di Sara Cariglia
Il Giornale, 11 novembre 2023
Le denunce degli ex detenuti. L’allarme di avvocati e medici. “In prigione ho assistito a scene che mai avrei pensato di vedere in vita mia. Ho visto donne accumulare, passarsi e polverizzare psicofarmaci, per poi pipparseli. I nuovi manicomi sono le carceri d’Italia, fucine di malati di mente e tossicodipendenti, sedati e blindati col Valium”. Le parole dell’ex detenuta Micaela Tosato suonano come un antifurto in piena notte. Aprono una breccia, l’ennesima, nella cortina di ferro delle mezze verità che si nascondono dietro alle sbarre.
di Piero de Cindio
L’Unità, 11 novembre 2023
La ricerca del professore Mario Caterini, Direttore dell’Istituto di studi penalistici “Alimena” dell’Unical, e di Morena Gallo, dottoranda in Diritto penale sempre dell’Università della Calabria. “Gli anziani e il carcere in Italia: una proposta per superare le discriminazioni”. È questa la traduzione italiana dell’articolo, pubblicato in Serbia nel volume “Elderly people and discrimination: prevention and reaction” dell’Istituto di ricerca di Criminologia e Sociologia di Belgrado, a firma del professore Mario Caterini, Direttore dell’Istituto di studi penalistici ‘Alimena” dell’Unical, e di Morena Gallo, dottoranda in Diritto penale sempre dell’Università della Calabria. Il contributo, presentato alla comunità scientifica internazionale nella conferenza organizzata a Novi Sad lo scorso 26 e 27 ottobre, ricostruisce le condizioni dell’anziano nel sistema penale italiano, ponendo particolare attenzione al trattamento che tale condizione riceve nel circuito penitenziario.
ansa.it, 11 novembre 2023
È Luca Michelangeli, della casa circondariale di Teramo, il primo classificato della sezione C, poesia riservata ai detenuti delle carceri italiane, del XXII Premio Letterario Internazionale “L’Aquila” Bper Banca, intitolato a Laudomia Bonanni. La premiazione si è svolta ieri, nel teatro del carcere “Le Costarelle” di Preturo all’Aquila, alla presenza di studenti e detenuti. Secondo classificato è Roberto Bertazzoni della casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, terzo Pierfrancesco De Palo della casa circondariale di Massa Marittima. Presente anche l’ospite d’onore del Premio, il poeta spagnolo Alfonso Brezmes, che ha declamato alcune sue poesie in italiano e, rispondendo alle domande dei detenuti, ha detto: “Un mezzo apparentemente inutile, come l’amore, ma necessario e potente per l’essere umano per guardare al futuro”.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 11 novembre 2023
Onore ai giudici del Tribunale del Riesame di Venezia, che hanno saputo prendere atto di dover annullare una ordinanza cautelare a carico di ben 12 presunti associati per delinquere di una cosca nigeriana, scarcerandoli. Hanno “dovuto” annullare, perché l’ordinanza del GIP risultava palesemente un’opera di “copia e incolla” della richiesta del Pubblico Ministero, refusi compresi; il che, a mente dell’art. 292 del codice di rito, ne determina la sacrosanta nullità.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 11 novembre 2023
“Proprio come magistrato, mi rendo conto che devo a tutti delle scuse”. Andrea Padalino oggi è giudice civile a Vercelli, ma ha un passato nel settore penale, che lo ha portato anche al ruolo di gip a Milano negli anni di Mani Pulite. Ha sessantun anni e vede la sua carriera di giudice scivolare lentamente verso la pensione. È vittima e giudice nello stesso tempo. Non è mai stato “carnefice”, ma ha dovuto subire lo scotto dell’ingiustizia, come se avesse dovuto pagare per tutti. Così ha capito, e oggi chiede scusa, cosa che nessun magistrato ha osato mai fare.
