di Valentina Stella
Il Dubbio, 10 dicembre 2023
Intervista a Valerio Spigarelli, già presidente dell’Unione Camere penali. “L’appello promosso da Paolo Ferrua e da altri giuristi, al quale ho aderito, è stato concepito per proporre soluzioni in grado di rimettere il codice sui suoi binari. Serve una vera mobilitazione”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 10 dicembre 2023
“La decisione di far iniziare il processo è una vittoria del diritto ma anche di chi ha resistito insieme a noi e all’avvocato Ballerin”. Pazienza. Resistenza. Forza. Coraggio. Sono alcune delle parole del vocabolario civile di Paola e Claudio Regeni. In pochi, in questi sette anni, immaginavano che saremmo arrivati qui: un processo ai presunti assassini, sequestratori e torturatori di Giulio, ucciso al Cairo a gennaio del 2016. E invece, eccoci: Paola, Claudio e l’avvocata Alessandra Ballerini parlano per la prima volta dopo il rinvio a giudizio dei tre agenti della National security egiziana del 4 dicembre scorso.
di Jacopo Norfo
castedduonline.it, 10 dicembre 2023
“Si profila un Natale molto amaro per le persone private della libertà in Sardegna. Continuano infatti ad aumentare le detenute e i detenuti nelle carceri. La situazione più pesante si registra a Cagliari-Uta dove a fronte di 561 posti sono ristrette 608 persone (29 donne - 111 stranieri) (108%), un sovraffollamento che crea gravi disagi nelle celle progettate per due persone ma che spesso ne ospitano 4”.
brindisireport.it, 10 dicembre 2023
Il legale brindisino, già componente dell’Osservatorio nazionale, è stato nominato dal coordinatore nazionale Mario Aiezza. L’avvocato brindisino Francesco Monopoli è il nuovo responsabile e referente per la Regione Puglia dell’Onac (Osservatorio Nazionale Aiga Carceri). La nomina è stata formalizzata dal coordinatore nazionale Mario Aiezza. L’Onac, di cui Monopoli era già componente dell’Osservatorio nazionale, nello scorso biennio è riuscito a raggiungere risultati straordinari culminati nella redazione del Libro Bianco, presentato il 4 novembre scorso presso la casa circondariale di Genova-Pontedecimo ove è stato stampato e rilegato dai detenuti del carcere ligure nella tipografia legatoria che si trova all’interno dell’istituto.
di Roberto Russo
Corriere del Mezzogiorno, 10 dicembre 2023
Non è un assassino e nemmeno un mafioso, eppure alla veneranda età di 91 anni è rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale e dovrà trascorrere in cella altri tre anni, feste di Natale comprese. Lui (che chiameremo M.) è un “sex offender”, condannato a sette anni e imprigionato quando di anni ne aveva già 87 per un reato di natura sessuale. Secondo Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Regione Campania, si tratta del recluso più vecchio d’Italia. Nel suo caso non è stato possibile attivare misure alternative alla detenzione, come prevede la legge per le persone che abbiano superato i 70 anni di età. “Questo perché - spiega Ciambriello - i reati di natura sessuale sono ostativi. Ma la verità è che ogni storia è diversa da un’altra e la vicenda giudiziaria di M. è completamente differente da quella di un vero e proprio stupratore. Si tratta di un reato che l’ha condotto in cella quando aveva 87 anni e per questo la carcerazione appare insensata, sia per l’età avanzata, sia perché è davvero complesso ipotizzare che M. costituisca un pericolo per la società. Sarebbe etico - continua il garante - che venisse affidato a una comunità per trascorrere lì gli ultimi anni della sua esistenza, tenerlo rinchiuso in cella appare davvero un atto disumano, soprattutto adesso che manca poco al Natale e lui lo trascorrerà per il quarto anno recluso”.
di Anna Giorgi
Il Giorno, 10 dicembre 2023
Dopo 53 anni di carcere - su 73 di vita - “soffre di un grave decadimento cognitivo”. Ma per la Procura generale e la Cassazione non può accedere ai domiciliari. I legali: è un caso unico. Il “bel René”, il mascalzone bandito che diceva con una punta di orgoglio “io sono nato ladro” (e non solo ladro purtroppo), il Vallanzasca che uccideva sequestrava e rubava, ma sapeva sedurre le donne, innamorate di una idea romantica di bandito, poi condannato a quattro ergastoli, non esiste più. Dopo 53 anni di carcere, su 73 di vita, chi lo ha amato, come la ex moglie Antonella D’Agostino dice che ormai è “l’ombra di se stesso, il carcere l’ha piegato e ha diritto di essere curato fuori”.
