n’è parlato. Ma, a mio modo di vedere, non col giusto risalto data la gravità dell’episodio, che ha visto la Gran Bretagna attraversata da una caccia all’uomo, che, anche nei modi, ha molte assonanze con la caccia all’ebreo scatenata in Daghestan agli esordi del conflitto a Gaza. Tanto per ricordare che la nostra “civilissima” Europa non è poi così dissimile da aree del mondo che noi, ancora in preda a un eurocentrismo post-illuminista, consideriamo sottosviluppate.
di Viviana Daloiso, Antonella Mariani e Pino Ciociola
Avvenire, 14 agosto 2024
Salvati e poi stritolati dal sistema di accoglienza italiano, che non ne riconosce i titoli di studio. Chi ce l’ha fatta, chi si è accontentato, chi ha deciso di tornare nell’inferno dei taleban. La paura, lo smarrimento, i sogni sbiaditi nello spazio d’una notte e di un giorno. La fine del mondo di prima porta la data del 15 agosto 2021 per l’Afghanistan. Tre anni sono passati da quando Kabul è ritornata nelle mani dei taleban: passano davanti agli occhi le scene di disperazione all’aeroporto, i bambini buttati di là dalle reti nelle mani dei soldati e degli operatori umanitari per salvare loro la vita, gli uomini e le donne appesi ai carrelli dei voli stracarichi di persone in fuga dell’abisso di un regime che prometteva di stravolgere il seppur fragile castello di diritti e di libertà costruito grazie all’aiuto dei governi occidentali. Tutto in briciole. Il Paese tornava nel buio, le famiglie venivano separate, chi aveva collaborato con il governo, con l’Onu e le Ong perseguitato, le donne allontanate dalle scuole, dai luoghi di lavoro, infine cancellate dalla vita sociale in un inferno presto dimenticato da tutti. Più rumorosa la guerra nel cuore dell’Europa, più dirompente il 7 ottobre di Israele e lo scontro con Hamas, che in queste ore tiene col fiato sospeso il mondo intero per le sue conseguenze sullo scacchiere internazionale. Dell’Afghanistan, di chi ci vive nascondendosi, di chi è scappato o tenta la fuga affrontando viaggi impossibili e spesso il rischio di morire, come avvenuto sulle coste di Cutro, non parla più nessuno o quasi.
di Nicola Boscoletto*
La Repubblica, 13 agosto 2024
Bisogna scegliere tra un sistema repressivo o uno preventivo e di cura. È necessaria una gestione competente, dove la giustizia persegua il “bene della persona e della società”. Chiariamo subito che cosa vuol dire buttare acqua sul fuoco quando parliamo di sistema carcerario. Vuol dire per esempio concedere subito la possibilità a chi lo chiede di telefonare ai propri cari ogni giorno anche tramite video chiamata, come lo è stato per tutto il periodo del covid. È la cosa più semplice, soprattutto sicura, certamente anche di più rispetto alle lettere che, ricordiamoci, le persone detenute possono ricevere e spedire ogni giorno in quantità illimitata e, tenuto conto che chi è soggetto alla censura è un numero irrisorio, si capisce bene che incaponirsi sul numero di telefonate è un’offesa alla ragione.
di Massimo Brandimarte*
Il Dubbio, 13 agosto 2024
Più detenzione domiciliare e il rilancio della semilibertà arginerebbero il sovraffollamento. Non puoi parlare di carcere se non ci sei mai stato dentro; se, cioè, non ne conosci, dall’interno, le condizioni di precarietà e di invivibilità. Carceri: oggi divenute strutture ricettive in prevalenza vetuste e ammorbate da un sovraffollamento disumano. La sicurezza non è mai venuta meno. La vivibilità sì. Le patrie galere ospiterebbero oltre diecimila detenuti in più del consentito. Per i non addetti ai lavori, va spiegato che per “consentito” non si intendono celle individuali con annessi servizi, ma spazi minimi vitali calcolati in misura di tre metri quadrati per ciascun detenuto e servizi comuni. Caldo infernale e freddo glaciale inclusi. Va da sé che in uno scenario simile, i più fragili son quelli destinati a soccombere.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 13 agosto 2024
Intervista al ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Sulla custodia cautelare tutta la materia va rivista. Tensioni con Meloni? Mai stati così in sintonia. Vado avanti”.
Ministro Nordio, si dice che lei sia diventato una brutta grana per Giorgia Meloni?
di Antonio Gagliano
Il Dubbio, 13 agosto 2024
Agli avvocati che si occupano di esecuzione penale e hanno un “termometro empirico” della situazione potrebbero sorgere alcuni dubbi sui criteri di scelta di medici e consulenti. Il truce, disumano bollettino di guerra delle nostre carceri ci informa che il sessantaquattresimo suicida (un cittadino albanese detenuto a Biella) era stato da poco sottoposto a una visita psichiatrica che avrebbe escluso ogni rischio di suicidio. Sia ben chiaro che ho ben presente il triste aneddoto di quel paziente che viene colto da fulminante infarto appena uscito dallo studio del suo cardiologo dal quale era stato controllato con scrupolo e trovato in ottimo stato. La scienza medica è tutt’altro che esatta e la psichiatria è forse quella che lo è meno. Ben mi guardo, quindi, dal soffermarmi sul caso concreto - i cui dettagli non conosco - per adombrare sospetti sulla condotta dello specialista che ha visitato quell’infelice.
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