telenuovo.it, 11 novembre 2023
È morto giovedì in ospedale il detenuto afghano che aveva tentato di impiccarsi nel carcere di Montorio. L’uomo era stato salvato in extremis il giorno prima dagli agenti della Polizia Penitenziaria ma le ferite cerebrali riportate dal detenuto si sono rivelate troppo gravi. “Succede di nuovo e succede ancora nel carcere di Montorio. Un altro suicidio come quello di Cristian Mizzon, solo pochi mesi fa. La vittima è una persona di nazionalità afghana (con cittadinanza austriaca ottenuta in qualità di rifugiato politico), da qualche anno recluso a Venezia e, da pochi giorni, trasferito a Verona. Questi continui suicidi in carcere sono inaccettabili” scrive in una nota il Direttivo di Sbarre di Zucchero.
di Salvatore Montillo
giornaledibrescia.it, 11 novembre 2023
“Sull’ampliamento del carcere di Verziano ho molti dubbi. Occupando, con i nuovi edifici, le aree oggi destinate alle attività ludiche e di recupero, ai laboratori e alla formazione dei detenuti, il rischio è che in poco tempo diventi come Canton Mombello”. Il copyright è di Monica Cali, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia da appena un anno, durante il quale ha potuto sperimentare in prima persona “lo stato di assoluto degrado di Canton Mombello, sovraffollato, in condizioni igieniche deprecabili, dove in una cella vengono stipati fino a diciotto detenuti”.
di Luisa Prodi*
Ristretti Orizzonti, 11 novembre 2023
“La riconciliazione e la giustizia possono camminare insieme “: questo, in sintesi, il messaggio che Claudia Francardi e Irene Sisi hanno voluto trasmettere ai quattrocento studenti del Liceo Dini che nella mattina di venerdì 10 novembre hanno gremito il salone storico della Stazione Leopolda in occasione dell’incontro iniziale del progetto “Fuori dall’ombra. La via della giustizia riparativa”. L’incontro di è aperto con una relazione di Alessandro Remorini, del Centro di Giustizia Riparativa di Pisa, che ha spiegato il senso di una giustizia orientata alla ricomposizione sociale. Daniela Conviti, dell’associazione di volontariato penitenziario Controluce, ha poi illustrato alcuni esempi di percorsi di giustizia riparativa.
di Alessia Guerrieri
Avvenire, 11 novembre 2023
Il pastificio, che a regime coinvolgerà 20 minorenni detenuti o con misure alternativa, è realizzato dalla cooperativa Gustolibero e sostenuto da Cei e Caritas Italiana. Baturi: l’uomo può cambiare. Rimettere insieme i pezzi di una barca senza timoniere che si infrange sugli scogli è un percorso lungo e difficile. Come fare una buona pasta, per cui ci vuole pazienza, amore, attenzione, dedizione. I ragazzi spiegano il processo di produzione che dalla semola fa arrivare sul nastro trasportatore penne, paccheri, fusilli. Lo hanno imparato col tempo e con l’aiuto di chi in queste settimane li ha istruiti nel nuovo pastificio Futuro, nato tra le mura del carcere minorile romano di Casal del Marmo. Futuro, un nome che vuole essere un sogno e un auspicio per i circa 20 detenuti, ex detenuti o giovani sottoposti a misure alternative che - a regime - in mezzo a questi macchinari ricostruiranno appunto i pezzi di una vita uscita fuori binario.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 11 novembre 2023
Una corsa per i tanti Stefano Cucchi che ancora reclamano giustizia. “Umanità in marcia”, la staffetta dei diritti in memoria del ragazzo ucciso il 22 ottobre 2009 mentre era in custodia cautelare, partirà domani per la prima volta da Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma. Il memorial percorrerà le strade di Roma fino ad arrivare alla targa in suo nome al Parco degli Acquedotti, dove si terrà l’assemblea pubblica con le associazioni e le realtà sociali che hanno sostenuto la battaglia per la verità e la giustizia della sorella Ilaria, della famiglia e dell’avvocato Fabio Anselmo. L’evento, in programma lo scorso 20 ottobre, era stato poi rinviato a causa dell’allerta meteo.
