di Ermes Antonucci
Il Foglio, 15 agosto 2024
Intervista all’ex senatore Marcello Dell’Utri, tra i fondatori di Forza Italia: “Bene la campagna di FI sul carcere, anche se in ritardo. Marina e Pier Silvio dicono cose giuste sui diritti civili, ma non è detto che faranno breccia nel partito. Sulle carceri Forza Italia ha fatto bene a svegliarsi, anche se “avrebbe dovuto farlo molto prima”. Le posizioni securitarie di Lega e Fratelli d’Italia “sono becere e contro lo spirito della Costituzione”. L’attenzione mostrata da Marina e Pier Silvio Berlusconi verso una maggiore tutela dei diritti civili è giusta e positiva, ma “non è detto che riuscirà a fare breccia in Forza Italia”.
lospiffero.com, 15 agosto 2024
Una Mecca per i detenuti. È perlomeno surreale l’immagine che il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha offerto del carcere ieri al termine della visita presso l’istituto di pena Bruno Magli di Taranto. “Ho incontrato gli agenti di Polizia penitenziaria, non sono abituato ad entrare negli istituti penitenziari per recarmi alla mecca che è il detenuto”. Un quadro che stride con la situazione a dir poco drammatica dietro le sbarre: celle sovraffollate, carenze igienico-sanitarie, condizioni aggravate dall’afa di questi giorni. E poi quei 65 detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno e un suicidio è stato scongiurato nelle scorse ore al carcere di Torino.
di Carlo Canepa
pagellapolitica.it, 15 agosto 2024
Un tratto distintivo del governo Meloni è allungare la lista dei comportamenti puniti dallo Stato, ma i suoi predecessori non sono stati da meno. Chi trova un antico vaso di valore in fondo al mare e prova a venderlo, rischia di finire in carcere per sei anni. La reclusione di chi spara in aria con una pistola per intimorire qualcuno può arrivare invece a un massimo di otto anni. E rischia la stessa pena chi danneggia un sistema informatico considerato di interesse pubblico. Questi comportamenti, all’apparenza molto diversi tra loro, hanno una cosa in comune: fino a poco tempo fa non erano puniti in modo esplicito dal codice penale. O meglio, potevano essere puniti sulla base di altri reati. Il governo e il Parlamento hanno deciso così che bisognava allungare il codice penale per punirli con articoli più specifici.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 15 agosto 2024
“Il decreto sulle carceri è talmente una bugia che viene da pensare che sia solo una provocazione. Forse il ministro Nordio e il sottosegretario Ostellari non sono mai entrati in un carcere se non per visite istituzionali, altrimenti capirebbero da soli la situazione. Siamo arrivati a 64 suicidi quest’anno e a 800 sventati grazie alla polizia penitenziaria. Sono la punta dell’iceberg del sovraffollamento. I numeri così alti impediscono lo scopo rieducativo del carcere”.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 15 agosto 2024
Claudia Caramanna, Procuratrice capo per i minorenni di Catania, è da tempo impegnata in una delicata e difficile opera, quella di tutelare i bambini di mafiosi e/o trafficanti di droga anche chiedendo al tribunale - se necessario - l’allontanamento dalle famiglie di origine. Per questo ha ricevuto pesanti minacce, da ultimo contenute in una lettera recante l’abbietto e criminale “invito” a smetterla di occuparsi dei figli degli altri. Ecco un chiaro esempio di magistratura virtuosa da riconoscere e valorizzare, tanto più nell’attuale contesto di frequente creazione di casi mediatici allo scopo di alzare la palla ai corvi della peggior politica e informazione.
