di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 14 febbraio 2024
La vista delle catene nell’aula di tribunale a Budapest non era bastata. Per Nordio e Tajani “irrituale” era la speranza della famiglia e dei difensori di Ilaria Salis che il governo italiano facesse qualcosa per riportarla in patria o per farle avere gli arresti domiciliari in ambasciata. Ieri la Corte di appello di Milano ha scritto - in un’ordinanza che riguarda il caso di un altro italiano - che nelle carceri ungheresi c’è il rischio di trattamenti inumani e degradanti e dunque ha detto di no all’estradizione.
di Giusy Baioni e Gianni Rosini
Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2024
Il Gup ha deciso: i funzionari del Pam non saranno processati. Nessuna verità per l’ambasciatore italiano in Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, per il carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, e per l’autista del Programma Alimentare Mondiale, Mustapha Milambo, uccisi il 22 febbraio 2021 in un’imboscata nell’est del Paese africano. La giudice per l’udienza preliminare di Roma, Marisa Mosetti, ha deciso per il non luogo a procedere per “difetto di giurisdizione” nei confronti del funzionario del Pam, Rocco Leone, accusato insieme al suo collega Mansour Rwagaza, ad oggi irreperibile, di aver falsificato i documenti di viaggio della missione nell’est del Paese, facendo sì che questa potesse andare avanti senza scorta armata e una protezione rafforzata. Al dipendente Onu è stata infatti riconosciuta l’immunità funzionale, ma la Procura ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 13 febbraio 2024
Il viceministro della Giustizia annuncia che “sarà prossimamente costituito un tavolo di lavoro per l’emergenza carceraria” per affrontare un aumento dei suicidi negli istituti di pena che “è oggettivamente insostenibile”. Il governo cerca di trovare una soluzione al problema delle carceri e lo fa innanzitutto riconoscendo per la prima volta l’esistenza di una “emergenza”, per bocca del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
di Serenella Mattera
La Repubblica, 13 febbraio 2024
Intervista al parlamentare che da 23 giorni digiuna per denunciare la condizione delle carceri, dove ieri si è verificato l’ennesimo suicidio. Ma forse alla Camera qualcosa si muove: se arrivasse un segnale, già nelle prossime ore la protesta potrebbe essere interrotta. “Tre cappuccini al giorno, ricetta Pannella. I primi giorni è dura, poi trovi energie inattese”. Roberto Giachetti cammina a passo svelto in transatlantico e gesticola, si accalora. È in sciopero della fame per le carceri. Da ventitré giorni. Come l’ex parlamentare Rita Bernardini e decine di persone che hanno aderito alla loro iniziativa radicale. Contro il sovraffollamento, per denunciare la drammatica contabilità dei suicidi in cella. Diciotto da inizio anno, con l’uomo che si è impiccato ieri a Terni. Uno ogni 48 ore.
di Pier Francesco Borgia
Il Giornale, 13 febbraio 2024
Il portavoce di Forza Italia: “Misure alternative e la depenalizzazione servirebbero a tamponare il problema dei suicidi e del sovraffollamento”. “Stiamo pensando a una giornata di mobilitazione generale. I nostri parlamentari europei, senatori, deputati e consiglieri regionali saranno chiamati a visitare gli istituti penali della propria provincia di appartenenza per rendersi bene conto della situazione”. L’idea, spiega l’onorevole Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, di mettere sul tavolo del confronto politico un pacchetto di proposte per cercare di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 13 febbraio 2024
L’Osservatorio Carcere dell’Ucpi denuncia l’assoluta inidoneità dei rimedi sino ad oggi immaginati dal Governo “Abbiamo appena finito di denunciare con tre giorni di astensione dalle udienze il numero e la frequenza atroce dei suicidi nei luoghi di detenzione, carceri e Cpr, ed un ennesimo suicidio di un giovane detenuto si è compiuto nel carcere di Latina”. Così l’Osservatorio Carcere dell’Ucpi in una nota diramata oggi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 febbraio 2024
“Indignazione sotto il profilo politico” di fronte ai suicidi in carcere “se si vede che c’è chi ritiene di trovarsi di fronte a una malattia ineliminabile, mentre si tratta di una vergogna della quale non solo noi, come cittadini e avvocati, dovremmo sentirci responsabili, ma soprattutto le istituzioni e chi governa il Paese”. È la denuncia del presidente dei penalisti italiani, Francesco Petrelli, nel suo intervento di chiusura sabato dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Ucpi, che ha ricordato una a una le 16 persone che si sono tolte la vita in carcere dall’inizio dell’anno, citando i nomi e le età, così come quello del giovane migrante che si è tolto suicidato nel Cpr di Ponte Galeria.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 13 febbraio 2024
E se la destra giustizialista, quella che ama il tintinnare delle manette e che invoca di buttare via la chiave fosse costretta a firmare un indulto o un’amnistia? La prospettiva è meno inverosimile di quanto si possa credere perché, come spiega l’associazione Antigone, il sistema penitenziario italiano si avvicina a passi da gigante con le carceri a livelli di sovraffollamento che configurerebbero un trattamento inumano e degradante generalizzato delle persone detenute.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 13 febbraio 2024
Ddl Nordio: abuso d’ufficio, traffico di influenze, o il tentativo di liofilizzare le cronache, rischiano di non far vedere la norma che affida le misure cautelari non più a un gip ma a tre giudici. E anche l’assenza di norma transitoria sulla nuova prescrizione metterà a rischio gli obiettivi del Pnrr.
di Oliviero Mazza*
Il Dubbio, 13 febbraio 2024
Se prima dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani eravamo tutti consapevoli dei danni causati dalla riforma Cartabia al processo penale, dopo questo incontro abbiamo scoperto, con amarezza pari solo allo sdegno, che si è trattato di un intervento normativo non solo tecnicamente, ideologicamente e culturalmente sbagliato, ma anche del tutto inutile e ingiustificato.
- Via l’appello per i poveri cristi, la modifica insensata e discriminatoria della norma della riforma Cartabia
- Il giudice Sabella: “L’abuso d’ufficio è un’amnistia. Certi pm codardi col potere”
- Terni. Il Garante regionale dei detenuti: “Questo suicidio è legato a un dramma familiare”
- Latina. Suicidio in carcere, il Garante regionale chiede la convocazione di tavolo un tecnico
- Latina. Detenuto suicida, in tribunale un minuto di silenzio in segno di cordoglio











