di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 18 aprile 2024
L’abbiamo visto anche ieri, in un’inchiesta che riguardava la Sicilia. E prima ancora in Puglia e poi in Piemonte. Le immagini che ci rimandano le tv hanno una volta il timbro dei carabinieri, un’altra quello della guardia di finanza. Sono sempre le stesse, auto che corrono a sirene spiegate, “malviventi” che escono dai “covi” con i polsi in manette. Il blitz è servito per il voyeurismo collettivo. Poi la voce del cronista dice che dalle carte dell’inchiesta “spunta” il nome del politico. Non importa che sia indagato, ma quando lo è, provvede il procuratore nella conferenza stampa a spiegare, attorniato dalle alte uniformi dei diversi corpi dello Stato, che esiste una “zona grigia” che mette in contatto le mafie e le varie organizzazioni criminali con il mondo della società civile. Il politico è la cerniera. La gogna è sicura. La faccia sporca del processo mediatico.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 18 aprile 2024
Dopo 5 mesi, ancora manca il giudice che deve subentrare all’ex presidente Sciarra. Dietro questo ritardo del Parlamento la logica dello spoils system e la tentazione della maggioranza di fare “en plein” eleggendo tra qualche mese non uno ma ben quattro giudici. Una frode alla Carta che va denunciata e respinta.
di Ferruccio Pinotti
Corriere della Sera, 18 aprile 2024
Gli avvocati: ha bisogno di lasciare il carcere. Ventidue evasioni alle spalle, in contatto con l’editore Giangiacomo Feltrinelli che voleva convincerlo a fare della Sardegna una nuova Cuba, aveva ricevuto la grazia dal presidente Ciampi. Una delle sue legali: “Ricoverato a Opera, ma ha varie patologi e bisogno di misure alternative”. Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto una perizia psichiatrica sulle condizioni di salute di Graziano Mesina, 82 anni dopo una nuova richiesta di scarcerazione sollecitata dalle due avvocate dell’ex primula rossa, Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier, secondo le quali l’anziano detenuto nel carcere di Opera presenterebbe “un decadimento neuro cognitivo e neuropsichiatrico, che potrebbe essere il principio di un problema di demenza senile”. La perizia è stata affidata al professore all’Università degli Studi di Milano Stefano Zago e al dottor Lorenzo Lorusso direttore del reparto di Neurologia di Merate. La notizia è stata confermata al Corriere della Sera dalla avvocatessa Vernier. I carabinieri di Nuoro avrebbero già vagliato con i familiari la disponibilità ad accoglierlo nella loro casa di Orgosolo. Non è la prima richiesta di scarcerazione presentata negli ultimi due anni e mezzo di detenzione di Mesina: nel marzo 2023 il tribunale di sorveglianza di Sassari aveva rigettato una prima istanza avanzata dalle due avvocatesse per le precarie condizioni di salute di Mesina. L’ex primula rossa era stato catturato nel dicembre del 2021 a Desulo dopo un anno e mezzo di latitanza. Si era dato alla macchia il 2 luglio 2020 poco prima che i carabinieri bussassero nella sua casa di Orgosolo per notificargli la sentenza definitiva della Cassazione a 30 anni di carcere (poi ricalcolati in 24) per associazione a delinquere. Nel luglio del 2022 era stato trasferito dal carcere nuorese di Badu e Carros, dove era rinchiuso a seguito della cattura, al carcere di Opera.
Il Giorno, 18 aprile 2024
Nazim Mordjane, 32 anni, ha inalato il gas di una bomboletta da campeggio. È morto in carcere a Como, inalando il gas di una bomboletta da campeggio il detenuto che, il 21 settembre dello scorso anno era evaso dall’ospedale San Paolo lanciandosi da una finestra e provocando il grave ferimento di un agente di polizia che tentava di bloccarlo. A darne notizia è il sindacato penitenziario Uilpa, che precisa che “con ogni probabilità” si è suicidato.
Ristretti Orizzonti, 18 aprile 2024
Mobilitazione della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali in tutta Italia. Anastasìa: “Servono risposte urgenti, ha detto il mese scorso il presidente della Repubblica, e noi oggi con lui. “Oggi, a Roma, anticipando l’appuntamento di domani della Conferenza dei garanti territoriali e una analoga iniziativa della Camera penale di Roma, abbiamo letto i nomi dei morti in carcere e di carcere del 2024, compresi quelli di quattro poliziotti che si sono tolti la vita. Servono risposte urgenti, ha detto il mese scorso il presidente della Repubblica, e noi oggi con lui”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, al termine della manifestazione che si è svolta oggi a Roma davanti al carcere di regina Coeli. “Trenta suicidi in tre mesi e più di 61mila detenuti - prosegue Anastasìa -Nel Lazio abbiamo un sovraffollamento del 142%, 6731 detenuti per 4742 posti: 2000 in eccesso. A Regina Coeli, oggi, c’erano 1150 detenuti per 628 posti, praticamente il doppio. Va bene la promozione del lavoro per i detenuti di cui si è discusso ieri al Cnel, ma se i numeri non cambiano, il lavoro sarà un premio per pochi”.