di Elvira Serra
Corriere della Sera, 11 novembre 2023
Il procuratore di Napoli: “I giovani mafiosi reclutano sui social”. La famiglia: “Sono stato fortunato ad avere mia moglie: oggi i miei due figli hanno capito dove sono stato e cosa ho fatto”. Il confronto: “Un corriere della droga prende 1.500 euro a viaggio, un idraulico li guadagna in una settimana”. Mercoledì a Napoli, al convegno di Intesa Sanpaolo su etica, legalità ed economia, il nuovo procuratore Nicola Gratteri ha detto che ai ragazzi bisogna parlare di soldi, solo così ti ascoltano.
di Mauro Zola
La Stampa, 11 novembre 2023
Ci sono rabbia e sconcerto nelle parole di Tiziana Suman, la madre di Erika Preti, alla notizia che Dimitri Fricano, l’assassino della figlia, è stato trasferito agli arresti domiciliari per motivi di salute. Questo anche per il modo in cui la notizia è arrivata, all’improvviso. “Ero al lavoro, con il telefono spento e non ho saputo nulla fin quando non sono rientrata a casa”. Ad annunciargliela un messaggio whatsapp da La Stampa. Prima risponde con un altro messaggio: “Sono rimasta senza parole e non riesco a esprimere il mio disgusto e il mio senso di ingiustizia”. Poi chiama, un po’ per saperne di più oltre che probabilmente per sfogarsi. “All’inizio non capivo, mi sembrava impossibile che avessero preso un simile decisione senza dirci niente, mi sembra una cosa assurda”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 novembre 2023
Per i giudici di Strasburgo è stato l’articolo della Convenzione sulla tortura e il trattamento inumano riservato a Francesco Riela. Una sentenza importante nel dibattito sulla responsabilità dello Stato nel garantire il diritto alla salute dietro le sbarre. La Corte Europea di Strasburgo (CEDU) ha condannato l’Italia per aver violato l’articolo 3 della Convenzione, relativo alla tortura e trattamento disumano o degradante inflitto all’ergastolano Francesco Riela. Il ricorso, presentato dagli avvocati Pino Di Credico e Roberto Ghini, è stato accolto dopo una lunga disputa legale con il governo italiano.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 novembre 2023
Le motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha confermato l’assoluzione di Mori, De Donno e Dell’Utri: un processo non può diventare una lezione di storia, scrivono i giudici. “Fermo restando il riconoscimento per l’impegno profuso nell’attività istruttoria di merito, deve, tuttavia, rivelarsi che la sentenza impugnata, e ancor più marcatamente quella di primo grado, hanno, invero, optato per un modello di ricostruzione del fatto penalmente rilevante condotto secondo un approccio metodologico di stampo storiografico”. Una leggera stoccata al processo “trattativa” da parte dei giudici della Cassazione, che hanno confermato, ma per “non aver commesso il fatto”, l’assoluzione degli ex Ros Mario Mori e Giuseppe De Donno.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 11 novembre 2023
“La Corte di assise di appello” ha “invertito i poli del ragionamento indiziario” in quanto “l’esclusione di possibili ipotesi alternative non può supplire alla carenza di certezza dell’indizio”, inoltre la Corte di assise di appello di Palermo “non ha osservato il canone dell’oltre ogni ragionevole dubbio quale metodo di accertamento del fatto”. Con queste motivazioni - si legge nel verdetto 45506 della Cassazione depositato oggi - gli ‘ermellini’ hanno confermato l’assoluzione nel processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia degli ex ufficiali del Ros Mori, Subranni e De Donno e per l’ex parlamentare Dell’Utri.
- Verona. Si impicca nel carcere di Montorio: muore nonostante il soccorso degli agenti
- Brescia. “Ampliare l’attuale carcere di Verziano vorrebbe dire creare un nuovo Canton Mombello”
- Pisa. Incontro iniziale del progetto “Fuori dall’ombra. La via della giustizia riparativa”
- Roma. Nel carcere minorile di Casal del Marmo lavoro e pasta per ricominciare
- Roma. “Umanità in marcia”: la nuova edizione del memorial per Stefano Cucchi











