di Angela Nocioni
L’Unità, 13 febbraio 2024
È vero che la Prefettura di Milano ha dato indicazione di impedire di verificare le condizioni di detenzione dei detenuti nelle gabbie del Centro per il rimpatrio di Via Corelli? Sarebbe necessario saperlo. Quel Cpr è commissariato dal Tribunale di Milano. È quindi in teoria il Cpr meno terrificante d’Italia, sotto la responsabilità della migliore e più garantita delle gestioni possibili.
quotidianosanita.it, 13 febbraio 2024
Il Piano punta su meccanismi di incentivazione dei medici per l’erogazione di prestazioni specialistiche. In fase di realizzazione un servizio di diagnostica per immagini all’interno della struttura penitenziaria di Via Aurelia Nord. Infine, due detenuti della casa di reclusione di via Tarquinia potranno accedere gratuitamente al corso per Oss. Già consegnati, invece, 11 attestati di detenuti formati per sostenere il benessere dei compagni.
Il Resto del Carlino, 13 febbraio 2024
La minoranza propone di emendare il regolamento per i detenuti a Ferrara, contestando la modalità di designazione del garante. L’amministrazione difende la sua posizione e l’emendamento viene respinto. La proposta della minoranza è quella di emendare due articoli del nuovo regolamento per i detenuti. In particolare, ciò che il Pd per bocca dei consiglieri Ilaria Baraldi, Davide Nanni e Francesco Colaiacovo contesta è legato alla modalità con cui la figura viene designata. Secondo Baraldi, in uno slancio dal sapore radicale, si tratta di una “regressione”, perché il garante “non viene più eletto, ma nominato dal sindaco”.
Libertà, 13 febbraio 2024
Un nuovo laboratorio di trasformazione agroalimentare all’interno della Casa circondariale delle Novate di Piacenza, nel segno della rieducazione. Alcuni detenuti potranno preparare marmellate, composte e passate grazie al progetto Ex-Novo, che, come spiega il presidente della cooperativa “L’orto botanico” Fabrizio Ramacci è sorretto da tre parole chiave: “Sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. “Se non lavori il rischio è dover ritornare a delinquere una volta fuori - il commento di un detenuto assunto all’interno del progetto Ex Novo -. Questa esperienza mi ha permesso di crescere, oltre a offrirmi uno spiraglio per il mio futuro”.
di Francesco Iacopino*
Corriere della Calabria, 13 febbraio 2024
Si è conclusa sabato scorso l’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti italiani, dedicata al “processo come ostacolo” e al “carcere come destino”. Abbiamo affrontato il tema della fabbrica dei reati e della dimensione carcerocentrica della pena, confrontandoci anche con il Ministro della Giustizia e la classe politica, in una sessione specificamente dedicata al “governo della giustizia” e alla “giustizia del governo”. Il governo della giustizia dovrebbe trovare fonte di ispirazione e alimentare la giustizia sociale e non delegare la soluzione delle disuguaglianze e delle povertà del nostro tempo alla giustizia penale.
milanotoday.it, 13 febbraio 2024
Dopo la figuraccia, il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria si scusa: “Per noi un privilegio avere Amato in carcere”. A presentazione annullata, ora il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) fa marcia indietro con il suo presidente Giovanni Russo, che ha dovuto cospargersi il capo di cenere, alla Camera dei deputati, mercoledì, spiegando perché il suo dipartimento ha annullato la presentazione del nuovo libro di Giuliano Amato nel carcere di San Vittore, previsto per il 6 febbraio.
di Angelo Foletto
La Repubblica, 13 febbraio 2024
Nel laboratorio di falegnameria e liuteria del carcere di Opera nati gli strumenti che Mario Brunello, Giovanni Sollima e Sergej Krylov, con i musicisti dell’Accademia dell’Annunciata diretti da Riccardo Doni, suoneranno sotto l’installazione di Mimmo Paladino. In locandina i nomi familiari sono Bach, Vivaldi, Kreisler, Volans e Sollima. I solisti non sono meno conosciuti. Ma questa sera (ore 20,30) alla Scala occhi e orecchie saranno mirati soprattutto sui colori, le fogge e il suono degli strumenti. Manufatti multicolori che ancora vibrano di speranze, di tragedia, di terre lontane. Perché, se il legno ha memoria e un’anima, quella dei violini, viole, violoncelli e contrabbassi costruiti con i legni delle barche dei migranti accolti a Lampedusa, ce l’ha tre volte.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 13 febbraio 2024
Il saggio del presidente emerito della Consulta e della giornalista denuncia le morti dietro le sbarre, ricorda i diritti costituzionali dei detenuti, critica l’introduzione di nuovi reati e il paradigma vittimario. Facile intuire perché crei qualche problema all’attuale esecutivo.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 13 febbraio 2024
La fotografia scattata dalla Fondazione Ismu nel rapporto annuale presentato oggi a Milano. Diminuiscono gli stranieri regolari non residenti e irregolari, mentre aumenta il loro peso nel mondo del lavoro e nella scuola. È un’immigrazione dai tratti sempre più stabili quella che emerge nella fotografia scattata dalla Fondazione Ismu nel suo rapporto annuale presentato oggi a Milano. Stando ai dati, al 1° gennaio 2023 gli stranieri presenti in Italia sono circa 5 milioni e 775mila, 55mila in meno rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Per effetto dell’ultima regolarizzazione diminuisce la componente degli irregolari, che si attesta sulle 458mila unità, contro le 506mila dell’anno precedente. Un’ emersione che ha contribuito nel 2023 a segnare il record storico delle assunzioni di personale immigrato: oltre quota un milione (1.057.620). Ma è un impiego che si realizza in mansioni sotto qualificate e mal retribuite. Anche il numero degli alunni con background migratorio nelle scuole italiane è tornato a crescere a un ritmo che- secondo i ricercatori - porterà in circa 10 anni a superare il milione di presenze sui nostri banchi. Secondo Livia Ortensi, responsabile statistica dell’Ismu “è evidente l’apporto sempre più strutturale degli immigrati nel nostro paese. L’Italia resta un paese di arrivo e transito ma è in atto una stabilizzazione delle persone che sono qui da ormai diversi anni. E che si evidenzia nella diminuzione dei regolari non residenti e l’aumento delle acquisizioni di cittadinanza, quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 13 febbraio 2024
Dl Cutro. La magistrata del tribunale di Roma dopo la decisione delle Sezioni unite della Cassazione: “Sarebbe difficile convalidare un trattenimento effettuato ai sensi di una norma su cui dovrà esprimersi la Corte di giustizia dell’Unione europea”. Silvia Albano è giudice presso il tribunale civile di Roma nella sezione specializzata in diritti della persona e immigrazione. Se l’esecutivo riuscirà a costruire i centri in Albania e portarci i migranti, le richieste di convalida dei trattenimenti finiranno anche sulla sua scrivania. “Non credo che il governo darà attuazione al protocollo fino alla pronuncia della Corte Ue”, dice la presidente di Magistratura democratica. Il riferimento è a quanto accaduto giovedì scorso: le Sezioni unite della Cassazione hanno mandato a Strasburgo i ricorsi contro le decisioni del tribunale di Catania che nell’autunno scorso aveva detto No ai trattenimenti dei richiedenti asilo nel centro di Modica-Pozzallo. I giudici europei dovranno stabilire se la cauzione richiesta per non finire dietro le sbarre è legittima.
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