di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 20 febbraio 2024
Non può essere richiesto loro un “maggior livello di sobrietà nel manifestare il proprio pensiero”. Nel rapporto fra responsabilità disciplinare e libertà di manifestazione del pensiero, i magistrati “non possono avere nessuna limitazione ulteriore rispetto a quelle valide per tutti gli altri consociati”: e nemmeno può essere loro “richiesto un maggior livello di sobrietà nella manifestazione del pensiero” che li ponga “in una posizione deteriore rispetto agli altri cittadini”, anche “per evitare che si possa passare da un controllo del comportamento del magistrato a un controllo del provvedimento giurisdizionale”. Perciò per il Csm, chiamato a giudicare disciplinarmente un giudice ligure, è “in astratto ascrivibile a un legittimo, seppur aspro, diritto di critica” anche dare su Facebook della “guerrafondaia” all’ex ministra pd della Difesa Roberta Pinotti, accostarla in foto a Vanna Marchi l’8 marzo, e scrivere che della senatrice pd “si ricordano solo all’inferno, mentre il Che (Guevara, ndr) sarà un esempio e una guida anche fra 1.000 anni!”.
“Tutti i parenti dei mafiosi via dalle liste elettorali”: i dubbi di Forza Italia sul piano Colosimo
di Francesco Grignetti e Francesco Olivo
La Stampa, 20 febbraio 2024
La presidente della Commissione: “Impresentabili i familiari fino al quarto grado”. Una battaglia di principio che diventa politica. La proposta di includere tra gli “impresentabili” anche i parenti dei mafiosi divide la maggioranza. La presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo non intende tornare indietro sulla sua idea, nonostante le tante perplessità suscitate tra gli alleati. Forza Italia non nasconde i tanti dubbi, anche se in maggioranza si sta lavorando per evitare spaccature pubbliche. Il dato di partenza di Colosimo è questo: “Il vincolo familistico è centrale nella lotta alla criminalità organizzata quindi per me deve valere anche per i candidati”. Il punto, però, è che la misura potrebbe coinvolgere i parenti fino al quarto grado, troppo secondo i berlusconiani.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 febbraio 2024
Dai file desecretati dalla Commissione Antimafia emerge il forte interesse del giudice sulla gestione mafiosa degli appalti. L’ultimo suo atto, il giorno prima della strage, riguarda l’imprenditore citato dal dossier dei Ros e dal pentito Messina. Dopo 32 anni, grazie al lavoro appena iniziato della presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo, finalmente possiamo partire dai documenti tenuti nei cassetti e mai riversati nei processi, quindi sconosciuti a tutti, anche ai familiari di Paolo Borsellino. Ora sappiamo con certezza che in quei 57 giorni, tra la strage di Capaci e quella di Via D’Amelio, il giudice stava lavorando a 360 gradi sulla questione relativa alla gestione mafiosa degli appalti. Ma lo faceva soprattutto nell’ottica di poter proseguire il lavoro del suo collega e amico fraterno Giovanni Falcone, e di conseguenza riuscire a individuare la causa della strage.
Pregiudicati nel Consiglio direttivo dell’Odv che accoglie detenuti: respinto l’affidamento in prova
di Umberto Maiorca
perugiatoday.it, 20 febbraio 2024
Tribunale di Sorveglianza e Cassazione concordi nel rigettare la richiesta di misura alternative di un detenuto. La detenzione domiciliare no, meglio l’affidamento in prova. È quanto ha richiesto un 34enne straniero arrestato per droga e violazione delle norme sull’immigrazione, ma sia il Tribunale di Sorveglianza di Perugia sia la Corte di Cassazione hanno detto di no, viste le condizioni dell’associazione in cui avrebbe dovuto svolgere l’affidamento e per le condotte criminali dell’uomo.
di Marco Birolini
Avvenire, 20 febbraio 2024
Gli avvocati veronesi hanno proclamato uno sciopero della fame per protestare contro la sequela di suicidi nel carcere Montorio e, in generale, per le pessime condizioni degli istituti di pena italiani. “Questa drastica iniziativa si pone da un lato come grido di denuncia rispetto al dramma che sta investendo Montorio - spiegano i penalisti. Una Casa circondariale sovraffollata e carente di personale specializzato a fronte del crescente numero di detenuti con problemi di dipendenza o psichiatrici, all’interno della quale il numero dei sucidi è in rapido aumento e ogni giorno si susseguono in silenzio decine e decine di eventi critici di auto o etero lesionismo. Queste vite spezzate non hanno avuto alcun senso”.
