di Frank Cimini
L’Unità, 7 dicembre 2023
Il quotidiano ha fatto trapelare le carte con le quali l’ex esponente dei Pac ha richiesto il beneficio per condizionare la decisione dei giudici. Su Battisti e Cospito il terrorismo dell’antiterrorismo. L’altro ieri mattina il quotidiano Repubblica ha dedicato una intera paginata per cercare di bloccare l’iter di una richiesta di permesso inoltrata da Cesare Battisti sulla base del fatto che il giudice di sorveglianza di Ferrara aveva riconosciuto all’ex esponente dei Pac 540 giorni di detenzione scontati in più.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 7 dicembre 2023
La norma transitoria che estende la novella ai processi pendenti in Cassazione alla data di entrata in vigore non va limitata al rigetto. L’applicazione retroattiva del nuovo regime delle pene sostitutive non è preclusa se il giudizio, pendente in Cassazione alla data di entrata in vigore della riforma Cartabia, si è concluso con l’inammissibilità del ricorso. Quindi, va riconosciuta la possibilità di domandarne l’applicazione al pari del caso in cui il ricorso sia stato rigettato. Non è, invece, ammessa la domanda al giudice dell’esecuzione per ottenere la sostituzione della pena detentiva se questa è frutto dell’accordo stabilito dalle parti col patteggiamento.
di Federico Minniti
avveniredicalabria.it, 7 dicembre 2023
Il Garante regionale per i diritti dei detenuti, Luca Muglia, suggerisce una riflessione che coinvolge un po’ tutti e riguarda del linguaggio utilizzato per etichettare quanti vivono la condizione detentiva. Il Garante regionale per i diritti dei detenuti, Luca Muglia, suggerisce una riflessione che coinvolge un po’ tutti e riguarda del linguaggio utilizzato per etichettare quanti vivono la condizione detentiva. Superare la logica dello stigma è un buon viatico per favorire il fiorire di vite davvero nuove. Nei giorni scorsi si è tenuto il consueto Rapporto del Garante regionale per i diritti dei detenuti in Calabria sull’anno trascorso nelle carceri calabresi. Abbiamo voluto approfondire col Garante in carica, l’avvocato Luca Muglia, alcuni aspetti emersi dalla sua relazione in questa intervista.
triesteprima.it, 7 dicembre 2023
Nel carcere del Coroneo, spiega Paolo Pittaro, “i detenuti sono 225 (fra i quali 27 donne e 128 stranieri) su una capienza di 150 posti, con un indice di sovraffollamento del 150 per cento. In Fvg”. “Allarmante la situazione nel carcere di Trieste, dove i detenuti sono 225 (fra i quali 27 donne e 128 stranieri) su una capienza di 150 posti, con un indice di sovraffollamento del 150 per cento”. Lo dichiara Il Garante regionale di diritti della persona, Paolo Pittaro che, a seguito dell’informativa diramata dal ministero della Giustizia, ha reso noti i dati relativi ai detenuti italiani e stranieri presenti e le capienze per istituto aggiornati alla fine di novembre. “Per altro verso - spiega Pittaro - il personale della polizia penitenziaria è ovunque sotto organico con carenze anche in quello amministrativo, specie contabile. Trascuriamo, in quanto diverso e più complesso, il discorso sugli educatori (formalmente: personale giuridico-pedagogico)”.
corriereirpinia.it, 7 dicembre 2023
“Ogni volta che vengo al carcere di Bellizzi Irpino (AV), mi ricordo di quando negli anni 80 ho iniziato qui la mia attività di volontariato. Lo dico per ricordare a me stesso il valore della continuità di chi si vuole occupare della comunità penitenziaria, fatta sia da detenuti che da detenenti. Se stanno bene gli uni stanno bene gli altri. In questo senso la carenza in organico di 84 unità di agenti di polizia penitenziaria, di psichiatri, di operatori sociosanitari, non consente di coniugare con efficacia il dettato costituzionale del reinserimento sociale dei diversamente liberi, citato all’art. 27 comma 3 della Costituzione, né il diritto alla salute delle persone che è un diritto fondamentale, così come scritto all’art. 32 della Costituzione”, così il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello, all’uscita dalla sua visita dal carcere di Bellizzi Irpino dove ha anche svolto decine di colloqui sia nella sezione femminile che in quella maschile, accolto dalla nuova Direttrice dell’Istituto Laura Abruzzese e dalla Vice comandante Stefania Cucciniello. Insieme al Garante era presente anche il volontario Padre Marco Masi, sacerdote missionario passionista.
