di Sara Cariglia
Il Giornale, 12 novembre 2023
L’allarme di psichiatri e volontari: i rischi e i problemi irrisolti dell’abuso di psicofarmaci dietro le sbarre. Prima i manicomi criminali, dopo gli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), poi le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), infine detenuti con problemi mentali rinchiusi nelle carceri. Cambiano i nomi e i “non luoghi” ma le incognite rimangono sempre le stesse. Tra gli usi e abusi della chimica, le domande tornano sempre: le pratiche rapide e frettolose della psichiatria legata alla cultura manicomiale - cioè la contenzione attraverso un uso improprio di psicofarmaci - sono in voga anche nel 2023?
di Liana Milella
La Repubblica, 12 novembre 2023
Il Guardasigilli ufficializza il rinvio della riforma più temuta dalle toghe. L’allarme di Magistratura democratica. I fan della separazione delle carriere se lo aspettavano da un momento all’altro, ma speravano che non accadesse. Lo spauracchio - ovviamente per loro ma non certo per le toghe - era che il premierato potesse “uccidere” la separazione delle carriere dei giudici, rinviandola a un “dopo” che rischia di risolversi per l’ennesima volta in un “mai”. E questo è puntualmente accaduto, perché il Guardasigilli Carlo Nordio, partecipando a Stresa all’ennesimo convegno, il secondo nel fine settimana all’insegna del turismo politico-giudiziario, ha annunciato che “la riforma del premierato posticipa quella della giustizia”.
di Lorenzo Grossi
Il Giornale, 12 novembre 2023
“Separazione carriere subito dopo il premierato”. Il ministro della Giustizia illustra il probabile cronoprogramma del provvedimento costituzionale di competenza del suo dicastero: “Sarà presentato all’inizio del 2024”. Subito dopo il premierato, ecco che arriverà anche la riforma della giustizia, anche se tra un po’. Parola del ministro Carlo Nordio, che coglie l’occasione del forum della Fondazione Iniziativa Europa 2023 a Stresa (Novara) per annunciare quello che sarà il percorso parlamentare del prossimo provvedimento di stretta competenza del dicastero di via Arenula. Il Guardasigilli non ritiene proprio che il disegno di legge sull’elezione diretta del presidente del Consiglio da parte dei cittadini metta a tacere quella sulla giustizia, ma piuttosto che “la posticipi. Noi abbiamo l’ambizione di durare tutta la legislatura - sostiene Nordio -. Quindi i tempi per la riforma costituzionale del premierato e il referendum sarebbero compatibili con una riforma costituzionale sulla giustizia che potrebbe essere presentata nei primi mesi dell’anno prossimo e quindi non viaggiare in modo parallelo ma immediatamente successivo”.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 12 novembre 2023
Il rapporto sulla criminalità minorile: al Nord più denunce, con alcuni reati violenti aumentati a dismisura: +39,4% per le rapine e +16% per lesioni, risse e percosse. Uno su due è straniero, si abbassa l’età dei giovani arrestati. Crescono di un terzo rispetto a 12 anni fa denunce e arresti di minori al Nord. Un dato doppio rispetto alla media nazionale. Con alcuni reati violenti aumentati a dismisura: +39,4% per le rapine e +16% per lesioni, risse e percosse. E un effetto post pandemico importante che fa rialzare tutti i valori nel biennio 2020-22.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 12 novembre 2023
La donna è già stata individuata quattro volte ma è riuscita a mettersi in salvo grazie all’aiuto di Don Luigi Ciotti. “Se non mi ribellavo mio figlio era un altro mafioso e mia figlia un’altra donna serva di uomini senza onore”. Il fondatore di Libera: “Serve una legge che dia loro riconoscimento giuridico”. Località segreta, nord Italia - L’appuntamento è a un casello autostradale. Poi una telefonata, l’indicazione di una piazza a una decina di chilometri. Passo rapido, sguardo circospetto. La guardi e ti chiedi come faccia questa donna a vivere in fuga da 11 anni, costruendosi una vita di facciata, senza passato, nome di fantasia, ma quello vero sui documenti.