La Nazione, 20 febbraio 2024
La nomina del sindaco, dopo la selezione pubblica e l’ok dai gruppi consiliari. È l’avvocato Valentina Abu Awwad la nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Pisa, dopo la selezione per bando pubblico e la consultazione in sede di Conferenza dei Capigruppo consiliari, rimarrà in carica fino a fine mandato del sindaco. Nata a Pisa, è iscritta all’albo degli avvocati di Pisa ed è avvocato patrocinante in Cassazione, eletta nel 2023 come segretario del Consiglio dell’ordine, dov’è referente per la Commissione “Osservatorio Penale”. Svolge la propria attività professionale prevalentemente nel campo del diritto penale e del diritto dell’immigrazione.
di Enzo Spiezia
ottopagine.it, 20 febbraio 2024
Assolti perché il fatto non sussiste. E’ la sentenza del giudice Daniela Fallarino - il pm Angela Sorvillo (vpo) aveva chiesto la loro condanna ad 1 anno - per i dottori Maria Gallo (avvocato Angelo Leone) e Mario Feleppa (avvocati Vincenzo Regardi e Fabio Russo), due medici che, operando presso la casa circondariale di contrada Capodimonte in base a una convenzione con l’Asl, erano stati chiamati in causa nell’indagine sulla morte di un detenuto, Agostino Taddeo, 59 anni, già noto alle forze dell’ordine, avvenuta il 13 ottobre del 2016 al Rummo.
Ristretti Orizzonti, 20 febbraio 2024
Lunedì 19 febbraio è stata consegnata presso il Carcere Femminile della Giudecca una macchina da cucire con la presa in consegna della direttrice Mariagrazia Bregoli. Sarà utilizzata dalle detenute per confezionare, assieme al supporto delle famiglie degli alunni, i costumi di Marco Polo indossati da 500 bambini che stanno partecipando al progetto culturale internazionale “Alfabeto Marco Polo, Venezia Istanbul”.
garantedetenutilazio.it, 20 febbraio 2024
Al centro dell’incontro le criticità attuali delle carceri. Mercoledì 14 febbraio, il presidente del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Giovanni Russo, accompagnato da Giancarlo Cirielli, direttore generale dei detenuti e del trattamento, e da Antonio Bianco, direttore generale beni e servizi, ha ricevuto il Portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, e gli altri membri del Coordinamento nazionale Bruno Mellano, Luca Muglia, Valentina Farina, Valentina Calderone e Veronica Valenti.
di Maria Cristina Germani*
Ristretti Orizzonti, 20 febbraio 2024
Sabato 24 febbraio, dalle ore 16, l’associazione di promozione sociale Do Re Miao presenterà i risultati di uno studio di Educazione Assistita con gli Animali svolto presso la sezione distaccata di Gorgona Isola, pubblicati da Erikson con il titolo: “Gorgona, l’isola Fenice”. Con il contributo di esperti nel campo della Pet Therapy e grazie alla partecipazione di figure di riferimento nell’ambito della rieducazione delle persone private della libertà si cercherà di fare il punto sull’importanza della relazione con gli altri animali per coloro che si trovano a vivere un periodo di detenzione. La Pet Therapy in ambito carcerario ha ormai nel nostro Paese una sua storia, fatta di esperienze diverse e di risultati concreti; nel caso di Gorgona la sfida è stata quella di attivare un percorso educativo coinvolgendo animali “non convenzionali” (mucche, capre, pecore, maiali). L’incontro si terrà presso l’Auditorium Giorgio Kutufà del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, per gentile concessione della Provincia di Livorno.