di Luigi Alfonso
vita.it, 18 aprile 2024
Al flash-mob anche la Garante. Concordi i pareri di Irene Testa e dei responsabili di alcune delle principali realtà dell’Isola: occorrono nuove comunità per le misure alternative al carcere. Così le persone possono essere recuperate e lo Stato risparmia. Giovedì 18 aprile alle 11, di fronte al tribunale di Cagliari, si è tenuto un flash-mob per richiamare l’attenzione dei cittadini e soprattutto della classe politica sul sistema carcerario sardo. Vi prenderanno parte la Garante regionale delle persone private della libertà della Sardegna, Irene Testa, i rappresentanti della Camera penale, dell’associazione “Socialismo diritti e riforme” e di altre realtà del Terzo settore che si occupano di questa tematica. “Nell’Isola non è tanto grave il problema della popolazione in stato di detenzione (parliamo di circa 2.100 detenuti, ndr), quanto la percentuale di malati psichiatrici e tossicodipendenti”, spiega Testa. “Nel rapporto che presenterò a breve farò presente che è vero che siamo nel tetto massimo previsto dal ministero per la nostra regione, tuttavia siamo arrivati al limite e, in alcune strutture (per esempio le Case circondariali di Uta e Bancali), c’è sovraffollamento. Questo sta moltiplicando i casi di suicidi, a volte evitati d’un soffio, da parte di persone con gravi disagi. Sono necessarie misure straordinarie per fermare questo stillicidio di vite umane. Dobbiamo garantire a tutti la dignità e i diritti fondamentali”.
di Roberto Le Pera*
Il Dubbio, 18 aprile 2024
Il sistema penitenziario è divenuto oramai una sorta di circo, non di circuito, in cui, però, non esistono trampolieri e pagliacci, ma soltanto gabbie che trattengono esseri umani che, con cadenza settimanale, si arrendono alla vita; si suicidano nelle gabbie. Un ordinamento penitenziario che consente o soltanto tollera, ritenendolo legale e legittimo, un sistema penitenziario, quello delle carceri italiane, che, negli ultimi venti anni, ha generato, mediamente, un suicidio ogni settimana può ritenersi distante dalla pena di morte? Il pensiero della pena di morte è solo apparentemente distante dal nostro stato di diritto; riflettiamo: oramai siamo indifferenti rispetto alle continue morti nelle carceri italiane.
di Ivan Grozny Compasso
padovaoggi.it, 18 aprile 2024
Antonio Bincoletto: “Le persone che si suicidano, col loro gesto mostrano di non aver trovato nel carcere speranza, opportunità di recupero e cura, ma anche di non sopportare la fatica del ritorno nel mondo fuori. Tante erano persone giovani e vicine alla fine della pena”. Per denunciare questa situazione e richiedere un’energica iniziativa che affronti l’emergenza e, più in generale, il problema delle carceri in Italia, la Conferenza Nazionale dei Garanti Territoriali indice una giornata di sensibilizzazione per il 18 aprile, invitando tutti i garanti ad intraprendere iniziative nel proprio ambito e a leggere alle ore 12 i nomi delle persone che hanno posto fine alla loro vita in carcere. Il Garante di Padova, Antonio Bincoletto, parteciperà nell’auditorium della Casa di Reclusione Due palazzi ad un incontro con studenti, docenti, volontari e detenuti previsto nell’ambito del progetto scuola/carcere (“A scuola di libertà”) organizzato dall’Associazione “Granello di senape”. Intorno alle ore 12 verrà data lettura del comunicato della Conferenza Nazionale dei Garanti Territoriali e dell’elenco dei nomi delle persone che sono morte per suicidio dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 18 aprile 2024
Nel 2024 sono già 31 i suicidi registrati nelle carceri della Penisola, tra cui 3 agenti penitenziari: un dato preoccupante se teniamo conto che nel 2023 i detenuti che si sono tolti la vita sono stati 57, ma siano solo ad aprile. Tra gli ultimi suicidi, poche settimane fa, un malato psichiatrico ristretto nella Casa circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno” che non doveva stare in carcere ma in una Rems, le residenze per detenuti psichiatrici (dove le liste d’attesa sono chilometriche). Una situazione, punta dell’iceberg dell’allarmante disagio nelle nostre carceri sovraffollate, che non è più ammissibile come ha più volte sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ancora recentemente ricevendo la Polizia Penitenziaria il 18 marzo definendo i suicidi uno “stillicidio intollerabile”.
di Elena Giovinazzo
aostaoggi.it, 18 aprile 2024
La Garante valdostana: a Brissogne 10 tentativi sventati, serve rafforzare prevenzione e rieducazione. La Conferenza nazionale dei Garanti dei detenuti lancia un appello sulla necessità di intervenire “con la massima urgenza” per prevenire i suicidi in carcere, sia dei ristretti che degli agenti di polizia penitenziaria. Solo quest’anno, i Garanti segnalano già trentuno casi di suicidio in tutta Italia. In Valle d’Aosta, la Garante Adele Squillaci spiega che non ci sono stati casi, però si registrano dieci tentativi. A questi vanno aggiunti 976 “eventi critici” tra aggressioni, minacce, danneggiamenti, violazioni di norme penali.
- Ascoli Piceno. Detenuto suicida, i legali si oppongono all’archiviazione
- Cuneo. Nelle Rems non c’è posto, Sacha rimane in carcere
- Bolzano. Scabbia in carcere, pronto il piano per fermare i contagi
- Carinola (Ce). Terra Felix e Coldiretti insieme per una nuova vita ai detenuti grazie all’agricoltura
- Padova. Premio “Gattamelata 2024” alla direttrice di Ristretti Orizzonti, Ornella Favero