La Repubblica, 15 agosto 2024
Il garante regionale dei detenuti della Regione Emilia-Romagna Roberto Cavalieri trascorrerà il giorno di ferragosto nel carcere di Modena e in quello di Castelfranco Emilia per visitare gli istituti detenzione e svolgere colloqui con i detenuti. L’iniziativa si accompagna all’allarme lanciato dallo stesso garante per l’aumento del numero dei detenuti giovani adulti, ovvero con meno di 25 anni, nelle carceri dell’Emilia-Romagna. Una situazione preoccupante che ha spinto il Garante regionale a scrivere ai Comitati locali per l’area dell’esecuzione penale adulti e ai Procuratori dell’Emilia-Romagna. “Assistiamo - rimarca Roberto Cavalieri - a un nuovo fenomeno che preoccupa: l’aumento dei detenuti giovani, spesso anche under 20 anni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 agosto 2024
Nel carcere di Novara censurano le copie indirizzate a un detenuto abbonato al nostro giornale. La denuncia del legale: “In gioco il diritto all’informazione”. A.D.A. è un condannato definitivo a 19 anni e 8 mesi di carcere per associazione mafiosa, detenuto nel reparto 41 bis del carcere di Novara. Dopo una laurea in Giurisprudenza, con una tesi sul regime del “carcere duro”, l’uomo punta ora a un altro titolo: si è infatti iscritto a Filosofia e sta sostenendo gli esami da detenuto. Insomma un detenuto che potremmo definire modello e che ha scelto di ampliare la sua cultura volendo leggere, dall’inizio di quest’anno, anche il nostro giornale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 agosto 2024
La visita nell’istituto milanese con l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale insieme ad un gruppo di parlamentari. Una delegazione di avvocati ha visitato il carcere di San Vittore a Milano. La delegazione era composta dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Antonino La Lumia, dai consiglieri dell’Ordine Ettore Traini, Michele Iudica e Antonio Finelli, dalla presidente della Camera Penale di Milano Valentina Alberta, dai membri del direttivo della Camera Penale Paola Ponte e Federico Riboldi, da Stefania Amato dell’Osservatorio Carcere Ucpi e dall’avvocato Alessandro Giungi insieme a esponenti politici, i parlamentari Sandro Sisler (FdI), Antonella Forattini (Pd) Celestino Magni (AVS) e la consigliera di Regione Lombardia Paola Pollini (5 Stelle).
di Cristina Genesin
Il Mattino di Padova, 15 agosto 2024
La visita martedì 13 agosto. Le penaliste: “Il nuovo decreto legge sulle carceri? Parole vuote”. “Celle da due persone di pochi metri quadrati anche se regolamentari e altre con 6 detenuti e un unico bagno. Alcune sezioni chiuse con i detenuti costretti a restare nelle loro celle per tutta la giornata o con la possibilità di essere accompagnati e di nuovo chiusi nelle aule ricreative senza poter muoversi nelle rispettive sezioni. Temperature altissime in questa estate torrida perché le celle non hanno aria condizionata, anche se sono ai piani alti. Nessuna attività perché le scuole sono finite e sono sospesi i corsi e le attività. Ancora, rifiuti che si accumulano nelle celle e che vengono lanciati fuori dalla finestra, cibo per i gabbiani. E quelle a Padova non sono certo tra le peggiori carceri in Italia”.
di Annarita Digiorgio
Il Foglio, 15 agosto 2024
Il sottosegretario alla Giustizia evita di passare per le celle affollate e sporche dell’istituto di pena, preferendo incontrare gli agenti. Non era mai successo finora che un parlamentare entrasse in un carcere per una visita ispettiva senza incontrare neppure un detenuto. Il primo è stato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro due giorni fa al carcere di Taranto: “Ho incontrato gli agenti di polizia penitenziaria, non sono abituato a entrare negli istituti penitenziari per recarmi alla Mecca che è il detenuto”. La pratica delle visite ispettive in carcere, consentite solo ai parlamentari, fu inaugurata da Marco Pannella per verificarne le condizioni, e denunciarne le irregolarità. Ma soprattutto per unire la comunità degli agenti a quella dei detenuti vittime delle violazioni dello stato di diritto. Perché dove c’è strage di diritto, c’è strage di uomini.
- Verona. Gli avvocati della Camera Penale trascorreranno il Ferragosto insieme ai detenuti
- Bologna. Carceri del Pratello e della Dozza, la rivolta dei sanitari
- Siena. “Celle bollenti come forni. Dormiamo sul pavimento”
- Trento. Carcere, oltre le sbarre: misure alternative
- Biella. La protesta degli anarchici tra botti e “battitura” delle inferriate