di Gabriele Moroni
Il Giorno, 10 dicembre 2023
Stefanini faceva parte della banda che terrorizzò Milano negli anni 70. “Vallanzasca è anziano e malato, ora non è più pericoloso. Io oggi sono quasi libero, non mi lamento: mi bastano Tv e buon vino”. Settantuno anni di cui quarantanove trascorsi entrando e uscendo da una quarantina di patrie galere. Esponente di spicco e oggi uno dei tre superstiti, con Renato Vallanzasca e Osvaldo Monopoli, della banda che terrorizzò Milano e non solo. Oggi, placato, Tino (all’anagrafe Alfredo Santino) Stefanini vive a Milano, al Gallaratese, nell’abitazione che è stata di sua madre. Vive da uomo quasi libero, in affidamento ai servizi sociali ancora per un anno, con l’impegno di proseguire nel volontariato presso la cooperativa sociale Zerografica di via dei Mille.
Il Resto del Carlino, 10 dicembre 2023
La situazione degli istituti penitenziari marchigiani con la fotografia dei dati rilevati dal Ministero di Giustizia al 30 novembre. Complessivamente i detenuti presenti risultano 907 (294 stranieri e 24 donne), per una capienza complessiva di 837, di cui 80 con condanne non definitive e 36 in semilibertà. “Il sovraffollamento è senza dubbio preoccupante - commenta il Garante Giancarlo Giulianelli - soprattutto per quanto riguarda le due punte dell’iceberg che registriamo, ancora una volta, a Montacuto di Ancona e Villa Fastiggi di Pesaro.
Corriere del Trentino, 10 dicembre 2023
Gli avvocati trentini contestano la riforma della giustizia Cartabia. In un convegno hanno analizzato il testo elaborando un documento con alcune proposte. In primis si punta a rendere inappellabili tutte le sentenze di assoluzione. Più ombre che luci. La Riforma Cartabia “ha determinato una serie di gravi alterazioni processuali improntate a una logica di garantismo inquisitorio”, affermano le toghe trentine che a fine novembre hanno esaminato gli effetti della riforma nell’ambito delle “Giornate Tridentine della difesa penale” con un convegno. Il titolo dell’incontro organizzato dall’Ordine degli avvocati è eloquente: “Riforma Cartabia: un labirinto senza uscita”.
Il Centro, 10 dicembre 2023
Facilitare il recupero e il reinserimento nella società dei giovani detenuti attraverso lo sport. È questo l’obiettivo del progetto “Insieme con i giovani” che, a partire da gennaio e per 18 mesi, vedrà 10 ragazzi tra i 14 e i 24 anni di Montesilvano praticare pallavolo e beach volley insieme ai loro coetanei. L’iniziativa, proposta dall’asd Fuoriclasse di Montesilvano, in collaborazione con Sport e Salute Abruzzo e la Comunità Cooperativa sociale Ausiliatrice, si inserisce nell’ambito del progetto “Sport di tutti - Carceri” promosso dal ministero per lo Sport in collaborazione con Sport e Salute Spa, la società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita. Le attività sportive si svolgeranno al Palaroma e al centro sportivo Babilonia. A prendere parte alla presentazione del progetto sono stati il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Alessandro Pompei, il coordinatore territoriale Sport e Salute Abruzzo Domenico Scognamiglio e il vice presidente di Fuoriclasse Montesilvano, Teodoro Ivano Calabrese. “I ragazzi verranno inseriti all’interno dei nostri gruppi sportivi già esistenti e gli allenamenti si effettueranno al Palaroma, al centro Babilonia e in estate sulla spiaggia di Montesilvano”, anticipa Calabrese. “Oltre allo sport, sono previste anche attività di formazione per favorire la crescita della persona non solo dal punto di vista fisico, ma anche sociale e culturale. Sono previste poi attività di sensibilizzazione e collaborazioni con le scuole del territorio”.
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