di Franco Insardà
Il Dubbio, 14 agosto 2024
Il sottosegretario: io a ferragosto vado dai poliziotti. Nessuno tocchi Caino visiterà istituti in tutta Italia. Chissà cosa penserebbe Marco Pannella a vedere tutta questa mobilitazione per le visite in carcere nei giorni di Ferragosto. Lui che non ha mai perso un appuntamento con i detenuti, sia d’estate che in altri periodi particolari dell’anno, per incontrarli e fargli sentire la sua vicinanza. Quel seme pannelliano continua ancora a produrre effetti e, anno dopo anno, si allarga la schiera di esponenti politici che aderiscono all’iniziativa di Nessuno Tocchi Caino oppure autonomamente varcano i cancelli degli istituti penitenziari per rendersi conto da vicino delle condizioni precarie nelle quali sono costretti a vivere i reclusi nelle patrie galere.
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano, 14 agosto 2024
Come a ogni Ferragosto dalla notte dei tempi, c’è l’emergenza carceri. Ma tranquilli: Nordio ha “un piano”. Ne ha sempre uno, a ogni Ferragosto. E sempre diverso da quello dell’anno precedente, che è inutile domandargli quale fosse: complici l’alcol e la calura, non se lo ricorda più. Il piano 2023 erano le famose “caserme dismesse da adattare” a penitenziari. Carletto Mezzolitro ne aveva anche annunciato un “monitoraggio in autunno” (senza specificare l’anno), di cui purtroppo si persero subito le tracce: o si scordò di incaricare i monitoristi, o i monitoristi incaricati si scordarono di monitorare.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 14 agosto 2024
Il partito di Tajani in pressing su custodia cautelare e legge Severino, ma la destra ora accetta la sfida. Ancora un paio di legislature fa, se un cronista si fosse trovato ad intervistare un parlamentare del partito erede del Movimento Sociale nelle sue varie declinazioni (An, la Destra, FdI), sarebbe potuto incappare in “scivolate” giustizialiste o apertamente manettare, come ad esempio una certa simpatia per il Codice Rocco (quello arci- inquisitorio di procedura penale voluto dal regime fascista), archiviato con colpevole ritardo dall’Italia repubblicana alla fine degli anni 80 e non ancora completato da una coerente riforma dell’ordinamento giudiziario.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 14 agosto 2024
Il sovraffollamento dei penitenziari va affrontato, senza però dimenticare la principale anomalia italiana: il carcere prima del processo, togliere la libertà a chi è innocente secondo la Costituzione. Forse è la volta buona. Quel che non è riuscito a Silvio Berlusconi, una riforma della giustizia che portasse l’Italia a essere uno Stato laico e di diritto, potrebbe riuscire a un Parlamento con maggioranza di centrodestra e a un partito (Forza Italia) che, nel nome del proprio fondatore e l’orecchio sensibile all’ascolto di quel che dicono Marina e Piersilvio, sta ritrovando una vera fisionomia riformistica. Non sono più i tempi del “decreto Biondi” sulla custodia cautelare, e neanche quelli dell’avvocato Ghedini o del ministro Alfano e quelle leggi sacrosante ma poi bocciate dalla Corte Costituzionale, come quella ispirata da Pecorella sulle impugnazioni dei pm contro le assoluzioni.
