di Simona Musco
Il Dubbio, 8 dicembre 2023
Per il deputato di Azione la richiesta dei presidenti di Corte d’Appello è un’intrusione: “Non hanno bisogno di tempo”. La norma transitoria non ci sarà, anzi sì, anzi, ci stiamo pensando. È caos attorno alla nuova prescrizione, dopo il blitz dei 26 presidenti di Corte d’Appello, che hanno scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio chiedendo di poter introdurre in maniera soft la nuova normativa, in base alla quale “il corso della prescrizione rimane sospeso, in seguito alla sentenza di condanna di primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla sentenza di appello che conferma la condanna di primo grado, per un tempo non superiore a un anno”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 8 dicembre 2023
Intervista intorno al caso di Mediterranea. Il senatore della maggioranza: “C’è un problema di privacy: in smartphone o computer si trovano informazioni personali che riguardano la sfera complessiva della persona. Lo dice anche la Cassazione”. Pierantonio Zanettin è senatore di Forza Italia. Ha depositato un disegno di legge per limitare la circolazione dei materiali contenuti in smartphone e pc sequestrati agli indagati, considerandoli al pari di intercettazioni.
di Errico Novi
Il Dubbio, 8 dicembre 2023
L’Avvocatura dello Stato ha trasmesso alla Corte europea dei Diritti umani, lo scorso 30 novembre, le risposte ai quesiti posti dai giudici di Strasburgo nell’ambito del ricorso proposto dai Cavallotti, gli imprenditori che, pur assolti dalle accuse di mafia, hanno visto confiscati tutti i loro beni. Nelle argomentazioni italiane viene rivendicato un principio abominevole.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 dicembre 2023
Il governo italiano ha fornito alla Cedu le risposte sulla disciplina delle misure di prevenzione antimafia, spiegazioni richieste dai giudici di Strasburgo in seguito al ricorso proposto dalla famiglia Cavallotti (come illustrato in altro servizio del giornale). Ne parliamo con Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere penali italiane.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 8 dicembre 2023
Il parametro per l’applicazione ai procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore della riforma è la condanna. Il limite di quattro anni che consente l’applicazione delle pene sostitutive in base alla norma transitoria della riforma Cartabia, anche ai processi pendenti, non si riferisce alla pena residua da espiare, ma solo ed esclusivamente alla pena comminata. Quindi nel caso di procedimento pendente in Cassazione al momento dell’entrata in vigore e al cui esito derivi una condanna non superiore ai quattro anni è consentito al condannato di chiedere - entro 30 giorni dalla definitività della pronuncia - di domandare al giudice dell’esecuzione di sostituire la pena detentiva breve con una pena alternativa. Ma non si riterrà però rispettato il limite massimo dei quattro anni grazie alla sottrazione della pena già espiata.
di Andrea Gianni
Il Giorno, 8 dicembre 2023
“Scusate ma non me la sento di andare avanti. Il carcere è anche questo: un luogo di sofferenza, dove ci sono persone che stanno male”. Il direttore del carcere di San Vittore, Giacinto Siciliano, ha comunicato così, agli ospiti e ai circa 60 detenuti radunati per assistere alla Prima della Scala, la decisione di sospendere la proiezione al rientro dal secondo intervallo. Una decisione presa dopo il tentato suicidio di un uomo, un detenuto egiziano di 46 anni, entrato in carcere mercoledì pomeriggio con l’accusa di furto. Attorno alle 20 avrebbe cercato di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella al quinto raggio mentre a poca distanza, nello spazio dove è stato allestito lo schermo, il “Don Carlo” di Giuseppe Verdi veniva trasmesso in diretta dal Piermarini. Una tragedia seguita da momenti concitati, con la corsa degli agenti della polizia penitenziaria, degli operatori Areu presenti e dello stesso direttore del carcere per prestare i primi soccorsi all’uomo, poi trasportato in ospedale a bordo di un’ambulanza, in gravi condizioni.
ansa.it, 8 dicembre 2023
Una maxi rissa tra detenuti è scoppiata nel terzo reparto del carcere di Castrogno. Gli autori delle violenze, circa una decina, si sono presi a colpi di sgabelli e lamette da barba, tanto da ridurre un recluso in fin di vita. I disordini si sono protratti fino al tardo pomeriggio anche con l’incendio di due camere di pernottamento. La situazione è degenerata dopo giorni di tensione alimentata dall’arrivo di parecchi detenuti allontanati dagli istituti laziali per motivi di ordine e sicurezza.
di Riccardo Benotti
agensir.it, 8 dicembre 2023
“Conosciamo il vostro dolore. Con le nostre famiglie abbiamo percorso sino in fondo tutte le stazioni del vostro Calvario. Lungo il percorso, con la nostra croce sulle spalle, le nostre madri, i nostri padri, i nostri fratelli e sorelle hanno potuto udire solo il ‘crucifige’ incessante di chi riduce la luce di una vita al buio di un momento. Quando la carità intorno si dissolve e la fede collettiva sceglie la lapidazione, resiste la speranza di poter dare ancora un senso al tempo che rimane, con la certezza che il buon Dio riporrà il nostro pentimento e le nostre lacrime tra i suoi tesori più cari”. È un passaggio della lettera degli amici del Gruppo Sinodale della Casa Circondariale di Cagliari - Uta indirizzata al papà e alla mamma di Filippo Turetta, recluso nel carcere Montorio di Verona dove si trova per aver confessato l’omicidio di Giulia Cecchettin.
quotidianosanita.it, 8 dicembre 2023
Matranda: “Il progetto e i risultati a cui hanno condotto le passate edizioni denotano come la strategia della rete, che mette in campo azioni di sistema e interventi su gruppi oltre che sul singolo, fa la differenza nel centrare l’obiettivo di adottare buone pratiche che vanno poi a beneficio dell’intera comunità territoriale”. Promuovere il benessere psichico creando una rete di relazioni e di azioni di aiuto tra le persone ristrette, incentivare l’empatia per comprendere i bisogni dell’altro riuscendo così ad intercettare segnali di disagio e a prevenire episodi di aggressività auto o etero diretta. Sono questi i principali obiettivi del corso di formazione “Il detenuto peer supporter come coach alla quotidianità: sostegno alla fragilità e veicolo di evoluzione del clima relazionale nel sistema penitenziario”, organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 4 in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Civitavecchia.
lacnews24.it, 8 dicembre 2023
Saranno impegnati per 18 mesi: il percorso servirà a lavorare sulle relazioni e le regole, su valori come legalità e cooperazione, sul significato della vittoria e della sconfitta. Promosso dall’associazione Polisportiva Azzurra Paola, in collaborazione con il gruppo sportivo Xerox Chianello e le associazioni Oltre il confine, Antico borgo di Badia e Gli amici del cuore di Paola, il progetto “Take your time - Sport per tutti”, finanziato dalla Società dello Stato per la promozione dello sport - in collaborazione con i dipartimenti dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità - è stato presentato nell’auditorium del comune affacciato sul Tirreno cosentino, ed ha visto la partecipazione - oltre al folto pubblico - di relatori illustri ed esperti del settore, che coordinati dall’ex vicesindaco Marianna Saragò, hanno spiegato le direttrici lungo cui si svilupperanno le diverse attività.
- Verona. “Un mondo senza carcere”, la lezione del Movimento No Prison
- Progetto nazionale di teatro-carcere “SentierIncrociati. Per un senso di umanità”
- Il rap: una strada per il riscatto
- Più libri più liberi. “Le donne che si ribellano ai clan scardinano le cosche”
- Povertà assoluta, sono sempre di più le persone in questa condizione in Italia











