di Giuseppe Pietrobelli
Il Fatto Quotidiano, 11 dicembre 2023
Tre suicidi in 28 giorni nel carcere di Montorio, alle porte di Verona, la casa di detenzione dove si trova anche Filippo Turetta, estradato in Italia dopo l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin. La notizia della tragica sequenza di disperazione e di morte è stata data dall’associazione Sbarre di Zucchero, che si occupa dei problemi dei detenuti.
veronasera.it, 11 dicembre 2023
L’avvocatura penale scaligera chiede un cambio di rotta dalla “visione carcerocentrica” della sicurezza. L’associazione Sbarre di Zucchero: “Carcere non è luogo adatto per fare scontare la pena a soggetti fragili”. Tre suicidi in un mese nel carcere veronese di Montorio. L’ultimo si è verificato venerdì scorso, 8 dicembre, e a compierlo è stato un ragazzo straniero che aveva scontato una pena di tre anni di detenzione e sarebbe tornato in libertà tra tre mesi. Un episodio che, insieme agli altri avvenuti nelle settimane scorse, ha spinto la Camera Penale Veronese a una riflessione, vista “la sistematicità con cui tali eventi oramai accadono, segno di una sofferenza interiore tanto diffusa quanto poco conosciuta”.
di Giovanni Iannucci
estense.com, 11 dicembre 2023
Presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara si è svolto un incontro relativo all’impegno delle università italiane per il diritto allo studio di detenute e detenuti. Un tema di grande importanza perché il diritto allo studio, come previsto dall’articolo 34 della Costituzione che tutela il diritto all’accesso agli studi superiori e universitari anche alle persone capaci e meritevoli ma prive di mezzi, deve essere inequivocabilmente rispettato e garantito.
di Giuseppe Motisi
Il Messaggero, 11 dicembre 2023
I “corti” degli studenti del Von Neumann raccontano Rebibbia e la vita dei detenuti iscritti alla scuola. Lo sguardo, le voci e le riflessioni degli studenti dell’istituto tecnico Von Neumann sui detenuti di Rebibbia e su quanti di loro, tra le mura del carcere, hanno scelto di iscriversi alla scuola superiore di via Pollenza per ottenere un diploma ed una nuova chance di vita una volta fuori della casa circondariale.
di Francesca Morandi
laprovinciacr.it, 11 dicembre 2023
Conferenza organizzata dal Soroptimist club, e tenuta dalla Garante Ornella Bellezza in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. Si parla poco di carcere al femminile, “eppure, le donne detenute esistono, ma da sempre sono legate ad una tradizione che le vede come minoritas, una minoranza, perché, da sempre il carcere è stato concepito per gli uomini e, da sempre, le donne hanno avuto una relegazione, anche per quanto riguarda la detenzione, in un ambito molto, molto chiuso. Al 30 giugno di quest’anno, le donne negli istituti penitenziari italiani erano 2.512, il 4, 37%”. Sedici le donne madri con figli in istituto, 17 le donne madri con figli minori di 3 anni, 6 le donne gravide in carcere.
di Marco Olivieri
tempostretto.it, 11 dicembre 2023
Antonio non è più a Gazzi ma è rimasto nella “Libera compagnia del teatro per sognare”. E martedì recita in cattedrale in “InCanti sacri”. “Fare il teatro all’interno di un carcere, come detenuto, è un’opportunità che dovrebbero provare tutti. In uno spazio chiuso, di reclusione e dove spesso si fanno sempre le stesse cose, essere inserito in un progetto come quello della Libera compagnia del teatro per sognare significa sentirsi non più recluso. Ma, al contrario, una persona un po’ libera. Ti spogli di tutto e recitare ti aiuta ad affrontare meglio le giornate. Soprattutto esprimi le tue emozioni, che in altri modi non saresti in grado d’esprimere”. Antonio M. ha cominciato a fare teatro all’interno della Casa circondariale di Gazzi grazie al progetto “Il teatro per sognare”, ideato e organizzato da Daniela Ursino, presidente di D’aRteventi, dal 2017. E ha continuato anche quando è uscito.
lavitadelpopolo.it, 11 dicembre 2023
Il lancio dell’iniziativa solidale martedì 12 dicembre alle ore 17.30 alla Libreria Paoline di Treviso, in piazza Duomo. Partecipano anche il sindaco Mario Conte, il dg dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, la presidente di Advar Annamaria Mancini. Anche quest’anno, e non in un’obbligata consuetudine o dovere, come Cittadinanzattiva Treviso abbiamo deciso di rinnovare l’iniziativa “Il libro sospeso 2024” per i carcerati della struttura di Santa Bona. Come nelle due precedenti edizioni lo facciamo insieme alla Libreria Paoline, in raccordo e collaborazione con la Direzione e il Cappellano della Casa Circondariale di Treviso. I periodi dedicati per il dono del “libro sospeso” saranno per noi l’Avvento e la Quaresima.
di Enpa Viterbo
tusciaweb.eu, 11 dicembre 2023
Il 19 dicembre alle ore 16 presso la Sala del Cunicchio della Camera di Commercio di Viterbo saranno presentati i risultati del progetto “Qua la zampa”, percorso inclusivo di recupero dell’emotività, finanziato dalla regione Lazio e realizzato dall’Ente Nazionale Protezione Animali-Enpa della sezione provinciale di Viterbo in collaborazione con la casa circondariale Mammagialla. Il progetto ha previsto un percorso terapeutico di conoscenza, relazione e interazione con i cani provenienti da realtà e storie di vita differenti. Lezioni frontali accompagnate da sessioni di prova e di pratica, altamente esperienziali e con personale qualificato, si sono susseguite per 10 mesi.
bariviva.it, 11 dicembre 2023
“Umiltà e Umanità: per un Natale di vera rinascita”: questo il tema dell’iniziativa. I giovani e gli adulti della Casa Circondariale di Bari e i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni Fornelli di Bari, in occasione della festività del Santo Natale 2023, presentano un piccolo presepe artigianale corredato di auguri natalizi, opera-segno che li ha visti protagonisti di un laboratorio sinodale realizzato nel dialogo, nella creatività, nel confronto e nella manualità artistica. Quest’anno questa opera presepiale si incastona nella memoria del presepe di Greccio che celebra il suo 800° anniversario dalla sua “invenzione” ad opera di San Francesco D’Assisi. Il tema centrale per la riflessione è quello dell’umiltà e dell’umanità: a Natale, infatti, tutto ci parla di ciò.
di Daniele Manca
Corriere della Sera, 11 dicembre 2023
Ci sono alcuni dati che non fanno ben sperare per le giovani generazioni e quindi per il nostro Paese. Dati che possono trovare una comune spiegazione nella poca attenzione che prestiamo al futuro potenziale dell’Italia. Essere un Paese dove lavora una donna su due significa privarsi del contributo che la metà dei cittadini, anzi delle cittadine, può dare non solo alla crescita ma in generale al miglioramento dell’Italia. Anche il dato che 44 mila donne hanno lasciato il lavoro lo scorso anno deve far pensare. Soprattutto se il 63% di loro lo ha fatto per l’impossibilità di conciliare gli impegni di lavoro e famiglia. Il rendimento medio in matematica, secondo l’indagine internazionale Ocse-Pisa, degli studenti italiani è sceso ai livelli del 2003 e del 2006. E anche qui, il divario tra ragazzi e ragazze è il più ampio al mondo. Al Sud poco più di un ragazzo su due strappa la sufficienza, sempre in matematica.
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