di Marinella Correggia
Il Manifesto, 11 novembre 2023
Il rapporto Food Outlook 2023 presenta le stime sulla produzione di cereali, latte e carne. Con previsioni negative sull’import-export. Fotografia dei mercati alimentari globali, il rapporto biennale Food Outlook 2023 appena pubblicato dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura) offre le ultime stime su produzione, commercio e utilizzo di cereali, semi oleosi e altri grassi, carne, pesce, latte. Quanto alla produzione, “le ultime stime per la maggior parte degli alimenti di base sono favorevoli, ma eventi climatici estremi, crescenti tensioni geopolitiche e improvvisi cambiamenti politici comportano rischi e potrebbero potenzialmente alterare i delicati equilibri fra domanda e offerta”.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 11 novembre 2023
Un video su X mostra dei volantini strappati di bimbi israeliani rapiti, Noury: “Operazione strumentale e intimidatoria contro i nostri dialogatori”. Napoli, Port’Alba: tre attivisti al banchetto di Amnesty International sono finiti nel tritacarne mediatico. Un video postato su X da un utente (che si definisce chairman del Jewish Economic Forum) bolla loro e l’intera organizzazione come pagliacci antisemiti: “C’è qualcosa di più antisemita che strappare le immagini dei bambini israeliani rapiti?”. Nel pomeriggio è intervenuto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: “Un video accusa nostri dialogatori di aver strappato alcuni volantini ritraenti immagini di bambini israeliani rapiti. Nel video si vede un volantino a pezzi ma non chi l’avrebbe fatto a pezzi. Sono accuse infondate. I nostri dialogatori hanno spiegato cortesemente che non possiamo esporre materiale relativo a violazioni dei diritti umani realizzato da altre organizzazioni. Pertanto, il volantino è stato rimosso e depositato in un cestino. L’indipendenza di Amnesty International si tutela così: proponendo solo proprio materiale”.
di Paolo Conti
Corriere della Sera, 11 novembre 2023
Lo studioso: “Parlando in termini di inconscio collettivo, in questo contesto tornano antichi sospetti, addirittura con sfumature paranoiche, nei confronti dell’ipotetico strapotere degli ebrei”. “I nostri adolescenti hanno un atteggiamento di opposizione verso quella parte del mondo che per loro è più potente e più dominante. Cioè l’Occidente. E questa loro posizione è più forte dell’ideologia stessa, cioè degli schieramenti politici internazionali. In Israele ragazze e ragazzi vedono uno Stato strutturato, ben armato, sostenuto dagli Stati Uniti, tecnologicamente avanzato, che appartiene a quella parte di mondo che loro vogliono combattere. Dall’altra parte, nella loro ottica, ci sono i palestinesi oppressi da Israele. Una realtà vista come povera, priva di risorse economiche, oppressa da Israele. È uno schema che ricorre in molti Paesi. Tutti abbiamo letto che cosa sta accadendo nei campus americani”.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 11 novembre 2023
La premier Meloni e il confronto con von der Leyen. Ecco chi era a conoscenza dell’intesa con il premier albanese Rama. La decisione di Giorgia Meloni di annunciare l’intesa con l’Albania sui migranti non ha colto di sorpresa i ministri del governo. Ma il Colle. Questa operazione con Tirana va avanti dalla scorsa primavera, da quando la premier italiana iniziò a discuterne con il primo ministro albanese Edi Rama. Da quel momento al piano - ideato e gestito direttamente da Palazzo Chigi - presero a collaborare in gran riserbo alcuni membri dell’esecutivo. E c’è la prova di quanto affermava ieri Antonio Tajani, e cioè che alla costruzione dell’accordo avevano lavorato anche la Farnesina e il Viminale: l’8 giugno, durante il vertice europeo dei ministri della Giustizia e dell’Interno, Matteo Piantedosi aveva ingaggiato un lungo braccio di ferro con il collega tedesco, ottenendo infine che il Regolamento per i migranti prevedesse la possibilità di eseguire le procedure di frontiera “anche con accordi con Stati terzi”.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 11 novembre 2023
In tutta l’Europa si assiste a un inasprimento nell’approccio sull’immigrazione, cui non sono estranee neanche le forze sinistra radicale. Rapido viaggio nell’Europa progressista. In Germania il cancelliere Scholtz, socialdemocratico, sotto pressione per l’avanzata di Afd, ha faticosamente siglato un accordo con i governatori regionali che ha parecchie assonanze col “modello albanese” di Giorgia Meloni. Si prevede, questo il punto più delicato, che l’esame del diritto di asilo possa avvenire anche nei paesi di transito e nei paesi terzi. In Spagna, come noto, il socialista Sanchez non è affatto tenero coi migranti (a Ceuta e Melilla, in passato c’è scappata pure qualche pallottola). Di fronte all’aumento degli sbarchi alle Canarie, la scorsa settimana, il ministro dell’Interno spagnolo è volato in Senegal per fare ulteriore pressione sul governo affinché blocchi le partenze.
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