di Paola Di Caro e Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 14 agosto 2024
L’ipotesi dell’incandidabilità solo dopo la condanna in appello. Pd contro Nordio sulle carceri; Giulia Bongiorno: “Serve un intervento”. Un Ferragosto dedicato a un’iniziativa che ha anche un titolo, “Estate in carcere”, e un lavorio sotterraneo perché la riforma della Giustizia non si fermi al decreto varato dal governo ma, come annunciato dal ministro Nordio nella sua intervista al Corriere, si vada oltre. Dal Pd il giudizio è negativo: “L’intervista conferma quanto questo governo non voglia e non sappia affrontare il tema dell’emergenza carceri. Suicidi, sovraffollamento, condizioni difficilissime per la stessa polizia penitenziaria. L’occasione era il decreto Carceri, un guscio vuoto che governo e Nordio si sono però rifiutati di migliorare”.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 14 agosto 2024
“Nei miei racconti ho sempre cercato di far comprendere all’opinione pubblica i meccanismi interni di funzionamento della magistratura e le sue storture. Ed è quanto ho intenzione di fare anche con questo mio nuovo libro”, afferma Luca Palamara. L’ex presidente dell’Anm, dopo “Il Sistema” e “Lobby e Logge”, scritti con Alessandro Sallusti, ha annunciato l’altro giorno di essere pronto per il terzo volume.
di Andrea Granata*
Il Dubbio, 14 agosto 2024
I richiami alla dignità rivolti dal Garante della Privacy sarebbero stati ignorati, senza i riferimenti al caso di femminicidio: l’industria di “sputtanopoli” è troppo fiorente. Solo qualche giorno prima che scoppiasse il caso delle intercettazioni della conversazione tra Filippo Turetta e i suoi genitori, il Garante della Privacy aveva tenuto la relazione annuale dell’Autorità da lui presieduta. Nel suo discorso il presidente dell’Authority, il Dottor Pasquale Stanzione, aveva sostanzialmente sparato a palle incatenate sul trattamento dei dati giudiziari.
di Roberta Polese e Angiola Petronio
Corriere del Veneto, 14 agosto 2024
Penaliste in visita al Due Palazzi: “Strutture vecchie”. Bisinella e Tosi a Montorio “Rischio rivolte”. Verona e Padova, due carceri diverse, ma con la stessa emergenza: sovraffollamento e il caldo infernale. Ieri due delegazioni di politici e avvocate li hanno visitati. “Quando sono entrata ho avuto l’impressione di trovarmi in un canile: caldo soffocante, corridoi stretti e lunghi e moltissimi detenuti che non possono fare alcuna attività, alcuni sono in sei in una sola cella”. Paola Rubini, avvocata presidente della Camera penale di Padova, insieme alle colleghe Annamaria Alborghetti, Paola Menaldo e Carlotta Nardin hanno passato tutta la mattinata di ieri al Due Palazzi di Padova, prima in casa circondariale, dove ci sono i detenuti in attesa di giudizio, e poi in casa di reclusione, dove ci sono quelli con pena definitiva.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 14 agosto 2024
Tosi, Boscaini e Bisinella (FI): “Manca il lavoro per i detenuti, il Comune si dia da fare”. “Un caldo a cui è impossibile resistere e non riescono a mettere i ventilatori perché mancano le prese della corrente”. Il luogo è il carcere di Montorio e a raccontare le condizioni in cui stanno vivendo i detenuti sono l’eurodeputato e coordinatore regionale di Forza Italia Flavio Tosi, la deputata Paola Boscaini e la capogruppo comunale di Fare! Patrizia Bisinella. “In alcune celle per terra c’è il cemento”, denunciano e chiedono che s’implementi l’occupazione per i detenuti.
di Pier Francesco Caracciolo e Ludovica Lopetti
La Stampa, 14 agosto 2024
La denuncia di avvocati, Comune, Pd e della delegazione di “Nessuno tocchi Caino”: spazi sovraffollati, mortificati anche gli agenti. Un carcere con 1.500 detenuti a fronte di una capienza massima di 1.100 persone, 200 agenti di polizia penitenziaria in meno, carenze igienico-sanitarie e impossibilità di procedere a normali interventi di manutenzione. È la fotografia scattata dalla delegazione di esponenti politici e dell’avvocatura al termine della visita di martedì 13 agosto al Lorusso e Cutugno promossa da Movimento Forense, Nessuno tocchi Caino, Camera penale del Piemonte e con il sostegno del Consiglio dell’Ordine forense di Torino.
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