di Monica Coviello
lacucinaitaliana.it, 14 giugno 2024
Angelo Puccia racconta come, nei 2 laboratori mantovani, 12 detenuti producono pane e dolci artigianali per voltare davvero pagina e cominciare una nuova vita. Il pane si presta a diventare un perfetto “oggetto di lavoro” anche per chi non ha troppo tempo a disposizione per la formazione. Infatti, se per diventare un panificatore esperto servono anche vent’anni, per imparare le basi della panificazione può essere sufficiente un buon corso di un paio di settimane.
di Giulia Monaco
infomedianews.com, 14 giugno 2024
Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15,30, nella sala del Consiglio Comunale di Pescara, una tavola rotonda dal titolo “Pianeta carcere, problemi e prospettive”, organizzata dalla sede pescarese dell’Associazione Nazionale Forense, che ha inteso dare risalto ad una realtà, quella del mondo carcerario, sconosciuta ai più e che merita invece migliori attenzioni non solo da parte della società quanto soprattutto dal legislatore. Il tema di cui si discuterà, quello della esecuzione della pena in ambito intramurario, riguarda l’intera società, non solo gli addetti ai lavori.
di Giulio Destratis*
Ristretti Orizzonti, 14 giugno 2024
Dopo il successo degli scorsi anni e la sospensione forzata causa Covid, ha preso il via la settima edizione del progetto di rieducazione dei detenuti denominato “Fuori…gioco!” che ha come obiettivo quello di trasmettere ai reclusi i valori tipici dello sport come il rispetto delle regole e dell’avversario e che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del patrocinio del Ministero della Giustizia.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 14 giugno 2024
Colline, pinete, lecceti, fioriture spontanee sorprendenti per bellezza e rarità, insenature, cale, calette e grotte dove un tempo trovavano rifugio le foche monache. Gorgona, la più piccola isola dell’arcipelago toscano, con i suoi 200 ettari di estensione è ancora un paradiso della biodiversità. A questa straordinaria caratteristica sono dedicate, ogni anno, le etichette del vino prodotto dall’Azienda Marchesi Frescobaldi e giunto alla dodicesima raccolta. Protagoniste, per il 2022, le orchidee selvatiche mentre per la vendemmia del 2023, presentata nei giorni scorsi, si è scelto di celebrare i venti che accarezzano i vitigni.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 14 giugno 2024
La prefazione di Roberto Saviano al libro di Giulio Golia e Francesca Di Stefano in uscita il 18 giugno per Piemme. Tre giovani furono accusati di aver ucciso due bambine a Napoli. In dubio pro reo: nel dubbio, giudica in favore dell’imputato. È un’indicazione al giudice, un invito messo per iscritto nel Digesto di Giustiniano, per la prima volta in una raccolta di questioni di diritto. In caso di incertezza, di mancanza di prove, di impossibilità di raggiungere un verdetto di inequivocabile colpevolezza, il giudice deve accettare il rischio di assolvere un reo piuttosto che condannare un innocente.
di Carlo Rimini
Corriere della Sera, 14 giugno 2024
Restano perplessità sulle “misure rieducative” contenute nella formulazione della legge. Entra in vigore oggi la nuova legge contro il bullismo. Il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni avrà il potere di chiedere nei confronti dei bulli l’”attivazione di un percorso di mediazione”, oppure “lo svolgimento di un progetto di intervento educativo”. Questo progetto potrà prevedere “lo svolgimento di attività di volontariato sociale… la partecipazione a laboratori teatrali, a laboratori di scrittura creativa, a corsi di musica e lo svolgimento di attività sportive, attività artistiche e altre attività idonee a sviluppare nel minore sentimenti di rispetto nei confronti degli altri e ad alimentare dinamiche relazionali sane e positive tra pari e forme di comunicazione non violente”.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 14 giugno 2024
Lo ha stabilito la Corte Ue, sentenza nella causa C-646/21 depositata oggi, con riguardo alla domanda di due adolescenti irachene che dopo aver vissuto nei Paesi Bassi hanno dedotto il rischio di essere perseguitate in patria per lo stile di vita acquisito. Le donne, anche minorenni, che condividono come caratteristica comune l’effettiva identificazione nel valore fondamentale della parità tra donne e uomini, maturata nel corso di un soggiorno in uno Stato membro, possono essere considerate, a seconda delle condizioni esistenti nel paese d’origine, come appartenenti a un “determinato gruppo sociale”, in quanto “motivo di persecuzione” idoneo a condurre al riconoscimento dello status di rifugiato. Lo ha stabilito la Corte Ue con la sentenza nella causa C-646/21 (Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid).
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 14 giugno 2024
Le zone operative dell’Agenzia Onu escludono di regola il riconoscimento della protezione internazionale che invece va riconsiderata quando le condizioni deteriorate impediscono le azioni di garanzia Unrwa. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito agli Stati membri che gli apolidi di origine palestinese per quanto registrati presso l’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente) hanno diritto - in linea di principio - a ottenere lo status di rifugiato se la protezione o l’assistenza dell’Agenzia Onu è da considerarsi di fatto cessata.
di Davide Varì
Il Dubbio, 13 giugno 2024
Una cella di quattro metri per due nel cuore di Roma. Un monito, un grido silenzioso che il Dubbio lancia a nome di chi non ha voce. Parliamo delle oltre 60mila persone detenute che sono ammassate nelle fatiscenti carceri italiane, lì dove si consuma nel modo più evidente il tradimento dei principi costituzionali, a cominciare dall’articolo 27 che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 13 giugno 2024
Una manciata di metri quadri. All’interno una brandina, un water a vista e un piccolo fornelletto da cucina. Non ci sarà altro a separarvi dalla libertà nella cella di isolamento che Il Dubbio ha costruito nel cuore di Roma. Dove questa mattina tutti i cittadini avranno la possibilità di provare per cinque minuti che significa essere reclusi in carcere. L’appuntamento è dalle ore 9.30 alle 14 in piazza di Pietra a Roma per l’iniziativa “Portare il carcere nella Costituzione”, promossa dal nostro giornale per rompere il silenzio sulla strage senza fine dei suicidi tra i detenuti: 40 dall’inizio dell’anno, a cui si aggiungono i nomi dei cinque agenti penitenziari che si sono tolti la vita in questi ultimi sei mesi.
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