di Marco Perduca*
L’Unità, 13 agosto 2024
Approvati sia il ddl Nordio che il decreto carceri, ma il senso di umanità, la rieducazione e la soluzione al sovraffollamento non vi trovano spazio. Mentre alla Camera iniziavano le votazioni finali sul Decreto carceri, la presidente del Consiglio convoca va i responsabili di via Arenula per discutere le misure necessarie per affrontare il sovraffollamento nei 189 istituti di pena italiani.
L’Unità, 13 agosto 2024
Al Satyagraha hanno già aderito Zamparutti, D’Elia, Hallissey, Blengino e Giachetti. Il sostegno alla proposta di legge per la liberazione anticipata. 2024: 64 suicidi fra i detenuti (di cui oltre il 32% in attesa di giudizio definitivo, oltre il 15% in attesa del primo giudizio, oltre il 34% sta scontando un residuo di pena da 0 a 3 anni e più del 11% deve scontare meno di un anno di detenzione), 7 suicidi tra le forze di polizia penitenziaria, sovraffollamento medio del 140% (con picchi di oltre il 180%, come a Regina Coeli), cronica mancanza di personale di sorveglianza, ma anche di supporto medico, educativo e psicologico. L’intera comunità penitenziaria è messa a rischio dalla patente violazione della legalità presso gli istituti detentivi.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 13 agosto 2024
È sulle carceri che in questo rovente agosto si consuma il braccio di ferro tra i due partiti più distanti della maggioranza di governo, a rischio rottura proprio sul tema della giustizia. Ecco che, dopo il cordiale e discreto benservito del presidente Mattarella al ministro Nordio, il quale avrebbe voluto incontrarlo senza uno straccio di proposta vera in mano per far fronte all’emergenza sovraffollamento e suicidi, al solo scopo di ottenere una sponda per non affogare nel nulla dei provvedimenti varati prima delle ferie, va in scena ora la sfida delle visite agostane nelle carceri tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Perciò, al berlusconiano Tajani che prosegue l’iniziativa “Estate in carcere” “di comune sentire politico con il Partito Radicale”, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove contrappone un giro dei territori dove i sindacati autonomi di polizia penitenziaria più destrorsi sono particolarmente presenti, ma anche piuttosto inquieti.
di Fabrizio Rippa e Guido Trombetti
Il Mattino, 13 agosto 2024
Una celebre espressione di Voltaire - mai abbastanza ripetuta - ci ricorda che il “grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”. Verissimo. Ovviamente un carcere non può essere una SPA. E quindi, come ci ha ricordato tempo fa con lucido realismo Tullio Padovani - maestro di diritto penale - “la condizione dei detenuti deve rappresentare ciò che di peggio una società può offrire in un contesto dato”.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 13 agosto 2024
L’ispettore generale dei cappellani offre una visione pastorale delle norme approvate. Tra gli aspetti positivi, l’aumento del numero della Polizia penitenziaria e anche e procedure più snelle per concedere di uscire dal carcere in anticipo. È diventato legge il decreto carceri, con il via libera definitivo ottenuto alla Camera; sono stati 153 i voti favorevoli, 89 i contrari e un astenuto. Tra le novità previste, l’assunzione di mille nuove unità per il Corpo della Polizia penitenziaria, ma anche procedure più snelle per concedere di uscire dal carcere in anticipo a chi ne ha diritto, più telefonate per i detenuti e l’istituzione di un albo di comunità adibite alla detenzione domiciliare. Don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane, offre al Sir una visione pastorale del decreto carceri da poco convertito in legge.
Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2024
Polemica sul vademecum diffuso dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per informare gli istituti delle modifiche contenute nel Decreto Carceri. A sollevarla è l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. Nel mirino del sindacato è una disposizione prevista dal Dap, contenuta in una circolare distribuita in queste ore. “Ogni volta che il ristretto farà una istanza per le misure alternative alla detenzione, automaticamente il magistrato di sorveglianza applicherà la riduzione per la liberazione anticipata”, si legge nel vademecum sul provvedimento, che su indicazione del Dap dovrà essere reso fruibile “con distribuzione diretta ai detenuti e internati”.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 13 agosto 2024
“Dopo due anni di governo di destra, l’equilibrio costituzionale dell’Italia è messo in crisi. La sinistra si sta unendo per creare una valida alternativa, cercando di ricostruire il legame tra le persone e la politica”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 13 agosto 2024
Dopo la custodia cautelare, gli azzurri puntano la legge del 2012. All’ultimo referendum sulla giustizia, FdI era contro questi due questi. Ora che ha ingranato la marcia, in tema di giustizia, Forza Italia non ha più intenzione di fermarsi. Dopo il dissenso causato dalla poca incisività del decreto Carceri e la sponda al Guardasigilli Carlo Nordio sulla riforma della custodia cautelare, il prossimo obiettivo degli azzurri è quello di modificare la legge Severino.
di Pietro Senaldi
Libero, 13 agosto 2024
Innocenti in cella, governatori come Giovanni Toti neppure rinviati a giudizio ma costretti a dimettersi per potersi vedere revocare gli arresti domiciliari, criminali incalliti catturati e subito rilasciati. L’esigenza di riscrivere il sistema giustizia da capo a piedi - ivi compresa la battaglia di Forza Italia per eliminare la legge Severino, che contraddice la Costituzione imponendo ai politici la decadenza dopo la sentenza di primo grado - non è un capriccio né una bandiera di parte sta nell’osservazione della realtà. È una battaglia di civiltà che la posizione di strenua difesa da parte della sinistra dei magistrati e della loro impunità quando sbagliano ha trasformato in questione politica, quando invece sarebbe un semplice rimedio alla malagiustizia imperante.
di Laura Cesaretti
Il Giornale, 13 agosto 2024
“Il grande abuso di carcerazione preventiva ha varie cause, ma una delle principali è l’assoluta assenza di sanzioni garantita ai magistrati responsabili degli errori”. E i numeri forniti in materia da Enrico Costa, responsabile Giustizia di Azione, sono in effetti impressionanti: “Negli ultimi cinque anni sono state risarcite dallo Stato ben 4.368 persone ingiustamente arrestate e poi assolte, per una somma complessiva di 193 milioni e 543mila euro. Un numero imponente di errori, quindi”.
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