Il Resto del Carlino, 7 dicembre 2023
È quella presentata dai senatori Casini, Manca, Zampa e Bazoli al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Quando avranno inizio nell’Istituto penale minorile del Pratello i lavori relativi alla sezione autonoma dedicata ai giovani detenuti in regime di semilibertà, secondo l’articolo 48 dell’ordinamento penitenziario? È quanto chiedono in un’interrogazione indirizzata al Ministro della Giustizia Carlo Nordio i senatori Pierferdinando Casini, Daniele Manca, Sandra Zampa e Alfredo Bazoli.
Corriere del Veneto, 7 dicembre 2023
“Filippo Turetta non è un carcerato vip”. I detenuti del carcere di Montorio scrivono ai giornali per smentire le notizie di “proteste” per un presunto trattamento di favore nei confronti del ventiduenne padovano. “Vogliamo precisare il disgusto nell’aver visto “giudizi in diretta” prima che Filippo o fosse sentito dal pm, e senza rispetto dei genitori, colpiti da violenza psicologica”. Lo scrivono in una lettera i detenuti della sesta sezione-infermeria del carcere di Montorio, dov’è rinchiuso Filippo Turetta.
di Massimiliano Mingoia
Il Giorno, 7 dicembre 2023
“Dedico questa medaglia all’agente De Rosa rimasto ferito tre mesi fa. È un riconoscimento al lavoro di tutta la squadra. La struttura è sempre sovraffollata, aumentano i disturbi mentali”. “Nel carcere troviamo una rappresentazione di ciò che la città produce di negativo: uno spaccato di marginalità, una concentrazione di problemi psichiatrici (in aumento), dipendenze, fragilità. Ma per uscire, in tutti i sensi, per far sì che le persone dietro le sbarre tornino alla città, c’è bisogno del contributo della città stessa.
di Mariangela Barberisi
Il Mattino, 7 dicembre 2023
La Francia sempre più vicina alle donne napoletane grazie alla sensibilità della console generale di Francia a Napoli, Lise Moutoumalaya che ha dato il via a una cooperazione con le Lazzarelle, il progetto che impegna alcune detenute del carcere di Pozzuoli tra caffè e torte e che, per il mese di dicembre, ha messo a disposizione la buvette che si trova all’interno dello storico Palazzo Grenoble. “Ho scoperto il lavoro di questa cooperativa di sole donne - ha raccontato Moutoumalaya - quando la loro presidente ha ricevuto la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ho voluto incontrarle al bistrot nel cuore di Napoli e ho avuto modo di assaggiare prodotti buoni e di ottima qualità. Per me è importante dare sostegno alle donne e sono orgogliosa di aver sposato la loro filosofia. Abbiamo iniziato a cooperare durante la rassegna cinematografica al femminile e spero di proseguire anche in futuro”.
ansa.it, 7 dicembre 2023
Pronte due t-shirt per raccolta fondi contro violenza di genere. Contro la violenza sulle donne e i femminicidi si leva una voce dal carcere: l’associazione Made in Jail ha coinvolto i detenuti dei corsi di serigrafia di tre Istituti di pena romani - Rebibbia, Regina Coeli e Terza Casa - nella realizzazione di due t-shirt contro la violenza sulle donne la cui vendita andrà a finanziare interamente una casa rifugio per donne vittime di violenza nel II Municipio di Roma del Telefono Rosa, l’associazione che dal 1988 è impegnata contro la violenza di genere e nella protezione delle donne vittime e dei loro figli. L’iniziativa, che intende contribuire nella sensibilizzazione su un tema di forte e drammatica attualità, mira anche a lanciare culturalmente il messaggio che - come spiegano i promotori - “anche dal carcere può nascere un contributo ad una battaglia sociale così importante e così sentita da tante persone detenute”.
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