La Nuova Sardegna, 15 giugno 2024
La decisione del parlamentino presieduto dalla consigliera Camilla Soru. La commissione Cultura e Lavoro del Consiglio regionale della Sardegna, presieduta da Camilla Soru (Pd), effettuerà sopralluoghi in tutte le carceri della Sardegna. È stato deciso nell’ultima seduta del parlamentino e condiviso con la Presidenza del Consiglio regionale. “Vogliamo verificare con i nostri occhi - ha affermato la presidente Soru - le condizioni in cui si trovano le strutture, i detenuti e gli agenti della polizia penitenziaria.
ilbiellese.it, 15 giugno 2024
Tragedia nel carcere di Biella. Un detenuto, un uomo di 46 anni, origini romene, marito e padre, si è tolto la vita impiccandosi alla finestra della sua cella. Il suo corpo è stato rinvenuto ieri attorno all’una durante un ordinario passaggio di controllo da parte del personale di polizia penitenziaria. Poche ore prima aveva ricevuto comunicazione chi gli era stato negato l’avvicinamento alla famiglia, in Lombardia, e quindi gli venivano negati i colloqui con i familiari. Di più, gli veniva tolta la potestà genitoriale.
di Antonio Clausi
lacnews24.it, 15 giugno 2024
“Continua a chiedersi perché si trovi in carcere, incolpata di qualcosa che mal si coniuga con i principi che hanno sempre ispirato la sua vita e che l’hanno costretta alla fuga”. È sempre più provata Maysoon Majidi, l’attivista curdo iraniana detenuta nel carcere di Castrovillari con l’accusa di essere una scafista. È per questo che il consigliere regionale Ferdinando Laghi è tornato a farle visita. Sia per valutare le condizioni di salute, dopo averla trovata assai provata la scorsa volta, in occasione dello sciopero della fame - nonostante l’ottimo trattamento riservatole in carcere - e da rappresentante delle istituzioni, alla luce della prossima udienza con giudizio immediato che si terrà il 24 luglio prossimo e sancirà per la Majidi l’inizio del processo vero e proprio.
di Edoardo Fioretto
Il Mattino di Padova, 15 giugno 2024
Ex detenuto ha iniziato uno sciopero della fame e della sete: “Non ho casa, non ho un lavoro, non ho più nessuno”. Nel 2012 a Noale uccise la moglie a coltellate. Ha commesso un terribile delitto, ha ucciso la sua compagna, ma ha ammesso le sue colpe e pagato il conto con la Giustizia. E adesso? “E adesso, dopo 12 anni in prigione, non riesco più a riprendere in mano la mia vita. Sono un uomo finito”. Incontriamo quest’uomo smilzo sotto i portici di Palazzo Moroni, lo sguardo spento e le mani tremanti. E ai suoi piedi un cartello con cui informa che fa lo sciopero della fame e della sete.