di Marianna di Candido
positanonews.it, 12 novembre 2023
Si è svolto venerdì presso il Centro Direzionale di Napoli, Aula Siani, un importante convegno intitolato “Non c’è diritto alla salute senza salute mentale”. Sono intervenuti ospiti di grande rilievo nel panorama Regionale e Nazionale: On G. Oliviero- Presidente del Consiglio Ragionale; Avv. Zaccaria- Presidente Associazione Italiana Giovani Avvocati; Prof. M. Palma- Garante nazionale delle persone sottoposte a misure restrittive e private della libertà personale, insieme a numerosi operatori territoriali che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con le difficoltà di un sistema carcerario che sempre meno ricopre un ruolo riabilitativo e sempre più funge da contenitore di reietti a vario titolo.
L’Arena, 12 novembre 2023
Si tratta di un trentenne di nazionalità afghana, ma con cittadinanza austriaca ottenuta in quanto rifugiato politico. Era ospitato nell’area riservata ai pazienti psichiatrici. Non ce l’ha fatta. Il trentenne di nazionalità afghana, ma con cittadinanza austriaca ottenuta in quanto rifugiato politico, detenuto a Montorio e ricoverato in condizioni disperate dopo un tentativo di suicidio, è morto nelle prime ore di ieri pomeriggio in ospedale.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 12 novembre 2023
Per l’accusa la specialista del Lorusso e Cutugno avrebbe agito con “negligenza e imperizia”. Aveva 25 anni ed era affetto da disturbi psichici. In carcere non era mai stato. Ci finisce per la prima volta il 3 agosto 2022, quando viene arrestato per aver messo a segno due rapine in altrettanti supermercati nel quartiere San Salvario: si era finto un normale cliente e una volta faccia a faccia con la cassiera aveva estratto un coltello. Per lui, giovane e fragile, la detenzione si rivela un’esperienza impossibile da gestire. Tredici giorni dopo aver varcato la soglia dell’istituto penitenziario Lorusso e Cutugno, si toglie vita. Alessandro Gaffoglio approfitta della solitudine della propria cella, prende un sacchetto di nylon e se lo avvolge intorno alla testa chiudendolo con dei lacci. Si infila sotto le coperte così da nascondersi agli occhi delle guardie e si lascia morire. È la mattina del 16 agosto quando il suo corpo viene scoperto. Sono passati quindici mesi e ora la Procura di Torino ha chiuso l’inchiesta. Una psichiatra è indagata per omicidio colposo: per il magistrato, la dottoressa non avrebbe seguito le linee guida e i protocolli che dettano le misure necessarie per la prevenzione dei suicidi in carcere.
di Irene Famà
La Stampa, 12 novembre 2023
L’appello della Garante comunale dei detenuti: “Mancano le condizioni di accoglienza e supporto per affrontare certi disagi”. “In carcere le fragilità si acuiscono, il disagio si aggrava”. La considerazione della garante comunale dei detenuti Monica Gallo è amara. Così com’è impostato, il sistema “non riabilita”. La chiusura delle indagini sulla morte di Alessandro Gaffoglio, ventiquattrenne che ad agosto dell’anno scorso si è impiccato nella sua cella al Lorusso e Cutugno, impone delle riflessioni. Il ragazzo, recluso su misura cautelare per due rapine in un supermercato a San Salvario, soffriva di problemi psichici. E il suicidio l’aveva già tentato appena arrivato, nella sezione dei “nuovi giunti”.
di Camilla Amendola
primabergamo.it, 12 novembre 2023
Era stato arrestato nel 2020 per un telefonino, poi aveva cambiato vita. Il 7 luglio 2023 un nuovo arresto senza spiegazioni. E il decesso dopo un ricovero in terapia intensiva. Due interrogazioni parlamentari per chiedere chiarezza sul decesso del 21enne di Fiorano. La Procura indaga. È stata finalmente predisposta l’autopsia sul corpo di Oumar Dia, il giovane di 21 anni di Fiorano al Serio morto giovedì 26 ottobre in circostanze poco chiare all’ospedale Humanitas di Rozzano, in cui era stato trasportato in gravi condizioni dal carcere Opera di Milano.
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