di Pierpaolo Lio
Corriere della Sera, 15 giugno 2024
I due giovani sono evasi venerdì pomeriggio approfittando delle carenze della sorveglianza. È stato rintracciato dai carabinieri verso le 2.30 di sabato, alla stazione ferroviaria di Garbagnate Milanese, uno dei due detenuti minorenni evasi venerdì pomeriggio dall’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria di Milano. Si trovava a bordo di un treno diretto a Milano Cadorna. Il giovane, di 16 anni, avrebbe opposto resistenza ma è stato bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per il ripristino della custodia in carcere. È stato anche denunciato per l’evasione. Prima è stato portato all’ospedale San Carlo di Milano perché lamentava dolori al petto, poi nuovamente al Beccaria. Gennarino De Fazio, segretario del sindacato della polizia penitenziaria Uilpa, fa sapere: “Sono ancora in corso le ricerche dell’altro fuggiasco, ma siamo ottimisti. Non altrettanto ottimismo possiamo esprimere, invece, sulle sorti delle carceri per minori e adulti, che continuano a essere abbandonate a se stesse”.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 15 giugno 2024
Il racconto di un detenuto: “Mi hanno preso a calci, pugni e cinghiate”. Il processo è delicatissimo e - al netto della doverosa presunzione di innocenza per i 22 agenti imputati di torture e lesioni avvenute nel carcere di Torino tra il 2018 e il 2019 - le parole sono pietre. Non vi è altro modo di inquadrare la testimonianza del signor Condor Carhuallanqui, papà di una delle presunte vittime dei pestaggi: “Mio figlio è arrivato al colloquio, si è seduto dove sono io adesso, su una sedia. Ha iniziato a piangere a dirotto. Mi ha guardato dritto negli occhi: “Portami via da questo inferno papà, aiutami”. Era spaventato. Anche mia moglie in quel momento ha iniziato a piangere, però visto che lui era scosso gli ho detto di calmarsi e di stare tranquillo”.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 15 giugno 2024
Avranno lo sconto di un terzo della pena: a fine giugno gli interrogatori. Otto di loro offrono mille euro a testa per risarcire. La parte civile: “Acconto”. Otto agenti della polizia imputati (sui dieci totali) hanno offerto un risarcimento di mille euro a testa al detenuto, un 44enne tunisino che, secondo la Procura, avrebbero sottoposto a tortura nel carcere di Reggio, episodio datato 3 aprile 2023. L’intenzione era stata preannunciata in maggio, ma la cifra è stata concretizzata ieri durante l’udienza preliminare davanti al giudice Silvia Guareschi, una mossa delle difese che, con ogni probabilità, è volta a cercare di ottenere un’attenuante.
milanotoday.it, 15 giugno 2024
Gli avvocati milanesi chiedono di applicare la Costituzione, che prevede la funzione rieducativa della pena, e risolvere il sovraffollamento delle carceri. Una “maratona oratoria” di sei ore per “dare voce a tutti coloro che non possono parlare” e per provare a fermare i suicidi in carcere. L’iniziativa, indetta dalle Camere penali italiane e alla quale ha aderito l’ordine degli avvocati di Milano, è andata in scena davanti al Palazzo di giustizia nella giornata di venerdì, quando più voci si sono alternate per discutere delle condizioni dietro le sbarre.
di Matilde Bicciato
Corriere del Veneto, 15 giugno 2024
La situazione nelle carceri italiane è drammatica e il ritratto dell’attuale sistema punitivo ancora non è favorevole per tutti coloro che in questa struttura devono rieducarsi al fine di ritornare in società: queste le premesse che hanno aperto il convegno “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, l’incontro formativo organizzato dalla Camera Penale di Padova e dedicato all’analisi delle criticità che investono il sistema carcerario. Iniziato con il menzionare Giuliano Amato che chiede il numero chiuso all’interno delle carceri, il convegno ha trattato del sovraffollamento e dei suicidi, nonché mancanza di costanza nell’offerta dei servizi di tutela della salute mentale dei detenuti, quali gli incontri con i relativi funzionari giuridico-pedagogici o le visite approfondite con psicologi e psichiatri, figure fondamentali tanto nel corso della pena quanto al momento dell’entrata nella struttura.
di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 15 giugno 2024
I finanzieri del Nucleo di polizia valutaria che hanno approfondito la questione hanno interrogato detenuti, prelevato campioni di cibo per le analisi e infine depositato una serie di informative ai pm. Latte annacquato, carne di scarto, caffè con i fondi e verdure guaste: in carcere il cibo è una pena accessoria. Peggio: una frode nelle pubbliche forniture, secondo la ricostruzione dei magistrati Giulia Guccione e Gennaro Varone. Ora però quei pm chiedono il processo per amministratore e socio della Società Ventura, che, un anno dopo l’altro, si è aggiudicata l’appalto per la fornitura dei pasti nei penitenziari di Roma. I finanzieri del Nucleo di polizia valutaria che hanno approfondito la questione e hanno interrogato detenuti, prelevato campioni di cibo, spedito a un laboratorio di analisi quei prelievi e infine depositato una serie di informative ai pm.
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